Ecco chi è Francesco Rutelli – parte 2

Pubblicato: 04/02/2012 da onnipotente in Generale
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Preso da corvacci.net del 5 ott 2008

 

Dal Messaggero di s. Antonio, perché ormai Rutelli scrive sui giornali cattolici, sul giubileo disse che il suo era: – Un approccio di servizio. Il mio compito è di servire un avvenimento che entra a far parte della storia della mia città: senza gli anni santi, dal 1300 in poi, Roma non avrebbe il suo volto moderno di città civile, oltre che la sua impareggiabile funzione e autorità morale e religiosa. Personalmente sono cristiano, ho una formazione cattolica e una lunghissima militanza politica laica. Queste due storie della mia vicenda personale mi permettono di vivere in semplicità e con spirito di servizio, che è ancor più accresciuto con la mia nomina a commissario straordinario per il Giubileo per la città di Roma

Dichiarò che a Roma c’erano oltre 700 cantieri aperti, di cui 130 per il giubileo. Ce l’aveva fatta, si era aggiudicato il titolo che gli permetteva di maneggiare una montagna di soldi, ben 13000 miliardi delle vecchie lire (equivalente oggi a 26 miliardi di euro, una grossa finanziaria) con cui fece restaurare le chiese e trasformò i conventi in alberghi, cosicché il Vaticano ci guadagnò tre  volte: oltre ad aver ottenuto dallo stato i soldi per farlo, ha fatto pagare dai pellegrini pellegrini per farli dormire e non ha sborsato un euro di tasse.

E Rutelli che ci guadagnò? Ci fu la corsa folle al mangia mangia, tanto preso a speculare su quei soldi che lasciò all’Europa un contributo europeo per Roma di 750 milioni di lire che non riuscì a destinare alla capitale. Non ne ebbe il tempo, si scusò Rutelli, in effetti lui appozzava sui miliardi, che gli importava dei milioni? E soprattutto di Roma?

http://isole.ecn.org/uenne/archivio/archivio2000/un15/art1083.html

Solo a Roma, sono stati investiti 13.000 miliardi (2.800 dello stato, gli altri del comune di Roma, delle ferrovie pubbliche, degli altri enti locali ed una piccola parte dei privati). Soldi presi dalle tasche di tutti i cittadini, anche dagli atei come me, con le tasse, che, ovviamente, la chiesa non paga.
Visto che siamo in Italia, oltre a finanziare spudoratamente una manifestazione privata (tale è il giubileo cattolico) con soldi pubblici, non si sono neanche creati il problema di renderne trasparente la gestione, per cui si stanno perpetrando colossali ruberie ai danni di tutti i cittadini italiani, sempre con la scusa del giubileo e con la complicità interessata della chiesa.

La gestione dei fondi di questo Giubileo è quanto di più arbitrario si possa immaginare; la cosa paradossale è che potrebbe essere perfettamente legale anche l’assegnazione di tutti i fondi ad una singola persona senza la realizzazione di una sola opera pubblica.

I 6.000 miliardi stanziati per l’anno santo dallo stato sono gestiti dall’”Agenzia per il Giubileo” (gestita da Rutelli). Quest’agenzia non è un ente pubblico o un dipartimento ministeriale, ma una società per azioni (come la FIAT o la Telecom) che, senza alcun tipo di controllo (senza gare d’appalto, vincoli o altro) gestisce i soldi pubblici assegnategli. La cosa paradossale è che l’agenzia era nata con questa forma (tirandosi dietro gli strali dell’Unione Europea che vieta il finanziamento di un’azienda privata con fondi pubblici) con la scusa di fare in tempi rapidi e senza ostacoli burocratici una nuova linea di metropolitana a Roma.

Tutti sanno che, a Roma, basta scavare un buco in terra per trovare una statua romana; figuratevi con che credibilità pensavano di costruire, dal nulla, una linea di metropolitana in 5 anni attraverso il centro della città. Il risultato è che la metropolitana non si farà (e non si è fatta) ed i soldi verranno spesi senza alcun controllo…. Il libro più caro del mondo non è qualche testo miniato medioevale, o magari un codice leonardesco, ma un libretto di 54 pagine, scritto in pessimo italiano, assolutamente generico ed inutile (con affermazioni del tipo “Se il dollaro sale verranno più turisti americani, se il dollaro scende un po’ meno”) intitolato “Piano degli interventi per il giubileo“: è costato 95 miliardi. – (= 210 milioni di €, Rutelli è famoso in tal senso visto il famoso portale internet, di cui parleremo, che è costato 48 milioni di €). Insomma come mangia Rutelli pochi riescono, ma il genuflettersi al Vaticano varrà pur qualcosa!

Questo è Rutelli.
Nel 2001 si candidò per il centro-sinistra contro Berlusconi e perse. Lamentò che per risalire la china nell’Ulivo, dovette “mangiare pane e cicoria”, cioè ingoiare bocconi amari.

Cioè o raggiunge i vertici o si avvilisce, lo vada a raccontare alla gente che in Italia muore di fame, perché quelli pane e cicoria se lo mangiano davvero, e senza metafora. Nonostante le amarezze nel 2001 divenne presidente nazionale della Margherita.

Ma non bastava ancora, la fame di Rutelli è insaziabile, così è diventato  co-fondatore e co-presidente, insieme a Francois Bayrou, del Partito democratico Europeo (PDE). Altra carica, altro lauto stipendio, che naturalmente paghiamo noi.

