Del destino dei miei coglioni

Pubblicato: 11/06/2013 da 2010fugadapolis in Generale
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Di tutte le parti esposte del corpo umano (in ispecie di quello maschile), la sacca scrotale è certamente una delle più delicate, se non la più delicata in assoluto. Non è un organo vitale, nè sono vitali le ghiandole in essa contenute (i testicoli, gonadi maschili) ma certamente è preziosa per la vita ed il proseguimento della stessa: non a caso la Natura ha predisposto al meglio per la sua protezione. Non è casuale che sia esterna, dato che la temperatura interna del corpo sarebbe troppo alta per la sua normale operatività, ma altrettanto avveduta è la consistenza della pelle che la ricopre (spessa, resistente ed elastica) e la folta peluria che ne costituisce naturale isolamento ed “imballaggio“.

E’ facile per chiunque abbia mai ricevuto un colpo diretto su detto complesso di organi concordare sulla sua fragilità e sulla necessità di proteggerlo al meglio: non a caso chi pratica sport che possano direttamente metterne a repentaglio l’ integrità usa dispositivi studiati al meglio per ridurre il rischio di impatti che risulterebbero financo invalidanti al proseguimento dell’ attività. Un semplice urto si concretizza in effetti fisiologici di notevole gravità, seppur temporanei: contrazioni, nausea, stordimento, dolori addominali.

Tutto ciò premesso, si può affermare senza tema di smentita che stiamo trattando in questo articolo di un vero e proprio “punto debole” dell’ organismo maschile: rimanendo in ambito di metafora sportiva, è indicativo ad esempio il fatto che nella pratica del pugilato siano espressamente vietati i colpi c.d. “sotto la cintura“, e che nelle principali arti marziali (od altri sport concernenti la lotta ed il contatto fisico) sia considerato disonorevole approfittare di tale debolezza.

Perchè in effetti, è opinione comune che chiunque si faccia vantaggio di una dichiarata debolezza dell’ avversario per trarne profitto durante un qualsiasi scontro (sia esso fisico o no) sta comunque commettendo una censurabile scorrettezza. Si potrebbe a giusta ragione parlare di “vigliaccheria” bella e buona.

Quindi il mio è un avviso formale, lanciato dalle pagine di questo Blog e destinato a chiunque abbia “orecchie per intendere” (esclusi i qui presenti Amici, ovviamente): io di vigliacchi ne ho piene le tasche e ciò che ad oggi è rimasto dei miei coglioni non tollera ulteriori “rotture”. Sono alto 1 metro e 82 centimetri, peso 86 chili, guido un’ auto da oltre due tonnellate e dove non arrivo con le mani arrivo con le armi di cui a vario titolo dispongo. Nun me venite sotto a rompe li cojoni, perchè la pazienza è finita da un pezzo. E se fino a qualche tempo fa ancora sopportavo, oggi reagisco d’ istinto e reagisco male. Occhio. :mrgreen:

 

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commenti
  1. alsalto ha detto:

    ti facevo piu’ grosso ed invece stai a chiavicahahaha 😀
    per dire
    cioe’ scherzo
    no dai, alb
    non te la prender…aia, non cosi’ aia
    mi fai maleeeaia, dai no
    aaaaaaaaaaaaa

    splink

  2. Albert1 ha detto:

    Uh, ma ne ho incontrati spesso di più grossi, eh ? E ci ho pure preso la mia dose di sberle, figuriamoci. Diciamo che faccio quello che posso, posto che poi non è che sia un combattente da strada: a prescindere dalla prestanza fisica, chiunque abbia una qualche formazione sportiva e la giusta agilità mi mette facilmente a mal partito.
    E’ per quello che mi sono da tempo attrezzato con strumenti che – diciamo così – aumentano la mia capacità difensiva 😉

  3. alsalto ha detto:

    le cerbottane a cartocci son da considerarsi armi?
    in tal caso, pure io.

    scherzi a parte, io non ci riuscirei, alb, troppa paura, le armi da fuoco mi terrorizzano.
    ho arco e frecce per uso zen sia chiaro, una mazza da base e poi tonnelate di ferraglia tra accette, falci, picchi, zappe

    ma la mia arma e’ altra, come le puzzole

  4. Naught ha detto:

    Non concordo sul fatto che le palle siano così deboli. Dopo anni ed anni che giornalmente c’è qualcuno che ne testa resistenza e portata, il fatto di non far ancora parte del coro delle voci bianche della cappella vaticana mi rende sufficientemente sicuro che le palle (e non solo le mie) siano in realtà tra gli organi maschili più resistenti!?!

  5. Albert1 ha detto:

    La debolezza è soggettiva, ma delicate sò delicate. A me si sono consumate, sono pronto a giurare che dieci anni fa erano grosse il doppio 😉

  6. Albert1 ha detto:

    Francè: in mano ad altri, mi terrorizza molto di più un coltello che una pistola. In mano mia, va bene tutto 😀

  7. reggibirra ha detto:

    AH io sono un esperta di colpi bassi,l unica difesa che ho contro vuoi uomini ,un bel calcio nei “cojoni” ne sa qualcosa quel coso che vive con me,anche se qualche volta ha assaggiato i miei dentini,le mie” schicchere” e qualche strizzatina ,se mi fa incazzare ,cosa che ,ultimamente accade spesso ,divento una belva .

  8. alsalto ha detto:

    ci mancherebbe Alb
    e’ che forse a certe cose bisogna avvicinarcisi sin da piccoli, come si dice per le motociclette o lo sci, si deve imparare da bambini, ed infatti ove e’ uso farlo si ottengono risultati sorprendenti, a volte inaspettati ma indubbiamente da lasciar a bocca aperta

  9. marchettino73 ha detto:

    AHHAHAHAHAHAHAHHAHAHHAHAHAHAHA

    Vi abbiamo trasmesso “nun me dovete rompe er cazzo for dummies” a cura di Frate Albertino :mrgreen:

  10. Giangius ha detto:

    @albert: chiedi consiglio a lui:

    🙂

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