L’importanza del tergivetro – Tips ‘n tricks

Pubblicato: 26/06/2012 da 2010fugadapolis in Generale
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Fra le operazioni di manutenzione basilare dei veicoli (intendiamo con ciò le semplici azioni che possono essere facilmente e comodamente svolte dai proprietari e/o autisti con attrezzature facilmente reperibili e senza bisogno di spazi dedicati) ce n’è una che viene spesso dimenticata o sottovalutata.

Parliamo della cura dell’impianto tergi-lava vetri, parabrezza e (ove disponibile) lunotto posteriore.

Capita spesso infatti (soprattutto nella stagione estiva, quando le piogge sono più scarse) di avere un parabrezza impolverato che in caso di improvviso riflesso frontale (esempio: sole basso all’uscita da una curva o da una galleria, oppure incrocio di altro veicolo con fari abbaglianti accesi di notte) si trasforma in uno schermo impenetrabile facendoci perdere quasi completamente la visibilità.

Se il nostro sistema di lavaggio è in perfetta efficienza, sarà sufficiente azionare l’apposita levetta per riguadagnare immediatamente il campo visivo (ed il controllo del veicolo), in caso contrario potremmo avere seri problemi.

Le semplici azioni che descriveremo appresso, assieme a qualche accorgimento, permetteranno di non trovarci in situazioni spiacevoli, garantendoci un viaggio sicuro.

Prima verifica da compiere è quella dell’integrità e della funzionalità delle spazzole tergicristallo: la gomma deve essere morbida, integra, e deve aderire perfettamente al vetro in tutta la sua lunghezza. Le moderne spazzole sono dotate di “segnalatori” di usura, dei bollini visibili dall’interno del veicolo che col tempo cambiano colore: quando questi diventano gialli o rossi è il momento di sostituire la spazzola. In linea generale è buona norma cambiare tutte le spazzole almeno due volte l’anno: inizio stagione invernale ed inizio stagione estiva. E’ importante utilizzare materiali di qualità, quindi cerchiamo di non risparmiare su questo particolare: delle spazzole Bosch, ad esempio, costeranno un terzo in più di quelle commerciali ma dureranno il doppio.

Seconda verifica (ovvia, ma sottovalutata) è la presenza del liquido tergivetro nella vaschetta. Secondo il codice della strada di alcuni stati americani, circolare con la suddetta vaschetta vuota o in procinto di esaurirsi è motivo di contravvenzione. Molte vetture americane (o costruite per il mercato americano) hanno addirittura fra le spie di segnalazione sul cruscotto quella della “riserva” del liquido tergivetro. Questo per far comprendere l’importanza di questo particolare. Esistono in commercio dei prodotti appositi, che promettono miracoli. Ma se sulle spazzole non è il caso di risparmiare, sul liquido possiamo fare qualcosa di meglio. Sarà sufficiente riempire la nostra vaschetta con acqua demineralizzata (eventuali residui di calcare dovuti ad un acqua troppo “dura” potrebbero a lungo andare intasare il circuito) alla quale aggiungeremo del comunissimo aceto bianco da cucina, in misura di 1:20 (una parte di aceto per venti di acqua). L’acqua demineralizzata sarà la stessa che utilizziamo per il ferro da stiro ed in mancanza possiamo usare – ad esempio – la condensa proveniente da condizionatori e/o deumidificatori.

La terza operazione (quella che ha ispirato questo Post) è da compiere sul circuito di espulsione del liquido lavavetro:

alcune vetture hanno gli ugelli per il liquido montati sui bracci delle spazzole (questi sono un po’ più delicati) ma la maggior parte li hanno disposti sul cofano motore, verso il parabrezza, oppure dalle parti della griglia di immissione dell’aria per l’abitacolo (immediatamente alla base e per tutta la lunghezza del parabrezza stesso).

Appena notiamo che il getto del liquido tergivetro diventa debole, o si interrompe, o è direzionato male, dovremo agire così:

1) Pulizia degli ugelli: prendiamo dell’ovatta, un batuffolo è sufficiente per ogni ugello, imbeviamola di aceto e posizioniamola a coprire completamente i fori di uscita del liquido. Premiamo leggermente per farla aderire e lasciamola in posizione per una mezz’ora. Questo scioglierà ed ammorbidirà eventuali depositi di calcare. Al termine, con un filo di rame sottile (parte di un filo elettrico andrà benissimo) inseriamoci in ogni foro degli ugelli e terminiamo l’eliminazione di ogni eventuale “tappo” di calcare. Proviamo quindi ad azionare il lavavetro: se il liquido esce correttamente passiamo al punto successivo, altrimenti ripetiamo l’operazione fino a raggiungere il risultato.

2) Orientamento degli ugelli: per questa fase potrebbe essere comodo disporre di un aiutante, all’interno del veicolo, che azioni il lavavetro su nostra richiesta. E’ comunque possibile agire da soli, impiegando un po’ più di tempo. Osservate il percorso che compiono le spazzole sul parabrezza: gli ugelli dovranno spruzzare il liquido tergivetro esattamente al centro del percorso di ogni spazzola, sia in senso verticale che orizzontale. Quindi, orientativamente, i due spruzzi dovranno puntare poco più in basso dell’altezza degli occhi del pilota e del passeggero. Gli ugelli sono montati a questo fine su delle microsfere che ne permettono l’orientamento: per direzionarli è sufficiente inserire per 1-2 millimetri all’interno del foro un ago per cucire (mi raccomando, dalla parte della cruna e non dalla punta, poichè diversamente potrebbe spezzarsi nel foro, rendendolo inservibile) e delicatamente muovere la sfera per orientare il getto.

