O se invece me lo Puppate?

Pubblicato: 30/08/2012 da marchettino73 in Generale
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M’arriva questa mail:

Cari membri.

A causa della congestione per tutti gli account e-mail gli utenti e la rimozione di tutti gli account non utilizzati di internet saremo costretti a chiudere il conto è necessario confermare il tuo indirizzo e-mail compilando i dati di accesso al di sotto nel caso in cui il forma non è completamente riempito il vostro account potrebbe essere sospeso entro 24 ore per motivi di sicurezza.

Completa di seguito, le informazioni e confermare I vostri dati:

*Nome :…………………………………………………………………………………….

*Cognome :……………………………………………………………………………..

*Indirizzo e-mail :…………………………………………………………………………

*Password :………………………………………………………………………………..

*Risposta alla domanda secerne :……………………………………………………

*Occupazione :……………………………………………………………………………

*N° di telefono :……………………………………………………………………………

*Paese :…………………………………………………………………………………….

*Età: :………………………………………………………………………………………..

Nota: Tutti i campi sono obbligatori così si prega di compilarli. Queste informazioni saranno utilizzate per fornire l’accesso personalizzato.

Grazie e buona fortuna.

Con questo indirizzo mail:
servizio_tecnico@qualityservice.com

È tutto regolare seóndo voi?Seóndo me mìa tanto…..

Checcazzo vòr dì “domanda secerne”? :mrgreen:

Io sapevo che c’è la “domanda segreta” 😆

E comunque la risposta è sempre “il pentaquadribuodiùlo di tù mà,così impari a ficcà ‘r naso ne’ mì cazzi” :mrgreen:

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commenti
  1. lorenz zlogghed ha detto:

    se e’ un account gmail, come credo, e la mail viene da un indirizzo che non e’ gmail o google, questa mail e’ un phishing e fatto pure parecchio male

  2. marchettino73 ha detto:

    L’indirizzo mail,indicato nel post,era individuato come “team di G.mail”

    Haahhahahahahahahahahaahhahahahaah

    Babbei……..è Gmail,non G.mail

    Ahhahahahahahahahahahahahhahahahaha

    E poi quell’italiano “correggiuto” 😀

  3. alsalto ha detto:

    @lorenz zlogghed, differentemente sarebbe un capolavoro?
    Ma se parli come mangi ma che cazzo mangi?

  4. marchettino73 ha detto:

    Ma la perla è “grazie e buona fortuna”

    Hahahahahahahahahahahahhhhahh

    Ma buona fortuna di che?Che è una lotteria? :mrgreen:

    L’hanno trovato bòno da piglià per il culo…sì sì 😀

    Albertino intasagli la mail 😆

  5. lorenz zlogghed ha detto:

    potevano magari evitare di chiedere l’indirizzo email a uno a cui hanno mandato una email.

  6. marchettino73 ha detto:

    Diamo il benvenuto ad “alsalto”,il nostro aspirante suicida di oggi :mrgreen:

  7. Lulù ha detto:

    Fufù, je suis Lulù…..todos bien ? On the islabonita, today is a fucken good day: its’ full moon, soon !! Salve zlogghed people
    Marcus- Da qui non so che informazion della pagina hai in mano,ma si potrebbe verificare la provenienza della email,Avrà pure un IP di partenza,o di transito, no? Potresti mandare una email a Gmail (quella vera) notificando quanto accaduto, e chiedendo conferma se sono leffettivamente loro a fare sta’ cagata.
    !!! ATTENZIONE!!!l : Il NuovOrdineMondiale piano piano si sta infiltrando nelle nostre vite quotidiane… Matrix è sempre più presente…. :mrgreen:

  8. lezz ha detto:

    Quindi qui, ci si può anche “terminare” ?? GRANDEEEeeeee, buono a sapersi 😎 Mi sa tanto di Soylent Green….

  9. lezz ha detto:

    Scappo gente, ben tornati: incominciavo a sentirmi solo….A dopo ➡

  10. lezz ha detto:

    Marco, se può essere utile…. Comunque ha tutta l’aria di 1 pacco da “pesca”…
    http://productforums.google.com/forum/#%21category-topic/gmail-it/L9DHrfkzHKQ

  11. Albert1 ha detto:

    Bòngiorno !

