La pelatrice di polli

Pensieri di bambina

Evaporata

Nei primissimi anni della mia vita abitavo in una casa di ringhiera nel centro storico della città. In questa casa c’era pure il retro di una macelleria che affacciava sulla via del portone d’ingresso e, come tutti i negozi del genere, vendeva polli conigli e altri cadaveri di animali. Il proprietario acquistava i polli e li faceva spiumare, in una stanza dedicata solo a quel lavoro, da donne che abitavano nella corte. Sicché noi bambini passavamo spesso il tempo ad osservare quello che ci sembrava un gioco.
Le donne sedute in cerchio chiacchieravano allegramente mentre strappavano le piume agli animali morti, e in quella stanza c’era un trionfo di piume multicolori, polvere, pidocchi e puzza, ma tutto questo a noi appariva come un gran baraccone dove saltare, fare casino e nasconderci sotto la soffice coltre che era stata l’abito dei poveri animali ormai ignudi.

In quel periodo quando mi si…

View original post 210 altre parole

Per una volta non parlo di cinema

Ieri ho letto un bell’articolo di Coulelavie che parlava, in termini non del tutto lusinghieri, di una vecchia signora della televisione, scomparsa quasi un anno fa, e ho commentato innescando una piccola polemica.
Mi sono meravigliata di me stessa, perchÊ il personaggio televisivo di cui si parlava non è mai stato tra i miei preferiti, anche se forse devo in parte a lei il nome che porto. Dunque, perchÊ mi sono sentita di doverla difendere?

Continua a leggere Per una volta non parlo di cinema

L’equinozio al trotto

quasi indenne le maglie ho attraversato
strette della virtĂš e larghe del peccato
ed ora casomai ho l'aria d'uno risoluto
sol di rado dubbioso e mai combattuto

le mie piĂš ampie ali al vento dispiegai
trasvolando deserti, mari e ghiacciai ....
ora la pienezza contemplo nella mente
di questo mio fluido vuoto evanescente