E’ importante che questa operazione venga fatta dopo aver rimosso i depositi (vedi punto 1) in modo da non incontrare eccessiva resistenza nella rotazione. Il rischio è, come detto, che l’ago si spezzi. Potrebbe essere utile, in caso di ugelli che da tempo non vengono mossi, una leggera spruzzata di spray “sgrippante” (tipo Svitol o WD-40) qualche minuto prima di operare.

Come premesso, sono piccole azioni che risolvono grandi problemi, ci si mette più a leggerle che a completarle… spero che più persone possibile facciano tesoro di questi suggerimenti e che questi vengano diffusi il più possibile perchè il prossimo stronzo che mi sta davanti in macchina mentre io sono in moto, la mattina appena uscito di casa, e fa partire il lavavetro regolato a cazzaccio di cane, non lavando un cazzo del suo fottuto parabrezza bensì facendo la doccia a me che gli sto dietro e che mi ritrovo la camicia inzuppata di quella merda azzurrina che vendono nei supermercati e che puzza di ammoniaca, giuro che prima lo supero, poi gli tiro una mattonata sul parabrezza e poi gli lascio il link a questo post.

Però prima la mattonata.

E che cazzo.

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commenti
  1. chica ha detto:

    @chica
    Tu guidavi un FJ 1100?!?! Sei il mio idolo

    …ebbene si…..quannero gggiovane….. 😀
    ….vorrei poterti dire anche che mi sono calata da un elicottero….MA NON TE LO POSSO DIRE!!! 😀

  2. marchettino73 ha detto:

    Dell’eliòttero un m’interessa…..io sbavavo per l’FJ 1100….quella,l’FZR 1000 e,oggi,l’R1 600 😀

  3. reggibirra ha detto:

    Ma chi cazzo sei Shila di occhi di gatto…lara cosolì….?

  4. marchettino73 ha detto:

    Maremma gatta pelosa…..ma te sei la mì mamma ideale….la mia,il sù massimo della trasgressione,è stato fammi me :mrgreen:

  5. chica ha detto:

    reggibirra scrive:
    26/06/2012 alle 18:33
    a mami jiè manca da guidà un trattore e poi fa bingo!!!!!

    SBAJATO…IL TRATTOR ELO GUIDAVO A 10 ANNI, QUANDO MIA MADRE MI LASCIAVA DAGLI ZII IN CAMPAGNA… 😀

    che figata!! andavamo coi cugini a raccogliere le rape, per le vacche, i cocomeri, le pannocchie…..e li in mezzo ‘ndo coglievo coglievo….

    la prima cosa che ho guidato, comunque, è stato uno scatolone di cartone….mi infilavo dentro, ritagliavo una parte tipo volante e mi ribaltavo ore con quella scatola…fiunche mia madre non ne poteva più di ..rooooaaarr…vvvrrommmmmm ppppeeeeeeeeeeppeeeeeeeeeee…. e mi pigliava a cucchiarellate di legno in capo….. METODO MONTESSORI!!! 😉

    è ilo DNA mio padre guidava autotreni…e io da piccola dicevo che da grande avrei fatto IL camionista… 🙂

  6. marchettino73 ha detto:

    Nonna Abelarda 😆

  7. chica ha detto:

    marchettino73 scrive:
    26/06/2012 alle 18:37
    Maremma gatta pelosa…..ma te sei la mì mamma ideale….la mia,il sù massimo della trasgressione,è stato fammi me

    sarei onorata di avere un figliolo come te…senza togliere nulla al mio che mi sta bene così com’è…

  8. chica ha detto:

    marchettino73 scrive:
    26/06/2012 alle 18:38
    Nonna Abelarda

    ecco…fa conto che quello che ho scritto prima nun vale…si te pijio te apro come ‘na tellina…

  9. marchettino73 ha detto:

    Grazie grazie 😀

  10. reggibirra ha detto:

    ahò nu me fregà la mami …..e poi lei è già nonna mami….. 😀

  11. marchettino73 ha detto:

    Ahahahhahahahaahhahahahahahahahahahahahahahahahahahaahhaahahahahahahahahahahah
    Hahaahhahaahahhahahahahahahahahahahahahahahahhahaahhaahhahahahahahahaahhahahaha

    Ormai la frittata è per la terra

    Ahahhahahahahahahahahahhahahahahahhahahahahhahahahahhahahahahhahahshahahahhahah

    Ciao chiquita ti voglio beneeeeeeeeeeeeeeeeee

    Me ne vò,bònaaaaaaaaaaaaaa 😀

  12. chica ha detto:

    ciao stronzolino…. 🙂

  13. chica ha detto:

    Francè..ma quant’è bona quella nipotazza-virtuale mia??? 😆

  14. reggibirra ha detto:

    AHAHAAHHAH nu babbà,scappo anch io, se non passo da mammà mi da il pilotto fate i bravi ciauzzzzzzzzzzzzzzzz

  15. Naught ha detto:

    Mumble, troppa fatica!

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