Che due marò

Pubblicato: 22/03/2013 da marchettino73 in Generale
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Nel collage di immagini sopra si possono individuare due vittime.

Chi sono?

Se avete risposto i due fagotti nell’immagine al centro, avete indovinato.

Per la precisione, i due fagotti sono due persone uccise a colpi di fucile mitragliatore.

Due pescatori indiani, Ajesh Binki e Valentine Jelastine.

Un ragazzo di 21 anni e un uomo di 50.

Nessuno (o quasi) in tv e sui giornali, ha mai mostrato i loro volti. Nessuno (o quasi) in tv e sui giornali, ha mai riportato i loro nomi. Nessuno (o quasi) in tv e sui giornali, ha mai parlato delle loro famiglie.

Tutti hanno invece sempre, costantemente, categoricamente, esclusivamente parlato solo dei due poveri marò, vittime della prepotenza indiana.

Sì, salviamoli!

Come se fossero in ostaggio di un qualche gruppo di terroristi e non sotto custodia (non in prigione) in uno Stato sovrano per aver ucciso due pescatori.

Ma poi chi erano questi pescatori? Di loro non esistono neanche immagini su internet, erano due straccioni, brutti, col naso schiacciato, i capelli unti e pettinati come Apu dei Simpsons e con le mani nere sopra e bianche sotto.

Com’è possibile mettere sullo stesso piano le vite di questi due pezzenti, olezzanti di curry, con i nostri due valorosi e pettinatissimi soldati?

E com’è possibile mettere sullo stesso piano la legge di un Paese, l’India, dove ci sono le fogne a cielo aperto, le vacche che girano per strada invece che nelle cene eleganti e si venera un dio con la testa di elefante, invece di un vecchio con la gonnella?

No, non ci fidiamo di quei selvaggi. Si tengano i loro morti e ci restituiscano i nostri eroi, senza rompere tanto i coglioni!

Ecco, questo velato e ridicolo razzismo da colonizzatori è, secondo noi, il senso di tutte le chiacchiere fatte sulla vicenda dei due marò.

Ora, senza entrare nel merito e specificando che anche noi siamo convinti che i due abbiano sparato per errore e che comunque Massimiliano Latorre e Salvatore Girone meritano un processo regolare che tuteli i loro diritti e, se nel caso, evidenzi le loro responsabilità, ci sembra che l’intera vicenda sia stata affrontata in maniera un tantinello vergognosa.

E non tanto da parte dei fascisti di Casapau o del PDL che, vogliamo dire, cosa c’era da aspettarsi?… ma piuttosto da tantissima parte (la quasi totalità) dei mezzi d’informazione del nostro Paese, per non parlare dei rappresentanti delle istituzioni.

Ma, anche in questo caso: cosa c’era da aspettarsi?

Per questo abbiamo deciso di scendere in campo e offrire il nostro aiuto ai tanti giornalisti, politici o semplici passanti e cittadini in fila alle poste che non sono in grado di provare vergogna.

Tranquilli, ci pensiamo noi.

Noi, infatti, ci vergognamo per (e di) loro.
(donzauker.it)

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commenti
  1. Albert1 ha detto:

    Il cazzo.
    Ma proprio il cazzo, quello con le palle sotto.

    Anzi, un paio di cazzi. E quattro palle.

    Pagani e Caluri li manderei a loro in India al posto di quei due. Poi vediamo che scrivono. Finchè fanno i fumetti li adoro e li leggo con affetto, ma quando si sbilanciano in queste faccende non li reggo.

    (sarà per quello che ho smesso di visitare donzauker.it e che da un po’ non compro manco più il Vernacoliere)?

  2. Albert1 ha detto:

    Ovvìa, poi rileggendolo tutto per benino, forse sono stato precipitoso (ah, il pregiudizio!).
    Se l’assunto è che la questione sia stata affrontata in modo vergognoso, arrivo persino ad essere d’accordo.

