Di stipendi e diarie, benefizi e prebende.

Pubblicato: 14/05/2013 da 2010fugadapolis in Generale
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Mi punge vaghezza di condividere una riflessione che ultimamente si affaccia spesso alle oscure e polverose vetrate della mia mente, ormai stimolata solo da ciò che accade a distanze strettamente vitruviane ma ancora – di tanto in tanto – capace di protervi slanci esplorativi nel mondo esterno.

Orbene, sull’ onda dell’ ormai diffusa vulgata che relega l’ eventuale abolizione dell’ IMU sulla prima casa a cosa di poco, pochissimo conto (cose tipo “e che vuoi che sia, mica mi salvano la vita facendomi risparmiare 200 euri di IMU“, a cui mi viene sempre da rispondere “se ti puzzano, dammeli a me“), pensavo a quest’ altra cosuccia:

E’ di questi giorni la notizia che il “Patron” Grillo è determinato ad incularsi a passo di carica tutti quei parlamentari (?), eletti sotto la sua egida, che sembra vogliano tenersi tutti i soldini che gli derivano dal nuovo impiego. Bene. Nello specifico, secondo me fa bene. Se lo doveva aspettare, poteva prevederlo, se tu dai la possibilità a certa gente di accedere ad un impiego che fino a ieri nemmeno si sognavano, puoi tranquillamente aspettarti che al primo stipendione da urlo alcuni perdano la trebisonda e si dimentichino dal giorno alla notte tutte le promesse fatte. Càpita. Via a comprarsi la macchina nuova, un bel vestito, ad aprire un mutuo per comprare l’ appartamento, qualcuno magari si sposa pure. Sono quelle persone che catalogo come “culo che non ha mai visto camicia“. Fino a ieri campavano con la paghetta di papà, figurati, vedono due soldi e non capiscono più un cazzo.

E però, ripeto, nella fattispecie è più che legittimo: hai fatto del taglio degli stipendi dei politici uno dei tuoi principali cavalli di battaglia, non puoi rimangiartelo: l’unica cosa che sinora ho apprezzato di Grillo è l’ apparente coerenza, quindi se continua su questa linea e se li inchiappetta fa più che bene. Quindi, capitolo chiuso: Beppe, vai e tromba. Hai tutto il mio appoggio.

Ma, a parte questo (e da qui viene la mia riflessione)… tutta questa storia, non sarà un falso bersaglio ? Voglio dire, va bene, leggendo le cifre che compongono il compenso dei parlamentari ci salgono subito le madonne a tutti quanti. Ok. Ma quanto veramente incidono sul costo dell’ enorme, smisurata e mostruosa macchina statale che dal dopoguerra ad oggi non ha fatto che crescere, ingrassare ed alimentarsi coi soldi nostri (restituendo poco e niente e male) ?

In fondo, ‘sti parlamentari, ma quanti cazzo sono ? Seicento ? Cinquecento ? Fossero pure mille, ma che cazzo me ne frega quanto prendono ? Pure se gli dessimo un decimo di quello che hanno oggi (e gli andrebbe bene), quanto risparmieremmo veramente ? 

Allora io consiglierei (so che è difficile, e al momento non ho dati precisi quindi posso solo essere indicativo) di astrarci un attimo da questo particolare aspetto della cosa e di concentrarci invece su tutto il resto: proviamo a pensare…

quanti dirigenti e quadri, in servizio o in pensione di quanti enti statali e parastatali esistono in Italia ? E se per i parlamentari siamo nell’ ordine delle centinaia, qui andiamo sulle migliaia, tante migliaia: e questi quanto pensate che prendano al mese ? Tanto meno di chi siede a Monte Citorio ? Io non credo. E per fare cosa, poi ? Quanto ci costa (contributi compresi, che comunque gli paghiamo noi) ad esempio un settimo livello INPS ? E da qui a scendere, tutto il carrozzone (l’ incontrollabile carrozzone di merda) quanto CAZZO costa ?

Io non lo so, fatevi due conti. E fatti i conti, sembra ancora così degno della nostra incazzatura e di tante chiacchiere lo stipendio di un parlamentare ? A me no. Mi sembra più uno specchietto per le allodole: ci fanno concentrare su una cosa macroscopica, che ci fa rodere il culo (ma che tanto non si risolverà mai, e loro lo sanno bene), in modo da farci perdere di vista il problema vero. E noi ci caschiamo con tutte le scarpe. Come al solito.

I problemi di questo tipo non si attaccano al vertice, il vertice è blindato. Cominciamo a guardarlo dal basso, la soluzione è lì, e magari così facendo si riesce pure a risolvere qualcosa.

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commenti
  1. lezapp ha detto:

    Oups, non avevo capito… A chent’annos Perply… 😆

  2. alsalto ha detto:

    su dai che si scherza.
    poi “maturando” si migliora
    che gallina vecchia sbrodola.

  3. perplessa ha detto:

    grazie lezz

    nibali guadagna ancora 40 secondi dall’inglesino 😀

  4. marchettino73 ha detto:

    Un bel colpo 😀 😀
    Uran da nono a terzo,bravo cazzarola

  5. alsalto ha detto:

    ma quelli li a far tutti quei km su quei sellini
    cioe’, dico, ma gli viene il centr’attacco tipo big gim?

  6. reggibirra ha detto:

    gallina vecchia magnatela te….

  7. lorenz zlogghed ha detto:

    Auguri perppppp

  8. perplessa ha detto:

    grazie lorenzino

    gallina vecchia….. avercela! diceva un mio altrettanto vecchio amico

  9. Wish aka Max ha detto:

    Perply, ma quindi fammi capire. Se il compleanno è oggi, tu al senato non hai potuto votare, alle ultime elezioni, giusto? 😉

  10. marchettino73 ha detto:

    Ma guarda…..tutti a scantucciàssi i ginocchi con perply 😆

  11. Pigi ha detto:

    Leggevo: perché un parlamentare a Roma deve considerarsi in trasferta?
    Semplice: perché un parlamentare è un delegato del territorio di provenienza. Deve dividere il suo tempo tra la necessità di mantenere i contatti con il suo elettorato e quella di tradurre in provvedimenti, naturalmente mediando con i suoi colleghi, le esigenze provenienti dai cittadini.
    Poi, nei fatti, molti fanno come vogliono loro, ma l’esigenza è quella.

  12. tafkamrlorenz ha detto:

    mi sfugge il legame tra candidato e territorio, visto che i collegi elettorali uninominali non esistono piu’ da, quanto? 9 anni?

  13. reggibirra ha detto:

    la trasferta è una boiata,va tagliata, come vanno tagliati tutti gli sprechi della politica,i super stipendi ,vaggi gratis ect. ma non lo faranno,e si stanno attaccando al fatto che ,3-4 Grillini non vogliono restiure la diaria, come è scritto nello statuto del movimento , tutto questo,dimostra che i politicanti sono veramente alla frutta.

  14. alsalto ha detto:

    ” …i collegi elettorali uninominali non esistono piu’ da, quanto? 9 anni?”

    ao’ mrLorez, vorrai mica che se ne accorgano proprio ora? scccccccccc zitto!!!!!!!

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