Voglio andare a vivere in Islanda-aah-aah

Pubblicato: 26/04/2012 da varanasygirl in Generale
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Trovato questa ‘notiziola’ che vi sottopongo, per la serie : quando cittadini consapevoli s’incazzano i governi vanno a casa a calci in culo e nessuno viene spogliato per pagare i LORO disastri, anzi, chi prende il loro posto si adopera per non lasciare a piedi chi è stato fregato.

Una lontana utopia vista dalle nostre contrade.

Mentre in Italia il governo (dei banchieri) sta massacrando i cittadini a suon di tasse, in Islanda, dove i banchieri che volevano far pagare la loro crisi ai cittadini sono stati presi a calci nel sedere, lo stato sta aiutando i cittadini ad uscire dalla crisi pagandogli il mutuo! Una notizia, quella diffusa da Bloomberg che agli italiani colpiti dalla crisi, abituati ad essere vessati, sembrerà un sogno impossibile. Ma quando un governo decide di operare per il bene dei cittadini è possibile anche questo.
Il governo islandese ha deciso di investire il 13% del PIL nazionale (come se il governo italiano stanziasse circa 250 miliardi di euro) per cancellare i mutui ipotecari dei cittadini in difficoltà: un’operazione che riguarda un islandese su quattro!
Dopo la grave crisi causata dall’ingente debito estero contratto da politici e banchieri, i cittadini islandesi sarebbero stati condannati a decenni di pesantissima austerity se non si fossero ribellati, rifiutando di pagare; invece oggi il paese si sta riprendendo, e con questa misura ha salvato la casa di migliaia di famiglie, che sarebbero state altrimenti condannate a perderla, esattamente come avviene in Italia, dove il governo sta tassando i cittadini senza alcun ritegno, provocando un’ondata di suicidi senza precedenti. Il signor Pierferdinando Casini dichiara che “se Monti non avesse assunto questi provvedimenti i suicidi sarebbero stati di più” mentre Monti evidenzia come in Grecia (dove è stata applicata, in modo ancora più duro, la stessa “cura” imposta all’Italia) “il numero dei suicidi è molto più elevato” (come dire che se facevamo “quella fine li” sarebbe andata peggio di come sta andando. Ma nessuno dice agli italiani che altre strade sono possibili! Perché anche se l’Islanda è una piccola nazione, il “modello islandese” sarebbe stato possibile applicarlo ovunque: Grecia, Portogallo, Irlanda, Italia… ovunque!

L’intervento del governo si è reso necessario in quanto la maggioranza  dei mutui dei cittadini islandesi erano stati contratti in valute straniere, e a causa della svalutazione della “Corona islandese” erano divenuti insostenibili. Fatto sta che il governo di un paese che se avesse deciso di ripagare il debito come pretendevano le istituzioni sovranazionali (BCE, FMI) e i governi britannico e olandese sarebbe stato messo peggio della Grecia, ha investito il 13% del PIL per salvare le case dei propri cittadini.

Chi investe i soldi se ne deve assumere i rischi, e come i cittadini che hanno “scommesso” sulla Parmalat e molte altre aziende hanno perso i loro risparmi (anche se nel caso della Parmalat sono stati frodati, in quanto i bilanci erano falsificati) è giusto che coloro che hanno investito sulle nazioni sbagliate perdano i loro soldi. Invece no. Per salvare le banche e garantire i profitti a investitori (e speculatori) questi sono pronti a tutto…

Staff nocensura.com 


Elaborato dall’articolo di Bloomberg

http://www.nocensura.com/2012/04/mentre-in-italia-ci-tartassano-in.html

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commenti
  1. Albert1 ha detto:

    Il problema è: dove cazzo sta l’Islanda ? Ma soprattutto… che cazzo ci vado a fare ?

    Bellissima cosa, senza dubbio, ma mi sento così scemo a ragionare sull’onda dei “e da quest’altra parte fanno così”, “e ma in quest’altro paese fanno cosà”.

    Mi sembra come qualche anno fa, quando parlando con la gente sembrava che trasferendosi in Spagna ogni problema (dal matrimonio gay alla crisi abitativa) si sarebbe risolto. Poi si è visto come è andata a finire.

    La storia insegna che per ogni “meraviglia” che avviene all’estero prima o poi esce l’inculata che pareggia tutto. Ripeto, non voglio dire che questa iniziativa islandese non sia splendida e spettacolare, per carità.

    Però io voglio che i NOSTRI problemi siano risolti QUI ed ORA, e non lì e “sine die”, che cazzo.

