La storia di Dina G – Ovvero come imparai a parlare di Art 18

Pubblicato: 11/04/2012 da tafkamrlorenz in Generale

Dina G ha circa 53 anni. A vederla non lo diresti. E’ una mia collega che lavora in uno degli stati USA che confinano col Canada.

Sara’ il freddo, sara’ il fatto che e’ una tipa sportiva, sara’ che e’ separata e si e’ “rifidanzata” di recente, ma dimostra 40 anni scarsi. L’ultima volta che parlammo faccia a faccia, circa 3 mesi fa, mi racconto’ che la figlia ha avuto una discussione con lei chiedendole come mai non porta “mom’s pants”, quelli a vita altissima e larghi sul sedere, per capirci,  ma jeans a vita bassa e tacchi alti.

Ovviamente la mia risposta e’ stata di dire alla figlia (che ha sfortunatamente preso dal padre corporatura e abitudine di mangiare decisamente troppo, dalla foto che si vede sulla scrivania di Dina G) che avere una “hot mom” e’ una cosa di cui dovrebbe andare orgogliosa

Insomma…na botta gliela darei. Eccome

Detto cio’ 3 giorni fa abbiami parlato al telefono. Tra un cazzo e un mazzo mi ha raccontato che “i suoi ragazzi” ovvero i 3 sbarbatelli che lavorano per lei, sono preoccupati dalle voci di “centralizzazione” di alcuni processi che farebbero sparire parte del loro lavoro. Ed ha aggiunto “io faccio questo lavoro dal 1993. Ho un pacchetto di uscita di 18 mesi. Con la mia esperienza un lavoro lo trovo in 2 mesi. Loro stanno messi un po’ peggio…hanno solo 6 mesi di copertura e per trovare un altro lavoro dovrebbero spostarsi a Chicago o Atlanta. E la vita e’ piu’ cara in quelle citta’ ”

Mi sono chiesto se tra 5 anni potro’ avere le stesse conversazioni con alcuni colleghi italiani, e potremo ripensare alle discussioni sull’Art 18 dicendoci “cazzo, avevamo la soluzione a portata di mano e abbiamo rimandato per decenni”.

E’ una speranza. Forse un sogno. Forse una visione troppo ottimistica. Ma sperare non costa nulla

Detto cio’, ieri

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commenti
  1. reggibirra ha detto:

    chica scrive:
    11/04/2012 alle 13:09
    reggibirra scrive:
    11/04/2012 alle 12:33
    mami passata la sbronza?

    …MA SE NON BEVO?.

    ..mi faccio di bromazepam e ibuprofene, però…quindi è come la sbronza….
    cazzo stai dicendo che sei sobria quando scrivi? ….’namo bene….. 😀

  2. Gunny ha detto:

    ciao reggi, tu che sei salentina doc, potresti riferirmi della “torta pasticciotto”…:-)

  3. perplessa ha detto:

    ciao guinnino!
    hai letto ieri che la tua foto l’ho mandata a tutti i leghisti che conosco?!?!!? 😀

    steffa:
    eh però se la soluzione va bene solo per un certo numero di persone (ovvero soggetti con ampi margini di specializzazione) vuole dire che non è una soluzione attuabile in uno stato nel quale servono leggi che valgono per tutti!

  4. Gunny ha detto:

    si Perply ho letto, sei un tesoro…ciaoooooooooo

  5. reggibirra ha detto:

    gunny è buonissima pasta frolla ripena di crema……

  6. Gunny ha detto:

    domani la faccio!!!

  7. reggibirra ha detto:

    ottima scelta gunny ,usa lo strutto , lascia riposare la pasta frolla per 30 minuti e se ti piace una spolveratina di zucchero a velo …..
    cmq anche il rustico non è male, pasta sfoglia ripiena di mozzarella ,besciamella , pepe e pomodoro

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