Vita di Coppia.

Pubblicato: 30/07/2013 da 2010fugadapolis in Generale
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Vabbè, io intanto vado a mettere in moto, cerca di darti una mossa“…
Arrivo, arrivo… ma hai visto per caso il mio pennello per il fard nuovo ? L’ avevo messo qua“…
Ancora devi truccarti ? Ma che cazzo vuoi che ne sappia del pennello ? Dai, sbrigati, per favore“.

Non c’era verso. Per quanto si sforzasse di essere gentile e paziente, non c’ era una volta che non dovesse
ricordarle dieci volte che era ora di uscire. E’ vero che uomini e donne si muovono su piani completamente diversi,
ma questa cosa lo mandava al manicomio. Usciva sempre qualche cosa che inevitabilmente ritardava la partenza di
almeno un quarto d’ ora. Inutile tenerne conto e anticipare tutto, si tardava sempre.
Almeno, quando fumava ne approfittava per una sigaretta in giardino mentre aspettava, adesso che aveva smesso non
aveva nemmeno più questa distrazione.

Oggi però, forse qualcosa da fare la trovo lo stesso“, pensa, mentre si avvia verso il box. Non è la solita moto,
questa è appena arrivata, gliel’ ha portata Aurelio col furgone ieri sera, sarà meglio controllare che sia tutto a
posto: olio, gomme, freni. Nell’ attesa, parte la “check-list”. Ma Aurelio ha già pensato a tutto: a parte che è nuova,
sembra che abbia appena fatto il tagliando.

E bravo Aurelio, lo sapevo io che mi potevo fidare. Soldi spesi bene, come al solito“. Si accorge appena che sta
pensando a voce alta, ma tanto non c’è nessuno a sentirlo, e lei – incredibile ma vero – non dà ancora segno di
uscire di casa. “Quasi quasi ricomincio a fumare, che cazzo“.

Accende il quadro, guarda gli strumenti prendere vita, lucette che lampeggiano, l’ indicatore della benzina segna
quasi pieno: “Ma non potevo sposarmi con Aurelio” ? Preme “Start”, mezzo giro e il motore parte senza esitazioni. E’
freddo, ma gira rotondo come solo i motori nuovi riescono a fare. Perfetto. Magari fra 50.000 chilometri e un paio
d’anni non sarà più così, ma chi se ne frega: le moto non gli sono mai durate più di qualche mese, poi ce ne sarà
un’altra. Nel frattempo è scaduto anche il quarto d’ora rituale, la pazienza comincia a finire. Lascia il motore
acceso e si riavvicina alla porta di casa.

SIMONAAAAAAA !!! Allora ? Che hai deciso ? Avremmo come qualcosa da fare, non so se ti ricordi“.
Ho fatto, ho fatto, eccomi… aspetta un attimo solo, che sto cambiando borsa“.
La borsa… ma perchè, quella di ieri non andava bene” ?
No, non c’entra niente con quello che mi sono messa“.
Ah. Vabbè“.

Finalmente esce. Ogni volta non riesce a trattenersi dal considerare quanto sia bella, Simona. Ineccepibile,
inappuntabile, impeccabile. Ha gusto da vendere, e si vede. Riesce a vestirsi con semplicità e nello stesso tempo sembra sempre pronta per una sfilata: il fisico aiuta. Certo che…

A Simò, scusa, eh ? Ma che cazzo c’entra la minigonna ? E quei tacchi ? Pantaloncini e scarpe comode ti sembrava
brutto ? Mica andiamo a un cazzo di cocktail” !
Sei sempre il solito. Non capisci niente. Anche l’ occhio vuole la sua parte“…
Si, l’ occhio degli altri. Non so se hai visto la moto che c’è qua fuori. Praticamente così andiamo a far vedere il
tuo culo a mezza città. Dai, non si può fare, su“.
E chi se ne frega. Quando stiamo al mare si vede molto di più e non si lamenta nessuno, che problema c’è” ?

Inutile continuare la discussione. Ha deciso così. Così sia.

Ok, come vuoi. Basta che poi non cominci a lamentarti che ti fanno male le scarpe, se no te le faccio mangiare“.
Male che vada me le levo“.

Indossano i caschi, finamente si parte, era ora. Porta chiusa, cancello chiuso, seicento metri di strada privata per
arrivare alla via che li porta verso la civiltà, occasione per provare l’ accelerazione del mezzo, che a dire il
vero è impressionante. Fa fatica a tenere giù la ruota anteriore mentre scarica la seconda. Splendido, oh si…
KNOCK, KNOCK” !! Sente bussare forte sul casco, Simona si sta agitando sul sedile.

