Un post di getto. Un postetto.

Pubblicato: 09/11/2012 da 2010fugadapolis in Generale
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Leggevo l’ ultimo post del Blog di Wish, e mi accingevo a commentare. Poi ho detto, vabbè, ci faccio proprio un post qui, ma si.

Si discorre della storia della Fornero, del “choosy”, del “cheesy” e di tutti quei cazzi vari, si giunge ad analizzare il mondo del lavoro, la gente che non “trova”, chi ha le capacità e non riesce, chi non le ha e sguazza nell’oro, cose così.

La sensazione generale è di sconforto. Le voci della gente vanno dalla disperazione all’incazzatura passando per ipotesi di emigrazione.

E’ chiaro che qualcosa non va. Ma cosa, esattamente, nessuno lo sa.

Faccio delle ipotesi. Ma non è che non abbiamo capito un cazzo tutti quanti ? Cioè, siamo nel 2012 (duemilaedodiciannidopolanascitadiquelporcodicristo) e ancora non riusciamo a schiodarci da quello schema neorealistico del cazzo da film anni ’50 che recita:

– studierai con sacrificio della tua famiglia, tua madre laverà le scale per pagarti gli studi e tu studierai

– poi continuerai a studiare e ti prenderai una bella Laurea, sempre con sacrificio di tutti quanti li mortacci tua, se non esci con 110 ti rimandiamo a zappare come nonno.

– poi Zio Cicciuzzo (che conosce tanta gente importante) ti prepara una bella letterina come sa fare lui e ti trovi un bel posto sicuro, così la banca ti dà il mutuo e ti metti su una bella casetta con quella brava ragazza che ti sposerai e farete due bambini che poi vi farete il culo per mandarli a studiare e quella brava ragazza laverà le scale

– poi finalmente andrai in pensione e dopo un anno schiatterai di un colpo ma almeno avrai la soddisfazione che i figli (che sò piezz’e còre) saranno sistemati.

Bella vita di merda.

Con poche piccole varianti, mi sembra che ancora oggi la tendenza sia questa. E allora mi chiedo: ma si può andare avanti così ? Ma se questi sono gli obiettivi, al giorno d’oggi, dove cazzo pensiamo di andare tutti quanti ?

Capisco che il “sistema” ci costringe (se non hai la busta paga i soldi per comprarti casa te li danno col cazzo, ad esempio), ma siamo sicuri sicuri di non poter fare nulla ? Abbiamo veramente le mani legate ? O (come penso io, e vorrete scusarmi per questo) siamo noi stessi che ce le leghiamo ?

Se un ragazzo arriva a quasi 30 anni rimandando costantemente l’incontro con la realtà perchè prima studia, poi ristudia, poi si specializza, poi si masterizza (manco fosse un CD), poi si stagizza e poi ricomincia il giro perchè ormai le aziende sono così rincoglionite che se non hai un curriculum con quattro pagine di formazione nemmeno ti guardano, mi spiegate (ammesso che abbia delle idee e delle capacità) come stracazzo fa a metterle in pratica ?

Dice “ma è colpa delle aziende”. Dico si, ma solo in parte. Dico: chi se le incula, le aziende ? Grandi, medie, piccole, microscopiche, tutte prima o poi dovranno imparare che questo sistema NON FUNZIONA. Non più, almeno. Sono loro, ad essere “choosy”, e lo fanno pure con i parametri sbagliati. Finchè continueranno ad assumere con criteri falsati (sia che si tratti di raccomandazione, sia che si tratti di numero di pagine di formazione sui curricula), si metteranno sempre di più nella merda. Poi ci meravigliamo che chiudono.

Chiudessero. Vaffanculo.

Io auspico che questa asserita “crisi” continui per altri dieci anni, che si scoprano tutti gli altarini, che davvero non rimanga più una lira che è una in giro, che la gente impari di nuovo, finalmente, a “fare” qualcosa. Non a “saper fare”, non a dire o scrivere di “saper fare” o cercare di essere “abilitata” a fare, o avere “il titolo” per fare. Semplicemente a FARE.

