Dimissioni, aspettando la vendetta del caimano

Pubblicato: 09/11/2011 da chica in Generale, Il Post-It di Chica

Avviso ai naviganti. Non è ancora finita. Prima che Silvio Berlusconi se ne vada ne vedremo delle belle. Anzi delle brutte. Il premier, raccontano i suoi, si sta preparando al colpo di coda. Da assestare alla prima occasione. Che, in questo caso, si chiama legge di stabilità. È in quella legge, destinata in teoria a soddisfare i mercati, che i suoi uomini tenteranno di inserire un pezzo della buonuscita del Cavaliere.

Il capo del governo, del resto, è stato chiaro. Le dimissioni scatteranno solo dopo l’approvazione della nuova manovra, nella quale verrà aggiunto al Senato un maxi-emendamento contenente parte delle misure riportate nella sua lettera d’intenti inviata la scorsa settimana in Europa. Interventi che, proprio dopo il voto alla Camera, il commissario europeo agli affari economici Olli Rehn ha giudicato “insufficienti”.

Ora il punto è che nessuno conosce il contenuto del maxi-emendamento. Mentre si conoscono (e bene) alcune bozze dei lavori preparativi al Consiglio dei ministri del 24 ottobre che avrebbe dovuto licenziare il decreto sviluppo.

Qualcuno se le ricorderà: s’introduceva una legge ad personam post mortem per favorire i figli di primo letto del Cavaliere dopo la dipartita del loro illustre genitore, si parlava di condoni, di militarizzazione della Val Susa. E quello era solo l’antipasto. Perché se si pensa ai conti dello Stato con un certo disagio viene in mente che con (inesistenti) ragioni economiche sono state in passato motivate dal Pdl pure le norme sulla prescrizione breve e quelle sulle intercettazioni.

Insomma il dibattito al Senato sarà l’occasione giusta per provare a far passare molto di ciò che davvero interessa a Berlusconi, assieme a norme draconiane sul mercato del lavoro e, probabilmente, le pensioni.

Una medicina amarissima che il futuro ex presidente del Consiglio vuole fare trangugiare a tutti in un colpo solo. Contando sulla spinta di uno spread sempre più alle stelle, sulle richieste dell’Unione Europea e sulle opposizioni costrette già oggi, e a scatola chiusa, a promettere che la legge di stabilità verrà votata celermente.

Allora e solo allora, si potrà capire se andremo a elezioni o se nascerà un nuovo governo. E Berlusconi, anche nella sconfitta, potrà ancora una volta pensare di aver vinto. Sarà la vendetta del Caimano. Gli italiani, c’è da giurarlo, la ricorderanno a lungo.

Peter Gomez

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commenti
  1. steffa88 ha detto:

    oh, intanto dopo l’annuncio delle dimissioni di Silvio, il mio pene sembra diventato più grande, ma forse è solo l’ottimismo, vi aggiornerò quando avrò notizie più certe

  2. lorenz sloggato ha detto:

    E se dovesse farlo, si bocci la legge di stabilita’.
    Fanculo, se il nanodimerda ha deciso di portare il paese all’inferno deve sbattere il grugno come ieri, altre 10 100 1000 volte.
    Poi con calma sulle macerie si potra’ ricostruire

  3. reggibirra ha detto:

    oh gesù ,giuseppe, maria e tutto il prepese ,non ha preparato i bagagli per Panama? cazzo aspetta….

  4. Albert1 ha detto:

    E lo vedi che nun ve sta mai bene un cazzo ??

    Tre anni a dire “dimettiti”, poi ok, dice che si dimette (addirittura) e giù a trovare altri motivi per rompere i coglioni. Allora ditelo… 😉

    Come ha detto un caro amico stamattina, non sono certo se il “berlusconismo” sia davvero finito, ma una cosa che è sicuramente morta – da oggi in poi – è l’antiberlusconismo.

    Gomez è solo uno di quelli che hanno capito che finito Berlusconi, è bello che andato pure lui. E cerca di raccogliere più briciole possibile prima di andarsene definitivamente affanculo (cosa che auspico). Lui, Travaglio, Padellaro, Santoro, Floris e tutti gli altri giullari che sicuramente dall’anno prossimo venturo dovranno faticare un po’ di più per portare a casa la pagnotta. E io godo.

    Poi, Chica, ti rispondo qua alla storia di ieri (scusami ma mi sono dovuto assentare un attimo e ho perso il filo del discorso): semplicemente ritengo troppo facile dare la colpa ai governi Berlusconi per i guai e gli insuccessi che ognuno di noi può aver passato negli scorsi anni. I problemi – soprattutto quando uno svolge un’attività in proprio – arrivano e basta: uno stato, un governo, possono entrarci solo marginalmente e non ne sono certo la causa. La mia Società (la mia unica fonte di sostentamento) è stata sull’orlo del fallimento nel 2006 (chi c’era, Prodi ? ;)) ma che cazzo c’entrava il governo ? Non mi sono mica venuti a buttare giù il capannone, non mi hanno nemmeno aiutato, ne’ bene ne’ male. Le cazzate le ho fatte io, ho pagato io, ho faticato, ho pensato, ho riorganizzato e mi sono rimesso in piedi. La colpa ? Bah, possiamo parlare delle banche, della giustizia che non funziona, delle tasse, di quello che ci pare, ma io so che è stata mia. Mia e basta. Anche oggi, non è che navigo nell’oro, i problemi ce li ho ancora, ma dare la colpa alla “crisi” e al “governo” non servirebbe a niente. Servirebbe solo a darmi un po’ di sollievo, a non perdere autostima, ma avrebbe il deleterio effetto di farmi credere che con un nuovo governo i problemi si risolverebbero da soli. E allora sì che magno, se penso così…

    La verità è che lo Stato si deve da fare li cazzi sua. E basta. Non pretendo nulla, non voglio aiuti, finanziamenti, sovvenzioni (se avessi voluto soldi dallo stato, avrei avuto un modo semplicissimo per ottenerli – si chiama stipendio), voglio solo che non mi vengano rotti i coglioni in modo da poter lavorare (nel rispetto delle leggi e facendo il mio dovere). Ecco, in quest’ottica io ai governi Berlusconi non posso dare nessuna colpa. Forse anche nessun merito, ma sicuramente nessuna colpa.

