C’ è sempre una seconda possibilità. O no ?

Pubblicato: 29/07/2013 da 2010fugadapolis in Generale
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Anna. Proprio lei. Di tutti i posti dove mi sarei aspettato di trovarla, questo era davvero l’ ultimo.
Nessuna meraviglia, in fondo, molti di noi avevano cambiato strada negli anni: così come avevo scelto un altro lavoro io, evidentemente aveva fatto lei. Però in questi casi pensi sempre a quanto è strana la vita.

Qualche chilo l’ ha messo su, non tantissimi, ma il viso è quello: mentre mi passa davanti parla con una collega, riconosco la voce e spariscono tutti i dubbi.

La butto lì: “Mi scusi, ma lei somiglia incredibilmente ad una persona che conoscevo tanto tempo fa“… la scusa più scema per attaccare bottone con qualcuno, penso mentre parlo.
Sguardo indagatore, tre secondi di incertezza, poi: “Stefano ! Ma guarda te… ma che storiaaa” !!
Sorrido, mi alzo più velocemente possibile nascondendo lo sforzo, abbracci e baci. Tutto il resto, collega compresa, sparisce nel nulla. Ci siamo solo noi due. Due vecchi amici che si ritrovano. Forse qualcosa di più che amici.
Allora, Stè, che mi dici? Quanto tempo è passato… proprio non me l’ aspettavo, davvero“.
Eh, che ti dico… siamo qua. A dire il vero non me l’aspettavo nemmeno io, credevo fossi una sosia“.

Continuiamo coi convenevoli per qualche minuto, lentamente i sorrisi di circostanza lasciano il posto a quelli veri. Inevitabilmente, si finisce sul sentiero dei ricordi: “ti ricordi Tizio” ? “E Caio” ? “Chissà che fine ha fatto“… “E ti ricordi quella volta che“…

Ma Anna non era solo “una del gruppo”, così come non lo ero io: dopo dieci minuti il tempo si azzera. Rewind. Siamo tornati indietro, il vecchio e familiare livello di confidenza è ristabilito. Il tono della conversazione cambia. Il conto era rimasto aperto, ce lo ricordiamo tutti e due, inutile far finta di niente.

Certo che siamo stati proprio due babbei“…
Non so se più io o te“.
Stefano, Stefano… che ti devo dire, tu hai fatto di tutto per non sentire e io ho fatto di tutto per non parlare. D’altra parte eri troppo impegnato a stare appresso a quella figadilegno (risatina), che poi“…
…”nemmeno abbiamo concluso niente, lo sai“…
Lo so, lo sapevano tutti. Il bello è che nel frattempo c’erano altre tre che avrebbero fatto carte false per stare con te“.
Ecco, dimmi pure così ! Non mi ero accorto di niente. Zero“.
Figurati, c’era Laura che faceva già sogni di matrimonio e famiglia, stava in camera con me, immagina le notti passate a parlarne. Lisa che, pratica come al solito, non perdeva occasione per fantasticare su come saresti stato a letto… e in mezzo io, che facevo finta di niente e intanto mi proiettavo in testa dei film che le avrebbero fatte impallidire tutte e due“.
Più parli, più mi fai sentire idiota“.
Credo che la carenza di comunicazione sia uno dei più grandi problemi dell’ umanità“.
Mi trovi d’accordo. Anche perchè è lo stesso problema che mi ha portato a ritrovarmi ancora una volta da solo“.
Non c’è bisogno che ti dica che sono nella stessa situazione, vero“?

Vero. Non ero riuscito a trattenermi, il vecchio automatismo di controllare l’ anulare sinistro con discrezione era scattato da se’.

A questo punto, sorridere mi fa quasi male. Anna non riesce a nascondere il disagio, per quanto si sforzi di nasconderlo, vedo che ha gli occhi lucidi. Forse anche io, ma non me ne accorgo. In lontananza, il cicalino dell’ eliminacode continua a suonare. Io ho perso il conto dei numeri, ma la persona seduta vicino a me comincia a cambiare posizione sulla sedia, segno che ci siamo quasi. Cerco di interrompere il momento di imbarazzo:

Senti, ma io ormai sono mesi che vengo qui, come mai ti vedo solo oggi” ?
(attimo di esitazione, poi riprende il controllo) “Non è il mio reparto, sono in sostituzione, se non era per una giovane collega in maternità non ci saremmo mai incontrati, per quanto è grande ‘sto posto di merda“.
Ah. Pensa i casi della vita. Strano il destino, eh“?
Stè, ti offendi se ti dico vaffanculo ? Vaffanculo, ecco. Vaffanculo per allora e per ora“.

