17-0

Pubblicato: 12/06/2013 da tafkamrlorenz in Generale
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Diciassette a zero. Sconfitta, eh, non vittoria. Contro QUESTO PD.Io non credo, nemmeno lontanamente, che sia possibile commentare i risultati dei ballottaggi. La Lega e’ ormai defunta. Il PdL vola nei sondaggi, ma poi nessuno lo vota (alle scorse politiche ha appena superato il 10%, non ce lo scordiamo, eh)

Certo, c’e’ l’astensione, ormai, a livelli storici. Tutti quelli che mi passano a trovare mi raccontano di un paese nell’anarchia. Un governo di fantasmi, che non ha fatto un cazzo. Siamo (siete) davvero avviati, irrimediabilmente, verso l’anarchia?

 

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commenti
  1. Albert1 ha detto:

    Magari, Lorè, magari… 😉

    Bòngiornoooo !!!

  2. alsalto ha detto:

    bongiorno pur’io!

    hola compagneros
    ma che leggo?

    “Siamo (siete) davvero avviati, irrimediabilmente, verso l’anarchia?”

    aiuto!
    l’anarchia! haaaaaa
    Ma cos’e’ questa anarchia?
    Perche’ puntualmente il termine viene utilizzato talmente a sproposito che
    converrebbe chiarire che s’intende per anarchia.
    Letterelamente si intende come assenza di leader.
    Generalmente pero’ associata all’assenza di regole, al caos.
    Nulla di piu’ falso chiaramente.
    Anarchia e’ assenza di gerarchie, di leader quindi.

    E quindi a mio avviso falso allarme raga, nessuna minaccia d’anarchia alle porte.
    La societa’ attuale e’ troppo poco evoluta, oltre che viziata ed obesa.
    Questo non signfichi che non sia attuabile, anzi lo e’ e da tempo, ma in piccole esperienze comunitarie di stampo orizzontale, agreste.
    Per molti versi sarebbe attuabile in una societa’ metropolitana strutturata verticalmente.
    E ieri si citava Noam Chomsky, parli del diavolo e….sicuramente uno dei massimi esponenti del pensiero libertario contemporaneo, ma anche un Colin Ward non e’ certo meno degno d’attenzioni.

    Il sasso l’ho lanciato, consapevole di toccare temi che in molti generano tedio, e quindi mi scuso in anticipo e rimedio con:

  3. lorenz zlogghed ha detto:

    Als
    Sono un sostenitore da lunga data del modello anarchico. Da quando avevo 17 anni e ero attivo partecipante del banchetto in piazza “una birra in boccale per il tuo certificato elettorale”
    Il problema e’ che ora guadagno troppo per permettermi l’anarchia.
    Ma potrebbe non essere un ostacolo insormontable

  4. alsalto ha detto:

    beato te hahahahha 😀

    piuttosto uroborica come condizione, del tipo:
    lavoro per permettermi l’auto con il quale andare a lavoro ed in palestra
    dove scaricare la panza e lo stress che mi si accumula lavorando….
    in un regime di competizione che di umano non ha nulla, poiche’ non nascendo dalla
    stretta necessita’ di protezione e prosecuzione della specie alimenta solo il possesso
    di oggetti e status inutili non essendo in grado di riequilibrare le parti ma piuttosto di enfatizzarne
    le disparita’

    dualismo edonismo-eudemonismo, roba trita e noiosa per carita’, meglio la fica

    la misura e’ colma e quindi compesiamo per par condicio con:

  5. lorenz zlogghed ha detto:

    Als
    Non ci ho capito un cazzo ma mi fido sulla parola

  6. perplessa ha detto:

    als
    per soddisfare l’ego di noi beoti e per farti capire meglio devi aggiungergi anche un paio di audio di scoregge e forse anche una alfabeto di rutti

  7. marchettino73 ha detto:

    Durante al campagna elettorale il Popolo della libertà ne aveva fatto un cavallo di battaglia. La cancellazione dell’Imu sulla prima casa e la restituzione dell’ultima rata versata. Un principio fondamentale, perché la «casa è sacra» come ha spiegato più volte Silvio Berlusconi.

    Peccato che una volta in commissione Pd e Pdl abbiano deciso di bocciare la norma. È successo questa mattina, quando le commissioni riunite Finanze e Lavoro della Camera hanno esaminato i primi emendamenti al decreto del governo 54/2013. Il provvedimento con cui Palazzo Chigi ha sospeso l’imposta municipale propria e rifinanziato gli ammortizzatori sociali in deroga.

    L’obiettivo della maggioranza è quello di licenziare velocemente il testo, per trasmettere il provvedimento in Aula entro domani. E così i due relatori di Pd e Pdl hanno chiesto il ritiro di tutti gli emendamenti. Compresi quelli che mettevano nero su bianco alcuni punti del programma elettorale berlusconiano.