  5. tafkamrlorenz ha detto:

    Albe’
    le dimissioni a tempo sono una presa per il culo….si parla di un tizio che ha giurato il falso sulla testa dei figli.
    Si tolga SUBITO dal cazzo, e poi se ne riparla. Promettere non serve a una sega. Sono 20 anni che promette e non realizza un cazzo. Te ci credi che si dimette? Io NO

  6. steffa88 ha detto:

    credere a Berlusconi è come credere alle ragazze dei banner che ti vogliono scopare, già la situazione sarebbe di merda senza di lui, con lui siamo già nel baratro, dove ci ha accompagnato passo passo.

  7. marchettino73 ha detto:

    Albertino un te lo vorrei dì….ma hai appena detto che se l’Italia è nella merda,la colpa è di Silvio 🙂

    Se la tua azienda andava male solo per colpa tua,allargando il discorso a livello di Stato significa che se un paese va male è colpa di chi lo amministra 😀

  8. chica ha detto:

    Albert…io credo che ogni caso sia a se….nella tua attività probabilmente sei riuscito a risalire, pur ammettendo di aver commesso degli errori.
    Io, forse pecco di umiltà , nella cosa che ho raccontato posso assicurare che non ci sono stati errori. Se poi per errore intendi il fatto che il titolare non sia astato bravo ad elude ed evadere, beh..hai ragione.
    Se in un momento di difficoltà di tutto lo stato, dove chi spende, cerca di non spendere, lo stato questo o quello o quello che verrà, mi ammazza di tasse da pagare, inventando addirittura meccanismi che richiedono esborsi notevoli , oltretutto mai attuati, io lo reputo quantomeno corresponsabile.
    Dopo quello del SISTRI ti faccio un altro esempio:
    ACEA ti permette, al costo dell’acquisto di un certo tipo di macchinario, di rilasciare il bollino blu.
    Non ci guadagni niente , ma puoi ampliare la clientela o fare quei piccoli lavori propedeutici al buon fine del rilascio del bollino suddetto.
    OK. Mesi di giri per documenti di ogni genere, l’acquisto (a rate) di un’apparecchiatura , tra quelle da loro “omologate” per un importo di 6 milioni di lire.
    Un anda e rianda ogni volta per questi cazzo di bollini da prendere e restituire. E va ancora bene.
    DOPO SOLO UN ANNO, l’Acea, scrive che l’attrezzatura da noi usata non rientra più tra quelle omologate, che se voglio continuare ne devo comprare un’altra tra quelle dell’elenco che mandano in allegato, (la più economica costava altri 12 milioni) altrimenti, mi ingiungevano (!!!!) di restituire tutti i bollini perchè l’autorizzazione era revocata.
    Morale…..un’attrezzatura da pagare che non serviva quasi più a un cazzo, a meno di non voler fare un piacere a qualche cliente e controllargli i gas di scarico.

    Ma te ne potrei raccontare molte altre, di tutti i tipi di questi paradossi costosissimi.

    Allora, mi aspetto uno stato che non mi ritenga un “nemico da abbattare” , ma una rotella essenziale nel meccanismo di accrescimento del PIL.
    E la domanda è: perchè per 20 anni si è riusciti in qualche modo a tirare avanti negli ultimi 3 tutto è precipitato????

  9. reggibirra ha detto:

    per colpa delle toghe rosse,che non hanno permesso a sua altezza di fare un buon lavoro 😀

  10. chica ha detto:

    ..la colpa è della fregna che li scanna, come direbbe quella saggia donna di mia madre….

  11. Albert1 ha detto:

    che cazzo c’entra l’acea ?

  12. chica ha detto:

    era per farti un esempio di quante cose concorrono (e alle quali nessuna politica mette rimedio) per pesare sulle piccole aziende o sui lavoratori dipendenti…
    Tu parlavi di errori personali nella gestione……beh non sempre ci sono errori personali…..
    Poi, ripeto, le cose sono diverse pr ognuno…

  13. Albert1 ha detto:

    L’errore è pensare che la politica possa essere una soluzione.
    Politica e lavoro si toccano solo marginalmente, e in genere solo per rompere i coglioni (come infatti sempre accade).

  14. steffa88 ha detto:

    Albert la politica conta eccome, la politica fa le regole, e se fa regole del cazzo il mercato va a cazzo, non vorrai mica dire che la stessa azienda negli Stati Uniti e in Sudan avrebbe gli stessi risultati! e non parlo certo di sovvenzioni o altro, anzi quelle son deleterie, e il nostro bel governo le ha fatte, 4 miliardi per Alitalia, presi dalle tasche tue e dei tuoi potenziali clienti. certo che non dobbiamo cercare sempre il capro espiatorio, ma la politica conta, eccome.

  15. reggibirra ha detto:

    ” presi dalle tasche tue ” …..li hanno presi a sua insaputa mentre dormiva dopo aver esagerato con la porchetta e la birra….Albertìììììììì mannaggia la miseria… daijèèèèèèèèè!!!!!

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