NAPOLITANO, TIRA FUORI I COGLIONI

Pubblicato: 05/11/2011 da steffa88 in Generale
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abbiamo chiesto la sorveglianza del FMI, perché, l’Europa avrà anche creduto (anzi, finto di credere) ai proclami del barzellettiere, ma i mercati ovviamente no, anche perché credere alle promesse di berlusconi è come credere che la puttana che ti sei scopato l’altro giorno abbia davvero avuto un orgasmo. Questo però non basta, come sottolinea Lagarde il problema dell’Italia è la credibilità (e grazie al cazzo), anche perché l’Fmi può controllare, ma non certo dettar legge in casa nostra. Berlusconi non ha più la maggioranza, ma non gli manca la faccia tosta di far sprofondare nella merda il paese piuttosto che presentare le dimissioni, con lo spread che ormai ha superato quota 460. a questo punto non ha nemmeno senso aspettare il voto di fiducia. Napolitano deve immediatamente sciogliere le camere e dare il via a un governo tecnico.

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commenti
  1. steffa88 ha detto:

    eh Marchetto, ma qui non succederà mai

  2. marchettino73 ha detto:

    Eh lo so 🙂

  3. atarossija ha detto:

    il problema è l’industria non il debito. dal ’95 la francia ha aumentato il debito statale di 1030 mld, la germania di 848 e l’italia di 831. mi pare che siamo in media con gli altri su questo.
    se si guarda l’eccedenza/deficit http://www.google.it/publicdata/explore?ds=ds22a34krhq5p_&met_y=gd_pc_gdp&idim=country:it&dl=it&hl=it&q=debito+pubblico#ctype=l&strail=false&bcs=d&nselm=h&met_y=edp_b9_mio_eur&scale_y=lin&ind_y=false&rdim=country_group&idim=country:it:de:fr&ifdim=country_group&hl=it&dl=it chi ne esce peggio sono i francesi, non noi. i numeri da soli non spiegano l’attacco finanziario a nostri titoli di stato.

  4. steffa88 ha detto:

    il problema Ata non è il debito in assoluto ma il rapporto debito/pil, la famosa crescita che in Italia non c’è stata, mentre in Francia e Germania si. non c’è nessunissimo attacco all’Italia, solo un debito/pil sensibilmente più elevato che in F e D, e nessuna prospettiva di crescita.

  5. steffa88 ha detto:

    OT: qualcuno ha notizie di Genova?

  6. atarossija ha detto:

    l’ho scritto, il problema è l’industria (manifatturiera, meccanica, siderurgica, energetica, etc) ergo il pil. per quello mi piacerebbe che la si finisse di parlare di debito pubblico visto che in quanto ad aumento siamo ai livelli tedeschi e i francesi vanno molto peggio di noi.

  7. steffa88 ha detto:

    vanno di pari passo. considerata la scarsa crescita non dovevano avere deficit di bilancio (che poi credo sia sbagliato a prescindere chiudere in deficit, se non in casi eccezionali) e invece se ne sono sbattuti le palle di entrambe. comunque si, tra i due il problema principale è la crescita.

  8. chica ha detto:

    IL 5 NOVEMBRE, CAZZO, E’ OGGI!!

  9. marchettino73 ha detto:

    @chica
    Infatti :-))

  10. chica ha detto:

    tieh, Marchettì…pare ti abba sentito, si vede che aveva sollevato il preservativo dalla testadicazzo…

    “Berlusconi: “Non mi dimetto”.
    “Girano nei palazzi romani chiacchiere e pettegolezzi su un argomento: le dimissioni di questo governo” dice Berlusconi in una nota. “Mi spiace di deludere i nostalgici della Prima Repubblica quando i governi duravano in media 11 mesi, ma la responsabilità nei confronti degli elettori e del Paese impongono a noi e al nostro governo – afferma il presidente del Consiglio – di continuare nella battaglia di civiltà che stiamo conducendo in questo difficile momento di crisi”.

  11. chica ha detto:

    …me lo voglio tatuare sulla schiena quel monologo…sopra l’altro tatutaggio….

  12. chica ha detto:

    tatuaggio..

  13. steffa88 ha detto:

    figa Chica hai un tatuaggio! grande 😀 quando l’hai fatto? perché vabbè ora ce l’han tutti, ma se l’hai fatto almeno 15-20 anni fa hai la mia stima 😉

  14. steffa88 ha detto:

    tornando a V. io ci son rimasto male quando ho scoperto che Guy Fawkes non era un anarchico (come si sosteneva nel fumetto) ma un cattolico che voleva uccidere il re protestante. insomma le solite guerre di religione. una delusione, anche se il gesto resta. lo stronzo non doveva dirmi la verità. cazzo.

  15. atarossija ha detto:

    ecco steffa cade giusto a proposito questo articolo http://www.corriere.it/economia/11_novembre_05/favelli-cgia-mestieri_58b4f0be-07c2-11e1-8b90-2b9023f4624f.shtml e non dipende dalla mancanza di lavoro, io collaboro con artigiani e di lavoro son pieni fin sopra la testa. ma non trovano personale, questo è il punto.

