Okkupescion ! (Legalize It)

Pubblicato: 11/12/2014 da 2010fugadapolis in Cose che mi fanno incazzare, Generale
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Era da un po’ che il tam tam della Rete sottoponeva questa storia ai miei sensibili (e sensibilizzati) occhietti belli. E come per tutte le storie arrivate con questo mezzo mi ero ripromesso di attendere, verificare, eventualmente vagliare e saggiare prima di darle retta (perchè si sa, la Rete è bella ma tira su un sacco di cazzate: bisogna saper filtrare).

Beh, ho atteso, verificato, vagliato e saggiato. Cazzo, è vero. Con tutte le debite premesse e precauzioni, devo ammettere che stavolta è tutto vero.

IL SUCCO: nell’ aprile 2014 è stata approvata una legge delega (n. 67 del 28-4-2014) in tema di depenalizzazioni che – per l’appunto – delega il Governo (entro 18 mesi dall’ entrata in vigore, quindi entro ottobre 2015) ad emettere decreti volti a riorganizzare alcune fattispecie penali.

Fra queste (non mi sono addentrato nelle altre) è previsto che venga abolito (ABOLITO, ABROGATO, CANCELLATO, quindi non semplicemente declassato ad illecito amminstrativo) il reato previsto dall’ art. 633 primo comma del Codice Penale.

E sti cazzi, direte voi. Dicci di che si tratta.

Si tratta del fatto che (da quando detto specifico decreto entrerà in vigore) se un giorno andate ad aprire la vostra casa al mare (o in montagna o in città) per farle prendere aria e ci trovate dentro qualcuno che approfittando della vostra assenza ci si è stabilito, non potete farci un cazzo. Ve lo tenete.

Non che prima poteste fare granchè (legalmente parlando), però almeno potevate querelarlo ai sensi del predetto art. 633 (invasione di terreni, fondi od edifici) e la fattispecie penale c’era. Nel senso potevate per lo meno chiedere l’ intervento delle Forze dell’ Ordine al fine di cercare di levarvelo dal cazzo e una denuncia penale se la beccava. Se passa ‘sta cosa, niente. Nemmeno lo spauracchio della condanna.

La cosa “bella” di tutto ciò è che la stessa legge delega prevede che il reato penale rimanga, solo nel caso in cui i terreni o gli edifici siano pubblici o adibiti ad uso pubblico. In altre parole:

Se mi approprio di un pezzo di terra confinante alla mia, di proprietà demaniale, per farci l’ orto mi becco la denuncia penale. MA se mi trovo uno dentro casa (mia, privata) allora va bene. Niente denuncia, niente processo. No Party. Unica cosa possibile è l’ instaurazione di un lungo e laborioso contenzioso civile, che mi costerà un occhio e che non avrà risultati utili prima di minimo cinque anni.

Anni nei quali la casetta me la scordo. Quello ci si prende pure la residenza e ci si attacca acqua, luce, gas, telefono, internet e pay-TV. Magari si affitta pure una stanza in nero e ci guadagna qualche soldino.

E io pago l’ IMU ?

E io pago la TARSI ? La TARES ? La comecazzosichiama ?

MA COL CAZZO CHE PAGO UN CAZZO, FANCULO.

Questi non hanno capito una sega. Continuano a girarci intorno, continuano a fare stronzate del genere, ma tanto: riforme vere non ne fanno, la spesa pubblica non la tagliano, l’ art 18 non lo levano e via così.

La domanda è sempre quella: DA DOVE CAZZO CREDONO CHE LI ANDRANNO A PRENDERE I SOLDI FRA UN PO’ ? Qua non solo i soldi non ci stanno, ma più passa e più quei pochi che ci stanno la gente se li tiene: hai voglia a chiedere, imporre, rompere i coglioni in giro. “Do Ut Des”, così funziona: sono anni che nessuno mi da’ un cazzo, da qualche tempo non do’ più niente nemmeno io. Voglio vedere come ne usciamo.

Bella merda. Io non mollo, ma ammazza che merda.

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commenti
  1. steffa88 ha detto:

    Fortuna che in caso poaaiamo sempre chiedere aiuto agli amici (Pietro e Beretta).

    Ma io ho sentito pure che a Milano MILANO c’è gente che viene pagata per cacciar fuori I coinquilini e occuparti casa, e la polizia riesce a risolvere il caso ormai meno della metà delle volte. Ormai siamo al ridicolo.

  2. Albert1_Abusivo ha detto:

    E’ un “business” pure quello…
    Che poi, riguardo l’occupazione delle c.d. “case popolari” posso anche essere d’accordo.
    Se sono “popolari”, devono essere del “Popolo” e ormai troppo spesso chi se le fa assegnare è gente che se ne approfitta: conosco persone tutt’altro che indigenti che hanno fatto qualcosa del genere:

    1) facendo carte false si sono fatti assegnare appartamenti popolari a canone ridicolo (tipo 100 euro al mese che poi manco pagano, tanto una volta presa non ti tira fuori manco il padreterno);

    2) vivono tranquillamente in appartamenti (o ville) di proprietà intestate ad altri;

    3) si affittano la “casa popolare” loro assegnata, rigorosamente in nero (non potrebbero fare altrimenti), a qualche sfigato che gli da’ pure 5-600 euri al mese.

    A questo punto, se gliela occupano, gli sta pure bene. Che cazzo.