Tanto, crisi o non crisi, ci sarà sempre uno che ha bisogno di una cosa e uno che è in grado di fornirgliela. Sia questa cosa un bene, un servizio, una cippa di cazzo. E questi due soggetti saranno sempre destinati ad incontrarsi e a trarre dall’ incontro un reciproco giovamento.

Mi sono rotto il cazzo (ad esempio) di gente laureata in architettura che dice di essere Architetto e poi campa facendo il geometra (con tutto il rispetto per i Geometri). Ma vaffanculo, fai il Geometra e non rompere i coglioni. Vogliamo parlare di laureati in giurisprudenza che dicono di essere Avvocati e poi fanno i passacarte nei tribunali ? Mortacci tua: dimmelo che non sei capace e le carte me le porto da solo. Almeno non mi metti nella merda più di quanto già non sia. O di gente laureata in lettere che si fregia del titolo di Professore e poi sparisce per questo o quel “corso di aggiornamento” (eterni studenti) lasciando cattedre vacanti dove poi attecchiscono Precari e Supplenti ? Ma rivaffanculo: vai a fare lo studente coi soldi tuoi.

Chi ha avuto la pazienza di arrivare fino qua si starà chiedendo dove va a parare il discorso. Boh ? Ve l’ho detto che è scritto di getto, non mi sono nemmeno messo ad aggiustare enfatizzazioni e grassetti come mio solito, sto andando a braccio, ragiono con la tastiera.

Insomma, dicevo, mi sono rotto il cazzo. Ma la gente, mannaggia la sacra sindone, LO SA che cazzo vuole fare nella vita, o non lo sa ? Aspetta che glielo dica qualcuno ? Io dico, fai bene, o giovane virgulto, ad essere “choosy”. Ma su che basi stai essendo choosy ? Qualcuno ti ha messo in testa che devi diventare un bel dirigente, un settimo livello e siccome hai la laurea CREDI di non poter accettare nulla di meno ? E allora ti dico stai a cazzo dritto, che piove fregna. Se invece sei choosy perchè SAI fare bene una cosa e VUOI fare quello, va bene. Ma non aspettarti niente lo stesso. Falla. Falla tu. Fuori dai canali normali, oltre il sistema. Fallo. E prima, ti prego, accertati che sia VERAMENTE quello che vuoi fare.

Perchè se sei un magnifico arrotino, ma ti hanno costretto a studiare da ragioniere e hai imparato tuo malgrado a fare i conti, non sei diventato per forza un ragioniere. Sei un cazzo di magnifico arrotino, come arroti tu non arrota nessuno, e allora montati una cazzo di mola nel baule della Panda e arrota, cazzo. Non contare, ARROTA ! Scommettiamo che campi meglio ?

Perchè il trucco è semplice. Fare quello che si vuole fare, imparare a fare quello che si vuole veramente fare. Ragionare con la propria testa, perchè tutti ce l’abbiamo, una testa. Era di serie, compresa nel prezzo. Equipaggiamento standard. Non era un optional. Porca madonna. E se i vostri genitori, gli amici dei vostri genitori, lo Zio Cicciuzzo di cui sopra, i vostri insegnanti, e via crescendo hanno preteso in qualche modo (spesso in buona fede) di indirizzarvi verso qualcosa di diverso da quello che questa testa vi diceva, hanno sortito solo l’effetto di predisporvi ad una vita infelice.

Allora (questo adesso che ci penso è il seguito ideale di un altro post che scrissi un paio d’anni fa), siete sempre in tempo per chiedervi “ma io, che cazzo voglio, VERAMENTE” ? E per darvi una risposta. Ma che la risposta sia la vostra. Perchè quando avete la risposta, avete la chiave per aprire ogni porta. Perchè se vuoi fare una cosa, quella cosa la fai. Niente scuse, nessun ostacolo. Ma deve essere la TUA cosa. Non quella di qualcun altro. Non quella che qualcun altro ha fatto in modo che credessi tua.

Da qui in poi, tutto è lecito. Ogni mossa è consentita. Altro che choosy.

Ah, comunque la Fornero è una cozza. E per par condicio (sennò poi dice che sono maschilista) Monti è un cesso. E mi sa che cià pure un alito di merda. Un po’ tipo Travaglio, ma più stantìo.