    Me sò fermato a “membri”.

    Nel senso che con queste mail spaccano i membri a destra e a manca.
    Se sto cinque giorni senza scaricare la posta, quando la apro trovo all’incirca 504 messaggi: 4 sono veri, 500 sono stronzate tipo questa. Passo più tempo a stare attento a non cancellare quelli importanti che a rispondere. E ciò non è bello. Purtroppo, quando hai lo stesso indirizzo per quasi vent’anni (e in un modo o nell’altro è entrato di diritto in tutte le liste utilizzate da questi spammer di merda), queste cose diventano la norma. Il brutto è che non si può nemmeno fare niente per fermarli… arriveranno sempre. In questo senso la cancellazione multipla è una cosa grande: click – shift – scroll – click – delete. E via.

  12. lezapp ha detto:

    AUGH, tribù Polis…
    Effettivamente è una seccatura: a maggior ragione se l’indirizzo email è “d’epoca” come quello di Albert. Domanda: ma non si potrebbe escogitare un anti spam x posta elettronica come quello dei domini, tipo wordpress..?? 😡

  13. Albert1 ha detto:

    Lezz: si può, e in effetti c’è. Quasi tutti i provider di posta elettronica e di connettività hanno dei filtri sui loro server. Uno dei più utilizzati su sistemi Linux è SpamAssassin che ho il piacere di gestire, configurare ed aggiornare sul mio piccolo server (in quanto piccolo provider).
    Il problema con lo spam, però, è lo stesso che c’è coi virus: se non aggiorni le definizioni (nel caso della posta, per esempio, le parole che fanno scattare l’allarme e fanno contrassegnare il messaggio come “spam”) il filtro non serve a un tubo, diventa immediatamente obsoleto e non fa più il suo lavoro. Per quanto ormai gli aggiornamenti siano automatizzati e i filtri siano sempre più “intelligenti” (capaci quindi di capire da soli – entro certi limiti – se il messaggio è una cazzata), non sono mai in grado di intercettare l’ultimo grido dello spam.

    Anche perchè (sto diventando prolisso, lo so) con la posta non si può essere troppo rigidi a rischio di filtrare messaggi che invece sono “veri”. Esempio pratico:

    Un po’ di tempo fa andava di moda pubblicizzare con email spam i siti che vendevano farmaci online, primo fra tutti il Viagra. La soluzione sembra facile: io dico al mio server di contrassegnare come spam ogni messaggio il cui oggetto contenga la parola “Viagra”. Ok. Gli spammer se ne accorgono e aggirano subito la limitazione cambiando il titolo in “Buy Vi4gr4 Online”. Il messaggio passa. Io mi incazzo e dico al filtro di contrassegnare come spam anche i messaggi il cui titolo contiene “Vi4gr4” e per non sbagliare, pure quelli che nel corpo del testo hanno “Viagra” e “Vi4gr4”.
    Per un po’ li blocco, ma poi si inventeranno qualche altra cazzata. Per loro è un attimo, poi mandano milioni di messaggi in pochi minuti e mi risvaccano tutto.

    Senza contare che in questo modo se ad esempio un paziente scrive una mail al suo medico chiedendogli di preparargli una ricetta per due confezioni di Viagra, il medico non la riceve. E sono altri guai e rotture di coglioni.

    E’ per questo che i server ormai si limitano a “contrassegnare” il messaggio invece di cancellarlo, ma te lo recapitano comunque, per esempio con la stringa +++SPAM+++ aggiunta all’oggetto.
    Così poi sta a te, decidere se farlo filtrare al tuo client di posta (per esempio con le “regole” di Outlook) o riceverlo in ogni caso nella tua inbox. Le webmail tipo Hotmail o Gmail hanno proprio per quello una cartella “Posta indesiderata” dove finiscono i messaggi “sospetti”, ma tanto alla fine te la vai a guardare comunque, proprio per il rischio che ti sfugga qualche messaggio lecito ma ciecamente contrassegnato dal filtro.

