FUGADAPOLIS SI FA I CAZZI VOSTRI – PART 1 (UNA SERIE DI POST PARTECIPATIVI)

E’ decisamente primavera, con la primavera nascono nuove cose (o come in questo caso ne rinascono di vecchie) e mi punge vaghezza di rilanciare un trend che un tempo funzionava bene… non so se ora sarà uguale, meglio o peggio, però visto che un po’ si muove, perchè non riprovare ?

In pratica con questi post, come da titolo, mi faccio un po’ i cazzi vostri: l’idea è lanciare un tema che può prendere spunto da un fatto, da un’ opinione, da una “moda”, o più semplicemente da una domanda specifica e poi raccogliere nei commenti le vostre risposte.

Le risposte, poi possono essere spunto per una discussione (se viene) o semplicemente rimanere lì a soddisfazione della curiosità di uno che normalmente si fa molto i cazzi suoi ma su Internet si diletta un po’ a fare l’impiccione: tanto se a uno non va di rispondere non risponde e amen.

Posto che non si scenderà mai a domande troppo riconducibili alla sfera privata e che comunque vuoi o non vuoi siamo tutti “anonimi”, vi prego nel caso decidiate di farlo di rispondere sempre sinceramente. Sarà comunque meno invadente della “profilazione” cui siamo sottoposti ogni giorno non appena accendiamo il telefono o ci mettiamo a girare su Internet.

Il tema di questa prima puntata (visto il momento storico) riguarda le armi. Non parlo di armi “istituzionali”, armi da guerra, missili o altro… proprio le armi che potremmo definire “personali”, quelle che un privato cittadino può possedere per difesa, sport o altro.

Come la pensate in merito ? Avete delle armi ? Ne avete mai usate ? Vorreste / non vorreste mai averne e perchè ? O qualsiasi risposta a qualsiasi altra domanda sul tema vi venga in mente.

Il post, per regola, non comprende mai quello che è il mio pensiero / posizione in merito. Ma mi impegno a farlo seguire nei commenti se il tema suscita interesse (se no mi faccio i cazzi miei 😉 ).

Occhio, perchè una volta su un altro blog mi è venuto in mente di chiedere a tutti cosa tenevano sul comodino ed è venuto fuori un casino che la metà bastava !

28 pensieri riguardo “FUGADAPOLIS SI FA I CAZZI VOSTRI – PART 1 (UNA SERIE DI POST PARTECIPATIVI)”

  1. Raffa: grazie per aver “aperto le danze” 😉 poi se ti va e se hai tempo mi piacerebbe sapere anche a grandi linee perchè sei contraria… nel frattempo mi permetto di sconsigliarti lo spray in questione: nel 90% dei casi rischia di peggiorare la situazione, anche se alla fin fine è sempre meglio di niente.

    Maria: beh, se piove l’ombrello è utile sì… 🙂 Certo che se ha una bella punta fatta bene ed è abbastanza lungo (quelli pieghevoli non bastano) può aiutare anche per altri usi.

  2. Le armi mi fanno paura, quindi non ne possiedo. Però un po’ di anni fa usavo la fionda e la portavo con me quando andavo in giro in bicicletta da sola. 🙂

  3. Non so di che tipo di fionda si trattasse, ma una di quelle non proprio giocattolo (quelle con l’elastico tipo laccio emostatico, per capirci) caricata con una biglia d’acciaio da 10 millimetri può essere non dico letale, ma molto molto efficace. Quindi l’ idea di uno strumento per la difesa ce l’hai. C’è da capire meglio il concetto di paura… Un’ arma da sola non fa niente. Sta lì, è un pezzo di ferro come un altro. Come può far paura ? (Si comincia a capire come la penso, vero ? 😉 )

  4. Zip: eccheccazzo ! 😀 Almeno, se proprio devi, che sia funzionante ! Così (oltre al “fastidio” dei sei mesi che spero tu sia riuscito a non fare) ti precludi ogni legittimo possesso…

