Ho trovato uno forte

Pubblicato: 31/03/2012 da marchettino73 in Generale
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Luogo: treno che dalla capitale mi sversa nella burinia sud-est, praticamente un carro bestiame da deportazioni di massa.

Loro: due bimbe di massimo 20 anni, shorts inguinali, apparecchio per i denti, due trolley formato “giro del mondo in 80 giorni”, I-phone con custodia tempestata di strass (swarowsky credo).

Io: barba da fare, maglione a collo alto con all’esterno temperatura di livelli sub-tropicali, manuale delle procedure in mano, bestemmie non espresse in bocca e incazzatura cosmica per quello che mi aspetta la prossima settimana.
Luogo: treno che si riempie sempre di più.

Loro: una che si attacca al telefono con l’estetista credo(1) e comincia con una serie di “Si amò, no amò” e l’altra che sottolinea ogni “Si amò, no amò” con gesti di approvazione.

Io: mentre mi gratto la barba come un tossico dell’ultima ora le folgoro con sguardo assassino pregando che la batteria dell’I-phone faccia il suo dovere e si scarichi prima di subito.

Luogo: treno che ormai è pieno, e sale anche un controllore che litigando con un passeggero dice solo “io ‘sto staccando, non sono in servizio, ma se mi chiede se può annullare il biglietto scrivendo la data, le dico di no!”

Loro: scavallando le gambe con fare visto e alzandosi in piedi, che cominciano a pigolare qualcosa tipo “e chi lo dice? Il biglietto l’ha pagato, perché non va bene?” e rimpallandosi la parola con un “dico bene amò” “giusto amò”.

Io: chiudendo il manuale, mi giro imprecando divinità a caso, per capire se la sceneggiata stile cantanappule durerà ancora a lungo o se devo cominciare a pregare il MIO dio di far calare l’angelo della morte su tutto quello che si trova nel raggio di 5 metri intorno a me.

Luogo: treno iperaffollato con controllore che continua dire “a me non mi interessa nulla, io sono fuori servizio, se poi mi fate una domanda e non vi piace la risposta non sono problemi miei”, con il passeggero che farfugliava parole a cazzo tipo “privatizzazione, miniere di sale, zappare la terra, addio articolo 18” intervallate sempre a cazzo da roba tipo “torno a casa, se scendo perdo il treno, non mi faccia la multa”.

Loro: “Amò (riferito al passeggero) lascia perde, la prossima volta di che sei straniero, e vedrai che non ti fanno nulla”.

Io: capendo che il MIO dio non sarebbe intervenuto, cerco di capire se è il caso di farmi prendere da conati di vomito, fottermene o esprimere il mio disappunto abbandonandomi al flusso di blasfemia che sento salire sempre più imperante.

Luogo: treno, con controllare che se ne fotte, e se ne va dal macchinista a meno che, essendo noi in prima carrozza, non si sia suicidato gettandosi sui binari passando dalla motrice. Passeggero che capisce che ha fatto una figura di merda e si sposta in altra carrozza.

Loro: “Amò, lui era caruccio, ma doveva rispondergli a quel macchinista” e l’altra di rimando “si amò, ma era un timido”. E la prima, si, mi ricordava un tipo del telefilm “bhononhocoltoiltitolo”, e l’altra “Amò, zitta, che me so commossa troppo, me so messa pure a piange” e la prima “si amò, e poi è tratta da una storia vera”.

Io: riponendo il manuale delle procedure che dovrò leggere in altro momento, probabilmente quando sono in bagno affaccendato in altre cose, lancio uno sguardo torvo alle due che diventa assassino quando quella davanti a me mi dice “oh scusa AMO’(2), t’amo (che sta per abbiamo) disturbato”. Rispondo solamente “vabbè, s’è capito che oggi non si legge” e la seconda “AMO’, ma non la vedi che caciara, come PRETENDI di SFOGLIARE quel COSO in pace?”

Epilogo: loro continuano a cinguettare una serie di “amò, quanto so senzibile, amò quando è sorco quello, amò quanto te stanno bene i capelli color mogano retrò” intercalati da una serie di rumori gutturali che dovrebbero somigliare ad una risatina. Io invece comincio una sessione di training autogeno per cercare di scacciare l’immagine di me che prende la testolina delle due e, sbattendole con forza e ripetutamente, provo a vedere se almeno riescono a produrre un suono degno di nota.

Morale della favola: il pensiero che certa gente abbia non solo il diritto di voto, ma anche il diritto di esprimersi con suoni vagamente somiglianti a qualcosa di senso compiuto, mi fa credere che la democrazia sia una forma di governo profondamente errata! (3)

(1) Credo che fosse il suo estetista, perché si parlava di appuntamenti per rifarsi le unghie, i “baffetti” e la ceretta (testuali parole) patata compresa .

(2) L’appellativo “amore” mi è sempre stato sui coglioni. Ogni volta che la ex provava a chiamarmi “amò” partiva una bestemmia di rimando.

(3) Sto diventando razzista, solo che il mio parte dall’assunto che non è un problema di provenienza, come invece sembrava essere per le due lattanti, bensì sul grado di inutilità che si ha nel globo terracqueo. E pur non arrivando a teorizzare la soluzione finale, a certe gente dovrebbe essere impedito di riprodursi, oltre che di circolare.

(cybernulla.wordpress.com)

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commenti
  1. chica ha detto:

    …tu dovresti vedere la mia faccia quando, su 4 persone che hai intorno, tre stanno attacate al cellulare per tutto il viaggio… quando non chiamano loro , li chiamano, e hanno delle suonerie che sfondano il muro del suono …….il mio sguardo trasuda odio, e nei miei occhi si leggono chiaramente queste parole: TI POSSA SCOPPIARE LA BATTERIA IN MANO MENTRE PARLI E POSSANOTUTTI I PEZZI E I TASTI E I QUARZI DI QUELLO STRAMALEDETTO COSO VoLARE NELLO SPAZIO INTERGALATTICO INSIEMEALL’ANIMA DE LI MORTACCI TUA!!!…

    ….CON LO SGUARDO EH!!!

    cmq…ci voglio fare un post sulla carriera di una pendolare.. 😀

  2. Albert1 ha detto:

    Solo tu potevi dire “i quarzi”… solo tu !
    Sei la mia salvezza 😉

  3. chica ha detto:

    uotsss????? che quarzo stai addì??? ahhahahahaha….

  4. Naught ha detto:

    @chica: collega pendolare…io ne feci un paio sulla stazione termini (distrutti con splinder) e sto cominciando con il pendolarismo vero e proprio! Voglio il copyright!!!!!!!!! =)

  5. chica ha detto:

    Naught: io sulla stazione termini potrei dirti vita morte e miracoli…c’ho vissuto 27 anni dentro , 10 ore al giorno.. 😀

  6. Naught ha detto:

    @chica: flora e fauna barbonistica? 😉

  7. chica ha detto:

    esattoooo!!!! :mrgreen:

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