    «I partiti che sostengono il governo – ha spiegato il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano – si riservano di intervenire sul merito dell’Imu al momento opportuno. Quando cioè il governo presenterà la legge di riordino».

    Il risultato è comunque paradossale. L’emendamento 1.3 della Lega Nord chiedeva di introdurre il principio di «escludere dall’applicazione di imposta municipale propria l’abitazione principale e le pertinenze della stessa». Emendamento bocciato da tutti i partiti presenti, ad eccezione del Movimento Cinque Stelle (e ovviamente della Lega Nord).

    Ancora. La maggioranza ha votato contro l’emendamento 1.25 a firma dei due leghisti Massimiliano Fedriga e Filippo Busin. Una modifica al decreto che chiedeva di escludere «dall’applicazione di imposte sul possesso di immobili i fabbricati ad uso produttivo».

    Fa sicuramente più discutere la bocciatura dell’emendamento 1.49, finalizzato a escludere dal pagamento dell’Imu, almeno per il 2013, «gli immobili accatastati e dichiarati inagibili, nell’area interessata dal terremoto del maggio 2012». Niente da fare. Come hanno spiegato i relatori della maggioranza, il decreto del governo è blindato.

    :mrgreen:

  8. marchettino73 ha detto:

    Ci si vede bimbi,ciò da fà 😀

  9. reggibirra ha detto:

    gna fò…

  10. lezapp ha detto:

    Fufù
    Lorenz- “Als , Non ci ho capito un cazzo ma mi fido sulla parola”
    Ha ha ha ha ha ha ha ….. bella questa.
    Ma come, Lorenzigno; “Sono un sostenitore da lunga data del modello anarchico…..” Forse il tuo modello è la versione ‘Emirato Anarchico’.. 😆
    Alsy; una foto dice molte + cose…. ( riferito a Noam) 😉
    E poi, hai proprio ragione ; dobbiamo rimanere sennò andòcazzoandiamo a cazzeggiare??

  11. alsalto ha detto:

    perply, ok ma andiamo per gradi
    per iniziare dedichiamoci un poco all’applicazione corretta dell’eyeliner

  12. alsalto ha detto:

    lezzy

    hahahahhahahaaaaaa
    cacare il cazzo alla gente e’ priceless

    certo, sino a che non ti spezzano i diti.

  13. perplessa ha detto:

    la cosa bella als è la tua estrema convinzione

  14. alsalto ha detto:

    scherzo dai,
    checcazzo
    scherzo

    tira fuori un poco di quella bile e strapazzami!!!

    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    hahahhahahahha

    pace & love
    alltugheder

  15. tafkamrlorenz ha detto:

    Lez
    non vivo negli emirati perche’ abbraccio il loro retroterra religioso, culturale, la loro struttura semimonarchica o per rispetto dei valori che fondano la loro societa’
    Ma perche’ non esistono tasse e per stipendi che in Italia sognerei.
    Poi, in via del tutto teorica, potrei argomentare che me non pagar tasse e’ la forma prima di anarchia. Se lo stato non mi mette le mani in tasca, non mi rompe i coglioni, quindi non lo sento. Poi mentre faccio sti pensieri parte il canto della moschea e ritorno a posizioni meno teoriche

  16. alsalto ha detto:

    Sir lorenz

    hai toccato un punto cardine: e’ il conferimento forzoso di tributi (oggi chiamati tasse) la condizione primaria utile a palesare la malcelata sudditanza quale si e’ confinati.
    Una lettura non superficiale della antropo-storia moderna e contemporanea evidenzia come la rivoluzione giacobina, la sucessiva industriale ed i derivanti moti sindacali, l’associazionismo, il partitismo e non ultimo l’internazionalismo (di derivazione carbonario) rosso altro non siano che utili neo-logismi per neo-strutture di potere che non hanno fatto altro che riconfigurare la stratificazione sociale, spostando le redini dalle mani della monarchia a quella alto borghese.
    E cio’ che personalmente ritengo maggiormente buffo, per non dir demenziale, e’ il modo in cui il proletariato storicamente abbia contribuito poiche’ questo si potesse verificare.
    Stupido esempio e’ la fasulla emanciazione operaia che s’e’ sversata le budella per conquistarsi diritti che ad altro non gli son serviti se non ad auto inguizzagliarsi al padrone.
    La lotta per turni di lavoro “umani” in fabbrica a suon d’ occupazioni per potersi garantire di lavorare per la panza del padrone per poi potersi permettere di acquistarne i manufatti, la 600 panoramica, il televisore. Ed il tutto e’ avvenuto contemporaneamente all’abbandono di quelle attivita’, dall’agricoltura all’artigianato, che gli avrebbero invece potuto garantire indipendenza e soprattutto la cementificazione di quella struttura comunitaria spontanea che innegabilmente s’autogenera per l’appunto spontaneamente in barba a qualsivoglia potere costutito, che democratico od autocratico sia.
    E’ quindi ecco il mostro nudo.
    Ma riequilibriamo.