  5. Zip: ECCHECCAZZO E DUE ! Non ci posso credere… non chiedermi come e perchè, ma mi sono accorto adesso che l’ anno scorso ti sei andato a ripescare la storia dei comodini e hai pure commentato ! Non so se sono più esterrefatto o più commosso… Mi hai regalato un altro comodino, a 13 anni di distanza ! Giuro che ho un sorriso ebete stampato in faccia che mi porterò almeno fino a quando non mi addormento stasera…

  6. Non vorrei sembrare psicopatica ma:
    Ho una fionda di precisione con un kg di biglie d’acciaio(in realtà ne abbiamo una a testa a casa io,martirio e la triade della mia progenie malefica..)
    Ho un katana-kake tre posti per Katana,Wakizashi e Tanto assolutamente in acciaio damasco.
    So’ come fabbrcarmi una molotov,e una non più giovane me ha sperimentato spray infiammabili e accendini…
    Ah sì…ho una bella mazza di legno pieno dietro la porta …che non si sa mai…. Che dici è troppo?

  7. Il problema non è avere armi. Anche un coltello da cucina o una matita possono essere letali. Ma poi si ha il coraggio di usarle?
    Poi, ovvio che se vado in giro con una pistola in tasca (che non ho) mi sento più sicuro.

  8. Liza: mi preoccupi… non scrivi nulla che mi stupisca, e no, non sembri psicopatica e non è nemmeno troppo. Soprattutto in casa, non si è mai troppo sicuri, coi tempi che corrono.

    Allegro: cognato lontano potrebbe essere un problema… soprattutto se non è una persona equilibrata. Quella di tuo padre che fine ha fatto ? Quanto alle roncole no, che io sappia. Anzi, capita spesso (non in città) di vedere gente che ne ha una appesa alla cintura (ovviamente per motivi campagnoli) e nessuno si scandalizza. Ciononostante possono essere all’ occorrenza molto ma molto utili… anche solo a scopo deterrente. Io a uno con una roncola non gli andrei a rompere le palle.

    Walt: e hai centrato il punto. Anche se più che di coraggio parlerei di “testa” e di capacità. Il coraggio quando e se sei veramente minacciato viene da se’, ma se non è accompagnato dalla necessaria lucidità serve a poco. Anzi potrebbe essere controproducente.

  9. Non mi piacciono le armi, non mi piace che per reagire a un’intrusione si debba sfoderare una pistola, un fucile o usare delle armi atte a offendere e, di conseguenza, non ne ho mai avute e non le avrò mai. Piuttosto mi doto di un allarme efficace e potente che possa evitare le intrusioni, 🙂.

  10. Eleonora: sono completamente d’accordo, la prevenzione è sempre il miglior rimedio. Il problema nasce quando questa non è attuabile o non è sufficiente. O peggio, quando c’è ma viene elusa. Che le armi non piacciano è più che lecito… il mio mondo ideale non le contempla: purtroppo non vivo in un mondo ideale.

  11. Una persona che stimo tempo fa aprì un blog sull’argomento

    https://armatieresponsabili.wordpress.com/

    Con lui a suo tempo parlammo della questione. Ci trovammo su posizioni distanti, ma credo che sia stato importante affrontare l’argomento, seppur scottante, in maniera civilizzata e soprattutto costruttiva. Questo avviene quando si parla con persone intelligenti che non si lasciano sopraffare dalle ideologie e dai lavaggi del cervello operati dalle narrazioni che sempre più mirano a creare schieramenti ferocemente contrapposti.

  12. A casa mia le armi sono tabù, da quando, negli anni ’60 mia nonna trovò sopra un armadio un fucile probabilmente appartenuto al mio defunto nonno, che non è mai stato un partigiano o un cacciatore, Nella bassa veronese un fucile serviva sempre, soprattutto perchè c’era uno sparuto gruppo di partigiani riciclatisi cacciatori. La nonna mandò mio zio dai carabinieri per avvisare. Arrivarono due carabinieri che presero in consegna il fucile. Uno di loro puntò il fucile “per scherzo” contro mio zio, allora quindicenne. Per fortuna il carabiniere non aveva una buona mira, perche il proiettile centrò la specchiera dell’armadio. Il genio non aveva neanche controllato se fosse stato carico e armato. Si può immaginare con quale stima delle armi sia stato cresciuto.

