La svendita del (nostro) culo. Ovvero “della pubblicità”

Pubblicato: 11/06/2012 da 2010fugadapolis in Generale
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Uno spot che mi è capitato di notare ieri (non lo inserisco nel Post, ma lo linko per chi lo vuol vedere ) mi da’ lo spunto per una breve riflessione delle mie.

Senza nulla togliere alla piacevolezza e all’ottima realizzazione di molti spot pubblicitari (questo in particolare, devo ammettere, è un piccolo capolavoro), rimane la domanda: ma come cazzo stiamo messi ?

Voglio dire, per pubblicizzare una ditta che ti vende la corrente siamo arrivati a toccare le corde più intime delle sensazioni di una madre in gravidanza… per spingere dei wurstel si svende il concetto supremo e sublime di amicizia… per vendere una birra, un profumo, una macchina, le peggio cazzate, si vanno a toccare emozioni e sensazioni che in teoria dovrebbero essere sacre, personali ed intoccabili.

Fino ad arrivare (ma non è quello l’oggetto della riflessione) ai nostri simpatici preti che per sgranocchiare un 8permille (che peraltro non credo vedranno più molto facilmente, come già ebbi modo di dire) non esitano a sbatterti davanti interessanti “minireality” pieni di mignotte sfruttate, bimbi affamati, alcolizzati irrecuperabili e derelitti assortiti.

Può anche considerarsi “normale” che ormai tutto diventi “spot”, ma poi per favore non venitemi a rompere i coglioni con la decadenza della morale e la mancanza di valori delle nuove generazioni, perchè ve la siete cercata. E la state trovando. Sappiate però che la mia amicizia non si compra con un wurstel, Ikea non è casa mia, Leroy Merlin non realizza le mie idee, e una gravidanza non si misura in KWh. Forse – finchè siamo in tempo – questa corsa alla “svendita delle emozioni” sarebbe il caso di fermarla. Che dite ?

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commenti
  1. chica ha detto:

    perchè per pubblicizzare la vernice saratoga era indispensabile arrampicare una vestita da cameriera su una scala, con tanto di culo di fuori???????????

    “Al principio furono culi e tette di donne…..” ora, pur di toccare il tasto dell’emozione e vendere qualcosa non hanno più limiti….ultimamente mi sembra di aver visto, se non sbaglio , la pubblicità di alcuni volontari con il ragazzo che racconta i suoi ultimi giorni di vita…..

    Cmq…la vita di tutti i giorni non è molto diversa…..io per esempio, ne ho pieni i coglioni di tutte quelle gatte morte che si atteggiano a vittime di qualcosa pur di farsi compatire, essere al centro dell’attenzione, sfangare qualche piacere , o promozione (sul lavoro) o premio..o agevolazione….

    E il bello è che molti , troppi , abboccano…..

    Le mie orecchie in un passato non molto remoto, in risposta ad una mia (GIUSTISSIMA) rivendicazione di livello (che aspetto dal 2004 ) dovettero ascoltare queste parole dal mio dirigente dell’epoca:

    “Ma sai, purtroppo per quest’anno MI TOCCA darlo a XXXXX….quello c’ha 3 figli”!!!

    La mia risposta, dopo un attimo di sbalordimento non fu gradita e passai subito per la stronza cinica “che non capisce”, fu:

    E STI CAZZI??? CHE ME LA SONO TROMBATA IO , LA MOGLIE??????

  2. chica ha detto:

    toh…guarda questo

  3. tafkamrlorenz ha detto:

    “La mia risposta, dopo un attimo di sbalordimento non fu gradita e passai subito per la stronza cinica “che non capisce”, fu:

    E STI CAZZI??? CHE ME LA SONO TROMBATA IO , LA MOGLIE??????”

    Se fossi stato io in lui, dopo questa risposta, ti avrei dato 4 livelli

  4. chica ha detto:

    ..invece , caro il mio Lorenz, in questo paese dove la meritocrazia non conta un cazzo e non si capisce (qua dentro) quali siano i parametri per le promozioni/premi, io mi ritrovo ancora ad aspettare quel famoso livello.
    ..lo so già come finirà..che dovrò fargli la 3 causa al pretore del lavoro per mansioni superiori…….
    ma sapessi quanto mi rode il culo a vedere quel che mi gira intorno……

  5. chica ha detto:

    ..sembra quasi che alcune cose invece che per i meriti di lavoro vengano dati come una sorta di “assistenzialismo”………sono immersa in frasi del genere:
    “…èèèè…ma queeeellla mica è normale……mica sta bene…….”
    “quindi?? per questo gli date 1500 euro di rpemio?? perchè è stata 4 mesi in malattia e io mi sono imbarcata anche il suo lavoro???”….”mmazza che cattiva che sei”!!!…si certo…come no…io mi sento un po’ cogliona a dire il vero…
    oppure:
    “ma come fa tizio ad avere ancora 20 giorni di ferie di 2 anni fa?? Non ci sta mai??? come cazzo faaaa????? che io arrivo sempre strozzata a fine anno???”
    “èèèèèè…maddaiiiiiiiiiii…ma che nun lo vedi che quello è mezzo scemo??? fa come je pare…ceh cazzo pretendi^??? nun ce sta co’ la testa , mica lo possono caccià via…allora trovano er modo de giustificallo!!
    OPPORCODIUNDIOBASTARDO!!!!!!!!!!!

  6. chica ha detto:

    ..la metà di questa gente andrebbe “tagliata” ma con l’accetta…a cominciare da certi dirigenti e da certi sindacalisti………..