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commenti
  1. Wish aka Max ha detto:

    Una cosa che dico spesso (e per questo mi fa incazzare ancor di più quella troia segaligna che per la figlia ha confezionato un concorsino nella stessa università dove insegna lei, ma questo è un di cui) è che i ragazzi hanno degli strumenti che noi non abbiamo, e quindi si adeguano e adattano alle situazioni meglio di come noi possiamo anche lontanamente immaginare.
    E hai ragione, bisogna fare ciò che ci APPASSIONA, non ciò che PENSIAMO ci possa dare un futuro lavoro.
    E la Fornero non è solo cozza. E’ anche inopportuna e falsa come Giuda. Ancora mi ricordo le lacrime per i pensionati. Coccodrillo del cazzo.

  2. Albert1 ha detto:

    Ricordo che avemmo una buona parola pure per lei, a suo tempo, qui… più di una. 😉
    Proprio in occasione del piantarello…

    Il problema è che ancora oggi si confonde il Lavoro con il “posto di lavoro”. O si esce da quest’ ottica, o saranno cazzi. Sempre di più e senza speranza.

  3. chica ha detto:

    vado subito in OT e non se ne parla più…e mi/vi chiedo:
    COME CAZZO SUCCEDE CHE CHI INIZIA A SCRIVERE SU FUGADAPOLIS SI TRASFORMA DA MITE E FINE SCRITTORE A UNA SOTTOSPECIE DI CARRETTIERE POSSEDUTO DA UN CAMALLO??????????

    …notavo questa metamorfosi in ultimo su Uisk e su Giangù…..
    MA PORCO L’ORINALE DE SAN GIUSEPPE CARETTIERE!!

    :mrgreen:

    cmq…condivido in parte quanto detto da Albert….ma non perchè quello che esprime no sia esatto…è esatto ma capisco che i genitori sperano (hanno sperato) che i figli potessero fare lavori meno faticosi e “sporchi”….. abbiamo alzato sempre più l’asticella di un fintobenessere, che , siccome finto ci ha fagocitati, e abbiamo perso di vista qualcosa più importante, secondo me…la vita, il tempo da dedicarci, per arrampicarci su una scala sociale che non porta da nessuna porta, o almeno porta solo i soliti pochi paraculi ammanicati….per tutti gli altri, mi spiace per loro (ma anche no), alla fine della scala c’è il baratro e il doversi dolorosamente e faticosamente adattare a vivere con poco e di poco…..

  4. lezapp ha detto:

    Tu ed io, dobbiamo conoscerci 😎 , e basta. Me sa che fo un salto, a PapaCity… Pensi che sia fattibile prima della fine del mondo ( ..Nibiru)?? Io, è un po’ che “FO L’ARROTINO”, E CONFERMO: SI VIVE PROPRIO MEGLIO….
    Il commento- Beh, s’è capito no ?? 😉 A quando ??

  5. lezapp ha detto:

    Reblogged this on LEZAPP – Video e documenti dal mondo… and commented:
    Una stuzzicante e penetrante lettura , adatta a grandi e piccini in uno fresco week-end novembrino…

  6. alsalto ha detto:

    Leggo del sano cinismo nel tuo post Albert1.
    Ma ritengo solo di evidenziare come il tentativo di dare una soluzione univoca a tutti e’ assai pericoloso. Non in tutti c’e’ un arrotino latente. Non a caso nonostante tutte le spinte intellettuali, culturali e morali che s’avrebbero a disposizioni i piu’ scelgono puntualmente l’omologazione, che e’ associata alla serenita’. Quindi non c’e’ di che stupirsi se poi a voler fare l’arrotino siano ben in pochi, la scelta di rinunciare agli status non e’ una scelta infatti, e’ una pulsione intima e non necessariamente omnipresente.
    Da qui ne ricavo conclusioni comunque assimilabili alle tue con lievi differenze, ovvero:
    hai focalizzato d’essere felicemente un borderline, che trovi pace e soddisfazioni pur privo di cose od una posizione di rilievo nella societa’? Ben per te, ma aspettarsi atrettanto dagli altri rischia di divenire un atteggiamento un poco fascistoide.
    A me stanno sul cazzo i suv, gli status, l’ipodnano e puttanate simili e difatti ne faccio felicemente a meno ma non vedo perche’ pensare che debba essere cosi’ per tutti.
    Il punto ‘sta, forse, nel prendersela con coraggio la propria opportunita’ e difenderla, mica distribuirla come bibbia a tutti.
    E chi quella scelta da tempo l’ha fatta sa anche che non si puo’ poi sfuggire dagli effetti collaterali che genera, e qui il discorso si fa assai lungo e troppo personale, probabilmente.