    Infatti, sin dall’ inizio non ho capito perchè cazzo non ce li siamo tenuti qua e basta.

    Si, la cosa è stata gestita male. Cazzo. Hanno ragione i Paguri. In fondo in fondo, eh ?

  3. Pigi ha detto:

    Non sappiamo con esattezza le circostanze, quindi non è opportuno sbilanciarci.
    I due militari svolgevano una precisa missione internazionale. Non sono due pistoleri che volevano farsi giustizia da sé, perché a loro, personalmente, dei pirati dell’oceano indiano non poteva fregargliene meno.

    Quindi bisogna appurare che istruzioni avessero ricevuto, perché se le istruzioni erano che bisognava sparare contro chi si comportava in un certo modo, i due stavano eseguendo degli ordini. E i militari devono eseguire gli ordini.

    Abbiamo visto tanti casi, in Afghanistan per esempio, di militari che colpiscono per errore civili. Ci mancherebbe se, oltre a rischiare la pelle, dovessero rischiare la galera per questi sbagli. E infatti non risulta che in Afghanistan qualcuno di questi errori sia stato punito con la galera.

    Si parla di errori di valutazione in situazioni particolari, non di omicidi volontari.

  4. Albert1 ha detto:

    Io quello che non capisco (che davvero non capisco) è questa attitudine tutta nostra a calarci sistematicamente le braghe e metterci col culo “a pizzo”.

    Qualsiasi cosa succeda, comunque dobbiamo farci la figura dei coglioni. Succede la storia del Cermis ? Bene, in culo a noi e gli americani fanno il cazzo che gli pare. Succede ‘sta storia degli indiani ? Uguale. Sempre in culo a noi. Cambi l’ordine dei fattori ? Il risultato non cambia.

    Possibile che uno debba essere costretto a rimpiangere Craxi ?

  5. perplessa ha detto:

    si in linea di massima sono d’accordo con pigi
    certo bisognerebbe capire come sono andate le cose…..

    però la questione è molto delicata….noi li avremmo voluti processare gli americani che hanno tagliato la funivia…..vero è altresì che in quel caso l’errore era evidente e non scusabile…però…

  6. lorenz zlogghed ha detto:

    Mah. Io da un tribunale indiano non mi farei processare
    La cosa e’ stata ingigantita e ora non te li puoi tenere.
    Ma processarli con una corte internazionale?

  7. Albert1 ha detto:

    …io non mi farei processare manco da uno italiano, figurati… 😉

  8. alsalto ha detto:

    Io il post lo sottoscrivo in toto, anzi avrei voluto proprio averlo scritto io stesso e nel caso ci avrei aggiunto ben altre cose, eccome.

    Tipo che i due son due MERCENARI assoldati a protezione di una petroliera battente bandiera italica dall’assalto di potenziali pirati. Pirati che sequestrano dette imbarcazioni chiedendone poi riscatto con il quale poi finanziare gruppi di rivolta armata.
    Ovvero dei negri che combattono contro degli occidentali che s’appropriano tramite accordi con politici corrotti del loro patrimonio.
    Stessi negri che scavano per estrarre oro e diamanti che poi impreziosiscono le vacche occidentali, i pretacci e merda simile.

    O tipo che per l’ennesima volta facciamo non solo la parte di quelli che gli accordi non li mantengono ma pure di quelli che si cacano in mano. Quelli la cui parola vale meno di una scritta su di un muro fatta con la piscia. Di quelli che le cose non le chiamano mai con il loro nome, tipo che se noi poi in afganistan ci andiamo, come in mozambico, ma come in mali o come ovunque andiamo ci autoeleggiamo portatori d’ammore e diritti umani quando invece altro non e’ che neocolonialismo imperalista strozocapitalistico fottutamente occidentale.

    Quindi se poi sorvola l’ipotesi che saltano 7miliardi di commesse, o che le frontiere agli italiani, diplomatici o meno vengono precluse tutto il nazionalismo poco prima sbandierato se ne torna da dove era uscito, una grotta pelosa e maleodorante.