  13. Onnipotente: oh, come ci capiamo noi… 😉

    Mantus: grazie innanzitutto per la visita, torna più spesso !
    Capisco data l’esperienza quale possa essere la tua posizione in merito e capisco anche che certe cose ti segnano e da lì in poi è difficile (se non impossibile) cambiare opinione. Io per esempio sono l’esatto contrario (in termini di esperienze) e pur non essendo assolutamente un “maniaco” guerrafondaio di quelli da film e nemmeno un cacciatore, ho delle armi la considerazione opposta. Il bello è che si può vivere bene “con” ed altrettanto bene “senza”. Secondo me l’arma è un attrezzo e serve ad uno scopo, ma come ogni attrezzo va conosciuto e sopra ogni cosa va saputo usare. In alcuni casi potrebbe far comodo anche il solo conoscerlo… ti faccio un esempio stupido: vengo avvicinato da una persona che ha intenzione di rapinarmi e questa persona ha in mano una pistola. Posto che l’opzione migliore in questi casi è quella di lasciarsi rapinare senza nemmeno accennare una reazione (il portafogli si ricompra, la pellaccia no), mettiamo che io abbia la presenza di spirito ed il tempo di osservare l’arma quanto basta per capire che è finta (qui è necessario conoscerle, di cui al discorso iniziale). Capito che è finta, lo gonfio di mazzate, gliela levo e gliela dò anche in faccia.

  14. Ciao Albe’, quanto tempo….
    Credere (giust’appunto) che il possesso di armi possa aumentare la sicurezza o la sensazione di quest’ultima e’ un po’ come credere di curare la dipendenza di un eroinomane accendendo un cero sull’altare del Santo, ovvero: e’ un atto di fede. E la fede e’ una questione intima e va rispettata in quanto tale, anche se razionalmente abbiamo fior fior di dati che ci indicano come accada esattamente l’opposto. Nelle societa’ dove il possesso di armi e’ libero c’e’ meno sicurezza e assai piu’ violenza. In “Bowling a Columbine”, ad esempio, v’e’ una discreta disanima della faccenda. A mio parere le “armi” da mettere in campo dovrebbero essere la cultura e l’equita’ sociale, per tutto il resto basta un coltellino svizzero. Differentemente ci sarebbe solo da aspettarsi una recrudescenza violenta da entrambe le parti. Poi sono anche punti di vista: c’e’ chi pensa che diplomazia e dialogo siano auspicabili e chi piu’ risoluto preferisce radere al suolo un’intero paese.

  15. Minchiaaaa !!!
    Non ci posso credere !
    Che ti è successo ? Hai preso una botta in testa ? Cioè, voglio dire, un intero commento – anche abbastanza lungo – senza un’ ombra di delirio. Sicuro che sei sempre tu, si ? 😀
    Venendo al tema, debbo contraddirti un po’ (ma solo un po’). Negli Stati Uniti non è che si sparano perchè è facile ottenere le armi… si sparano perchè sono ammerigani: se gli levassero le armi da fuoco si accoltellerrebbero o si prenderebbero a sassate. Sono proprio fatti così.
    Au contraire, prendi un paese come la Gran Bretagna (e ce ne sono molti altri) dove le armi private sono pressochè bandite: al massimo un privato cittadino può avere il fucile nel suo cottage di campagna per fare la caccia alla volpe, ed è comunque controllato a vista. Beh, e che lì non si sparano ? Hai voglia tu se si sparano. Poi ripeto, uno può essere pro o contro, ed anche neutro se è per questo, ma ciò che va evitato sono gli estremismi. Non demonizzare, ne’ idolatrare, bensì conoscere e valutare. Tanto, la cosa certa è che puoi vietare quanto vuoi, ma quelli che non dovrebbero avere armi per le mani le avranno sempre. Come già scrissi, il mondo ideale dovrebbe essere completamente privo di armi, ma dal momento che non lo è, io preferisco essere fra quelli che le hanno.