  7. Pigi ha detto:

    Va beh, ma come tirare avanti?
    Facendo l’arrotino (o simili lavori, come l’ambulante) non ti danno il mutuo, e neanche ti affittano una casa, quindi o rimani con i genitori o vai a vivere sotto i ponti.
    Così si spiegano le decine di migliaia di precari nella scuola: sono convinti che prima o poi, anche a quarant’anni, verranno stabilizzati. E almeno a quarant’anni un mutuo oppure un’abitazione in affitto gliela danno.
    L’alternativa è passare tutta quanta la vita a casa dei genitori, fino a quando non defungono, poi affittare una stanza e vivacchiare con poche centinaia di euro.
    Non sognamo ad occhi aperti: in tutti i paesi occidentali il lavoro prevalente è quello dipendente, quello fornito di certe garanzie.
    Da noi, anzi, esistono già troppi avvocati, commercialisti, ingegneri, liberi professionisti che ormai si devono dividere una torta sempre più piccola, spesso senza riuscire a vivere decorosamente.

  8. steffa88bber88 ha detto:

    5 stelle dopo “bella vita di merda.” condivido fino all’ultima parola

  9. Pigi ha detto:

    Ognuno si crea un mondo virtuale nel quale sistema sé stesso e gli altri.
    Questo mondo non coincide certamente con quello delle altre persone, ed è per questo che accadono conflitti e controversie.
    Ecco perché, al mondo d’oggi, si tende a quantificare e valutare il più possibile oggettivamente stati, società e stati, con numeri, reddito e classifiche.
    Ora dire “vita di merda” ad una normale vita da lavoratore dipedente, può essere vero nei confronti di un proprietario di un’azienda ben avviata che vende e fa utili.
    Ma non lo è nei confronti di una miriade di lavoratori autonomi e professionisti che sgomitano tra migliaia di pari grado per portare a casa la pagnotta. Escluse pochissime eccezioni, la maggior parte delle quali, poi, ha un ben retribuito posto da professore universitario, oltre la libera professione.
    Oggettivamente.

  10. steffa88bber88 ha detto:

    si può anche essere dipendenti, va benissimo, quello che trovo assurdo è che lavorare tutta la vita nello stesso posto, nella stessa mansione, al solo scopo di portare a casa la pagnotta diventi un’aspirazione

  11. steffa88bber88 ha detto:

    poi intendiamoci, io farei saltare in aria il sistema economico italiano con le sue piccole aziende, in molti casi paraculate da sovvenzioni pubbliche e amicizie politiche oggi stesso.

  12. Wish aka Max ha detto:

    chica scrive:
    09/11/2012 alle 20:50
    vado subito in OT e non se ne parla più…e mi/vi chiedo:
    COME CAZZO SUCCEDE CHE CHI INIZIA A SCRIVERE SU FUGADAPOLIS SI TRASFORMA DA MITE E FINE SCRITTORE A UNA SOTTOSPECIE DI CARRETTIERE POSSEDUTO DA UN CAMALLO??????????

    …notavo questa metamorfosi in ultimo su Uisk e su Giangù…..
    MA PORCO L’ORINALE DE SAN GIUSEPPE CARETTIERE!!

    Muahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahua!!!
    Chica bisogna che quel caffè lo organizziamo asap…

  13. marchettino73 ha detto:

    E io mi chiedo…..o di chi sarà la colpa? :mrgreen:

  14. chica ha detto:

    …il ruolo che spetta a noi, sfruttati e arretrati del mondo, é quello di eliminare le basi di sostentamento dell’imperialismo /capitalismo: i nostri popoli oppressi, da cui estorcono capitali, materie prime, tecnici e operai a buon mercato , e in cui esporta nuovi capitali, strumenti di dominio, armi e ogni sorta di merci, prostrando i nella più assoluta dipendenza…

  15. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
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