Pensieri sparsi durante una 10k

Pubblicato: 23/02/2014 da tafkamrlorenz in Generale

Che cazzo di nebbia. E’ la prima volta che corro nella nebbia. Se lo sapevo, rimanevo a letto. E ieri sera mi prendevo la seconda Guinness. Ma che cazzo di nebbia, non si vede a 30 metri.

Hanno ritardato la partenza di 20 minuti, e c’e’ stato verso di fare un riscaldamento decente. ero partito per tempo, ma per venire qui ci ho messo una vita. Guidare nella nebbia, di notte, non mi e’ mai piaciuto.

E qui in Medio Oriente quando la nebbia e’ fitta non si vede davvero un cazzo. Ho sbagliato strada 3 volte. Ci ho messo un ora a venire dall’hotel. 14 gradi stamattina. Umidi. Nebbia. Condizioni del cazzo per vivere, ma niente male per correre.

E la domanda aleggia nella testa. che cazzo faccio, ancora a correre che siamo quasi a Marzo, tanto il 42.20 di Marchetto l’ho gia’ battuto. e la stagione ha avuto un senso compiuto dopo la RAK?

E’ il chilometro 2. C’e’ un falsopiano in salita. E combatto con me stesso per trovare la motivazione. La risposta alla domanda della riga sopra E puntuale, la motivazione, si presenta.

Ha la sagoma di Jean Luc. 55 anni, calvo, francese, non l’ho mai battuto in 3 anni. Da giovane era campione regionale dei 1500. Ma e’ stata una vita fa. Era un campione regionale quando avevo 5 anni. Sogno di batterlo dal primo giorno che l’ho viato. La classica persona che battezzi come avversario….ed e’ li’ davanti a pochi metri.

Concentriamoci sul respiro e vediamo come va

Tre passi per ispirare. Un passo per espirare. OK, ci siamo. Anche se a questa velocita’ dovrei essere in affanno. Anche se ogni volta che tengo il passo di Jean Luc pensando di batterlo, alla fine , al km 7, scoppio

Jean Luc e’ li’. Il falsopiano in salita lo soffre. Io no. Sorrido beffardo mentre lo sorpasso, ma lui non se ne accorge. Nella sua testa pensa che mi riprendera’, lo so. O forse no. Ma mi piacerebbe che sia cosi’

Al  chilometro 4, Jean Luc non si vede ancora. Ma c’e’ Sumeet a meno di 30 metri davanti. Sumeet, con quella cazzo di andatura ballonzolante. Con quel respiro affannato che sembra sempre sia per schiattare, e non schiatta mai. Ballonzolante e rumoroso, come non ti accorgi di lui, specie perche’ mi passa sempre a un terzo di gara e lo rivedo all’arrivo. Tranne quest’anno alla RAK. Quest’anno, e’ rimasto davanti 300 metri, poi l’ho ripreso e salutato, estaccato di 2 minuti.

Sumeet e’ una motivazione. motivzione per 400 metri corsi ad andatura sostenuta, in leggera discesa, fin quando lo riprendo. Quanti anni ha Sumeet? La mia categoria e’ 35-40. E non dovrei averne tanti, della mia categoria, davanti. Se batto Sumeet, ed oggi lo batto, sono sul podio. Ma Sumeet e’ della mia categoria?

Sumeet non si stacca. Muove le spalle, la testa, le braccia. Sbuffa come una locomotiva, e allunga. Allunga un po’ quanto cazo vuoi. Tra poco c’e’ una rotonda e devo vedere che numero hai, e se sei nella mia categoria. E se alla rotonda non ce la faccio a vedere che numero ha, mi tocchera’ affiancarlo.

Al chilometro 6 lo affianco. Controllo. Non e’ nella mia categoria. Stiamo per approcciare di nuovo il falsopiano. E vedo davati, a 30 metri, Craig

Craig. Che e’ uno che fa ironman.  Craig. Che ha 50 anni ma che ha staccato un 1.24.10 nella mezza di RAK. Uno che ha corso 21 km a 15 chilometri all’ora una settimana fa. Provate a correre a 15 km all’ora poi me lo raccontate quanto avete resistito.

Craig non dovrebbe essere li’. Dovrebbe essere molto piu’ avanti. Ma la sua ragazza, alla partenza, mi ha detto che ieri Craig ha fatto 80 km in bici. Che di conseguenza potrebbe avere nelle gambe. Potrebbe essere stanco. Potrebbe prendersela comoda, oggi

Sumeet e’ come me. non fa queste considerazioni, e allunga pee affiancare Craig. Craig non e’ uno a cui piace essere affiancato e superato. Io lo conosco bene, quindi educatamente gli chiedo se posso tirare sul falsopiano. In salita ho il mio passo e odio dover rallentare. Craig dice di andare, dico a Sumeet che se non ce la fa, me lo dicesse e calero’ un po’ l’andatura> facciamo gruppetto, Facciamo conversazione, che c’e’ da correre ancora un quarto d’ora abbondante.