    Tanto io non emigro, non mi ci fregano. Ci fregarono i miei bisnonni a suo tempo, io gli vò in culo e porto tre. 😀

  2. varanasygirl ha detto:

    nemmeno io emigro, era più per dire che non esiste solo la strada dello scorticamento a vivo dei cittadini e dei loro averi per uscire da crisi finanziare decise a tavolino per distruggere le economie e fare razzie a mani salve nei paesi travolti, come il nostro.

    sto seriamente pensando che l’IMU col cazzo che gliela pago, tanto per dirti da che parte tira il vento a casa mia 😀

  3. Albert1 ha detto:

    Solo l’IMU ?
    Io (già l’ho detto da un po’, e lo faccio) non pago più un cazzo di niente. Se aspettano a me, possono schiattà di fame. Non me ne frega un cazzo, il primo passo lo devono fare loro, io non gli dò niente. Nemmeno pretendo niente, ma mi devono far vedere la merce, prima. I soldi non li regalo più a nessuno.

  4. Albert1 ha detto:

    Porcamadonna, pago tasse da quando mi sveglio la mattina a quando vado a dormire. E pure mentre dormo, a quanto pare. Mi sembra eccessivo.

    Che cazzo.

  5. varanasygirl ha detto:

    ci sono anche altre cosette… :mrgreen:

  6. steffa88 ha detto:

    fossi nello stato islandese non avrei mai deciso di pagare i mutui dei cittadini con le tasse di altri cittadini, semplicemente avrei detto “sai com’è? visto come vanno le cose faccio una sorta di amnistia, per cui nessuno paga più i debiti contratti all’estero, e prendetevela tutti in culo”

    in Italia è già più complesso, non dimentichiamoci che loro sono un paese di 300.000 abitanti (il comune di Bologna per intendersi) con i gayser che danno energia e provvedono al riscaldamento, e tanto pesce da sfamare una popolazione 100 volte maggiore

  7. Albert1 ha detto:

    Cioè, cazzo. Le tasse. Ci avete mai pensato ? Cazzo.

    Giornata tipo:

    h 06:00. Suona la sveglia (sulla quale, all’acquisto ho pagato l’IVA. E la pago ogni cambio di batterie)

    h 06:10. Accendo la luce (quanto della bolletta è energia e quanto tasse ?), vado al cesso, faccio quello che devo (quanta parte della bolletta dell’acqua è acqua e quanto tasse ?)

    h 06:20. Accendo il fornello sotto il caffè (anche qui, il gas è solo gas ?). Sul caffè, ovviamente, ci sono le tasse. Come pure sulla merendina del cazzo.

    h 06:30. Vestito (sui vestiti c’è l’IVA, no ?) mi accingo ad uscire. Anzi no, prima lascio un po’ di pappa al gatto e al cane (ovviamente tassata).

    h 06:40. Accendo la macchina (quanto mi costa al giorno in tasse sulla benzina, sull’assicurazione, il bollo, per non parlare dell’IVA e dell’IPT pagate all’acquisto della macchina stessa ?)

    h 06:41. Mentre si scalda il motore, accendo il cellulare. Quanto mi costa solo di tasse quel cazzo di cellulare ?

    Non siamo nemmeno alle sette meno un quarto di mattina e già sono incazzato come una biscia. Ci chiediamo ancora perchè ?

    Io le mie contromisure le sto prendendo da anni, e riesco a sopravvivere. Ma chi non può o non ci riesce o non sa come fare ? E questi ancora vogliono soldi ? Ma vaffanculo, và…

  8. steffa88 ha detto:

    ah, in Islanda è da un po’ che voglio fare un giro ma non credo mi ci trasferirei, troppo freddo, meglio il Messico 😀

  9. steffa88 ha detto:

    Albert, io non so come fai a non pagare ma voglio imparare cazzo! se non fai un articolo te lo chiederò per mail, non ora perché devo andare, ciao a tutti

  10. Albert1 ha detto:

    Steffa: tagliare i costi. L’unica via. “Spending Review” la chiamano… non c’è un trucco particolare, è una strategia a lungo termine… servono però dei presupposti di cui purtroppo non tutti dispongono. Non è impossibile, è solo difficile… 😉

  11. steffa88 ha detto:

    no ma io non intendevo tagliare i costi (in quello son già un maestro) intendevo come non pagare le tasse 🙂

  12. Albert1 ha detto:

    Eliminando i costi fissi che portano con loro le tasse. Canoni, rate, utenze, ‘sta roba qua. E’ un inizio, non è tutto…

  13. steffa88 ha detto:

    ah ok

    son sempre più convinto che ci devi fare un libro però 😉

  14. Albert1 ha detto:

    Seeee… così poi mi tassano i diritti d’autore 😉 Piuttosto pubblico tutto gratis qui :mrgreen:

  15. steffa88 ha detto:

    niente diritti d’autore, lo distribuisci gratuitamente in pdf, al limite lasci l’iban per le offerte libere, a fine anno ti esce una cena 😛

  16. tafkamrlorenz ha detto:

    In Islanda…fa freddino…ma perche’ no?

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