Elvis shot JFK !

Pubblicato: 24/10/2011 da tafkamrlorenz in Generale
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“Tutto comincia nel settembre del 1958 quando Elvis sta facendo il servizio di leva nell’esercito e viene trasferito dal campo di addestramento di Fort Hood alla 24ma divisione di fanteria di base in Germania. Elvis è già Elvis, è famoso, ha venduto milioni di dischi ed ha fatto tre film ma per il comandante della base, il generale Edwin Anderson Walker, è soltanto “that hip swinging, hound dog face soldier”, quel soldato sculettante dalla faccia da cane da caccia.

Il generale umilia Elvis trattandolo come l’ultima recluta ed Elvis comincia ad odiare il generale, a odiarlo ferocemente. Diventa un’ossessione quel maledetto generale Warren. Almeno dice così la teoria del complotto.

Fermiamoci qui. Lasciamo per un momento Elvis al suo servizio militare in Germania e torniamo indietro per incontrare l’altro protagonista fondamentale in questa ipotesi. E’ una donna, è anche lei cantante ed attrice famosa: Ann – Margret.

Nel 1946, molto prima di diventare un’icona pop, prima di incidere dischi ed interpretare film come “la ragazza yè – yè” e “Tommy”, Ann Margret Olsson aveva cinque anni e ballava come piccola star al Radio City Music Hall di New York ma era già stata notata da un affabile e cordiale amico di famiglia, Aleksandr Semyonovic Feliksov, che, in realtà, è un alto ufficiale del KGB. Che l’arruola nel servizio segreto di Mosca quando lei ha 17 anni.

Ann – Margret è figlia di immigrati svedesi antinazisti, ha simpatie comuniste, è bella, anticonformista, è ribelle e per Feliksov sarebbe una spia perfetta. E infatti lo è: la ragazza si dà da fare, infiltra di idee comuniste l’ambiente di Hollywood e, a mano a mano che diventa una star recluta attori ed intellettuali nei servizi segreti sovietici. Due tra i più importanti: il commediografo Arthur Miller e la sua bella moglie, Marilyn Monroe. Almeno così dice la teoria del complotto.

 

Torniamo ad Elvis. Finito il servizio di leva, Elvis torna in America e ai suoi successi discografici, ai suoi film, ai suoi fan, diventa definitivamente The King, Il Re ma del generale Walker non si scorda. Continua ad odiarlo con tutte le sue forze, anzi, lo vorrebbe vedere morto e lo racconta a tutti: vuole che il generale muoia. E perché aspettare? Perché non anticipare i tempi ed assoldare qualcuno che lo uccida? A suggerire questa idea ad Elvis è una sua amica che sta registrando un disco a Memphis per la sua stessa casa discografica: Ann – Margret. Lei saprebbe chi consigliargli, ha molti amici nella malavita organizzata, giocatori d’azzardo, gangster, anche un boss del calibro di Carlos Marcello.

Ha sottomano l’uomo giusto, un balordo spiantato ed un po’ pazzo che ha reclutato lei stessa per il KGB: Lee Oswald. Elvis e Lee Oswald si incontrano all’aeroporto di Dallas e Oswald accetta l’incarico di ammazzare il generale ma il suo piano è così male organizzato che fallisce.
Intanto, è successa un’altra cosa. Ann – Margret ha perso uno dei suoi agenti più preziosi. Il 5 maggio del 1962, Marilyn Monroe viene trovata morta. Sembra un suicidio ma in realtà, dice la teoria complottista, sono stati Robert Kennedy, il fratello del Presidente, in quel momento Ministro della Giustizia, e l’attore Peter Lawford, suo cognato, a soffocare Marilyn Monroe con un cuscino e poi a simulare un’overdose di barbiturici per difendere JFK dalle voci imbarazzanti di una sua relazione con l’attrice.

Ed è da quel momento, così dice sempre la teoria, che comincia ad odiare John Kennedy, dello stesso odio implacabile che Elvis provava per il generale Walker. Che succede a questo punto? Ann – Margret, lo abbiamo visto, è una mente diabolica e perversa. Vuole vendicarsi e così, mentre è sul set di Viva Las Vegas, assieme ad Elvis, dopo una notte d’amore con lui al Sands Hotel lo ricatta minacciando di denunciare il suo tentativo di omicidio ai danni del generale e lo costringe ad aiutarla.
Dallas, 22 novembre 1963. Elvis è appostato alla finestra del sesto piano di un deposito di libri ed imbraccia un fucile un Mannlicher – Carcano procuratogli da Lee Oswald. Oswald vorrebbe essere lui a sparare ma, visto il fallimento con il generale, è meglio che sia Elvis a prendere la mira.

Ed infatti, ecco che arriva l’auto del presidente, preceduta dal segnale voluto da Elvis: sulla strada c’è il capo delle sue guardie del corpo, Bobby Gene West, detto “The Dragon”, il Dragone, che accende un registratore portatile facendo risuonare nell’aria le note di “It’s Now Or Never”, uno dei suoi successi.

It’s Now or Never, che suona più o meno come ora o mai più. Elvis spara ed uccide Kennedy, poi scappa, al suo posto Ann – Margret, diabolica come sempre, fa arrestare Oswald ed il resto è storia, dalla commissione investigativa del senatore Earl Warren al film JFK di Oliver Stone”

 

Tratto dalla omonima puntata di DEE GIALLO disponibile in podcast sul canale di Radio Dee Jay

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commenti
  1. chicafdp ha detto:

    toh! strano!!..nessuno commenta, linkeggia, giggioneggia, stronzeggia, oltraggia, negheggia, beccheggia, cazzeggia

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