Tutti bravi a casa degli altri

Pubblicato: 27/02/2014 da marchettino73 in Generale
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Diciamo subito che espellere quattro senatori perché dissentono dalle scelte del loro movimento, dei loro leader e della maggioranza dei loro gruppi parlamentari, ma senza aver violato la cosiddetta “disciplina di partito” (o di non-partito), è una pratica assurda e antidemocratica, anche se è stata votata a maggioranza e ratificata dagli iscritti al blog di Grillo. E, se anche fosse vero che è prevista dal regolamento o dal non-statuto che dir si voglia, vorrebbe dire che è sbagliato e antidemocratico il regolamento, o il non-statuto che dir
si voglia.
Lo scrivemmo quando toccò alla senatrice Gambaro e lo ripetiamo a proposito dei senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana. Se Grillo e Casaleggio hanno un po’ di sale in zucca, dovrebbero riunirsi con gli eletti e scrivere un altro non-statuto, più elastico e meno autolesionista, riaprendo le porte agli espulsi per “reato di opinione”. E, se gli eletti hanno un po’ di sale in zucca, dovrebbero chiamare i due leader a Roma e pretenderlo.

È trascorso un anno da quando i 5Stelle entrarono in Parlamento con 163 rappresentanti, sicuramente troppi per la gracile struttura di un movimento così giovane e inesperto. Dodici mesi bastano e avanzano per far tesoro dell’esperienza maturata, così com’è avvenuto con la retromarcia sulla tv: all’inizio l’ordine di scuderia era di disertare i talk show perché qualcuno aveva deciso che “la tv è morta”, poi si comprese che era viva e vegeta e gli italiani cominciarono a conoscere, grazie alla tv, i Di Maio, Nuti, Di Battista, Sarti, Taverna, Fraccaro ecc.,e a toccare con mano quanto fosse ridicola la rappresentazione mediatica dei “grillini” come un branco di brubru incolti, xenofobi, decerebrati e telecomandati dalla Casaleggio Associati. Più volte, anzi, capitò di vederli metter sotto politici navigati.

In 12 mesi di impegno parlamentare è nata e cresciuta una piccola classe dirigente – per ora soltanto di opposizione – che ha segnato molti punti al suo attivo, con scelte nobili e di grande effetto (la rinuncia ai soldi pubblici) e battaglie meritorie (le mozioni di sfiducia individuale contro Alfano, Cancellieri e De Girolamo, le campagne contro gli F-35 e il Porcellum, l’ostruzionismo sulla controriforma dell’art. 138 e sul decreto Bankitalia), anche contro il parere dei capi (l’abolizione del reato di clandestinità). Questa classe dirigente s’è guadagnata sul campo il diritto-dovere di una sempre maggior autonomia dai vertici, inevitabilmente lontani dalla quotidianità parlamentare: del resto era stato proprio Grillo a dirsi ansioso di tornare al suo vecchio mestiere e a incitare gli eletti a camminare con le proprie gambe.

Tutto ciò premesso, il problema che i 5Stelle credono di risolvere brutalmente e autolesionisticamente a suon di espulsioni e calci in culo esiste non solo al loro interno, ma in tutti i partiti. Ora si sprecano paroloni, lezioni di democrazia da cattedre improbabili (tutti i partiti usano biecamente lo strumento delle espulsioni, anche se nessuno lo scrive), paralleli con il comunismo e il fascismo, citazioni dell’art. 67 della Costituzione (“Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”).

Ma qui la questione è molto più banale e attuale: fino a che punto un partito, o un movimento, o uno o più suoi eletti possono disattendere gli impegni presi con i propri elettori? È vero che ogni parlamentare rappresenta tutta la Nazione, ma non è detto che debba per forza rappresentarla con la maglietta di un partito in cui non si riconosce.
Se avessero avuto un pizzico di dignità, i senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana, anziché sparare ogni giorno dalle tv e dai giornali contro il Movimento e gli elettori che li hanno paracadutati in Senato, in nome di una linea politica rispettabilissima ma incompatibile con quella che si erano impegnati a seguire, si sarebbero dimessi e iscritti al gruppo misto.

Oppure, se ne avessero avuti i numeri (come pare avranno tra breve a Palazzo Madama), formare un gruppo autonomo. Non ti piace (più) il tuo partito? Ti fanno schifo i tuoi compagni? Scopri con notevole ritardo che il tuo leader è la reincarnazione di Hitler? Vattene, senza aspettare che ti caccino. Altrimenti non sei un Solgenitsin, o un Sacharov: sei soltanto uno Scilipoti. E, già che ci siamo, sarebbe il caso di risolvere una volta per tutte il dilemma: perché un berlusconiano o un grillino che vuole allearsi col Pd è un figliuol prodigo redento alla democrazia e mosso da nobili slanci da accogliere con il vitello grasso, mentre se uno fa il percorso inverso è un bieco voltagabbana?