Duro come una pietra, Sumeet. Respira come una pentola a vapore, ma non mi dice di calare. E io sul falsopiano, se spingo, spingo duro. E terminato il falsopiano, Sumeet allenta una tirata per staccarci entrambi.

Craig, a quell punto si incazza. parecchio. Allunga di brutto, lo affianca, lo guarda, gli borbotta qualcosa e allunga di 40 metri. Io rimango dietro e non ci penso nemmeno a seguirli, perche’ nella nebbia e’ spuntata davanti a noi la sagoma in maglietta e calzoncini azzurri del secondo della mia categoria. E mancano 3 chilometri, e affiancarlo, superarlo, e arrivare secondo di categoria, oggi, mi farebbe davvero piacere.

E’ una vita che non controllo il respiro, preso da queste passeggiate mentali. Mannaggia al cazzo. Ispiro in due passi, espiro in uno. Va bene, non ho il fiatone, ne ho ancora per fare un finale brillante. Spero.

Affianco Sumeet, che dopo la tirata di Craig sembra cotto come un fegatino allo spiedo. Lo lascio alle spalle. Craig si ferma ad allacciare una scarpa. O forse a rifiatare dopo la tirata. Si rialza 5 metri dietro di me. 300 metri dopo affianco la sagoma in maglietta e pantaloncini azzurri..

Ci scambio due parole per capire come sta messo. Male, direi. Tra un affanno e l’altro spiega che ieri ha corso 10 miglia, si era scordato della gara di oggi. Belle fave, penso. Tutti. Io in previsione di una gara stacco sempre per due giorni. Massimo 20 minuti corsa facile. Tutti mi prendono per il culo quando lo dico. Ma ora ti farebbero comodo quei carboidrati, ragazzo?

Stacco con facilita’ la sagoma azzurra. Craig mi affianca. Conferma la storia degli 80 chilometri in bici di ieri. Gli dico di allungare, io devo salvare le gambe nel caso qualcuno arrivi da dietro e mi tocchi fare uno sprint. Craig conferma che solo uno di quelli davanti aveva la lettera E sul pettorale. Lettra E corrispondente alla categoria 35-40 anni

Manca un miglio. Smetto di guardare davanti. Abbasso lo sguardo a 30 cm davanti ai miei piedi, e mi perdo nell’armonia dei miei passi che ritmicamente aggrediscono il terreno.

La nebbia attutisce i rumori, ma non sento falcate alle spalle. Non mi guardo nemmeno intorno. Nemmeno davanti.  Nemmeno guardo il garmin.

Assaporo il podio, fino a quando non vedo il cartello dell’ultimo km. Un occhio al tempo. E vedo che Craig e’ qualche metro davanti. Gli urlo che lancio la volata per provare a stare sotto i 41 minuti. Lui dice di andare. Non ne ha piu’

Lo passo e mi lancio verso l’ignoto. Davati a me, non c’e’ piu’ il fantasma di Marchetto. Non c’e’ piu’ il fantasma dei 42 minuti. Ora corro contro persone in carne ed ossa. Penso a tutte quelle schiene, quelle sagome che per 3 anni mi sono state davanti. E che ora vedono la mia, di schiena, oggi. La mia sagoma scomparire davanti, nella nebbia

E’ diverso. E lo capisco dal fatto che tagliato il traguardo mi scordo di fermare il garmin. Lo faccio qualche passo dopo  il traguardo. E passeranno 24 ore prima di scoprire che veloce come oggi non ero andato mai. 41.04. Personal Best, per un secondo. 

Ma un personal best, e’ sempre un personal best

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commenti
  1. marchettino73 ha detto:

    Quasi quasi ricomincio…..solo per la soddisfazione di romperti i coglioni da quaggiù 😀

  2. marchettino73 ha detto:

    Comunque c’è da dire una cosa……se a uno non interessa lo sport è un discorso,ma leggere l’esperienza dell’uomo qualunque (e non uno sportivo famoso),le sue riflessioni e come si adopera,è un bell’esempio e un bello stimolo.
    Bravo Lorenzìno

  3. lorenz zlogghed ha detto:

    Il passo successivo Marc non e’ facile. 40 minuti sono una barriera seria. Difficilissima da abbattere

  4. reggibirra ha detto:

    Non conosco le regole ,quindi ti faccio una domanda stupida.perche devi chiedere se puoi superare e se puoi fare te l andamento?

  5. tafkamrlorenz ha detto:

    Fra
    tendenzialmente, scattare in faccia alla gente o procedere a strappi, o passare davanti a uno e mettersi davanti magari a passo piu’ lento gli “rompe il ritmo” Esiste gente che non riesce a correre se non tenendo il suo passo.Altri che fanno gruppetto
    Non e’ contro le regole, ma e’ cortesia

  6. reggibirra ha detto:

    Praticamente come quei cretini che ti fanno i “fari” ti sorpassano e poi rientrano in corsia e vanno a rallentatore 🙂

  7. tafkamrlorenz ha detto:

    Esatto.
    E dopo 20 minuti che corri, con un fiatone tipo 45 piani di scale con lo zaino, sapendo che ci sono altri 20 minuti da fare, non e’ bello

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