  7. perplessa ha detto:

    plin plon
    solo per dire a chica che il pretore del lavoro non esiste più
    plin plon
    🙂

  8. reggibirra ha detto:

    sempre più incazzata 😀

  9. perplessa ha detto:

    per stare IT
    non credo che sia rilevante il fatto che utilizzino “emozioni” per le peggio cazzate il problema è come le utilizzano….è il gusto quello che manca

  10. tafkamrlorenz ha detto:

    chica

    “Stamattina mi sono svegliato. Mi son svegliato già dentro al lavoro.
    Il lavoro. Ti ha in pugno. È tutto intorno a te, come una gelatina permanente che ti circonda, ti assorbe. E quando ci sei dentro, guardi la vita attraverso una lente deformante. Massì, certe volte ti prendi i tuoi angoli di relativa libertà dove puoi ritirarti, quegli spazi leggeri e delicati dove le cose nuove e diverse, cose migliori, possono sembrarti possibili.
    Dopo finisce. All’improvviso vedi che gli angoli non ci sono più. Diventavano sempre più piccoli, e lo sapevi. Sapevi che un giorno o l’altro avresti dovuto metterti a far qualcosa per rimediare. Quando è successo? Te ne sei reso conto dopo. Non importa alla fine se c’è voluto poco o molto: due anni, o tre, o cinque, o dieci. Gli angoli son diventati sempre più piccoli finché hanno cessato di esistere, e tutto quello che è restato è il residuo”

    Ecco…io quando ho iniziato a sentirmi cosi’…ho deciso di emigrare

  11. tafkamrlorenz ha detto:

    e comunque Chiaca, in genere,se non ti danno il livello, inizia a chiedere soldi ogni santo giorno. Usando frasi come “cazzo a quello li’ gli danno na barca di soldi e non fa un cazzo ” (“quello li'” non deve necessariamente esistere e non deve essere MAI nominato)
    Io ero un genio nella mia capacita’ di farmi aumentare lo stipendio….

  12. chica ha detto:

    perplessa scrive:
    11/06/2012 alle 13:02
    plin plon
    solo per dire a chica che il pretore del lavoro non esiste più
    plin plon

    pom pin
    grazie…l’ultima causa risale al 200 circa, l’importante che il senso si sia capito
    pin pom

  13. chica ha detto:

    uuuuffffffffffffffffffffffff…risale al “2000”

  14. perplessa ha detto:

    sempre al suo servizio

  15. chica ha detto:

    ..no no…dopo 30 anni il mio gusto è proprio dire QUELLO LI + NOME E COGNOME+DOVIZIA DI PARTICOLARE……tanto non mi danno un cazzo lo stesso, ma per favore interrompiamo sta catena di sant’antonio di omertà e ipocrisia per cui se t’incazzi e fai i nomi dei paraculi passi per “l’infame ” di turno!!!….anche perchè…..la connivenza qua dentro è grande…, chi sta sopra di noi sa benissimo chi sono i paraculi….esistono perchè loro gli parano il culo in cambio di una leccata……… perciò non gli dico niente di nuovo….

  16. reggibirra ha detto:

    plin plon
    ecco perchè dopo 5 anni” sotto padrone” ho deciso di mettermi in proprio”
    pil plon

  17. chica ha detto:

    …oggi è una di quelle giornate in cui ho iniziato a bestemmiare alle zerocinqueequindici…e non ho ancora smesso… 😦
    …forse perchè mi sono addormentata all2 e mi sono alzata 3 ore dopo…forse perchè il pensiero di dover arrivare fin qua mi da la nausea…..
    FORSE PERCHE MI SONO ROTTA GRANDEMENTE ER CAZZO?????????

  18. chica ha detto:

    ..francè…io dopo una certa esperienza negativa “in proprio” je do in culo a loro e alle tasse da pagà…lìunico in proprio che concepisco è NERO!! 🙂

  19. Giangius ha detto:

    “sempre più incazzata”
    immagino chica mettere tutta la sua forza spirituale in ogni singolo tasto che preme 🙂

    “Ecco…io quando ho iniziato a sentirmi cosi’…ho deciso di emigrare”
    o se si può cambiare lavoro.
    Non sempre traslare nello spazio cambia le cose. Ma negli ultimi tempi andarsene da questo Paese sembra una scelta quasi necessaria per far sopravvivere la voglia di lavorare nel proprio campo o settore.

  20. chica ha detto:

    …non sono i lavori quelli da cambiare…è la testa piena di merda di certa gente…….io ho sempre amato i lavori che ho fatto..anche quelli faticosissimi , fisici, umili…ho sempre cercato di miglirarli per renderli più interessanti ai miei occhi , ripeto, anche lavori umilissimi….ora però , basta…nel senso che basta lavoro….è dal 1974 che lavoro ininterrottamente….mi sarei anche sgangherata i coglioni……..voglio poter fare , con estrema elasticità e “senza impegno particolare ” quello che mi piace…..dipingere e insegnare arti marziali, mettere a posto mobili scassati e tornare su una linea di tiro…….ma con calma..con molta calma…..alternare giornate di mare (specie fuori stagione)…camminate in solitaira……sfamare gatti randagi…….respirare la campagna…..non mi sembra di avere richieste esagerate ….

  21. marchettino73 ha detto:

    Sfruttare il lato emozionale è una tecnica di vendita,come crearti un bisogno (che non hai) e poi convincerti che quel prodotto lo soddisfa.
    Ti condizionano.E questo è l’errore più grosso.

  22. marchettino73 ha detto:

    Pontedera-Barberino del Mugello con 18 l di benza 😯

    Ciò la stanga della benza che mi fa ciao ciao con la manìna :mrgreen:

  23. chica ha detto:

    ..è tanto???????

  24. marchettino73 ha detto:

    Mah….sono 120 km… 👿

  25. steffa88 ha detto:

    no logo! no logo!

    indimenticabile l’inizio del Lercio

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