I punti programmatici di voscenza Matteo Messina Denaro

Pubblicato: 11/04/2013 da onnipotente in Generale
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Visto che tutti i politici lanciano i loro 20 (i grillini) o 8 (PD+L e PD-L) punti, finalmente anche sua eccellenza
Don Matteo Messina Denaro lancia un rivoluzionario piano di riforme per mettere l’Italia al passo degli altri Stati avanzati. Le necessarie riforme hanno matrice economica, giuridica e costituzionale, e saranno presentate in una manifestazione sabato 13 aprile a Bari.

Riforme economiche:

– abolizione di tutte le tasse sulla proprietà (a cominciare dall’IMU, su tutte le case, terreni e fabbricati) incluse le autovetture di grossa cilindrata;

– abrogazione accise sulla benzina, dei parcheggi pubblici a pagamento (le strisce blu) – che verranno dati in gestione a privati – e dei divieti di circolazione nei centri città;

– condono tombale su ogni infrazione sinora commessa, perché atti di sopravvivenza contro le leggi di uno Stato padrone;

– incentivi fiscali: sgravio dal pagamento di tutte le tasse per 5 anni per coloro che (esentasse) riportassero denaro in Italia (Scudo Fiscale 2). Operazione che si può ripetere fino a 10 volte l’anno, per massimo 99 anni;

– abolizione delle Province per dare ogni potere alle Regioni, dalla sanità all’edilizia, dalla costruzione di infrastrutture e alla gestione di ogni servizio pubblico. Le regioni potranno chiedere soldi allo Stato senza rendicontarne le finalità e l’uso;

– riformulazione delle norme per le gare pubbliche e l’assegnazione dei bandi, e rafforzamento della legge obiettivo, con cancellazione di ogni sistema di controllo o verifica esterni (pre, in itinere o post realizzazione), operazioni che invece verranno fatte direttamente da gruppi misti regione appaltante / azienda vincitrice di bando.

Riforme giustizia:

– archiviazione e prescrizione (retroattiva) per ogni reato commesso se non si arriva alla chiusura del dibattimento entro tre mesi, ed amnistia (con conseguente estinzione del reato, e non solo della pena) per chi sinora è stato giudicato in maniera diversa. Siamo un Paese cattolico, ed il perdono deve SEMPRE essere alla base di ogni azione;

– istituzione di altri due gradi di giudizio dopo la Cassazione, che quindi saliranno a 5, con obbligo – a spese dello Stato – di arrivare sino all’ultimo grado nel caso che il futuro condannato fosse (in base alle nuove succitate regole di amnistia) al momento incensurato. Come tale non potrà essere soggetto ad alcuna restrizione di azione e movimento, né costretto a presentarsi ai dibattimenti, che però, in assenza dell’imputato, dovranno essere rinviati;

– perseguimento penale dei giudici, con immediata sospensione di mansione e stipendio sino al 5° grado di giudizio per tutti quei giudici che fossero rinviati a giudizio per cause mossegli da parte di imputati da loro condannati;

– riduzione del 90% dei giudici e delle forze dell’ordine impiegate in indagini, con spostamento degli attuali dipendenti in altre mansioni;

– carriera dei giudici valutata da apposite commissioni politiche elette dal Parlamento e dal Presidente della Repubblica.

Riforme costituzionali:

– abolizione del Titolo IV della costituzione, per dire finalmente basta all’antipolitica, ed atto necessario per portare l’Italia su standard europei. Sappiamo tutti che, ad esempio, in nessun Paese occidentale “il voto è personale ed eguale, libero e segreto” (art 48), oppure che “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (art 49). Oggigiorno, poi, articoli come “Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità” (art 50), “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza” (art. 51), “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” (art. 53) e “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” (art. 54) risultano essere gabbie antidemocratiche ed antiliberali, di chiara matrice filo-comunista.

– modificare l’art 41 della costituzione (Titolo III), con abolizione delle illiberali frasi:
“Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.”
“La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.”

– Repubblica presidenziale, con assunzione da parte del Presidente dei poteri legislativi, esecutivi e giudiziari nella loro globalità, nonché di capo supremo di tutte le forze dell’ordine e delle forze armate. Immunità assoluta per ogni atto compiuto dal Presidente, dai suoi familiari e collaboratori, prima, durante e dopo l’impegno da Presidente.

Per il resto, facciamo riferimento all’articolo scritto dall’eminente ed illustrissimo collega Bernardo Provenzano, pubblicato nel 2008 in 4 diversi momenti

È giunto il momento di fare un governo della Concordia, per salvare l’Italia!

Comitato nazionale “Per Denaro, per l’Italia”!

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commenti
  1. perplessa ha detto:

    prevedo valangate di voti

    onni
    devo dire, penso a nome del blog, che non solo la tua presenza ci onora data la tua altissima consapevolezza e saggezza
    ma ci delizia incredibilmente
    sempre tuoi umili servi

  2. Pigi ha detto:

    Italia è il paese più condannato dalla corte di giustiza europea per violazione dei diritti dei cittadini: 120 milioni di euro.
    Inoltre è il paese con il più alto numero di sentenze ancora da eseguire, davanti a Turchia e Russia.
    Ogni classifica, ogni dato comparativo che riguardi la nostra giustizia, anche con molti paesi in via di sviluppo, ci vede perdenti.

    C’è da chiedersi: perché di fronte a questi dati i forcaioli continuano ad imperversare nel nostro paese?
    Ho questa risposta: è come nella caccia alle streghe medioevali. La gente vuole che il vicino o conoscente finisca nel tritacarne delle giustizia, principalmente per appropriarsi dei suoi beni.
    In questa situazione di crisi, c’è tanta gente che vorrebbe risolvere il suoi problemi espropriando chi ha qualcosa.
    Con costoro bisogna essere chiari: è il sistema migliore per distruggere ogni attività produttiva: le risorse espropriate durano poco.
    Poi c’è solo la fame.

  3. marchettino73 ha detto:

    Mi sono permesso,vostra maestosità,di mètte ‘r tag more (meglio avvertillo….è permaloso,per una mela fece un casìno….un vorrei m’arrivasse una fulminata fra capo e collo :mrgreen: )

  4. perplessa ha detto:

    aahahahhaahhaha che pirla

  5. tafkamrlorenz ha detto:

    Onny
    non lo so perche’ ci sei. Ma ci fa piacere che tu ci sia
    leggere le tue perle e’ meraviglioso

  6. reggibirra ha detto:

    arriva Onny con le perle…e poi arrivano i pirla a commentare…. 😀

  7. tafkamrlorenz ha detto:

    che faccia da culo ha MMD, tra l’altro?

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