Hai rotto la boccetta del Profumo, e ora in casa si sente una gran puzza

Pubblicato: 22/09/2010 da tafkamrlorenz in Generale
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Potremmo soffermarci sulle cause politiche che hanno portato all’allontanamento di un manager da quella che era stata da lui trasformata da un onesto istituto bancario italiano alla terza banca europea e prima in Italia per volume d’affari, ma basta farsi un giro sui siti per leggere analisi dotte di chi ha piu’ tempo di me per scrivere
Potremmo raccontare la storia di Profumo vista da uno (io) che lo ha sempre ammirato, e che ha sempre giustificato i sui errori come azioni dettate da pressioni esterne e i suoi successi come idee geniali…magari poi ci faccio un post
Potremmo analizzare e confutare le gran cazzate di chi parla di “risultati deludenti per gli azionisti nell’ultimo triennio”, con il titolo crollato da 7.5 eur ad azione pre crisi alla quotazione di 1.9 e rotti di ieri ricordando che Citigroup e’ passata, nello stesso periodo storico, da 51 a 4 $ ad azione e il suo CEO e’ ancora in sella, e che le altre “big four” americane e le maggiori banche europee non hanno performato meglio, ma che Unicredit, al contrario delle succitate, non ha preso una lira di soldi pubblici, ma ci torneremo
Il problema e’ che oggi e’ stato sventrato il muro portante di una delle maggiori banche italiane, dove incidentalmente si trova anche il mio conto corrente
E che quelli che ora sceglieranno gli uomini che dovranno ricostruire questo muro sono gli stessi che anni fa hanno portato al collasso alcune realta’ bancarie per fortuna ancora piccole, accumulando talmente tanti debiti da dover vendere lo spadone del simbolo del partito e consegnando le speranze di un numero inspiegabilmente sempre crescente di elettori al ricatto infinito di Berlusconi
Beh, scusate, ma in questo momento la mia priorita’ e’ l’analisi veloce ma attenta del mio portafoglio di investimenti, e una fuga abbastanza precipitosa da tutto quello che porta il marchio Unicredit
E’ una decisione personale, non un consiglio. Ma non me la sento di essere un correntista di una banca in cui gli uomini chiave verranno selezionati da un diplomato Scuola Radio Elettra completamente rimbambito e dal figlio scemo pluribocciato alla maturita’
Pensateci e decidete di conseguenza

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commenti
  1. marchettino73 ha detto:

    Spettro Telecom in avvicinamento?

    @lorenz

    Come lo vedi un post su Amway?

  2. tafkamrlorenz ha detto:

    Marche’
    stanno “plagiando” 3 miei ex colleghi
    Ho letto storie fantastiche di gente che ha la casa piena di pentole grazie al loro schema
    Sarebbe utile e necessario

  3. steffa88 ha detto:

    è da un pezzo che volevano far fuori Profumo, del resto dopo il crollo di Lehman Brothers e le enormi difficoltà di Unicredit, erano in tanti a gufare e ad annunciarne la bancarotta, il che, direte è normale, forse, lo è un po’ meno in Italia, dove politica (e di conseguenza media) annunciavano che in Italia tutto andava bene e il Presidente del Consiglio consigliava il portafoglio d’investimento. Ora: “il nemico del mio nemico è mio amico” non è una logica che amo, tuttavia è innegabile che nel panorama italiano (ma non solo italiano): truffaldino, incompetente e mafioso, Profumo si distingueva dalla massa. Ah, non so voi, ma avere la più grande banca italiana in mano a un paese straniero e inaffidabile (oltre a partecipazioni importanti in Eni ecc) non mi piace per nulla

  4. steffa88 ha detto:

    OT

    @lorenz: te non lavoravi sull’estrazione del petrolio? Sai dirmi che usano per unire i tubi dei pozzi?

  5. reggibirra ha detto:

    ho un brutto ricordo di unicredit,non sono più con loro da ben 4 anni.

  6. tafkamrlorenz ha detto:

    Steffa
    domanda un po’ generica…dipende dai tubi e dai pozzi
    Io lavoravo nella distribuzione del gas, nella estrazione offshore del petrolio il tubo segue una logica “anulare”, ovvero si fanno sezioni di cemento a diametro decrescente al crescere della quota e le si inseriscono una nell’altra (spiegazione molto semplificata per un processo complesso)
    O volevi sapere delle pipelines?

  7. tafkamrlorenz ha detto:

    Caso Profumo
    vero’ sarebbe bello sceglersi altri partners,
    Ma quando eri in difficolta’ lo Stato italiano non e’ riuscito a proporre niente di meglio di un Tremonti Bond al 5% di interesse all’anno (quando tu, banca, finanzi lo Stato comprando BOT a interessi dell’1% all’anno)
    Ci vogliono le palle per rifiutare e andare sul mercato a trovare chi ti ricapitalizza. E altri paesi piu’ affidabili della Libia potevano comprare marchi automobilistici prestigiosi, quartieri a Londra, pezzi di banche storiche negli USA etc.
    A noi ci si e’ filata solo la Libia.

  8. Aldebaran85 - 100% l'originale ha detto:

    leghisti mangioni oppure l…oni?

  9. steffa88 ha detto:

    @lorenz: no non intendevo le pipelines, intendevo, l’estrazione del petrolio nella terraferma, non so se si utilizzi una lega di rame-berillio o altro

  10. Albert1 ha detto:

    Per quanto mi riguarda, Unicredit può tranquillamente chiudere, dopo essere stata invasa e razziata ben bene dai beduini sui cammelli. Tutti quelli che ci lavorano (i sopravvissuti alla recente ventata di “esuberi”) possono allegramente andarsi a cercare un fazzoletto di terra da zappare (auguri), tutto ciò però non subito.

    Non subito.

    Con calma, abbiano almeno la cortesia di resistere il tempo necessario a quel cazzone di giudice per pronunciarsi definitivamente in merito a quelle varie decine di migliaia euri di danni che mi devono e che ad oggi (pur essendo provvisoriamente esecutivi) non riesco ancora a vedere.

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