Letta e riletta

Pubblicato: 27/04/2013 da marchettino73 in Generale
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“E’ tutta colpa di Grillo”. E’ sempre colpa di Grillo. Se cade il governo, se piove, se c’è il sole. La tesi autossolutoria del Pd – il cui elettorato tende incredibilmente a ingoiare di tutto, passando dalla fregola per l’iper-democrazia al giubilo per l’abbraccio mortale con Berlusconi – è ora
quella di ripetere che “il governissimo c’è perché Grillo ci ha portato a farlo”. Sarebbe vero se non ci fosse stata l’apertura Rodotà. Ma quell’apertura c’è stata. Nel gioco delle percentuali, il Pd ha il 70% delle colpe e l’ortodossia di Grillo il 30%. Il M5S ha sbagliato a non fare un nome al secondo giro di consultazioni (non sarebbe cambiato nulla, ma avrebbe tolto alibi al Partito Disastro), ma da Rodotà in poi è stato impeccabile: appoggiate questo nome (più vostro che nostro) e faremo un percorso insieme. A dire no è stato il Pd. Perché? Perché ha sempre voluto – nella maggioranza dei suoi parlamentari – l’inciucio. Infatti è stato scelto Enrico Letta, lo zio di suo zio. Quello che “è meglio votare Berlusconi che Grillo”.

“Su Rodotà non c’era maggioranza”. Bugia a metà. C’era la maggioranza degli elettori del Pd, ma non della maggioranza dei parlamentari piddini. Ciò significa, inequivocabilmente, che tra elettorato e rappresentanti c’è una scollatura drammatica. I Boccia non rappresentano nessuno, se non se stessi. Però decidono.

“Rodotà non è stato eletto Presidente perché scelto solo da 4mila persone”. Macché. Le Quirinarie sono state fantozziane, ma se i modi risultano discutibili non lo sono (stati) i contenuti. Per quanto raffazzonate, hanno portato alla scelta di un nome condiviso da milioni di italiani: la piazza reale, non virtuale (quella piazza che tanto terrorizza i giovani vecchi del Pd, tipo Speranza, uno che non merita quel cognome. Un po’ come se Ghedini si chiamasse Figo). Rodotà è stato il treno del cambiamento perso. Perso dal Pd e solo dal Pd: non da altri. Di questa colpa risponderà alla storia e, per il momento, agli elettori (infatti è un partito morto, che può vincere solo se si affida a ribelli come Serracchiani). Rodotà non è stato votato perché: 1) è stato proposto da Grillo (motivazione-asilo Mariuccia); 2) è troppo di sinistra; 3) è troppo laico (cioè “mangiapreti”); 4) è troppo intelligente, quindi libero e non irreggimentabile; 5) è troppo antiberlusconiano (e questo, per il Pd, è davvero inaccettabile).

“Sì, ma 4mila persone sono proprio poche”. Certo che lo sono. Ma sono comunque molto più delle persone (una) che avevano scelto Marini e poi (seicento) Napolitano.

“Non faremo mai il governissimo”. Per due mesi, o poco meno, Bersani e la sua ghenga tragicomica hanno ripetuto che il governissimo non l’avrebbero mai fatto. Qualche esempio (antologizzato stamani da Civati nel suo blog). «Pensare che dopo 20 anni di guerra civile in Italia, nasca un governo Bersani-Berlusconi non ha senso. Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile» (Enrico Letta, 8 aprile 2013). «Il Pd è unito su una proposta chiara. Noi diciamo no a ipotesi di governissimi con la destra» (Anna Finocchiaro, 5 marzo 2013). «I nostri elettori non capirebbero un accordo con Berlusconi» (Ivan Scalfarotto, 28 febbraio). «Un governo Pd-Pdl è inimmaginabile» (Matteo Orfini, 27 marzo 2013). Eccetera. Adesso avviene il contrario (e chi osa ricordarlo è un disfattista). Perché? Perché il Pd è bravissimo a sbagliare. E perché senza Berlusconi il Pd non esiste: ne è la più grande polizza assicurativa. Così facendo, il Pd imploderà (e questo tutto sommato è un bene) e regalerà a Berlusconi una nuova vittoria (e questo decisamente è un disastro).

