ALLORA, FATEMI CAPIRE. (RIFLESSIONI SUGLI ULTIMI TRE ANNI SU PER GIU’)

Dunque, ricapitoliamo. (Mi perdonino i puristi per aver iniziato due periodi con due diverse congiunzioni conclusive, è dalle elementari che mi spiegano che non si fa ed è dalle elementari che non me ne frega un cazzo).

Quindi (e tre, si lo faccio apposta), questi sono i fatti: negli ultimi tre anni – compreso quello in corso – ci siamo ridotti ad esseri subumani in virtù di una sindrome influenzale di merda che ha fatto tanto male a tanta gente ma a noi no. Abbiamo fermato il mondo (ma senza scendere), abbiamo distrutto economie, abbiamo fatto inciuci altrimenti da codice penale, abbiamo rinunciato a libertà fondamentali, ci siamo impegnati decenni del prossimo futuro, abbiamo contratto debiti impossibili da ripagare, ci siamo comportati da merde umane, abbiamo calpestato senza fiatare la nostra e l’altrui dignità. Il tutto non si è capito bene perchè. (E non mi si dica: “ma l’hai visti i morti” ? Perchè a parte che no, non li ho visti, ma di gente ne muore tanta, ne riparliamo quando muoio io. Anzi no, non ne riparliamo perchè sarò morto. Quindi sti cazzi).

E proprio quando questo delirio, ormai sfruttato al limite del possibile (anzi ben oltre il limite) e usurato al punto di esser mantenuto in piedi solo da quella fisiologica minoranza di ipocondriaci del cazzo presente in ogni società civile, stava cominciando a mollare terreno in favore di una vita degna di essere vissuta, che succede ?

Succede che un paese del quale non ci è mai fregato un cazzo, per motivi dei quali non ci è mai fregato un cazzo se la prende con un altro paese del quale non ci è mai fregato un cazzo ancora di meno e comincia a morire un po’ di gente a caso della quale – sinceramente – non ci è mai fregato un cazzo.

E noi, che avremmo decisamente altre cose cui pensare (tipo ricostruire un’ economia devastata, prestare cure psicologiche alla gente che è rimasta sotto alla paranoia da covid, rimettere in piedi una Nazione distrutta, dotarci di un sistema sanitario degno di questo nome), che cosa facciamo ?

Ci mettiamo ad occuparci (anima e corpo) di cose a noi completamente aliene, contribuendo così ad alimentare il rischio che prima o poi ci interessino direttamente.

Ma io dico, i cazzi nostri non riusciamo proprio a farceli, eh ?

Poi ci meravigliamo che esistano i “reality show”, le tribune politiche, i dibattiti calcistici… ci chiediamo con supponenza e snobismo come faccia la gente ad appassionarsi agli scazzi giudiziari di Johnny Depp e Amber Hurt (o anche solo della vita di Totti e Ilary Blasi, o Fedez e Ferragni se è per questo).

Secondo me, il problema vero è che siamo dei pettegoli impiccioni e basta: pensassimo più agli affari nostri, saremmo tutti molto più felici.

Un tale, camminando per strada, incrocia un vecchietto tutto ingobbito che piange sommessamente. Incuriosito, lo ferma, gli mette una mano su una spalla e gli chiede: “maestro, scusate se sono inopportuno, ma cosa è accaduto ? Perchè state piangendo” ?

E il vecchietto, asciugandosi gli occhi risponde con voce rotta: “Perchè mio padre mi ha picchiato” !

Il tale allora: “accidenti, maestro, e perchè vi ha picchiato vostro padre” ?

Il vecchietto, fra un singhiozzo e l’altro: “perchè a tavola ho risposto male al nonno“.

Il tale, sbigottito: “ma maestro, ciò che mi dite è assai strano ! Perdonatemi ancora se ve lo chiedo, ma vostro nonno quanti anni ha” ?

(con un tremito): “centosessanta” !

E il tale: “accidenti, maestro, complimenti ! E come è giunto il nonno a tale veneranda età” ?

Senza più lacrime: “s’è sempre fatto li cazzi sua” !

9 pensieri riguardo “ALLORA, FATEMI CAPIRE. (RIFLESSIONI SUGLI ULTIMI TRE ANNI SU PER GIU’)”

  1. Io non sono nemmeno certo che siano capaci di idearlo, un piano… figuriamoci di attuarlo. Il problema secondo me è che siamo dei babbei.
    Così è facile, troppo facile.

  2. Ora che anche la Grandissima Guerra (perché la Grande già c’è stata) sta assumendo contorni da operetta tipo “Al cavallino bianco”, ecco che i reduci del glorioso CTS e i saggi anziani dell’OMS tirano fuori il “Vaiolo delle Scimmie”.
    Che potrebbe benissimo essere il titolo di un film horror, e invece è la prossima “puntanata” dei simpatici miliardari del Britannia. In autunno tutti col sedere da babuini e lì sarà più difficile mettere la mascherina.

  3. Il mondo è sempre più globalizzato (il ché a mio parere non è un bene) e ciò che accade altrove, volenti o nolenti si ripercuote anche qui da noi.
    Forse è l’Europa ad essere un po’ troppo accentratrice.
    Ho una amica che vive a Melbourne (Australia) e loro si fanno *davvero* i cazzi loro, e non hanno nessuno di questi problemi.
    Certo, il Covid ha colpito anche loro (ma molto meno), il surriscaldamento lo hanno anche loro, ma in generale vivono separati dal resto del mondo, e fanno bene da ogni punto di vista.

