Firing the right people

Pubblicato: 31/10/2011 da tafkamrlorenz in Generale

Siamo in pieno dibattito sull’abolizione dell’Articolo 18, fingendo di credere che un governo di molluschi inetti come l’attuale potra’ mai un giorno anche presentate un DDL allo scopo…allora il leggendario blogger del 21mo secolo prova a dare alcune idee al curatore fallimentare che prendera’ il posto del nanodimerda e abolira’ d’ufficio l’Art 18

Il licenziamento non e’ un dramma. Non e’ un bocciatura. Non e’ la fine della vita. Lo e’ in un mercato del lavoro dimmerda come quello italiano. Ma non lo e’ in assoluto. A patto che possa avvenire nel “giusto ambiente”. Allora, visto che l’Art 18 qualcuno prima o poi lo abolira’, alcuni consigli per far si che il culo batta sul morbido.

1- Va abolita la cassa integrazione in TUTTE le sue declinazioni. Basta cazzate. Vuoi poter licenziare? Fallo, ma dallo stato non prendi piu’ UN CENTESIMO per ammortizzare i periodi di stracca. Si risparmierebbe una valanga di soldi da utilizzare per i punti seguenti

2- Va istituita una indennita’ di disoccupazione seria. per percepirl devi essere disoccupato e iscritto alle liste di collocamento. E se il collocamento ti trova lavoro, vai e non rompere il cazzo o la perdi. Certo, la cosa va fatta con criterio, non mandiamo una ragioniera di 55 anni a scaricare le cassette di frutta. Ma per percepire l’assegno (anche a vita) DEVI essere iscritto al collocamento e NON DEVI aver rifiutato lavori senza ragionevoli cause. L’assegno va fissato a un minimo sociale da commisurare alla tua situazione familiare

3- Il collocamento va riformato per farlo diventare una cosa seria. Sembra una barzelletta….ma va fatto. Basta cazzi. Anche, al limite, con sgravi (esenzione IRPEF per 6 mesi?) per chi assume dalle liste di collocamento invece che per chiamata diretta (diciamo limitando a una percentuale delle assunzioni annue, pero’, eh) .

4- Va stabilita una indennita’ di licenziamento commisurata all’esperienza. Da un anno di stipendio per chi ha meno di 5 anni di esperienza, fino a 3 per chi ne ha oltre 20. Esentasse. Interamente a carico dell’azienda. Chi apre procedura di licenziamento li mette in un fondo tipo fidejussione, in modo da evitare le solite scenette all’italiana con l’imprenditore che ritarda il pagamento dell’indennita’ e poi dichiara fallimento

5- Basta con le cazzate degli “scivoli”. Se l’azienda vuol farti scivolare dopo 35 anni di contributi versati, ti versa l’indennita’ di cui sopra e da’ all’INPS 5 anni di contributi pensionistici. Maledetti e subito. Basta cazzate ai danni della collettivita’

Ripeto…iniziate a pensare a come fare in modo che il culo batta sul morbido. Tra 6 mesi con l’Italia in bancarotta arriveranno i signori del FMI e cacceranno a calci in culo destra, sinistra, responsabili e centro, e ste cosette le faranno d’ufficio, in cambio del pagamento delle sole spese correnti

Your opinions are welcome

(N.B. il titolo del post e’ una storpiatura del famoso manualetto “Hiring the right people” che e’ in bella vista sulla scrivania del 90% degli HR, anche queli che NON sanno nemmeno dire “My name is Mario”)

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commenti
  1. lezzzy ha detto:

    Grazie Mark…… ogni tanto sfuggono o le virgole o i termini…. :la fretta è una brutta cosa…

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