  16. Benvenuta !
    Hai te stessa, ed è già molto. Quanto al terrore, sono d’accordo solo in parte: le armi fanno paura quando sono nelle mani sbagliate (dove per “sbagliate” si possono intendere anche le nostre, se è il caso). Da sole non sono altro che oggetti, con un grande potenziale ma assolutamente incapaci di svilupparlo autonomamente.

  17. Albe’, mettiamola cosi’: dovrebbe esser consentito possedere armi nella medesima misura in cui si e’ in grado di ospitarne nella propria cavita’ anale, treppiedi, caricatori ed accessori vari inclusi. E non dico che sarebbe un deterrente ma sicuramente permetterebbe di riconoscere a colpo d’occhio chi gira armato.

  18. Ho le emorroidi… mi si pone un problema.
    Diciamo che meno dolorosamente basterebbe fare come in certi stati dell’ Unione, dove è permesso il porto “a vista” mentre è molto più difficile ottenere un permesso per il porto occultato. Cerco il “far west” ? Si, in un certo senso, si. Niente sorprese.
    Cazzo, il treppiede fa male !

    Torna sempre utile il caro vecchio Tomas:

  19. Massi’ ma sai che bello, finalmente poter andare in giro a mostrare liberamente il proprio pistolone. Io comunque nel caso sarei piu’ propenso all’uso di armi chimiche. Sempre a “vista” si intende. Sono piu’ pratiche, piu’ efficaci, piu’ vestibili, pesano meno, una spruzzata e via! Ma rigorosamente in contenitori in vetro riciclabili: che ci vogliamo ammazzare con le nostre mani?

  20. Si, si, dai, e poi facciamo a chi ce l’ha più grosso ! (Si sa, come tutti i possessori di armi io devo compensare ciò che la natura non mi ha dato, è per quello che giro con una Desert Eagle :D).
    No, non è vero, ho tutte pistole piccolepiccole…
    Per le armi chimiche, mi trovi a favore: ne siamo tutti naturalmente provvisti, basta predisporsi. Niente di letale, quanto basta per sfollare un ascensore e riprendersi i propri spazi.

  21. Nulla da fare Albe’, potresti avere pure un carrarmato in giardino ma resteresti una persona deliziosa e gentile.
    L’unica volta che ho visto una pistola da vicino e’ stato alle superiori, ho frequentato un istituto d’arte. Una compagna, famiglia assai facoltosa, ne porto’ una in classe. Il suo fine era quello di farne un rilievo ed un modello. Chiaramente priva di caricatore. Rimasi sbalordito dall’oggetto meccanico in se’, era simile come tipologia a quella che hai citato ma non saprei dire cosa fosse. Con pochi movimenti la smontava in pezzi. E poi pesava una cifra. Era del padre, la teneva per difesa personale a casa. Dicevo: gente facoltosa, assai. Vivevano in una villa enorme sulla collina di un borgo molto bello del cuneese. La cosa bizzarra e’ che alcuni anni dopo, non sto banfando, una notte dei balordi gli entrarono in casa e li sequestrarono sino al mattino seguente, tutta la famiglia. Aime’ non servi’ molto la pistola, molto piu’ i gioielli ed i contanti.

  22. Grazie, mio caro… Un carrarmato no, ma per un po’ ho avuto un’ auto blindata. In giardino. La usavo poco perchè faceva 3 km con un litro di super e poi non ci vedevo un cazzo dai vetri, tutto distorto. Sono riuscito a venderla bene, però.
    E una volta anche io ho portato una pistola a scuola, ma non amo parlarne…
    Quanto al sequestro in villa, capisco perfettamente la situazione. E’ esattamente quello che intendo quando parlo della differenza sostanziale fra il mero possesso di armi e l’effettiva capacità di trarne vantaggio. Finchè l’arma sta scarica (e magari smontata) in un cassetto o peggio in una cassaforte serve solo a farsi rubare pure quella.

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