    Morale: la rottura di coglioni è infinita, ineluttabile e in costante crescita. Nulla può fermarla. Unica soluzione (per chi non ha esigenze di continuità, per esempio commerciale) è cambiare periodicamente indirizzo, comunicando quello nuovo a tutti i suoi contatti ogni volta che lo cambia.
    Per esperienza, posso dire che un indirizzo “vergine” rimane tale minimo per quattro-cinque mesi. Se non viene pubblicizzato (inserito per esempio su siti o annunci economici visibili a tutti) arriva a rimanere sconosciuto agli spammer anche per due o tre anni. Ma bisogna avere un gran culo.

    Minchia, che commento che è uscito… a saperlo ci facevo un post 😀

  14. lezapp ha detto:

    Minchia che bella rinfrescata di tuturial ho ricevuto !!! Che dire, hai detto tutto tu ed è proprio così, alla fine. Fai, sfai, filtra e rifai ma alla fine diventa una perversione : come illustrata perfettamente dal tuo commento. Il post lo puoi sempre fare… anzi,fallo. Da me ,sto pubblicando esattamente un post tratto da un commento di una nuova entry.Mi è piaciuto …
    Ascolta, poi con calma vorrei fare 2 chiacchere sul come,( sempre se fattibile) si potrebbe inventare o costruire (come prototipo) un aggeggio elettronico che, per esempio, posizionato fra la tv ed il decoder TV , fosse in grado di riconoscere la compressione del suono delle pubblicità ( che di solitoè diversa da quella del programma che va in onda ), per disattivare in automatico ,almeno l’audio dello spot pubblicitario. (Cazzo, ormai gli spot pub.sono cannonate audio…..)Poi, finito lo spot, l’audio del film riprenderebbe normalmente il suo formato, riattivando l’audio della tv. È una pazzia ??Ho fatto un casino lo so, ma ne riparleremo se gradito. Per adesso è solo una pulce nell’orecchio….. Ti saluto buon riposo a todos…. zzzzzzzzz

  15. marchettino73 ha detto:

    Lunedi è vicino……ce la posso fare…..ce la posso fare……un ce la fò…..un ce la fò…..ho bisogno di riposo Dio cane 😈

  16. Albert1 ha detto:

    Marchè… è lunedì. Riposati !!! 😀 E’ un ordine.

    Lezz: la tua idea non è per nulla peregrina, anzi. Molti anni fa, non so se fosse una leggenda metropolitana, ai tempi dei VHS si narrava che esistessero dei videoregistratori in grado di riconoscere le interruzioni pubblicitarie (proprio grazie al livello audio più alto) e fermare la registrazione per poi riprenderla quando ricominciava il programma.

    Allora non ebbi modo di confermare la cosa, anche se c’erano persone (nella fattsipecie “miocuggino”) che giuravano di aver visto il sistema funzionare con i propri occhi. Ovviamente nella narrazione di “miocuggino” il marchingegno prodigioso era stato visto in amerika, perchè “gli amerikani sò fforti e sò troppo avanti”.

    Ovvio che adesso siamo in un’altra epoca, e se allora ci si poteva basare empiricamente solo sul volume audio, oggi abbiamo a disposizione molti altri indicatori (come il formato video che in genere passa dal 16:9 del film al 4:3 classico dello spot televisivo, oppure come hai suggerito tu la compressione audio): siamo o non siamo nell’era digitale ? 😉

    Il mio problema con queste cose è che di elettronica (lato hardware) ci capisco poco. Potrei teorizzare qualsiasi cosa, ma da qui a costruire un aggeggio funzionante ci passa un tir. Vero anche che spostandosi il focus dall’hardware alla parte strettamente logica potrei essere avvantaggiato. Non so, servirebbe un “team”… Per esempio, vedo che il mio televisore ha un’opzione che “normalizza” l’audio, nel senso che livella il volume se ci sono sbalzi troppo forti. Deduco che gli strumenti per riconoscere le variazioni sono già incorporati, bisognerebbe vedere se questi “sensori” sono in qualche modo interfacciabili ed utilizzabili… boh ?

  17. perplessa ha detto:

    io sono tartassata da spam

  18. marchettino73 ha detto:

    @albert1
    Obbedisco 😀

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