CHE C’E’ ADESSOOOO“???? (coi caschi in testa e senza interfono, in moto si strilla)
SCUSA, TORNA UN ATTIMO INDIETRO” !
EEEH ? MA CHE CAZ“…
E mi sono scordata una cosa, dai, gira“.

Un classico, anche questo. Rassegnato, gira la moto e torna verso casa.

Faccio subito“.
See… subito, ce famo notte“.

Strano ma vero, fa subito. Entra e riesce, sistemando qualcosa nella borsa.

Così, per curiosità, che ti eri scordata” ?
Le chiavi della macchina che abbiamo lasciato lì vicino. Sarebbe stato triste arrivare fino là e poi non poterla
prendere perchè non avevo le chiavi, no” ?
Direi di si. Meno male ti è venuto in mente. Credi che manchi ancora qualcosa ? Possiamo andare tranquilli” ?
Vai, vai, c’è tutto, adesso“.

Vanno. Finalmente. Un’ ora in ritardo sulla tabella di marcia, ma vanno.

SEI UNA SCASSACAZZI, MA TI AMO” !
ANCHE TU SEI UNO SCASSACAZZI, MA TI AMO PURE IO” !

Non si trattiene, stavolta, i seicento metri prima della strada principale se li fa tutti su una ruota sola.

IL MESSAGGERO – EDIZIONE DI ROMA – CRONACA LOCALE
30 LUG 2013 – A. TERSILI – FOTO TOIATI

RAPINA DA FILM IN PIENO CENTRO – BONNIE E CLYDE ALL’ ITALIANA

Una rocambolesca rapina si è consumata oggi presso l’agenzia Unicredit di Piazza di Spagna.
Testimoni e fonti investigative riportano che intorno alle 11:00 un uomo e una donna, giunti a bordo di una
motocicletta di grossa cilindrata sono entrati nell’ istituto bancario mescolandosi alla normale clientela in fila
per le operazioni di sportello. Arrivato il loro turno, hanno estratto delle armi automatiche e si sono fatti
consegnare tutto il contante disponibile, minacciando tutti i presenti.
L’ammontare della somma trafugata è ancora ignoto, ma gli investigatori concordano sul fatto che il bersaglio della
rapina sia stato scelto con cura: infatti l’ agenzia in questione non dispone di casse temporizzate e, data la sua
collocazione centralissima e la presenza di numerose forze dell’ ordine nelle immediate vicinanze, non ha metal
detector all’ ingresso.
Gli impiegati confermano di essere stati colti completamente alla sprovvista, una delle cassiere ha addirittura
dichiarato di essere rimasta convinta fino alla fine che stessero girando un film ad insaputa di tutti, dato che i
due rapinatori sembravano attori, sia per l’aspetto fisico che per l’abbigliamento.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono al vaglio degli investigatori.
La coppia si è poi velocemente allontanata a bordo del mezzo con cui era arrivata, facendo perdere le sue tracce nei
vicoli del centro. La motocicletta è stata rinvenuta poche ore più tardi sul Lungotevere all’ altezza di Castel
Sant’ Angelo: si presume che i rapinatori avessero predisposto un altro veicolo nelle vicinanze per allontanarsi
liberamente.
Una nota della Segreteria del Sindaco esprime “Massima preoccupazione per il moltiplicarsi di questo tipo di eventi
in luoghi che dovrebbero essere roccaforti della sicurezza cittadina. Lasciamo immaginare, data l’ enorme presenza
di turisti e cittadini nelle vicinanze, cosa sarebbe potuto avvenire in caso di conflitto a fuoco“.

 

 

 

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commenti
  1. tafkamrlorenz ha detto:

    poca roba perp, ferie lampo
    quelle grosse saranno ad Agosto e Ottobre

  2. perplessa ha detto:

    e ma dove?

  3. tafkamrlorenz ha detto:

    Stavolta in Calabria. 3 posti diversi
    Agosto Cornovaglia
    Ottobre Grecia (Atene-Salonicco) Bali o Vietnam

  4. reggibirra ha detto:

    ahò smettetela col il ciao ciao con i polpastrelli ,sembrate quei minchioni dei teletubbies…ciao ciao!!!!

  5. perplessa ha detto:

    oh calafrica mon amour

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