“Letta ha vinto lo streaming”. Questa non è una bugia. E’ la verità. Che non stupisce. Letta fa politica da quando ha sei mesi. E’ nato vecchio, un Benjamin Button che mai diventerà Brad Pitt. Nella supercazzola democristiana (parlare e parlare senza dire nulla) nessuno lo batte. Con Crimi e Lombardi, che continuano a sbagliare tutto, ha usato la Tecnica-Asciugo: li ha intortati con una grandinata di nulla politichese. E li ha storditi. Quando si è trovato in difficoltà (Rodotà), ha detto al Duo Harakiri che “dovevate votare Prodi”. Sarebbe bastato rispondere: “Prodi non l’avete votato neanche voi, forse neanche lei. Con quale faccia incolpate noi?”. Ma non l’hanno detto. Come nulla o quasi hanno detto su conflitto di interessi, leggi ad personam, franchi tiratori, incoerenza sul no-inciucio. E via così. Letta ha vinto per mancanza di avversari. Esaurita tale erezione triste per la vittoriuccia di Pirro di Benjamin Letta, vorrei però che i giubilanti di adesso tenessero bene a mente che il loro hero sta lavorando per un governo con i D’Alema, gli Amato e i Brunetta. Un’apocalisse farebbe meno male.

“Non ci sono alternative”. No. C’erano: bastava votare Rodotà. Ma non è stato fatto. Ora il governissimo – il vero obiettivo di Pd e Pdl, sin dall’inizio – viene spacciato come “governo di salvezza nazionale”. Ma de che? Cosa può fare un governo che contempli contemporaneamente Civati e Mussolini? Al massimo una legge elettorale anti-M5S, atta anzitutto a disinnescarli. Berlusconi sta al senso dello Stato come Robinho alle quadriplette. Opera per salvare se stesso e in questo è un fenomeno. Il governo Letta sarà un tirare a campare. Un ulteriore arroccarsi dei politicanti nel Parlamento-bunker. Mi si dirà: “L’alternativa è andare al voto, ovvero un’oscenità”. No: persino andare subito al voto sarebbe più onesto. Anche con la stessa legge elettorale. Un pareggio non ci sarebbe, non stavolta. Vincerebbe Berlusconi, si ridimensionerebbe Grillo, crollerebbe il Pd. Brutta prospettiva? Sì. Ma è l’Italia, baby. E quantomeno avremmo un governo Berlusconi evidente e dichiarato, senza questa ipocrisia nauseabonda delle “larghe intese”.

“Il Movimento ha abbassato i toni”. Ma figuriamoci. Dopo lo schiaffo in faccia ricevuto su Rodotà, il M5S farà solo e soltanto opposizione. I toni sono stati abbassati unicamente da Pisolo Crimi e Simpatia Lombardi, che ieri dormivano (e un po’ li capisco) mentre parlava Benjamin Letta. Dopo il caso Rodotà, la rottura tra M5S e Pd è definitiva. Insanabile. Eterna.

“Il Movimento 5 Stelle è in calo”. Bugia a metà. In Friuli la tramvata è stata evidente, pur con tutte le attenuanti, ma agli occhi di molti elettori 5 Stelle la trama degli ultimi giorni ha confermato che Pd e Pdl pari sono o giù di lì. I sondaggi (Swg) li danno al 27 percento. Se questo è un calo, il Pd è già allo stadio di decomposizione. E’ però vero che il M5S è percepito da molti come una forza che sa dire solo di no. E questo, per loro, è un male. Aggiungo poi che esiste nel Movimento un problema di rappresentanza. L’anomalia non è che Mastrangeli sia stato (giustamente) espulso, ma che sia stato (clamorosamente) prima scelto e poi eletto. E a proposito di espulsioni, che – secondo quasi tutta la stampa – sono giuste se le decide il Pd e sinonimo di fascismo se le appluica il M5S: caro Civati, prendi atto che nel Pd sei un corpo estraneo e vola altrove. Magari nel “cantiere della sinistra” a cui sta lavorando Vendola, ampolloso e barocco come sempre ma tra i pochi ad essere risultato coerente e coraggioso negli ultimi giorni. Questa “critica dall’interno” è sterile , pleonastica e alla lunga pure noiosa.

