55 pensieri riguardo “Riposa in Pace – Giuseppe Bertolucci”

  1. Bònaseraaaaaaaaa 😀

    Il sole s’è preso
    Il bagno s’è fatto
    La réna da coglioni mi ce la sono levata
    Bella giornatìna eh?!mi ci voleva 😀

    A parte ‘r tappo della vaschetta del liquido tergivetro che un sò dove l’ho persa dio merda di Gesù impestato 👿

  2. “liquido tergivetro”, poi… acqua della ‘annella con una spruzzata di aceto bianco: quando levi i moscìni ti sembra di viaggiare in un’insalata, però funziona e costa pòo… :mrgreen:

  3. vorrei sapere le nostre du belle cignalone che fine hanno fatto….una liquefatta sotto ‘a Madunina e l’altra liquefatta su una spiaggia Salentina???

  4. a proposito di risparmio..se volete vi do la ricetta per il dentifricio fatto in casa…..pulisce come quello ner tubo, ma è naturale e non genera scatole di cartone o tubetti da riciclare….

  5. però è comodo averci un dente ogni quarto d’ora, ci giri bene intorno e non devi perdere tempo col filo interdentale e gli scovolini 😉

  6. Maremma cane albertino un ciavevo pensato…..urge visitìna dalla Diva,lei di sugheri da damigiana ce n’ha a sfà 😀
    (certo vedé un sughero da damigiana in un cofano MB….un passerò mi’a male? :mrgreen: )

    Quella dell’acqua cóll’aceto la adotto subito…..l’acqua un la pago,l’aceto lo ‘nculo alla diva insieme ar sughero 😆

  7. Ingredienti per 100 g di prodotto
    – 70 g di argilla verde ventilata
    – 5 g di foglie di salvia essiccate e ben triturate (devono essere quasi polverizzate)
    – Acqua distillata o idrolato puro di menta o eucalipto quanto basta
    – 15 gocce di olio essenziale di salvia
    – 10 gocce di olio essenziale di menta piperita
    – 15 gocce di tea tree oil
    – 10 gocce di tintura di chiodi di garofano
    Versa l’argilla e le foglie sminuzzate di salvia in un ciotolino di plastica ed amalgama con l’acqua distillata fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo (la consistenza deve essere simile a quella del comune dentifricio), via via aggiungi gli oli sempre continuando a mescolare il preparato, infine aggiungi la tintura di chiodi di garofano e quando tutti gli ingredienti si son bene amalgamati riempi la siringa per dolci con questo impasto ed aiutandoti col beccuccio sottile (quello per le iscrizioni al cioccolato per intenderci) riversa il tutto nel tubetto vuoto di dentifricio, tappa, etichetta ed inizia ad usarlo quotidianamente…..

  8. Gıangius: è come il poker (o qualsiasi altro gioco d’azzardo): l’importante è stanziare un certo budget e NON SFORARE MAI. Finito quello, non si gioca più. Non c’è possibilità di recuperi miracolosi, nessuna vincita che risolve il problema. Mai aspettarsi cose positive e basarsi sulla possibilità che accadano. Se hai una botta di culo vai bene. Conosco gente che ci si è comperata casa, ma conosco anche altri che se la sono giocata.

  9. Fico ! Io eviterei pure gli olii essenziali (tranne il tea tree, che funge da anitsettico). Così ciavrà pure un saporaccio, ma costa ancora meno… 😉 I chiodi di garofano sono spettacolari pure quando ti fanno male, i denti… Fanno effetto anestetico da paura. Una volta sono stato una giornata intera a infilarmi chiodi di garofano in un molare. Un po’ fastidioso, ma il dolore non si sentiva per niente…

  10. Marchè: a nessuno è dato giudicare ciò che un uomo ha sotto il cofano… se apri il mio ti spaventi. La cosa più fica in assoluto è stata una cinghia dell’alternatore rifatta con una striscia di copertone vecchio. E’ durata tre mesi. Un culo per tagliarla, ma almeno non sono rimasto a piedi per il tempo necessario a farmi arrivare il pezzo 😉

  11. Devi tirare giù il cambio e non hai un ponte per sollevare la macchina ?
    Non c’è problema, a tutto c’è rimedio:

    Eheheheheheheh…

  12. Il fatto è che quando qualcosa si rompe (sia essa un veicolo o qualsiasi altro attrezzo), la prendo come un affronto personale. Come cazzo ti permetti tu, macchina, di lasciarmi senza i tuoi servigi ?
    Allora ti devo riparare a forza, per sfregio. Così t’impari.
    E se nel tentativo di aggiustare una cosa ne rompo altre due (capita) tanto meglio. La lezione vale doppio 😉

    Ho un amico invece che la pensa in un altro modo: se si rompe, lascia tutto dov’è e se ne va. E’ un altro approccio, pure valido, ma io non ci riesco, è più forte di me.

  13. …o più probabilmente, ciavrà a che fà còr vino ?
    Mi ricordo i miei nonni, avevano la cantina con le damigiane, i còsi per travasare, le bottiglie, i tappi, tutta la roba necessaria… entrare in quello scantinato equivaleva a farsi due bicchieri solo con l’odore… 😀

  14. io, ho un approccio ai guasti a secondo del tipo di guasto….in casa riaggiusto quasi tutto….la macchina…vediamo, a parte cambiare le gomme, controllare batteria, acqua radiatore, stecca dell’olio, portarmi dietro i cavi per mettere in moto….beh…di certo no mi viene in mente (e non saprei farlo) di smontare mezzo motore per strada…….

  15. Gıangù…le signore di una certa età, soprattutto chi ha fatto la guerra non buttano via NIENTE!! MA PROPRIO niente…TI FAREI VEDERE i miei che razza di “collezioni ” hanno!!!

  16. Esatto ragazzi…..non butta via nulla 😀

    2-3 giorni fa,per motivi che non sto a spiegarvi,ho fatto un’po di posto a casa.Lì ciò una “casetta” di muro dove la mì nonna ci tiene animali,trattore,agonìa a lavorà….un’po di tutto.Ad un certo punto le tiro fòri l’armadio DI QUANDO AVEVA SPOSATO (sarà stato sì e no il ’48)…..lipperlì mi fa,con tono commosso,”dio bòno il mì armadio di quando ho sposato”…e io “nonna dai,è più vecchio di te!”…e lei “buttalo via vai,m’ha bell’e rotto ‘oglioni” 😯

    Hahahhahahahahahaahhahahhahahhahahahaha

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