Dell’ IMU (e della sua eventuale restituzione).

Pubblicato: 05/02/2013 da 2010fugadapolis in Generale
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Premessa: questo non è un post politico.

Ho detto tempo fa che mi sarei astenuto da giudizi politici, da discussioni politiche, da qualsiasi cosa con l’aggettivo “politico” (a parte le elezioni, naturalmente) e così è.

Permettetemi però – al di fuori della politica – di disquisire un po’ intorno al tema delle imposte in genere e più nello specifico a quello di questa spettacolare gabella che è l’IMU (ex ICI). Non solo in ambito “prima casa” ma in senso ampio.

Non mi perdo in tecnicismi, ma vado subito al merito pieno della cosa. Non me ne frega nemmeno un cazzo in fricassea di quello che succede “negli altri paesi” (soprattutto in quelli cosiddetti “civili”), visto che tanto ormai i paragoni si fanno sempre e solo a senso unico ed esclusivamente per sminuire quello che accade in questo, di Paese, che poi è l’unico che mi interessa.

Nel merito, dunque, dicevo: riflettiamo un attimo, quali sono i motivi che portano un essere umano a procurarsi una casa di proprietà ? A farsi un culo come un tarallo, a impegnarsi mezzo stipendio per venti e più anni, a fare carte false, mucchi di assegni postdatati, di cambiali, in alcuni casi a costruirsela fisicamente dal nulla, a rinunciare ad altri agi e privilegi destinando la gran parte dei suoi guadagni all’ acquisto di questo “nido” personale ?

Un bisogno primario innanzitutto: la necessità di “abitare”, di avere un punto di riferimento, un posto dove stare da solo o con la propria famiglia. Mi sembra lecito. Indispensabile, direi, se no saremmo tutti zingari (il che non è nemmeno male, in fondo… però è soggettivo, restiamo sul dato).

A seguire, il desiderio di possedere qualcosa di solido e relativamente immutabile, da poter tramandare insieme a tante altre cose ai propri figli o a chiunque ne abbia diritto o merito.

Ancora, last but not least, un calcolo di opportunità: spendo, investo ora che posso, così mi evito l’ansia di dover perennemente pagare una pigione ad un proprietario, rischiando aumenti, litigi, scazzi, sfratti… in altre parole per eliminare il senso di “precarietà” almeno sul fronte abitativo.

Insomma, al di là di tutte le considerazioni, “mettere su casa” conviene. E conviene che questa sia di proprietà. Almeno così ci hanno detto, così ci ha insegnato la vita, questo si evince dallo studio della storia dell’ Uomo.

Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, anche se siamo convinti di essere proprietari, semplicemente non lo siamo. Sapete la novità ? Non è vero un cazzo. Oh, yessss.

Ci sono alcuni “intrusi” di cui si tende a dimenticare l’ esistenza, ma ci sono… uh, se ci sono:

il primo simpatico coproprietario (al 51%, con diritto di voto e “ius primae noctis“) è la nostra amica banca. Se c’è un mutuo, finchè dura, siamo proprietari col cazzo. Si, al catasto magari c’ è il nostro nome (bella fregatura), ma il vero padrone è proprio quello che ci ha dato i soldini che hanno cambiato mano di fronte ad uno Spettabile Notaro. Quindi, prima di cantare vittoria, sarà bene estinguere il mutuo in questione. Poi ne parliamo.

Fino qui, però, sono d’ accordo. Ci può stare. In fondo è giusto, se i soldi che abbiamo usato non erano i nostri, va bene che chi ce li ha prestati tenga un piede dentro finchè non se li è ripresi tutti. E’ un accordo (è il caso di dire un “mutuo” accordo) e come tutti gli accordi ha le sue condizioni, che se chiare e accettate pacificamente dal principio vanno rispettate.

