Firmi da vede – Un sapore di ruggine e ossa

Pubblicato: 25/04/2013 da tafkamrlorenz in "Fìrmi da vedè, ma anche no" - A cura di Marchettino73 & FaberFabio, Generale
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Uno dei miei piu’ grossi punti di disaccordo con il buon Albert, forse anche superiore al suo berlusconismo, e’ il fatto che Albert afferma che i francesi non sanno fare film.

Al contrario, io penso che se la cavino parecchio bene. In particolare Audiard. Regista che finora, nella sua carriera, non ha non dico sbagliato un film, ma nemmeno sfornato qualcosa di meno che memorabile

Un regista italiano che ha pochi soldi a disposizione e tanta voglia di raccontare una bella storia, ad esempio, dovrebbe riguardarsi “Tutti i battiti del mio cuore” per capire cosa significa utilizzare una periferia mezza diroccata, piu’ due camere e una cucina, e tirarne fuori un mezzo capolavoro. O meglio, un capolavoro

Era il 2005. Da allora, Audiard, ha fatto solo altri 2 film. Il Profeta, nel 2009, e’ stata una delle perle di una annata  cinematograficamente memorabile.

Un sapore di ruggine e ossa, nel 2012, e’ semplicemente il miglior film dell’anno. E nemmeno di poco. Grazie a una Marion Cotilliard che deve recitare senza gambe, e mettendo da parte la  colossale straficaggine che ne fa una delle 5 attrici piu’ sexy del pianeta (e chi non e’ d’accordo non ci capisce una sega, non ammetto discussione) e a una serie di altri attori che mai prima  hanno recitato e forse mai piu’ reciteranno a questi livelli.

Un pugno allo stomaco che ti fa piangere di commozione, non di dolore. Un paio di scene  che vi rimarranno negli occhi per settimane. E una voglia di rivedere Marion con le gambe. of course

 

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commenti
  1. perplessa ha detto:

    sempre belle le tue recensioni lorenz
    falle più spesso!

  2. lorenz zlogghed ha detto:

    Certo Perp.
    Ma te devi andarti a rivedere sto film e anzi l’opera omnia di Audiard.
    Non te ne pentirai

  3. perplessa ha detto:

    senz’altro
    del resto a me i film francesi piacciono….hanno un che di assurdo che mi affascina
    so che è da pazzi eppure è così..nella loro estrema lentezza mi piacciono

  4. Giangius ha detto:

    ok Lorenz, messi in lista tutti e tre.

    Il Profeta me lo consiglio già qualcuno con molta enfasi.

    Di registi/sceneggiatori francesi c’è anche il bizzarro: Jean-Pierre Jeunet e l’attore Dominique Pinon. Delicatessen è davvero un piccolo gioiello!

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