Paradossalmente, i 5Stelle scontano un sistema di selezione delle candidature molto più “democratico” di quelli praticati dai partiti: i vertici Pdl, Pd, Udc, Lega, Scelta civica, Sel ecc. conoscevano tutti i candidati che han portato in Parlamento grazie al Porcellum: perché se li sono scelti e nominati uno per uno (ne sa qualcosa Renzi, che si ritrova i gruppi parlamentari targati Bersani). Grillo e Casaleggio i loro eletti li hanno conosciuti per la gran parte dopo il voto, non prima. Per questo, nei partiti, non muove mai foglia che i leader non vogliano, nemmeno quando compiono scelte contro natura come le larghe intese con B. e poi con Alfano (due volte), nate all’insaputa anzi nel tradimento degli elettori. Ci sono, è vero, le riserve indiane tipo i civatiani: ma, giunti al dunque, si allineano sempre: altrimenti verrebbero espulsi anche loro, democraticamente si capisce.

Da oggi, grazie all’ennesimo autogol dei 5Stelle, assisteremo alla solita sceneggiata dei partiti più antidemocratici d’Europa che danno lezioni di democrazia. Ma sarà soltanto un espediente ipocrita e propagandistico per rinviare la discussione su un problema che riguarda tutti: davvero la democrazia è chiamare ogni tanto i cittadini alle urne, incassarne i voti su un certo programma e usarli per fare esattamente l’opposto?
(M. Travaglio)
Il Fatto Quotidiano, 27 Febbraio 2014

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commenti
  1. lezzy ha detto:

    @Marco
    Ascolta toscanaccio (tanto per far due chiacchere ), ma il cognome Filippi ( parlando di Buti) ti dice qualcosa? Voglio dire, è possibile che fossero gli ‘antichi’ propietari del Vostro ristorante ?

  2. marchettino73 ha detto:

    No Lezzzy,i vecchi proprietari non avevano quel cognome.io è dal ’90 che sono qui

  3. perplessa ha detto:

    lui arriva al massimo a DE filippi 😆

  4. marchettino73 ha detto:

    Ma chi?il marito di Costanzo? :mrgreen:

  5. perplessa ha detto:

    hahahahahahhahahahahhahahahahahah esatto

  6. reggibirra ha detto:

    Quella di supposta x te?

  7. Giangius ha detto:

    a rimembrar:

  8. perplessa ha detto:

    ooooh è arrivata la marchesa della ciaspola 😀

  9. perplessa ha detto:

    cha cha ciao muchacho ciao

  10. reggibirra ha detto:

    Ho provato a guardare “la grande bellezza” noiso,lagnoso ,senza senso ,da abbiocco totale ,l unica cosa bella è Roma ,città stupenda ,insomma “la grande schifezza”ha vinto l oscar? Fellini si starà rivoltando nella tomba

  11. lezzy ha detto:

    😯 …hai provato ?? Nooooooo Reggi, dai !! Non sarà il tuo genere di film, ma è fatto proprio bene. Ariprovaci, va …
    P:S. attenzione; il prossimo che mi chiede cosa ci faccio qui alle 02:57 gli sputo in un occhio

  12. tafkamrlorenz ha detto:

    Ecco, se avessi saputo che lo davano in prima serata su Canale 5, vi avrei pesantemente sconsigliato la visione.

    France’….la prima parte (diciamo 20-30 minuti) piu’ che Fellini ricorda Antonioni.
    Tutto il film a me fa pensare piu’ al secondo che il primo. Non che Fellini e Antonioni fossero maestri di vivacita’.

    Praticamente il film inizia con la scena della capata all’acquedotto.

  13. alsalto ha detto:

    Ma il premio oscar che valore ha?
    Premia l’industria cinematografica, non l’arte cinematografica.
    Maddai……

  14. alsalto ha detto:

    Ha, dimenticavo.
    Il produttore del film.
    Giampaolo Letta, cugino di Enrico, nipote di zio.
    Ora tornatevene a vucchiare avidamente il vostro calzino.

