1 ora, 42 minuti, 40 secondi

Tanto e’ il tempo che e’ passato dal “click in” del chip computerizzato intrecciato ai lacci delle mie adidas gel kayano, in corrispondenza del passaggio alla linea di partenza fino al momento in cui, dopo una estenuante serie di sorpassi e controsorpassi con una salsicciotta irlandese (salsicciotta = ragazza dal fisico sodo ma abbastanza in carne) che correva come una lepre inseguta dai mastini, intensificatasi negli ultimi chilometri (io sono arrivato un secondo prima di lei, ma sul tempo netto mi ha battuto, la troia) lo stesso chip ha risorpassato la stessa linea, nella giornata di Venderdi’ scorso, durante lo svoglimento della RAK Half Marathon
Questa frase e’ scritta in modo volutamente elaborato per dimostrare al blogger Albertone che quanno me ce metto riesco a emulare l’architettura dei periodi del compianto D.F. Wallace.

NOTA n. 1 – sono arrivato che era gia’ finita la premiazione dei primi della gara maschile e femminile…cazzo, sono passati al km 19 mentre io passavo all’undicesimo. Come cazzo fanno?
NOTA 2 – E’ vero che e’ stato fatto su un tapis roulant e quindi non vale, e’ vero che c’era in cuffia lo speciale su David Guetta, e’ vero che sono al Cairo (zona aeroporto, tranquilli), vero tutto, ma anche il 19.58 sui 5000 metri fatto registrare 27 minuti fa non e’ niente male

36 pensieri riguardo “1 ora, 42 minuti, 40 secondi”

  1. ma figurasse!!!!!!
    potrei essermi già addormentata e quindi non arrivare nemmno ai 42 secondi…..ma tantè 😀

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