  17. Stefano ha detto:

    l’anarchia potrebbe darsi solamente eliminando la società complessa industriale con tutto ciò che questo comporta in termini di consumi, cure mediche, eccetera. io non credo l’uomo lo voglia, la donna non ne parliamo, per ora non se ne parla

  18. alsalto ha detto:

    steffa

    ma l’assioma gilanismo=no industia o tecnologia produttiva che sia da cosa avrebbe origine?
    A me sfugge.
    Che poi occorrerebbe una radicale soverchiatura della struttura attuale non lo discuto, ma non comprendo come addirittura ritenere inconciliabili le due cose.
    Ecologia e tecnologia non sono concetti antitetici, anzi, in egual misura quanto sopra.

  19. Stefano ha detto:

    prodotti complessi necessitano di sistemi produttivi complessi e quindi organizzazioni complesse, un gruppo di persone può lavorare spontaneamente quando vede i frutti del suo lavoro, come succede in comunità semplici di cacciatori-raccoglitori o al limite allevatori e contadini. Nel sistema attuale siamo tutti parti talmente infinitesimali che non ci rendiamo conto della nostra utilità complessiva.

  20. alsalto ha detto:

    quindi senza gerarchia tu pensi non sia possibile ipotizzare organizzazioni complesse.
    A mio avviso confondi dei concetti di base.
    Il pensiero libertario si fonda sull’idea di mancaza di leader, gerarchie, ove nessuno comanda e nessuno obbedisce ma si collabora.
    Questo che cosa ha a che fare con l’organizzazione?
    In che modo l’impedisce di strutturarsi anche in sistemi complessi?
    Passero’ pure per arrogante ma tu secondo me dovresti prima approfondire l’argomento, dato che troveresti tutte le tesi, per bocca dei piu’ alti pensatori contemporanei, atte a contraddire quanto sostieni.

    Ti cito solo Ward, ad esempio:

    http://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=205

    https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150978146316025.420884.284002491024&type=3

    “L’ordine spontaneo”
    “Una componente importante nell’impostazione anarchica dei problemi organizzativi è costituita da quella che potremmo definire la teoria dell’ordine spontaneo. Essa sostiene che, dato un comune bisogno, le persone sono in grado, per tentativi ed errori, con l’improvvisazione e l’esperienza, di sviluppare le condizioni per il suo ordinato soddisfacimento; e che l’ordine cui si approda per questa via è di gran lunga più duraturo, e funzionale a quel bisogno, di qualsiasi altro imposto da un’autorità esterna.
    Kropotkin derivò la sua versione di questa teoria dai suoi studi sulla storia della società umana e dalla riflessione sui fenomeni che caratterizzarono i primi passi della Rivoluzione francese e della Comune parigina del 1871. Essa è stata confermata in quasi tutte le situazioni rivoluzionarie, nelle forme organizzative con cui la gente reagisce alle catastrofi naturali, e in ogni attività che si svolga in assenza di modelli precostituiti di organizzazione o strutture gerarchiche dell’autorità. Il principio di autorità permea a tal punto ogni aspetto della nostra società che solo nelle rivoluzioni, in situazioni di emergenza o nell’ambito di «happening» il principio dell’ordine spontaneo riesce a emergere. È abbastanza, comunque, perché ci si possa fare un’idea del comportamento umano che gli anarchici considerano «normale» e gli autoritari semplicemente una stranezza.”

    Sono entusista se c’e’ l’opportunita’ di potersi confrontare su determinati argomenti, sinceramente, pero’ cerchiamo di farlo si nel cazzanesimo ma con un minimo di fondamenta, che senno’ tutto diventa il contrario di tutto. Poi non mi sento d’escludere che tu abbia si approfondito l’argomento da averne sviluppato nuovi e folgoranti traguardi, nel caso illuminami, circostanziando.

  21. alsalto ha detto:

    se ti sempro stizzoso nelle risposte e’ semplicemente perche’ lo sono, stizzoso ed altezzoso, oltre che un pezzo di merda. Cosi’, giusto per chiarire che non son madre teresa.

  22. Stefano ha detto:

    Il problema non è lo stato, lo stato va via via perdendo potere, questo non ci rende più liberi ma lascia il potere al capitalismo, che ha regole più nascoste ma più forti, e che non possono neanche essere messe in discussione perché si danno spontaneamente e non sono frutto di una decisione

  23. alsalto ha detto:

    stai ciurlando nel manico
    schiuma! 😀

  24. Stefano ha detto:

    ma vaffanculo

  25. alsalto ha detto:

    OK 😀

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