Il lavoro nobilita,e rende l’uomo simile a una bestia

Pubblicato: 27/04/2011 da marchettino73 in Generale
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Firenze, 26 aprile 2011 – Continua la polemica sull’apertura straordinaria dei negozi durante la festa del primo maggio. Matteo Renzi, intervenendo in diretta all’emittente fiorentina Lady Radio, torna a parlare della decisione del Comune di consentire l’apertura dei negozi del centro storico nel giorno della Festa dei lavoratori.

“Io il primo maggio lavoro e lavoravo anche prima quando gestivo una piccola azienda che si occupava di distribuzione di giornali” e “non mi sembra uno scandalo tenere i negozi aperti in una città strapiena di turisti”. Il sindaco ha spiegato che dare la possibilità di stare aperti ai negozi del centro “è un’opportunità che non nasce dal desiderio di far guadagnare tre lire in più ai commercianti”, ma “nasce dal desiderio di vedere che i turisti arrivino in citta’ senza trovarla chiusa”.

Sulla polemica con la Cgil, Renzi sottolinea che “anche in altre città della Toscana i negozi resteranno aperti il primo maggio” e anche che ”in alcune città della Toscana la Cgil ha fatto accordi per lavorare il primo di maggio. E allora perché la polemica è solo contro di me? Cosa ho fatto di così drammatico?”. Per Renzi i sindacati dovrebbero fare “un bel tavolo di trattativa” per affrontare tutto l’anno il problema del lavoro nei festivi e non arrivare al primo maggio ”con la Camusso che fa polemica contro di me”.

Proprio oggi, a margine di un incontro a Bologna sul prossimo sciopero generale del 6 maggio, il segretario generale nazionale della Cgil, Susanna Camusso ha replicato sull’ ipotesi di tenere aperti i negozi il primo maggio. “E’ la Festa del lavoro – ha sottolineato – e come sempre ci siamo fatti carico di quelle che erano le necessità di pubblica utilità e di servizio. Il resto, per un giorno, lo si può lasciare da parte. Mi pare che i consumi nel nostro paese vadano male – ha proseguito Camusso – così come va male la produzione interna esattamente in ragione del fatto che le famiglie non hanno soldi”. Pertanto, ha ammonito, ”non credo ci sia un problema di orari, semmai di fare rapidamente una riforma fiscale che – ha concluso – permetta alle famiglie, ai lavoratori e alle stesse imprese di avere risorse da investire o da spendere”.
(La Nazione.it)

PREMESSA
Prima di fà questo post mi sono chiesto:
“Come cazzo fò a parlà di quest’argomento senza prestà ‘r fianco a questo o quello,a non cadere in facili cliché,luoghi comuni e cazzate varie che cerco di evità come la peste?”
Risposta:
“Un lo sò.Io vi di’o cosa mi ci frulla per ‘r capo,poi ditemi che ve ne sembra.Se sbaglio mi correggerete”
(oh,se l’ha detto uno strónzolo di Papa lo posso dí anch’io).

A me sia di Renzi che della Camusso me ne frega ‘r giusto,cioè un cazzo.Io ragiono cor mio de’ cervelli,perché ad agí cor cervello dell’artri ir mio me lo posso anche frígge.
Allora:
1-il Primo Maggio è la festa dei lavoratori.Ok,e allora?
2-Lavorare nei giorni di festa,checchè ne dicano i sindacati,per alcune categorie è fondamentale.

Nel mio settore,come in altri,lavorare per le feste è fondamentale.Sono i giorni che,per vari motivi,fanno quadrare i conti.O forse i sindacati pensano che gli stipendi arrivino dal cielo?
Nella mia zona diversi negozianti hanno proposto di stare aperti la domenica,sapete cosa è successo?Le commesse si sono infuriate.Ma che cazzo ciànno nella testa,dov’è il problema,faranno festa un altro giorno,no?
Credo sia nell’interesse anche dei lavoratori fare in modo che i conti tornino,se non altro per mantenersi il posto di lavoro.
Non è vero che un giorno non cambia niente,chi parla cosí dovrebbe prima avere un’attività e rendersi conto cosa significa.
Il lavoro non ha più una sua regolarità,va preso quando c’è.Il modo migliore per festeggiare i valori del Primo Maggio è DIFENDERLI TUTTI I GIORNI.Non rompere i coglioni per un giorno di festa,col risultato di metterselo nel culo da soli.
Se il lavoro è remunerativo la domenica,si lavora la domenica e si riposa un altro giorno.O no?
Con tutto questo sono,e sarò sempre,dell’idea che i diritti dei lavoratori siano un bene da difendere.Credo soltanto che sia il caso di non rimanere fossilizzati su posizioni ormai vecchie.