Tolto di mezzo il più o meno sgradito ospite, però, ci accorgiamo che ancora non siamo soli. C’ è un altro intruso che sta lì e ci guarda, giorno e notte, anche quando siamo sicuri della nostra intimità. Che in silenzio, con discrezione, rimane nell’ ombra in un angolino, magari dietro una tenda o sotto il letto, forse in cima all’ armadio o in qualche pertinenza (cantina ? Box ? Giardino ? Ripostiglio ? Chissà), zitto zitto, in attesa solo del suo momento – una volta l’ anno o giù di lì – per uscire fuori e ricordarci che è sempre stato lì e sempre ci sarà. Non illudiamoci.

E chi è questo Scassacazzi ?

Niente di trascendentale, nulla di paranormale, nessun ESP, non servono i Ghostbusters. Quelli che hanno inventato “Paranormal Activity” devono aver preso spunto da Lui, ma la verità è talmente terrorizzante che i due film che hanno fatto sono la versione edulcorata, quella per i bambini.

La “presenza” in questione è il vero Proprietario della nostra casa, come pure della nostra auto, dei nostri beni, del nostro patrimonio, grande o piccolo che sia. Parlo ovviamente dello Stato. E siccome lo “Stato siamo noi” (dicono, ma a me sembra che funzioni solo quando si tratta di prenderlo in culo), a occhio e croce ognuna delle nostre case ha un proprietario sulla carta, ma sessanta milioni circa di coproprietari di fatto. Perdio, viviamo tutti in una multiproprietà !

Adesso il problema è: chi cazzo lo ha invitato, ‘sto rompicoglioni ? A che titolo permane più o meno dormiente nelle nostre stanze ? E soprattutto, quando cazzo se ne va ? Eppure ci sembrava di averne fatti di sacrifici per esorcizzarlo… avevamo immolato sull’ altare un sacco di vittime: le imposte di bollo, quelle all’ apertura del mutuo, quelle alla sua chiusura, le tasse sulla parcella dello Spettabile Notaro, quelle su ogni singolo versamento di ogni singola rata, le imposte catastali, quelle al momento dell’ acquisto. Insomma, Stato, i soldi te li ho dati: te ne vai o no ?

Col cazzo. Niente da fare. No way, Josè. Non schioda. Non c’ è verso.

Almeno desse una mano in casa, che so, lavasse i piatti, rifacesse i letti quando siamo al lavoro, una spolverata in giro, le ragnatele… niente. Non fa un cazzo e non se ne va.

E, a buon bisogno, che si inventa ? Vuole pure altri soldi. Sempre, che piova o ci sia il sole, che li abbiamo oppure no, arriva e batte cassa. E guai a non darglieli… mica è un lavavetri qualsiasi al semaforo. Non puoi dire di no. Altrimenti si trova costretto suo malgrado a rammentarti  il suo “diritto divino” e tranquillo che prima o poi (se ci si mette di punta), la casa te la leva. Fottiti, suddito.

Ma vaffanculo, dico io. Già sono obbligato a tenermiti dentro casa – dovresti pagarmi l’ affitto tu – in più vuoi pure che ti mantenga ? Ma rivaffanculo. Mannaggia i sandali di padrepio. Ma devi morire subito. Oggi. Anzi, ieri. Con effetto retroattivo.

Chi scrive, a questo punto sarà chiaro, non è d’ accordo con molti tipi di tasse – prima fra tutte l’ IMU. E non solo per quanto attiene alla prima casa, ma anche la seconda, la terza, la quarta e così via fino a che ce n’è. Basta quello che si paga all’ atto dell’ acquisto: il resto sono cazzi miei. Allo stato delle cose, non esiste una giustificazione che sia una per obbligarmi a tenere in casa questo rompicoglioni invadente, presuntuoso e ingordo. Non c’ è al mondo una spiegazione valida. Non mi convinceranno mai. Però questo sono io, e si sa, io sono matto.

Ma tutto ciò premesso, sembra ancora così strano che l’ ipotesi di alleviare i dolori di questa malattia mortale che è l’ imposizione tributaria sugli immobili ottenga così tanto consenso ? E che l’ ipotesi di restituire (seppur parzialmente ed in ritardo) il maltolto venga salutata con tanto entusiasmo ? A me sembra il minimo. Soprattutto visto e considerato dove è sempre andato a finire e dove sempre finirà, questo maltolto.