“La stampa deve cooperare”. E’ l’ultima trovata di Re Giorgio e dei suoi prodi discepoli (quasi tutti), Scalfari e derivati in testa. L’intoccabilità di Napolitano ha ormai del leggendario. Ho rispetto della persona, e della sua età, come lo ho per la memoria storica. Il migliorista Napolitano è sempre stato un “comunista di destra”. Gaber, quelli come lui, li chiamava “grigi compagni del Pci”. Napolitano è quello che appoggiò i cingolati sovietici contro la rivolta ungherese (salvo poi dire decenni dopo che “Mi sono sbagliato, aveva ragione Nenni”), quello che attaccò Berlinguer (Enrico) sulla questione morale, quello che a fine 2011 ci ha imposto Monti allungando la vita politica di Berlusconi (e rafforzando involontariamente Grillo); è quello del “non ho sentito il boom”, delle telefonate a Mancino, delle firme alle leggi vergogna. Capisco la stima, ma Pertini era un’altra cosa. Come lo è il giornalismo. Che non deve “cooperare”, ma raccontare e talvolta denunciare. L’invito a cooperare di Napolitano, dopo l’orrore dello scorso weekend (tra i più neri nella storia della Repubblica italiana), mi ricorda l’adagio del “ci pisciano in testa e poi dicono che piove”. Si ha la sensazione che qualcuno ci abbia conficcato ben bene l’ombrello di Altan. E che quel qualcuno, adesso, ci dica “Ehi, non lamentarti, altrimenti sei un irresponsabile”. Un po’ troppo, come masochismo.

(Andrea scanzi)

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commenti
  1. steffa88 ha detto:

    Commento diplomatico e ragionato:

    ho smesso di leggere a “Rodotà è stato il treno del cambiamento perso” e fino ad arrivarci avevo letto esclusivamente stronzate. Bersani si è umiliato pur di tentare un accordo con quei quattro idioti del 5 stelle e lo hanno preso a pesci in faccia. Sfido chiunque a sopportare le umiliazioni che ha sopportato Bersani, ma l’avete vista la “discussione” via streaming con quei due coglioni del 5S? quale italiano sarebbe rimasto immobile senza tirar loro un ceffone? persino Gandhi li avrebbe quantomeno mandati a fare in culo.

    E poi porcodio smettiamola con sta storia del cambiamento di Rodotà. Rodotà è un vecchio ottantenne che sta li a cagare il cazzo da una vita, quando parla ti fa cadere i maroni dopo 2 secondi, sfido chiunque a sentirlo parlare, fa venire il nervoso.

  2. steffa88 ha detto:

    il giornalista dovrebbe poi spiegare in base a quale sondaggio del cazzo Rodotà sarebbe stato il presidente scelto dagli italiani, perché io sono italiano e al massimo lo metterei a presiedere l’associazione “amici della briscola” del bar sport di Maserà di Padova.

    La corda si era quasi spezzata, e non per colpa di Bersani. Il 5S poteva votare Prodi, che pure stava nella loro lista di eletti dai 4 nerd con la tastiera incrostata di sperma. Prodi era la scelta peggiore per Berlusconi, si poteva trovare un accordo per fare 2 riforme in croce, tornare a votare, con nuove primarie interne al PD che avrebbero visto vincitore Renzi, e distruggere definitivamente il nano pedofilo. invece niente. tutto è stato fermato da questi quarantenni vergini del cazzo.

  3. antnaruto85 ha detto:

    ” E poi porcodio smettiamola con sta storia del cambiamento di Rodotà.”
    Sarà pure vecchio ma almeno era laico e soprattutto non leccava il deretano al vaticano.

    ” Il 5S poteva votare Prodi”
    Per quanto possano sembrarti ridicole le votazioni online hanno espresso altre preferenze e Prodi non è stato votato nemmeno dal pd.