Insomma la guida del comune di Roma si arricchì notevolmente, appoggiando come i suoi predecessori gli ex clienti e politici DC, le stesse losche aziende di ciclo dei rifiuti, nonché di holding edilizie dello stesso stampo. Infatti, secondo lo stile mafioso, a Roma si aprirono un’infinità di cantieri su cui non lavorava praticamente nessuno, con pochi extracomunitari arraffati dalle appaltanti mafiose che non fornirono loro alcuna sicurezza, tanto è vero che ci fu una moria in quei cantieri.

Soprattutto senza che un solo giornale indagasse sull’operato, per quell’omertà fra destra e sinistra che copre gli inciuci mafiosi. In più consegnò alla moglie Palombelli, (nonché alla moglie di Costanzo, per ringraziarlo per la pubblicità mediatica) la gestione degli autoparchi vigili per le auto rimosse, aumentandone a dismisura multe e costo del parcheggio, nonché la gestione degli autobus turistici romani e la gestione del transito di battelli turistici sul Tevere.

Ormai dimentico del suo ruolo di pacifista appoggiò la guerra in Iraq, nonché alla Conferenza Episcopale Italiana e in Vaticano, l’ostracismo ai gay, disapprovando le loro richieste di equiparazione di coppie di fatto alle coppie matrimoniali, sostenendo le campagne antigay di Ruini e di Papa Ratzinger.
Si oppose allo stesso modo, con la stessa faccia di bronzo, al referendum per l’abrogazione della legge papalina sulla fecondazione assistita, al diritto all’aborto, alla ricerca sulle cellule staminali, al riconoscimento delle coppie di fatto etero e gay, battendosi invece a favore del finanziamento delle scuole religiose private. Insomma a favore di tutto ciò che dava soldi alla Chiesa, sono queste le regole dell’Opus Dei, tu ci appoggi le leggi che ci assegnano soldini e noi ti diamo le cariche che ti portano soldini. Delle tasche degli italiani chissenefrega, che paghino e tacciano.

Ma la sua faccia tosta non ha limiti, perché pur avendo tradito la comunità gay di cui faceva parte, nel 2001 si rivolse al sito Gay.it per avere il sostegno dei voti gay. Lo stesso sito che poi scrisse: – Ci andrebbe di sbandierargli la dichiarazione del novembre 2007 su Eva Tremila del porno attore etero Omar Galante: “Vorrei girare un film gay con Rutelli!”. –
In più, nell’ultimo governo in qualità di Ministro della Cultura, Rutelli si è mangiato 48 milioni di € per un portale on line che doveva diffondere l’immagine turistica dell’Italia nel mondo. Un sito da vergognarsi, brutto stilisticamente e privo di notizie. Il sito Italia.It dopo un anno ha chiuso perchè bruttissimo e non aggiustabile.
Ora Rutelli dice che no, che erano solo 7 milioni di €, ma non è vero, lo so per certo, se ne è beccati 48 milioni, a pagare 2000 € al mese un grafico, ci costava 48.000 € l’anno, e lo potevamo pagare per mille anni, oppure potevamo assumere duecento persone per 50 anni, cioè fino alla pensione.
Così i politici rubano i nostri soldi mentre tanta gente muore di fame e di freddo perché non può pagarsi la casa.


E uno così lo facciamo di nuovo sindaco?

[seconda parte… continua…]

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commenti
  1. OdioRutelli ha detto:

    da: “Sanremo 2013, non sparate sul soldato Crozza”, di Jacopo Fo, 15 febbraio 2013

    Mi ricordo l’epica puntata di Annozero nella quale ebbi l’onore di dire a Rutelli, allora vicepremier, che non sapeva un cavolo della legge sul fotovoltaico che il suo governo aveva da poco approvato.
    Il tapino non aveva capito che i pannelli fotovoltaici erano finanziati al 100%.

    Chi ha visto quella scena penso che se la ricordi. Per me fu un traguardo esistenziale.
    Dopo la trasmissione ero veramente orgoglioso dell’aver sbugiardato un simbolo umano della vecchia politica, di fronte a milioni di persone. Dopo andammo a cena con la redazione di Annozero e Santoro mi disse: “Non hai affondato il coltello!”

    Ho pensato a lungo a quelle parole.

    E mi sono reso conto che certamente avevo avuto l’occasione di affondarlo pubblicamente. Avrei potuto dargli addosso, urlargli che doveva vergognarsi, buttarla in rissa, farne un caso televisivo.
    Sarei finito su Blob per una settimana.

    Ma il mio obiettivo, quella sera, era semplice e preciso: spiegare a milioni di persone che c’era una legge eccellente che una volta tanto privilegiava le famiglie e le piccole imprese e che permetteva di costruire un impianto fotovoltaico interamente finanziato dal conto energia. Avevo ottenuto dieci volte il mio obiettivo proprio grazie al fatto che l’ignoranza plateale di Rutelli aveva amplificato l’attenzione su quel che stavo raccontando.

    Certo avrei potuto togliermi lo sfizio di mollargli un paio di calci nelle palle mediatiche. Ma se avessi esagerato a dargli addosso il senso di quello che avevo detto sarebbe stato appannato dalla nebbia del casino e dell’aggressività. Il vice primo ministro della Repubblica era per terra, boccheggiante…E io avevo sentito forte la tentazione di azzannarlo e mi ero fermato, scegliendo la cosa giusta.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/15/non-sparate-sul-soldato-crozza/500952/

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