Fdp veste pròda-Belstaff

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Bònasera,
Eccomi qua con una nuova puntata della rubrichìna preferita di perply.
Quello nella foto è uno dei miei marchi preferiti.Giubbotti con i controcazzi senza se e senza ma.
Altro che “baci e abbracci” o buffetti nelle gòte.Roba bòna e basta.
Il modello sceglietelo come vi pare,tra 10 anni farà sempre un figurone.Belli e dannatamente di classe.C’è pòo da fà 😈

La svendita del (nostro) culo. Ovvero “della pubblicità”

Uno spot che mi è capitato di notare ieri (non lo inserisco nel Post, ma lo linko per chi lo vuol vedere ) mi da’ lo spunto per una breve riflessione delle mie.

Senza nulla togliere alla piacevolezza e all’ottima realizzazione di molti spot pubblicitari (questo in particolare, devo ammettere, è un piccolo capolavoro), rimane la domanda: ma come cazzo stiamo messi ?

Voglio dire, per pubblicizzare una ditta che ti vende la corrente siamo arrivati a toccare le corde più intime delle sensazioni di una madre in gravidanza… per spingere dei wurstel si svende il concetto supremo e sublime di amicizia… per vendere una birra, un profumo, una macchina, le peggio cazzate, si vanno a toccare emozioni e sensazioni che in teoria dovrebbero essere sacre, personali ed intoccabili.

Fino ad arrivare (ma non è quello l’oggetto della riflessione) ai nostri simpatici preti che per sgranocchiare un 8permille (che peraltro non credo vedranno più molto facilmente, come già ebbi modo di dire) non esitano a sbatterti davanti interessanti “minireality” pieni di mignotte sfruttate, bimbi affamati, alcolizzati irrecuperabili e derelitti assortiti.

Può anche considerarsi “normale” che ormai tutto diventi “spot”, ma poi per favore non venitemi a rompere i coglioni con la decadenza della morale e la mancanza di valori delle nuove generazioni, perchè ve la siete cercata. E la state trovando. Sappiate però che la mia amicizia non si compra con un wurstel, Ikea non è casa mia, Leroy Merlin non realizza le mie idee, e una gravidanza non si misura in KWh. Forse – finchè siamo in tempo – questa corsa alla “svendita delle emozioni” sarebbe il caso di fermarla. Che dite ?

Le perle della Diva-il diavolo

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Qualche giorno fa sono andato,come tutte le settimane,a trovà la vecchiaccia malefica.Ci siamo messi a ragionà der più e der meno e ad un certo punto mi fa “ti devo di una cosa che non ho mai detto a nessuno”.
E io “dimmi”

“l’altra notte ho visto ‘r diavolo”

“dio merda,era bellìno?”

“un ci scherzà…era vero…e mi diceva vieni con meee vieni con meee”

Pregustando già la risposta:”e te che gli hai detto?”

“Che gli ho detto…..gli ho detto ma te lo vai a stroncà ner culo,vado malvolentieri da quell’altro figuriamoci se vengo con te!E gli ho chiuso la porta sur muso” 😯

Buahhahahahahahahahahahahahahaa
hahhahahahahahahahahahahahahhaah

Bye Bye Lorenza

Sembra finalmente giunta alla conclusione la dimenticabile esperienza di Lorenza Lei alla guida della Rai.

Prima donna a ricoprire questo ruolo,  nota groupie dei Cardinals (quelli del Vaticano, non il gruppo rock) la Lei ha fallito su tutta la linea.

Risanare l’azienda sarebbe stato un sogno. Galleggiare e tamponare l’emorragia di ascolti, alla fine visto il livello del concorrente Merdaset, era un obbiettivo alla portata anche un ciellino o ultracattolico. Ma la Lei e’ fallita non solo in questi due compiti, ma anche in quello (invero semplicissimo) di far fallire finalmente la Rai e far risparmiare al contribuente la merdosissima tassa chiamata canone.

Verra’ ricordata dalla storia come ennesimo spot negativo per gente di chiesa  e di centrodestra ai vertici di aziende di stato. E come l’ennesima inutile presenza nella direzione rai, dopo quella, colorita e costellata di fallimenti del predecessore Masi.

Goodbye baby. Spegni la luce e svuota la scrivania.

gatto volante

Quando il proprio animale domestico passa a miglior vita, c’è chi decide di seppellirlo, altri che invece scelgono di cremarlo. Altri ancora decidono di farlo impagliare, per poterlo avere vicino anche dopo la dipartita. L’artista danese Bart Jansen invece ha deciso di trasformare il suo gatto in un elicottero radiocomandato.

Jansen ha creato l’ “Orville-cottero” dopo che il suo gatto (di nome Orville, appunto) è rimasto ucciso investito da un’automobile, usando il corpo dell’animale, adeguatamente rinforzato, come telaio per l’elicottero radiocomandato, dotato di quattro rotori (uno per zampa).

 

Per quanto a molti sembri un’idea disgustosa e poco rispettosa dell’animale, Jansen spiega che l’idea è nata per onorare la memoria del suo gatto, dandogli la possibilità di raggiungere un traguardo che nessun felino aveva mai raggiunto finora: volare con gli uccellini, che Orville amava molto, dato che li inseguiva sempre…

FONTE: notizie strane

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