  15. perplessa ha detto:

    io non l’ho visto……..e ieri mi sono rifiutata di farlo date le pubblicità…
    però lo voglio vedere visto che lorenz è il mio critico di fiducia 😀

  16. marchettino73 ha detto:

    Io ciò provato…..dieci minuti,poi sono inciampato nei miei coglioni e ho messo i fantastici 4 :mrgreen:

  17. marchettino73 ha detto:

    Che avevo già visto…..ma la topóna che fa la donna invisibile merita un ripasso 😆

  18. reggibirra ha detto:

    È girato benissimo ,ma è troppo troppo pesante dopo una mezz oretta ho preferito guardare sclerare Ramsey

  19. tafkamrlorenz ha detto:

    Als
    come ho detto, non e’ il mio film preferito di questo autore. Nemmeno il secondo. Nemmeno il terzo. Devo pensarci per quanto riguarda il quarto.
    Ma senza scomodare De Sica, Fellini, Monicelli, se leggo la lista di chi ha vinto l’Oscar per i migliori film stranieri negli ultimi 10 anni vedo nomi di registi e film con i controcazzi.
    Mi pare uno di quei commenti per rompere i coglioni a prescindere

  20. perplessa ha detto:

    lorenz
    ma questo non devi manco starlo a di
    o sapemo 😀

  21. marchettino73 ha detto:

    Riproverò a guardarlo……ma mentre con “la vita è bella” mi sono sganasciato tutto il primo tempo e mi sono commosso fino alle lacrime il secondo,con “la grande bellezza” dopo dieci minuti m’ero già rotto i coglioni.E non credo mi emozionerà a quei livelli…..d’accordo,sono due cose diverse,è vero.
    Ma io quando guardo un film fò come quello che gli si sedette davanti una con un grosso cappello.Le disse “signora,quando vengo al cinema mi voglio divertì.Quindi,o si leva il cappello o si leva le mutande” 😆

    MILLE PUNTIIIIIIII,S’È VINTO ‘R CARRARMATOOOOOO!! :mrgreen:

  22. alsalto ha detto:

    Io non discuto, a te piace? Assai bene, non vedo il problema.
    A me no, opinioni.
    Seppoi vuoi che t’ammorbi sui perche’ o i percome…
    E non scomodiamo nessuno dai. Avrei compreso in qualche modo un riferimento a “la terrazza” di scola, oddio pero’ che insulto di paragone…
    Cio’ che davvero ho apprezzato nel film del sosia ciccione del capitano corelli e’ stata la fotografia.
    Ma non e’ un documentario eppoi roma si presta e come gia’ dissi e’ tanto scopiazzatura de “il vetre dell’architetto”.
    Ma infine, ma a me, ma cosa cazzo mi frega?
    Capisco pure l’oscar a quello della bulloc, quello si che e’ una gran, immensa porcata.
    Pare vi sia una legge che regoli il rapporto inversamente proporzionale tra budget e spessore,
    vanno d’ammuzzacazzi sugli effetti speciali e non spendono di sceneggiatori, mha’.
    Cheppoi la bulloc, se gli metti le tette la scambi per swarzeneggher, labbra rubate al pissing.

  23. reggibirra ha detto:

    Marchè il signore del cinema è Vitali ,di la verità sei cresciuto a pane e pierino 🙂 questo film non è piaciuto neanche a lorenz,almeno così ho capito..Non amo benigni ma La vita è bella è spettacolare ti fa ridere e piangere nel giro di una scena.

  24. marchettino73 ha detto:

    I film che ho visto:
    Tutto bud spencer-terence hill
    Il gladiatore
    Il silenzio degli innocenti
    Gli intoccabili
    Tutto Sergio leone
    Tutti gli eroi Marvel
    Vari thriller
    Adoro tarantino

    Scanso come la peste i cinepanettoni e le commedie/stronzata,mi piacciono i polizieschi e quelli d’azione.Pierino non lo reggo,posso ridere su una battuta ma un film intero non lo reggo.Come fantozzi,uguale.

  25. marchettino73 ha detto:

    Ma la lista è incompleta

  26. lorenz zlogghed ha detto:

    Als
    La Terrazza di Scola e’ stato il paragone fatto dalla mi’moglie.
    Non mi ci ritrovo al 100%. Ma ci puo’ stare, eh
    Si poteva tirare in ballo anche La sottile linea rossa. O un Malik a piacere. Nessuno lo ha fatto.
    Ripeto, non e’ il suo migliore.
    Il terzo oscar al film straniero che azzecco, comunque, dopo la Bier e il colossale film di Jose’ Campanella.
    Prossimo anno scommetto

  27. alsalto ha detto:

    la trilogia di concetta licata, marche’.
    quello e’ cinema.

  28. marchettino73 ha detto:

    Stasera lo cerco sul mysky on demand 😆

  29. reggibirra ha detto:

    A parte il cinema italiano anni 60-70 ,la vita è bella esclusa,riguardo volentieri Non ti muovere e il primo verdone.Quelli di Sordi non si discutono,sono di un altro pianeta ,Albertone è un mito!

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