  16. steffa88 ha detto:

    la crescita in Italia manca per ben altri motivi. a parte che te dici che manca manodopera, sarà, ma io qui vedo solo aziende che chiudono o con operai in cassa integrazione a 0 ore o giù di lì. A parte che la CGIA di Mestre di cazzate ne spara in continuazione, vedi ultima analisi sulle conseguenze dei c.d. “licenziamenti facili” http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Simula_tu_che_simulo_anch%27io#body
    qui dice che manca manodopera nel tessile. ma se fino a qualche “trasmissione fa” le industrie del tessile a Biella e Prato erano in crisi nera e costrette a chiudere a cause della concorrenza cinese? uno dei due mente! per quanto riguarda le pelletterie stesso discorso, sono mesi se non anni, che il settore è in crisi! o raccontan palle i vicentini o la Cgia! muratori? uguale! metà delle imprese edili sono a rischio fallimento, e attualmente pochi han soldi per far lavori perché le banche faticano a concedere credito. insomma boh, magari lì a Trieste siete fortunati

  17. atarossija ha detto:

    non sono a trieste, ma ero nel vicentino giusto giovedì, a Nove. beh mi pare che nel settore ceramica le cose tirino bene, almeno da quel che ho visto, di lavoro ne han parecchio. settore illuminazione nel veneziano pure. dalle mie parti invece tra elettricisti, idraulici e muratori non so dirti chi abbia più lavoro. è vero il tessile è molto giù, ma pensi che siamo esenti da colpe? la colpa è degli imprenditori che vogliono avere un profitto 10 volte più grande di quello che potrebbero avere producendo in italia. penso lo sappia pure tu dove producono i brand famosi e meno famosi. e se non producono all’estero, producono a prato ma da ditte cinesi che tengono i lavoratori nello scantinato. molte ditte han avuto cassaintegrazione, non lo nego, ma ci son molti settori artigianali dove il lavoro c’è e tanto ma nessuno vuole lavorarci. allora se anche si abbassano i costi per un’azienda in fatto di assunzioni ma poi pochi vogliono fare determinati lavori, mi spieghi cosa cambia?

  18. steffa88 ha detto:

    ah in quei settori sarà pure così, io ho citato tessile/pelletterie ecc perché l’articolo che mi hai linkato parlava di quelli. più che “non voler fare” certi lavori credo sia l’incontro domanda/offerta ad essere inefficiente, ne parlava Lorenz qualche post addietro. riguardo il tessile, certo nessuno può vietare (o meglio credo sarebbe controproducente) agli imprenditori di delocalizzare, ma dovrebbe essere tutelato il “made in Italy”. se un’azienda di moda italiana porta gli stabilimenti in oriente voglio veder scritto MADE IN CHINA a caratteri cubitali. poi sta al consumatore scegliere. per non parlare di famose aziende del tessile che grazie o a causa del sistema italiano preferiscono occuparsi di settori protetti dalla politica, come autostrade o compagnie aeree… (ci siamo capiti) piuttosto che competere nel competitivo mercato dell’abbigliamento

  19. lezzzy ha detto:

    Bla bla bla….. ” il problema Ata non è il debito in assoluto ma il rapporto debito/pil….”
    Allora Steffa il sovrano : scrivi scrivi e riscrivi le stesse favolette … ma non riesci a capire, o non vuoi capire il più elementare concetto su questa terra .
    SE IL DENARO È NOSTRO, COME MAI LO DOBBIAMO PRENDERE IN PRESTITO ??? SE NON SI CAPISCE QUESTO, NON SI CAPISCE NIENTE IN MATERIA DI MONETA…..bla bla bla …
    buon fine settimana a tutti.

  20. chica ha detto:

    STeffa, l’ho fatto più o meno 10anni fa……..sai..in vecchiaia ci si rincoglionisce e si fanno ‘ste cose..;)

  21. steffa88 ha detto:

    Lezzy, non hai più probabilità di convincermi ad abbracciare la teoria del complotto di quante ne abbia Malgioglio a farmi diventare gay. davvero, lascia perdere. credi davvero che qualsiasi studente del primo anno di economia o scienze politiche del mondo faccia parte del complotto bancario? oppure son tutti idioti? e l’unico genio sei tu con altri quattro stronzi? ok, io sono un debunker, e un rettiliano, alto funzionario dell’impero caduto di Xenu, e mi diverto a spruzzare scie chimiche nel cielo, ma non siamo così tanti! per dire, in Italia siamo solo io, Alcor e Draghi…

  22. lezzzy ha detto:

    Steffa, io non voglio convincere nessuno di niente: semmai, stuzzico a chi mi sta simpatico (e non solo) a provare, almeno una volta nella vita, ad usare il proprio cervello…. :
    SE IL DENARO È NOSTRO, COME MAI LO DOBBIAMO PRENDERE IN PRESTITO ???
    Usa il cervello, e non” l’uccello…”

  23. steffa88 ha detto:

    no, non ho voglia di usare il cervello, poi saremmo in troppi, preferisco lasciarti solo in questo. ho già risposto alla domanda, ti ha risposto anche Lorenz in modo più articolato, se non vuoi prenderne atto non sto a perdere tempo e a ricominciare da zero, tanto è una discussione che non va da nessuna parte.

  24. alc0r ha detto:

    @steffa: stai bluffando col povero umano… lo sai bene che noi rettiliani di cervelli ne abbiamo almeno 2…

  25. lezzzy ha detto:

    Infatti, il povero umano lo ha capito, eccome, che non usi il cervello (quando fa comodo), e tanto meno quello di scorta : solo Voi, siete capaci di prendere in prestito un bene/cosa che già Vi appartiene…..

  26. steffa88 ha detto:

    vabé Alcor, ma uno lo usiamo per teletrasportarci al centro della terra e comunicare telepaticamente, quindi non fa testo

    Lezzy, un giorno rileggerai ciò che hai scritto e ti dirai “ma quanto mona ero?”

  27. lezapp ha detto:

    Giusto Steffa, quanto dici è vero, e vale per tutte e due i lati della medaglia. Amici + di prima ….come sempre.

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