    “, si poteva trovare un accordo per fare 2 riforme in croce, tornare a votare, con nuove primarie interne al PD che avrebbero visto vincitore Renzi”
    Seguendo la logica degli elettori del pd potresti avere ragione ma per quale ragione – io che sono un elettore del m5s – dovrei interessarmi del bene del pd? Il 5 stelle non è sel, non è idv, non è verdi, non è rifondazione e per quanto mi riguarda pd e pdl sono la stessa cosa,

  4. steffa88 ha detto:

    Londra, 1941: Stalin è come Hitler, mai collaborazione con i sovietici

    Londra, 1947: jemand gefunden wird, Englisch zu sprechen mit dem Tod bestraft werden “chiunque sarà trovato a parlare inglese sarà punito con la morte” (google translate)

  5. alsalto ha detto:

    “il giornalista dovrebbe poi spiegare in base a quale sondaggio del cazzo Rodotà sarebbe stato il presidente scelto dagli italiani”

    hahahahaha, straquoto steffa, straquoto.

    “Sfido chiunque a sopportare le umiliazioni che ha sopportato Bersani”

    he, ma infatti steffa, e a volerlo cercare dove lo trovi uno scapocchione di gomma in lattice di pessima qualita’ di pari livello? Ma manco all’upim di bettola proprio.
    Bersani poi, che hai rimosso il decreto che porta il suo nome?
    Vattelo a ripassare e poi vediamo se rimani disponibile a difenderlo.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Decreto_Bersani_(2007)

    Voi scannatevi che nel frattempo quelli si fan la briscola. hahahhahah
    Avete votato e col vostro voto ci si son puliti il culo per l’ennesima volta e nonostante questo v’incaponite se rodota’ si o no, se grillo qua o la, se il pedonano cosi’ o cola’…
    Maddai su, cosi’ e’ proprio da cornuti e mazziati.

    Su Scanzi poi (e me lo son letto tutto lo strapippottazzo) evito, quello ci ha la consistenza intellettuale di un fumogeno, si mimetizza benissimo nella giugla mainstream, je l’ha imbarato quello mazzo mazzo con il manico della pala in culo, quello amico del magistrato che buca l’acqua in politica, quello che ogni 2 x 3 ci ha montanelli in bocca manco fosse chissa’, quello che fa lingua in bocca con santoro e ti fa la rampa di rilancio al nano su misura. Mapperpiacere.

    Quello che ci sarebbe da dire e’ gia’ stato detto, valeva ieri, vale oggi e temo fortemente anche domani.

  6. marchettino73 ha detto:

    @steffa

    Commento ragionato:

    A me mi fai quasi voglia di caà 😆

    Ora ciò da fà,ma dopo torno :mrgreen:

  7. steffa88 ha detto:

    non ho votato nessuno dei due, quando voto non delego la fiducia a uno dei coglioni che si presentano, l’idea è di contribuire a formare un orientamento. non succede, siamo d’accordo, nessuna azione lo fa, esattamente come il non andare a votare, è abbastanza ovvio in una democrazia di 60 milioni di persone Tuttavia io ho un certo pensiero, e anche se la mia azione personale non vale un cazzo la porto avanti comunque, anche se l’obiettivo è distante 1000 anni e non ci posso arrivare, ci sono delle tappe, per l’Italia la prima di queste è disfarsi di berlusconi, del berlusconismo, del suo non pensiero, la sua ideologia del rampante incapace disonesto intrallazzatore del cazzo.

    Quanto ai decreti Bersani come sai non funziona che chi li propone li approva così come vorrebbe, c’è un parlamento e dei parlamentari, corrotti al 90% e coglioni al 99.

  8. steffa88 ha detto:

    ho appena letto i nomi dei ministri. mi viene da vomitare. grazie Letta, grazie Grillo, non vedevo l’ora di vedere ministri Lupi alle infrastrutture (vai coi lavori a CL) Alfano addirittura vicepremier e ministro dell’interno, e poi Quagliariello. siamo caduti troppo in basso anche per la legge di Murphy, non c’è limite al peggio. io devo leggere questi nomi nel 2013? ma vaffanculo.

  9. marchettino73 ha detto:

    “….Pensare che dopo 20 anni di guerra civile in Italia, nasca un governo Bersani-Berlusconi non ha senso. Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile (8-4-13)….”

