“Firma leggibile”

Pubblicato: 07/06/2012 da 2010fugadapolis in Generale
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Che senso ha, in un qualsiasi contratto, modulo, formulario, registro, il campo “Firma Leggibile” ?

Meglio, che cazzo vuol dire “firma leggibile” ?

La mia firma è la mia firma, leggibile o no. E’ con quella che “firmo” qualsiasi cosa. Se vuoi il mio nome e cognome in chiaro saranno pure scritti da qualche altra parte nel modulo, no ? Oppure mi specifichi due campi: “Firma” e “Nome per esteso“.

Qualsiasi cosa che riporti il campo “firma leggibile” è una cazzata, ed è stata preparata da un incompetente. Sapevàtelo.

Fonte: esperienza personale. Grazie a questa cazzata ho invalidato un contratto. Chi me lo aveva fatto firmare a suo tempo aveva insistito perchè apponessi una “Firma Leggibile”, ed io ho diligentemente vergato il mio nome e cognome in corsivo. Salvo disconoscere un anno dopo la firma e mandare tutto a mignotte senza dargli una lira. Prove a supporto ? Lo specimen depositato da anni presso una banca, e altre due mie firme su atti notarili. Tutte rigorosamente uguali e tutte – rigorosamente – “illeggibili“. Vattelapijànderculo, tiè ! E adesso fai un esame calligrafico…

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commenti
  1. reggibirra ha detto:

    AHAHAHAHAAHAH hai la paraculite acuta …. un gran fijio de na ….. 😀

  2. steffa88 ha detto:

    non ne ho mai capito il significato, perciò odiavo la “firma leggibile”, ora che so potrebbe tornarmi utile ho cambiato opinione, c’è da dire che non credo il giudice la interpreti sempre così, anzi, magari mi sbaglio, ma in genere non prevale la buona fede o qualcosa del genere?

  3. marchettino73 ha detto:

    No steffa,la firma è una….la “firma leggibile” si può fare in tanti modi e,credo,sia il motivo per cui la si può “anche” ( :mrgreen: ) disconoscere…DA BRAVI PARACULACCI ( 😆 ) come quel diavolaccio d’un albertino 😀

  4. Giangius ha detto:

    “come quel diavolaccio d’un albertino”

    com’era il detto: “Ne sa una più di Albertone” 😀

    La vita di albert è un’avventura continua… 🙂

  5. Albert1 ha detto:

    Più che “avventura” è una vita passata a parare le inculate. Poi, a un certo punto verso la metà, arriva il tempo di inculare.

    Come cantava Pete Seeger (e prima di lui scriveva l’Ecclesiaste – King James Bible 3, 1-8) “c’è un tempo per ogni cosa”. 😀

  6. Albert1 ha detto:

    Qui nella famosa versione dei Byrds:

  7. lezapp ha detto:

    Quante volte ho fatto la stessa considerazione !!!!!! Con parole mie , ovvio, ma il senso era “ugualissimo….” Poi (più tardi), ve ne racconto una simile sulle carte di credito, accadutami qualche giorno fa, in aeroporto….

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