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commenti
  1. steffa88 ha detto:

    ragionare con la propria testa, non significa non guardare i numeri, perchè son quelli che contano, qui si parla di € non del sesso degli angeli

    Che l’Inps sia in attivo col sistema attuale non significa assolutamente nulla, ho già scritto perchè

    Il lavoro nero, l’evasione fiscale ecc, ok, ma non bastano da soli a spiegar tutto, anzi, diciamo che spiegano moooolto poco, perchè se non dichiaro di lavorare avrò la pensione minima

  2. chica ha detto:

    sTE, TU METTILA COME VUOI, MA CHI HA TIRATO FUORI I PROPRI SOLDI, DOPO QUARANTANNI LI RIVUOLE!!

    scuss..m’è scappato il maiuscolo..:D

  3. perplessa ha detto:

    si steffa ma mettere in ballo l’ocse nn c’entra
    noi dobbiamo ragionare sul nostro sitema contributivo e sulla nostra situazione lavorativa è inutile compararla con altri sistemi

  4. steffa88 ha detto:

    il problema è averne quanti se ne è versati e non è così, fino al 92 la pensione era retributiva e non contributiva, e ha potuto scegliere la pensione retributiva chi aveva già 18 anni di lavoro alle spalle nel 95. Dunque qualcuno prima o poi non riceverà quello che ha pagato, probabilmente sarà la mia generazione fallita sfigata del cazzo. Ce la stiamo prendendo in culo in tutti i settori, aveva ragione Funari, quanto mi mancano le sue frecciate

  5. steffa88 ha detto:

    c’entra Perplessa, da un’idea di come stiamo presi

  6. chica ha detto:

    per chi a quella data aveva già 18 anni di versamenti è ancora così…infatti io andrò in pensione interamente con il retributivo…poi c’è una fascia centrale che avrà un sistema misto….e purtroppo siete proprio voi più giovani che avrete le maggiori difficoltà…per questo è necessario fare seriamente una riforma pensionistica che non si inchiappetti nessuno!!!
    Allora, sarebbe davvero meglio tenersi i proprisoldi e versare una pensione integrativa, ognuno come vuole…..

  7. steffa88 ha detto:

    peccato che non sia possibile Chica, ha avuto (e avrà) più di quanto ha dato, e qualcuno dovrà necessariamente dare più di quanto avrà, è la dura, fredda, legge dei numeri, e non si scappa, al massimo si può diluire su più generazioni, cosicchè anzichè prendermi in culo 24cm io ce ne prendiamo 12 a testa io e mio figlio

  8. steffa88 ha detto:

    io devo lasciarvi un po’ vi rileggo poi

  9. perplessa ha detto:

    infatti chica in quel caso di riforma totale del sistema si potrebbe anche fare così…ma dovrebbero capire come cacciare fuori i soldi che ora mangiano dall’inps..

    tranquilla io faccio parte di quei giovani che rimarranno cmq inchiappettati

    steffa
    a comparar patate con cipolle non si cava un ragno dal buco

  10. Albert1 ha detto:

    Io penso che faremmo tutti bene ad organizzarci adesso per poter campare con la minima quando sarà. Tanto più di quella non beccheremo.

  11. perplessa ha detto:

    mio papà mi sta facendo una testa così per fare un piano pensionistico privato….

  12. Atarassia ha detto:

    “Il 24/25 Marzo scorso il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione Europea per un Patto per l’Euro, la cosa più scellerata finora voluta da coloro che sono decisi a rovinare milioni di vite umane per l’interesse di pochi. Ecco i punti decisi:

    – La Commissione Europea sarà al centro di ogni controllo sull’applicazione delle seguenti decisioni da parte dei governi dell’Eurozona.

    – La Grecia completi pienamente e velocemente il programma di privatizzazioni da 50 miliardi di euro che le è richiesto.

    – La competitività sarà giudicata sulla base degli aggiustamenti dei salari e della produttività, sarà monitorato il costo del lavoro. Si afferma che l’aumento del reddito di lunga durata può erodere la competitività. In sintesi: meno paghe e lavorare di più.