    E. Letta

    E il M5S doveva votare Prodi?ahahahhahahahahahahahahhahaha ma se un l’hanno votato neanche nel pd 😀

  10. tafkamrlorenz ha detto:

    per quanto mi riguarda, l’appoggio e la spingo a stef e asfalto
    e torno a tifare per la bancarotta

  11. steffa88 ha detto:

    in default we trust

  12. tafkamrlorenz ha detto:

    intanto vedo che hanno gia’ dato un caloroso benvenuto alla compagine governativa

  13. marchettino73 ha detto:

    Qui i problemi,a livello politico,sono 2:

    1-la legge elettorale
    2-una sinistra che non c’è più

    Il pd si sta autodistruggendo,e non certo per colpa di grillo.Cazzo,non sono stati in grado di proporre un candidato per la presidenza della repubblica senza fa casino.Come si fa a fidarsi?Grillo ha fatto il suo,e bene.
    Sono questi che non hanno avuto le palle di metterlo alla prova,e di scendere dal loro piedistallo.
    Questo governo è la dimostrazione della loro scarsa lungimiranza.
    Non date colpe a grillo che non ha.Lui si è proposto in un certo modo (e per come la vedo io,in tanti frangenti era ciò che doveva fare il pd).
    Sono i fenomeni come Bersani che hanno mandato tutto a puttana e hanno preferito farsi fare il culo da Silvio.

  14. perplessa ha detto:

    buongiorno
    bel governo del cazzo che c’abbiamo
    scommetto per l’impiccagione della bonino entro 1 mese
    e ritengo che addossare la colpa ai 5 stelle sia così semplicistico che fa quasi piangere
    il motivo per cui siamo in questa situazione è che il pd, prima, non è stato in grado di gestire e capire il sentore popolare in campagna elettorale, cosa che invece ancora una volta ha fatto bene silvio, e, poi, non è stato in grado di gestire la situazione politica per la manifesta incapacità dei sogetti che lo comandano e per la cronica e assoluta mancanza di palle.

  15. reggibirra ha detto:

    CHE BEL GOVERNO DI MERDA!!!!!
    detto questo ritorno in riva al mare 😀

  16. lorenz zlogghed ha detto:

    A me non interessa di chi e’ la colpa. Constato che ci troviamo in una situazione di merda
    E vorrei che si lavorasse per uscirne.
    Oppure sbrigatevi a fare bancarotta.

  17. marchettino73 ha detto:

    Comunicazione di servizio,Plin plon

    Perply,fino a stasera alle 19:00 sono senza paracarro :mrgreen:

    Plin plon

  18. perplessa ha detto:

    ahahahaha di nuovo!!!!!!!! :LOL:

    reggina cara
    anche noi siamo in riva al mare…..di pioggia!

    lorenz
    si ok hai ragione, io mio intervento riguardava le cause non gli effetti

  19. marchettino73 ha detto:

    No no,il corriere aveva perso il mio guscio 😆
    È arrivato stamani 😀

  20. marchettino73 ha detto:

    @lorenz
    A me invece sì,cazzo.È bene cominciare a mettere i puntini sulle “i”.
    Troppo comodo parlare di “senso di responsabilità” e poi dare sempre la colpa agli altri.
    Poi sono d’accordo con te sul fatto che se non si danno una mossa sono cazzi amari.

  21. reggibirra ha detto:

    uff qui ci sono 30 gradi.
    dai dai magari fanno qualcosa di buono tutti insieme….si suicidano in massa 😀

  22. reggibirra ha detto:

    MAH!!!!!!

  23. perplessa ha detto:

    beh va bhe
    come direbbe signorini

  24. perplessa ha detto:

    Civati: “non voto la fiducia, meglio un no sincero che un si ipocrita come in tanti nel gruppo parlamentare del pd si stanno accingendo a fare. Espulsione? Beh se vorranno iniziare questa nuova fase politica in questo modo staremo a vedere”

  25. reggibirra ha detto:

    ahhhhh si….. si vengooooooooooooo ahahaah ahah si sisis
    come direbbe cicciolina
    vado a lavorà…che è meglio 😀

  26. perplessa ha detto:

    oh mamma l’abbiamo persa

  27. perplessa ha detto:

    ahahahahahahhaha che mitiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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