  4. Baglio: questa storia del vaiolo l’ ho sentita di sfuggita ieri alla radio. Vediamo se sarà capace di scalzare il coviddi… certo che la fantasia non gli manca !

    Andrè: questa particolare Europa ha il brutto vizio di “funzionare” solo quando non serve. Io sono fondamentalmente “europeista”, ma allo stato attuale vorrei tanto che richiudessimo le frontiere, ricominciassimo a stampare le care vecchie Lire e ci prendessimo una “pausa di riflessione”, perchè così andiamo a finire male davvero. E pensa che noi dell’ Europa (se non del Mondo intero) siamo il fottuto centro.

    Zip: come sopra, io sono qua. E anche un po’ di altra gente come me, se serve.

  5. Io, purtroppo, almeno una morta causa virus l’ho vista, nonostante le tre dosi vaccinali….
    Ma sarebbe ridicolo recriminare sul COVID. La gente comincia a morire il giorno in cui nasce. Ogni compleanno è un avvicinamento al giorno della morte. Ogni fotografia che ci scattano potrebbe essere quella finisce sulla lapide tombale. Ma tutti neghiamo l’idea della mortalità. In tempi più antichi, le persone organizzavano la loro morte, invitando parenti ed amici al loro capezzale.
    Mia madre ricorda ancora la sua bisnonna, che ogni sera pregava di non morire nel sonno, perchè avrebbe negato alle persone care il privilegio di assistere al suo trapasso.
    Tornando all’attualità, è evidente che sul COVID non ce la hanno mai raccontata giusta. Come mai l’Italia, il paese più severo dopo la Cina per il contenimento del virus, ha avuto statisticamente il maggiore numerio di morti?
    Delle due l’una: o i dati sono stati falsificati o la nostra sanità non quell’eccellenza che i nostri politicanti continuano a vantare.
    Personalmente propendo per la seconda ipotesi. La mia non è una critica a medici e infermieri, ma alla decisione di delegare alle regioni la spesa sanitaria, creando così una duplicazione delle spese non dichiarabili.
    Una delle conseguenze di questa infame riforma costituzionale è sta ad esempio la Legge Basaglia, Provero Prof. Usato come utile idiota per eliminare le spese di gestione dei manicomi ed abbandonare a loro stessi i malati di mente.

  6. Mantus: come già ti dissi, non nego i singoli eventi (e ci mancherebbe) ma sono assolutamente poco convinto da tutta la storia. E non voglio blaterare a cazzo su un lutto che ha colpito proprio te (e ci mancherebbe e due), però inevitabilmente mi viene da pensare che forse anche una “semplice” polmonite da complicazione influenzale avrebbe in quel caso – come in altri – sortito lo stesso doloroso effetto.
    Le due ipotesi che citi non si escludono. Anzi, a mio avviso si sommano e si completano: secondo me in tutta questa faccenda i dati sono stati “falsificati” verso l’alto e in più per non “falsificarli troppo” si è fatto in modo che un sistema sanitario già non propriamente eccelso non avesse dati, strumenti, conoscenze adeguate per rimettere al suo posto un’ influenza di merda.
    Medici, infermieri e personale sanitario in genere fanno quello che possono, alcuni più e meglio degli altri, ma alla fine i più si adeguano. E noi ci fottiamo. Ora e sempre, nei secoli dei secoli.

  7. @fuga da polis
    Io, come immagino Tu, ricordo perfettamente la scansione temporale della falsa comunicazione relativa COVID
    FASE 1: il Covid non esiste. Spot RAI con la buonanima (parlandone da vivo) di Michele Mirabella, che negava la pericolosità del virus, mentre gustava un involtino primavera in un ristorante cinese.
    A fiancheggiarlo ci si è messo il segretario del PD Zingaretti. invitando tutti a gustarsi un aperitivo in compagnia a Milano. La fine è nota: Zingaretti contagiato .
    Poi abbiamo avuto i due intellettuali organici filogovernativi de Il Fatto; La sora Selvaggia ed il sor Scanzi, entrambi concordi a negare la pericolosità del Covid.
    Dopo un paio di mesi Scanzi si è inventato caregiver (a 100 km di distanza dai genitori) per saltare la fila per il vaccino; mentre la sora Selvaggia stigmatizzava Salvini per avere indossato male la mascherina contro un virus che secondo lei non esisteva.
    FASE 2, Il ministro Speranza ci informa che il COVID è la nuova versione della peste bubbonica. Bisogna stare chiusi in casa. e vaccinarsi per guarire. Infatti il ministro scrive “Guariremo” ritirato dalle librerie per palese insincerità. Io personalmente me ne fregavo e continuavo a girare per strada a piedi o sui bus..
    FASE 3 Forse una solo dose di vaccino non basta. Dovremmo faercene una seconda. Il solito “contrordine compagni”.
    FASE 4 Emh, Forse la seconda dose di vaccino non è servita a niente. Facciamone una terza dose. Abundantia juventus, diceva il principe De Curtis.
    FASE 5 Alla fine vaccinati e non vaccinati si ammalano stesso. Occultiamo i dati.

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