    – Sul costo del lavoro: rivedere i meccanismi di contrattazione salariale a livello centrale, riconsiderare gli aumenti legati al costo della vita, non permettere agli stipendi pubblici di minare la competitività degli stipendi nel settore privato.

    – Sulla occupazione: promuovere la “Flessicurezza” (!!), flessibilità e sicurezza dell’impiego, come dire di aumentare le vendite di auto e migliorare la respirabilità dell’aria.

    – Le pensioni si dovranno calcolare sulla base della loro sostenibilità da deficit, cioè: il deficit dello Stato sarà giudicato in base a quanto esso spende per pensioni, sanità e ammortizzatori sociali, e non, guarda caso, per le spese militari, per le parcelle alle megabanche che mediano sulle privatizzazioni, per il salvataggio dei banchieri con soldi pubblici, o per gli sgravi fiscali per i ricchi.

    – Le pensioni future andranno calcolate in base all’aspettativa di vita del lavoratore, indipendentemente dal tipo di lavoro. No comment.

    – E, GRAN FINALE, gli Stati aderenti dovranno passare leggi in Parlamento per dichiarare illegale il deficit di bilancio che supera il 3% del PIL come stabilito dal micidiale Patto di Stabilità, quello che sta distruggendo l’Europa. Cioè: la spesa a deficit dello Stato, unico mezzo legittimo nello Stato per arricchire i cittadini creando piena occupazione e pieno Stato Sociale (spiegato ne Il Più Grande Crimine), sarà un reato punibile per legge. Cioè ancora: essere Stato sarà reato.

    – La quasi totalità di queste misure furono suggerite alla Commissione dalla lobby industriale e finanziaria Business Europe prima che giungessero l’11 di Marzo 2011 ai capi di Stato e di governo dell’Eurozona.”

  13. Steffa88 ha detto:

    ah il deficit sarebbe l’unico modo per migliorare la vita dei cittadini? ma va a ciapà i rat. Deficit significa spendere più di quanto si guadagna, come cazzo fai a spendere più di quanto guadagni? Qui non c’è un’Europa cattiva e una Grecia buona, qui c’è l’Grecia che si è indebitata, cagando fuori dal vaso e l’Europa che le para il culo a certe condizioni, vale a dire quelle per cui la Grecia possa ripagare il debito, altrimenti esca dall’Europa e non scassi il cazzo

  14. Eleonora Teragnoli ha detto:

    A parte il fatto ovvio (ovvero che tu, Mark, ma che giornata dei lavoratori, pur volendo, vai a festeggiare se sei un cazzeggiatore nato – mi sembra assolutamente giusto che il 1° Maggio lavori 😀 ), sono d’accordo col tuo punto di vista. Il lavoro, oggi, è un treno che va preso ogni volta che passa. Non ci si può più permettere di scegliere, purtroppo, e non ci si può più permettere di rifiutare (almeno questo per la maggior parte di noi). Ho lavorato anche io durante tanti giorni di festa, facendo le ore piccole o rinunciando a tanti giretti tra centri commerciali e happy hour (si mettano l’anima in pace le commesse che non vogliono stare aperte questa domenica), per consegnare fino all’ultimo articolo alla redazione della rivista per cui scrivo. Non è vero che un giorno in più fa poca differenza, quando hai una bambina da campare, una macchina da mantenere, tante spese e, in generale, una vita da portare avanti in tempi di non facile situazione economica. A me, personalmente, quelle domeniche in cui ho lavorato hanno fatto spesso comodo. Ovvio poi che non siamo bestie, e di conseguenza non dobbiamo vivere da bestie. Non si vive solo per lavorare ed è importante ricavare il giusto spazio per la vita privata. Con questa crisi economica, però, è stata tolta già troppa dignità a tanta, tanta gente. Ora che venga data la possibilità a quelle stesse persone di poter almeno scegliere, quando se ne presenta l’occasione, se guadagnare due lire in più.

  15. lordbad ha detto:

    Concordo con il post! E mi piace!

    Oggi (e non solo oggi…) occorre riscoprire la dimensione dell’essere umano quale essere operaio, ed operante! Beato sia allora l’Operaio…

    Spero avrai modo di ricambiare la visita sul blog Vongole & Merluzzi dove si parla proprio di questo..

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/01/beato-sia-loperaio/

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