A me dispiace tanto per lo Stato, per la Società, per la Collettività, per tutti quanti, ma quello che è mio è mio. Punto. Non ci mette le mani nessuno. Soprattutto chi è abituato a prendere senza dare. Semplicemente non sta in piedi.

E, nello specifico, chi mi viene a fare i soliti discorsi in merito ai “servizi”, ai benefici, all’ obbligo morale di contribuire, alle strade, a tutto il resto, casca male. Molto male. Ho una risposta per ognuno di questi argomenti, e nessuna di queste è una bella risposta. I vaffanculi si sprecano. Io non voglio un cazzo, non chiedo un cazzo, non prendo un cazzo. Quello che prendo lo pago, se no non lo prendo. Quindi levatevi dai coglioni, a me in casa piace stare da solo con chi dico io. L’ ultimo ospite sgradito ancora cammina con le stampelle, dopo anni.

Se oggi qualcuno mi restituisse l’ IMU nemmeno lo ringrazierei. Avrebbe fatto la metà del suo dovere.

 

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commenti
  1. perplessa ha detto:

    esagera
    mazzata 😉
    ho vinto solo di 20 punti!

  2. marchettino73 ha detto:

    ……E’ giusto che i proprietari contribuiscano, in rapporto al valore della propria abitazione, a queste spese comuni….

    ……Piuttosto l’IMU e l’ICI non sono minimamente legate ai servizi che presta il comune. Sono imposte infatti e non tasse.
    Una vera tassa, legata ai servizi effettivamente erogati all’immobile, sarebbe più logica…..

    Pigi,senza polemica…..ma hai espresso due cose opposte una dietro l’altra 😀

  3. tafkamrlorenz ha detto:

    Mi sembra una posizione logica Pigi.
    Io che ho casa di una certa superficie ma non ci abito devo pagare per fogne che non uso, strade che non percorro, vigili che non fanno un cazzo per me….quanto, il quadruplo rispetto a chi caca e piscia in quelle fogne, guida su quelle strade illuminate.

    Il nuovo motto del liberalismo del 21mo secolo: la proprieta’ privata e’ un furto

  4. Albert1 ha detto:

    Avèccele, le fogne… 😉

  5. perplessa ha detto:

    buaauaabaauaahuauauaauhauahhuhauhauhaahuuaa

  6. perplessa ha detto:

    lorenz
    io ti ho capito
    stavo parlando a livello ipotetico

  7. tafkamrlorenz ha detto:

    perp
    massi’ certo, ci mancherebbe.
    Solo che se uno mi dice “devi pagare di piu’ perche’ hai di piu'” vabbe’ pago. E magari mi sento pure generoso.
    Ma le supercazzole dai berluscojones…quelle non ne sopporto proprio

  8. perplessa ha detto:

    no no io cmq mi riferivo solo ed esclusivamente ai servizi offerti dai comuni che, come tali essendo a beneficio di tutti, dovrebbero essere pagati da tutti in misura uguale…mica sono come i millesimi per le spese condominiali!

  9. Steffa88 ha detto:

    un po’ tutte le tasse mi stanno sul cazzo, diciamo che la tassazione ideale dovrebbe colpire le esternalità negative, l’inquinamento ad esempio, solo che è difficile.

    Non paghiamo l’IMU per ragioni filosofiche, né per mantenere i servizi comunali, il federalismo in Italia non esiste, del resto abbiamo delegato il progetto ai leghisti… l”IMU, come qualsiasi altra tassa, o multa, è un prelievo della classe politica, gli oligarchi, alla popolazione. non ci viene corrisposto un cazzo, e comunque non lo abbiamo chiesto.