    Il problema qui è che quella che non viene tutelata – anzi si fa di tutto per smantellarla – è la sacrosanta “Proprietà Privata”. Altro che menate. Ribadisco che casa mia – che ci abiti o meno – è e rimane la MIA, porcodddio. Ci faccio il cazzo che mi pare. Il socialismo reale me lo sbatto al cazzo. E se ci trovo qualcuno dentro (cosa che – non so se si era capito – mi è successa), non mi faccio scrupolo, visto come stanno le cose, a chiamare Pietro, Beretta e a buon bisogno anche i rinforzi da oltreoceano (Smith e Wesson). Anche se poi alla fine sono sufficienti un paio di calci in culo assestati bene nel corso di un sereno scambio di vedute.

    Il ricorso alla legge, oggi come oggi, rischia di ottenere risultati paradossali come quelli dell’ aneddoto che segue (storia vera, naturalmente, di primissima mano):

    Un proprietario trova un suo appartamento occupato da una persona mai vista prima, che naturalmente si rifiuta di uscire. Chiama la polizia, che non può fare altro che accertare la presenza dell’ individuo e prenderne le generalità. In seguito, il proprietario viene invitato a sporgere querela nei confronti dell’ individuo (dato che i reati in questione non sono perseguibili d’ufficio), per: “invasione di terreni, fondi o edifici” (il reato che sarà abolito), “violazione di domicilio” e “danneggiamenti”. La querela arriva in procura, l’ individuo viene processato per direttissima e – avendo precedenti penali – si becca una condanna a due anni di reclusione e un ammenda di qualche migliaio di euri che ovviamente non può pagare.
    La reclusione viene mutata in arresti domiciliari (si sa, le carceri sono strapiene e a Roma stiamo messi davvero male) e, udite udite…

    Non disponendo di altro alloggio, l’ individuo sta scontando i domiciliari NELL’ APPARTAMENTO OCCUPATO !!!

    Poi dice uno si incazza.

  3. lezzy ha detto:

    fufù… 😉

  4. perplessa ha detto:

    oooh un bel post albertone’s style!!!!!

    l’assurdità sta nel sistema che permette una cosa del genere (cioè i domiciliari scontati nel “Luogo del delitto”)…i domiciliari così come l’uso dei braccialetti dovrebbero essere applicati molto più frequentemente ma ovviamente ai soggetti che dispongono i debiti requisiti (che oggi invece stanno cmq al gabbio rendendo ingolfate le carceri) altrimenti così stato contribuisci a perpetrare l’illecito…cosa inconcepibile

    sulla depenalizzazione non mi scandalizzerei…premesso che non sono informatissima e che cmq nn ne capisco il senso..restando la violazione di domicilio questo tipo di reati verrebbe punito nello stesso modo in cui è punito adesso….la cassazione ha equiparato il concetto di domicilio a tutto quanto di pertinenza di un soggetto sia esso case, fabbricati, terreni ecc….ed anche nel caso in cui il soggetto non ci abiti direttamente quindi da quel punto di vista, forse sbaglio, ma sembra un falso problema

  5. marchettino73 ha detto:

    Gli si stacca luce,acqua e gas…..voglio vedere come ci vivi….e comunque sono rotture di coglioni assurde 😯

  6. Albert1_Contro_Tutti ha detto:

    Fufù a te ! 😉

    Perp… falso o no, rimane un problema. Anche perchè una cosa è piombare in collo a uno con tre imputazioni, altro è doversi attaccare ad una, peraltro facilmente smontabile.
    Per esempio, se il tizio dichiara che si trovava in stato di necessità, ha trovato la porta aperta e nessuno dentro, anzi la casa appariva disabitata… ti voglio a dargli violazione di domicilio. Lui non ha violato niente, poverino, chi l’ha detto che la serratura l’ha rotta lui ? Eheheheh…
    Vabbè, tanto non gli fanno un cazzo lo stesso 😉

    Marchè, tu gli stacchi tutto quello che vuoi, ma quelli se lo riattaccano. Non so in centri più piccoli e controllati, ma a Roma basta che vai in un punto Enel o Acea, fai la richiesta, gli dai 150 euri e l’ indirizzo, prendi l’ appuntamento e quelli ti attaccano tutto. Gli porti un bel contratto finto (così sembra che hai titolo, loro non controllano un cazzo), e sei a posto in una settimana lavorativa.

    Il bello è che poi, se il legittimo proprietario del posto chiama le società suddette e gli chiede di staccare pure la madonna, fanno finta di niente e non staccano.

    Fin qui te lo dico per esperienza diretta personale. Poi gira anche la leggenda metropolitana (ma è da verificare) che se ti azzardi a chiudergli l’ acqua (bene primario) possono anche denunciarti, pensa un po’.

    Ma dove cazzo andiamo, così ?

    Poi dice che l’ Europa ci sanziona. E grazie al cazzo. Un culo così ci devono fare, altro che sanzioni.

  7. steffa88 ha detto:

    No vabbe questa storia fa troppo ridere per essere tragica.
    si Albert so che ci sono moltissimi “casi” nell’assegnazione degli alloggi, c’è stato uno scandalo anche a Padova pochi anni fa, un tizio aveva addirittura una Aston Martin o cose del genere.

  8. tafkamrlorenz ha detto:

    Casa mia col cazzo che la occupano.
    Ci devono solo provare

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