Adesso sta piangendo, e di brutto, pure. Ha aperto i rubinetti al massimo come ai vecchi tempi. Se potessi, la consolerei come avevo fatto decine di volte allora, ma se alzarmi è stato troppo faticoso prima, adesso è fuori discussione: la badante che mi ha spinto fino lì e sta aspettando il turno per portarmi nella stanza dove mi attende quella che hanno definito come ‘ultima seduta utile del ciclo’ prima dell’ intervento sperimentale cui ho accettato di sottopormi (non avendo ormai niente da perdere), mi sta guardando malissimo. Si era tenuta discretamente in disparte per tutta la conversazione, ma adesso è ora di entrare, il controllo lo riprende lei.

Beh, dai, non fare così adesso, già è difficile… se ti ci metti pure tu è finita“.
Va bene, buona fortuna, Stè. In che stanza sei ? Domani magari ti vengo a trovare“.
Lascia stare, non so se mi ci trovi, e se mi ci trovi non so nemmeno se ti riconosco. Facciamo passare un paio di settimane, vuoi” ?

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commenti
  1. chezliza ha detto:

    cazzo ditemi che è solo una storia di fantasia………. 😦

  2. Albert1 ha detto:

    Metà e metà.
    Per fortuna, la parte di fantasia è quella finale. 😉

  3. Albert1 ha detto:

    Quando sono di malumore, mi escono fuori ‘ste cose.
    Poi a volte arriva il vecchio Jack (Daniel’s) e me le scordo. Ieri però non si è fatto vedere… :mrgreen:

  4. reggibirra ha detto:

    hai preso na botta de calore? 😀

  5. Albert1 ha detto:

    Tipo, Francè… ‘sti giorni nun se po’ ffà. 😉

  6. reggibirra ha detto:

    anche qui si schiatta, sono le 6 e ci sono 38 gradi

  7. Stefano ha detto:

    non vale Albè, hai messo pure il mio nome.

  8. Albert1 ha detto:

    Bongiornoooo !!!

    Allegria, eh ? 😀

    Stè, giuro che non è voluto… è venuto così, suonava bene. Mentre rileggevo ci ho pensato, e pensavo pure che forse era il caso di usarne un altro, ma non me ne veniva in mente uno che potesse entrarci bene allo stesso modo…

  9. reggibirra ha detto:

    ‘giorno…dioafoso che caldo,scirocco e 35° e non sono neanche le 10… porca puttana

  10. perplessa ha detto:

    mamma mia
    meglio che esci a comprare jack quando ti capita

  11. alsalto ha detto:

    madonna vagone di riso maiala tre volte il chicco

    allegria!

  12. chezliza ha detto:

    il Vecchio Jack……altro che Freud……. 😀

  13. Albert1 ha detto:

    Leggiti quello di oggi… lì è arrivato Jack in soccorso, e si vede ! 😉

  14. Stefano ha detto:

    e ciai pure azzeccato, fortuna che Jack stava altrove 😉

  15. Albert1 ha detto:

    Bòngiorno !

    Stè, ci sto ripensando come i cornuti… in che senso ciò azzeccato ???

  16. reggibirra ha detto:

    giornooooooooooooo .ma ‘ndo state ?

  17. Albert1 ha detto:

    Io sempre al solito posto, Francè… 😉
    A proposito, ieri m’era sfuggito, anche se in ritardissimo: AUGURIIIII !!!! Giovincella… :mrgreen:

  18. perplessa ha detto:

    io al chiodo a sgobbare

  19. perplessa ha detto:

    giorno

  20. Albert1 ha detto:

    E siamo in tre.

  21. reggibirra ha detto:

    grazie Albè,oggi ho detto all antico romano ” fanculo ai sordi ,la settimana di ferragosto chiudiamo,me so rotta er cxxxxo,vojio riposà,te vai da mammà io resto qua ,nu se sa mai,faccio da guardia” 😀

  22. perplessa ha detto:

    ahahahahhaha brava….!

  23. Giangius ha detto:

    “Poi a volte arriva il vecchio Jack (Daniel’s) e me le scordo”

  24. Stefano ha detto:

    nel senso che per me è un po’ un dejavù (credo lo sia per molti in realtà) escludendo il finale ovviamente 😀

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