    Io dico: facciamo un vero federalismo, e ogni comune decide se, come, e quali servizi garantire. Io per esempio faccio volentieri a meno degli spargisale quando nevica (danneggia l’auto, inquina le falde, e soprattutto mi rovina il divertimento), delle strade asfaltate (motocross tutta la vita) e dell’illuminazione stradale, che mi impedisce di vedere il cielo stellato. Le fogne in un luogo densamente abitato sono indispensabili, quindi in qualche modo le dobbiamo far funzionare, in una casa in campagna invece non c’è problema. ovviamente tutto dipende da luogo a luogo, e poi ognuno dovrebbe poter fare un po’ come cazzo gli pare, quindi appunto, federalismo totale.

  10. Steffa88 ha detto:

    PS: ovviamente Berlusconi fa ridere, ma soprattutto spacca le palle, io di quest’uomo non ne posso più, mi sta sul cazzo, è ovunque e da troppo tempo (avevo 6 anni nel 1994)

  11. Albert1 ha detto:

    Steffaaaaaaaaaaaa!!! Fatti vedere più spesso, dai cazzo !!! 😉

  12. Steffa88 ha detto:

    sto ricomparendo, finalmente a gennaio han preso 3 ragazzi nuovi, prima era tutto uno straordinario 🙂

  13. 16dB-offline ha detto:

    Grandi ragazzi!!! Gli avete spaccato il sedere a quelli di PolisBlog (ormai non commenta + nessuno 🙂 )

  14. Giangius ha detto:

    @steffa: ma sta sempre a fare il lavoro di qualche mese fa, od hai cambiato mestiere?

    “è un prelievo della classe politica, gli oligarchi, alla popolazione.”
    sembra di leggere un vecchio comunista 😀

    “Grandi ragazzi!!! Gli avete spaccato il sedere a quelli di PolisBlog”
    a me dispiace un po’ per il blog di Polisblog. Certi articoli sugli esteri sono scritti molto bene. E pochi blog riassumono molti argomenti come quelli, in unico spazio.

  15. Steffa88 ha detto:

    più o meno, sempre lo stesso “posto” di lavoro, (anzi manco posto, abbiamo cambiato sede, diciamo stessa azienda) è che cambio spesso mansione, (ora faccio tutto)

    “sembra di leggere un vecchio comunista”
    può essere 🙂 ma più che altro un po’ alla volta mi accorgo di come questo non sia uno stato di diritto ma un regno medievale in cui il signorotto impone le tasse e noi paghiamo in cambio di niente: non decidiamo niente, non contiamo un cazzo, riceviamo nulla. paghiamo ebbasta.

    Polis censurava commenti senza motivo. ero un utente registrato, commentavo spesso, vederti cancellare commenti articolati perché hai scritto una mezza parolaccia è chiaro che ti indispone. se non gli piaceva la parolaccia potevano cancellare quella, non un commento di 20 righe, eccheccazzo, teniamo vivo il blog, portiamo visitatori (e soldi), e rompi il cazzo così? eh no eh!

  16. marchettino73 ha detto:

    A me m’hanno bannato 7 volte e nemmeno tre righi di ringraziamenti 😀

    È vero, s’andava sempre OT e si cazzeggiava de’ cazzi nostri ma si faceva show :mrgreen:
    Secondo me,alla lunga,tanta gente sarebbe venuta col dire “vediamo oggi qué malati si mente cosa scrivono” 😆
    Così,bellìno vòto,è meglio….vero?bischeri a pile :mrgreen:

  17. marchettino73 ha detto:

    CIAO STEFFAAAAAAAA 😀

  18. perplessa ha detto:

    steffino miooooooooooooooooooooooooooooo ciaaao!!!!!!!!!!

    bella sedici! grazie!!
    anche a me dispiace per polis……gli siamo grati e cmq lo teniamo nel blogroll…
    e ogni tanto ancora gli do una letta, il problema è che è gestito un po’ di merda quindi ha stancato + che i lettori i commentatori…e un blog senza commenti è un blog morto
    io sinceramente apprezzo discutere di cose serie ma sono contenta pure di sapere se arrivano i suoceri di reggi…loro no, quindi andassero a fare in cucco!

  19. Steffa88 ha detto:

    I love you Perp 🙂

    Marchetto: noi ci si dà una pacca sulla spalla và 😛

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