    Ennesima figura di merda e dimostrazione di quanto poco umanamente valiamo.
    Meriteremmo davvero ci si facesse un culo di rubrik.

  9. Albert1 ha detto:

    Ma un altro paio di cazzi infiocchettati ! Perdindirindina.

    A prescindere dal perchè e dal percome, esiste una cosa chiamata Esercito, con tutti i suoi Corpi e tutte le sue Armi. Questa cosa è alle dirette dipendenze di uno Stato, ed è armata. Nel senso che non sono mica crocerossine, è gente che serve per sparare. Punto.
    Se lo Stato di cui sopra manda l’Esercito da una parte, e ce lo manda munito delle armi che gli sono proprie, non credo possa fare qualcosa di diverso da quello per cui esiste, cioè usare le armi.
    Che poi qualcuno cerchi di addolcire la pillola parlando di “missioni di pace”, beh, quella è una cazzata, siamo d’accordo. Ma la realtà dei fatti resta quella.

    L’Esercito serve a sparare, bombardare, tirare cannonate e cosette così. Poi, incidentalmente, siccome è ben fornito di uomini e mezzi, ogni tanto può dare una mano quando succede qualche casino grosso (terremoti, alluvioni, cazzipèrculo varii). Ma fondamentalmente, l’ Esercito fa i botti.

    E allora, posto che non ho capito perchè una nave privata debba usufruire gratis dell’ appoggio dell’ Esercito (con tutte le ditte private di contractors che ci sono, potevano pure organizzarsi per i cazzi loro), rimane il fatto che quelli stanno là, armati e vestiti, per sparare. Sparano, e succede ‘sto casino ? Eh no, cazzo.

    Allora non ce li mandate, se poi non siete in grado di proteggerli. Hanno sbagliato ? Ok, li portiamo qua e ce li inchiappettiamo per bene a casa. Ma lasciarli in un posto dove è chiaro che li utilizzeranno a scopo strumentale per gli squisiti cazzi loro, e dove c’è il rischio che qualche esaltato li lapidi sulla pubblica piazza mi sembra proprio da merde.

    E’ chiaro che agli indiani, dei due pescatori non gliene frega una cippa beata, anzi, magari qualcuno sarà pure contento di esserseli tolti dalle palle. Una rete in meno.

    Comportarsi come ci stiamo comportando è, lo ripeto, da merde.

  10. perplessa ha detto:

    sapete cosa dico?
    viva lo sciopero dei mezzi…è una splendida giornata e me ne vo alle 5!!!! 😆

    così giusto per buttarla un po’ sul vecchio cazzeggio del venerdì

  11. Albert1 ha detto:

    Ecco quello che chiamo “vedere il lato buono della cosa” 😉

    Buon finesettimana !

  12. lezapp ha detto:

    Fufù
    ….fanculo, marrò & Co.
    Chiaro no ?

  13. alsalto ha detto:

    ‘e maro’ ai rott’ e pall

  14. steffa88 ha detto:

    i militari vanno processati, ma cazzo, l’India non è la Svezia, devono essere processati da un governo civile, gli indiani li prenderò seriamente quando smetteranno di fare cose stupide tipo buttare i cadaveri nel Gange.

  15. lezzy ha detto:

    Steffa, daccordo sul Gange e tutta una serie di costumi e tradiz. Indiane, ma ultimamente, ho sempre + dubbi su chi/cosa/quando sia civile o meno. Quello che risulta civile in una parte del mondo diventa inciviltà altrove…. Mah !!

  16. onnipotente ha detto:

    Altro splendido esempio per dimostrare la serietà dell’Italia.

    C’è qualche Paese al mondo che ha voglia di irridere uno Stato di 60 milioni di abitanti? Avanti, forza! Fatevi sotto! Accomodateti! Noi prendiamo calci in culo da tutti!

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