Marchettino e l’economia spicciola,ma efficace,della sù nonna

Pubblicato: 02/12/2010 da marchettino73 in Generale
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Qualche post più giu,quello di Lorenz in cui parla della crisi per l’esattezza,ho esposto brevemente una delle più belle lezioni di economia che abbia avuto.
Ve la riscrivo qui (così non perdete tempo a cercarla ):

….Perché m’ha sempre insegnato a spendere meno,un bel pò meno,di quello che guadagnavo.
Mi diceva due frasi spettacolari:
1- dal campo ci dève sortì la fossa (un’attività deve rendere)
2-levà e un mètte fa la spia (se verso 1000 e tolgo 1100….si fallisce di sicuro)…….

Chi me l’ha insegnato?
Una signora che adesso ha 80 anni,ha cresciuto 3 figli,accudito 4 nipoti un marito,una casa,la vigna e le bestie,con la seconda elementare.La mì nonna.Con queste due cosucce hanno mandato i figli a scuola,comprato la casa e accantonato un piccolo capitale per la vecchiaia.
Sono due regolette semplici semplici che hanno alla base un concetto fondamentale:”fare i passi per le gambe che abbiamo e non esporsi con i debiti” .
Sembrano banalità ma la nostra economia,finalizzata al consumo e all’indebitamento forzato,difficilmente riesce a rispettare quelle due “perle” di saggezza contadina.
E qui parte il mio “confronto”:
Nonna Diva vs economia dei laureati

Fino a 4-5 anni fa questi cervelloni dell’economia mondiale santificavano il debito come motore dell’economia,senza debiti non si va avanti.E lei storceva il naso e mi diceva “o Marco io un ci ‘apisco nulla ma un debito è un debito,prima o poi da pagà arriva”.
Aveva ragione,ci siamo arrivati.
Il casino dei mutui sub-prime è scoppiato proprio perché non si rispetta le leggi di nonna Diva:
Si è dato i mutui a chi non poteva pagare con la scusa che il debito residuo veniva rifinanziato,sperando che pagassero.E come lo paghi un mutuo da 4000 dollari al mese se ne guadagni 2800?
Il concetto fondamentale,e la critica al sistema,che ne deriva è:
Lavoriamo con ciò che abbiamo effettivamente in mano,non esporsi negativamente ad agenti esterni che non si possono fronteggiare.in parole povere “parassi il culo”.
Se guadagni 100 e ti indebiti per 110 il crack finanziario è assicurato.Il debito pubblico è lì che ce lo rammenta tutti i giorni.
L’economia del debito cresce veloce ma ti presenta il conto.L’economia di nonna Diva cresce moooolto piano,ma è reale e non ti presenta mai il conto.
E senza laurea.

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commenti
  1. Albert1 ha detto:

    Ganza, la tù Nonna !

    Aggiungo un corollario, se posso permettermi:

    “Se proprio non puoi fare a meno di farti dare soldi, fatteli dà da qualcuno che sicuro muore prima di te, e non lasciare niente di scritto”.

    Questo, automaticamente esclude le banche dalla rosa dei possibili prestatori di denaro.

  2. […] Articolo Originale:  Marchettino e l’economia spicciola,ma efficace,della sù nonna Aggregato il   2 dicembre, 2010 nella categoria Banche, Economia, Guida alla Scelta, Mutui, […]

  3. gunny ha detto:

    diciamo che sia l’articolo, che il commento #1, valgono il prezzo del biglietto!!
    Grandissimi!!!

  4. Albert1 ha detto:

    Eheheh… me chiamano “Er terore de le banche” 😉

  5. aldebaran85 ha detto:

    propongo la nonna di marchetto come nuovo presidente del consiglio

    p.s. aiuuuuuuuuuuuuuto in emilia-romagna è arrivato il digitale terrestre … spariti canale5, rete4 e italia1 … di iris manco l’ombra … rai5 e raistoria si vedono a scatti OLE’

  6. marchettino73 ha detto:

    Il commento 2 che roba è ?

  7. Pigi ha detto:

    La nonna ha ragione fino ad un certo punto.
    La questione è: per indebitarci dobbiamo dare una garanzia: firmare cambiali, oppure promettiamo di dare in cambio qualcosa ad una certa data. E’ tutto lì: il valore di ciò che promettiamo di restituire. Se siamo in grado di restituire molto meno di quanto ci hanno prestato, ci conviene.
    Quindi gli Stati Uniti fanno bene ad indebitarsi: i cinesi li riempiono di merci e loro gli danno carta: i dollari. Se non ne hanno abbastanza, dicono alla FED di mettere in moto le rotative e gliene danno quanti ne vogliono.
    Diverso è il caso in cui dobbiamo restituire un bene che non possiamo svalutare, come una moneta straniera o l’euro. Allora ci troviamo veramente con l’acqua alla gola, come è successo alla Grecia e all’Irlanda.
    Questo accade perché all’interno dell’UE ci sono interessi troppo contrastanti: la Germania, paese creditore, ha l’interesse a mantenere il valore dei propri crediti, Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo avrebbero interesse a svalutarli.
    Il risultato è il rischio di insolvenza, molto peggio della svalutazione.

  8. marchettino73 ha detto:

    Pigi

    Quelle due regole valgono a prescindere.Servono ad evitare,prevenire,certe situazioni.Poi esistono i “debiti buoni” e i “debiti cattivi”:
    1-quelli “buoni” sono quelli che producono introiti,con un piano di rientro con i controcazzi.
    2-quelli “cattivi” sono i cosiddetti “buchi da tappare”,cazzate causate da eccessiva esposizione.

    Ricavo-spese=guadagno.
    Non si scappa.
    L’indipendenza economica la si raggiunge andando un bèr pezzo ner culo alle banche.Lo sai come si fa?Con i soldi.
    Cólle banche bisogna “ragionacci” con i soldi in mano,facendogli vedere che non hai bisogno di loro.
    La nostra economia ti spinge a fare tutto il contrario.

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