Co’ soldi degli altri è tutto facile

Pubblicato: 03/11/2011 da marchettino73 in Generale

La crisi è per molti, ma non per tutti. Ad esempio, Rai e Mediaset possono accattarsi sei reti digitali a gratis, senza asta. Grazie al regalino del ministero delle Attività Produttive, dove il responsabile Paolo Romani
è riuscito nell’ultimo Colpo Grosso della sua carriera. Ecco il racconto:

Un mancato introito di 3 miliardi di euro per lo Stato. E’ la cifra che si sarebbe potuta ottenere dalla vendita delle sei reti tv digitali (multiplex). Reti che invece dovrebbero finire in regalo a Rai e Mediaset (favorite nel concorso organizzato dal governo). Una perdita non giustificabile a fronte dei sacrifici chiesti in questo momento agli italiani, denuncia Luca Montrone, presidente del Gruppo Norba e dell’associazione di emittenti locali Alpi. «Mentre il governo — ricorda Montrone — ha venduto all’asta frequenze per la telefonia espropriate alle emittenti locali incassando 3,9 miliardi, alle reti nazionali saranno regalati sei multiplex. Sono reti digitali che porteranno i canali a disposizione di Rai e Mediaset da 30 a 42, con l’effetto di monopolizzare ulteriormente il mercato, limitando ancor più il pluralismo dell’informazione e la libertà d’espressione. La Rai avrà un altissimo aumento dei costi di gestione, passando a 42 canali; per far fronte a tale aumento, sicuramente chiederà al governo di aumentare il canone ».

Ma non è l’unica conseguenza nefasta dell’assegnazione a titolo gratuito delle frequenze:

«Mediaset si scatenerà nella raccolta pubblicitaria svendendo gli spot — prevede il presidente del Gruppo Norba — e sottraendo le residue risorse rimaste ai mezzi di comunicazione locali». Il risultato finale? Un’ulteriore accentuazione del duopolio, «che soffoca le tv locali, le uniche in grado di dare voce alle piccole e medie imprese che rappresentano il 70,8% del Pil; senza la crescita delle tv locali non può esserci crescita delle Pmi, del Pil e dell’occupazione». In definitiva, sottolinea Montrone, gli italiani pagano a caro prezzo il conflitto d’interessi del premier: «Chiediamo al Parlamento — conclude l’imprenditore — di fermare questa assurda spirale che rischia di portare l’Italia al fallimento. L’Ue già ci considera alla stregua della Grecia. Si ponga fine al conflitto di interessi e si pensi una volta tanto al bene del Paese, rilanciando le tv locali e quindi le Pmi, tutelando in tal modo anche i cittadini».

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commenti
  1. steffa88 ha detto:

    tanto tra un po’ la Cia si accorge che il default italiano metterebbe tutti nella merda, così fanno un colpo di stato, eliminano Berlusconi e ci mettono un pupazzo che vende la rai, espropria le frequenze e le mette all’asta

  2. tafkamrlorenz ha detto:

    Ma non si puo’ denunciare Romani per questa roba? Perp ndocazzo seiiiiii?

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