Ristorante “Le Bistrot” alla Garbatella ;P

A pochi passi dall’edificio Regione Lazio alla Garbatella, c’è un piccolo ristorantino che va avanti grazie alla tenacia e alla bravura di due donne che hanno deciso di fare del veganesimo la loro religione.

Dunque, sì: trattasi di ristorante vegano al 100%. Ma sopratutto la cosa più importante in assoluto è che tutti i piatti che ho mangiato non mi hanno mai deluso. E possono essere suddivisi in molto buoni o buonissimi. E non è che ci siano tanti ristoranti che possano vantare queste credenziali.

In questo periodo il locale mi sembra meno pieno del solito. Questo mi dispiace molto. Sopratutto quando penso che lì intorno c’è un certo forno che fa affari d’oro con roba di scarsa di qualità e ti fa lo scontrino solo se gli ficchi una canna di fucile su per il culo. Che vergogna! E non ditemi che la polizia non lo sa! C’è una caserma del 113 a pochi metri da lì! È impossibile che nessuno se ne sia mai accorto!

Se amate il cibo buono e sano… O siete vegani… O siete in cerca di sapori che probabilmente vi sembreranno assolutamente nuovi… vi consiglio caldamente di passare in questo posto a gestione familiare. Se siete fortunati verrete accolti dalla piccola, dolcissima cagnolina delle padroncine… 😉

9 pensieri riguardo “Ristorante “Le Bistrot” alla Garbatella ;P”

  1. Confermo per esperienza diretta.
    Ci sono stato credo verso la fine degli anni ’90, forse primi 2000.
    All’ epoca mi sembra non si parlasse ancora di “veganesimo” ma era comunque vegetariano.
    Divido da 30 anni la mia vita con una vegetariana ante-litteram (lo è da quando aveva 15 anni) e allora vivevamo non lontano da lì, quindi la scelta fu facile. Devo dire che è uno di quei posti dove ti meravigli di cosa si riesca a fare solo con cibo “non animale”. Non sapevo fosse ancora aperto, e sono contento che lo sia. Quella sera (e qualche altra sera in seguito) ho mangiato davvero bene.

    1. Mi fa piacere che lo conosci anche tu. 🙂 Non sapevo che ci fosse da così tanto! Comunque il punto è proprio questo: si mangia benissimo! 😉 Per questo meriterebbe se ogni tanto ci torni…

  2. C’era, c’era… e mi sa pure da prima. Adesso hanno sposato in pieno lo stile “vegan”, prima solo vegetariano. Si sono evoluti, o involuti a seconda dei punti di vista. Io il veganesimo non lo capisco. O meglio, lo capisco pure ma non riesco a condividerlo.

  3. Lo trovo un pelo estremista. Niente di che. Per me quando sei costretto a ragionare troppo prima di metterti qualcosa nello stomaco diventa difficile. Non sono (più) uno che si abboffa e la carne la mangerò si e no una volta ogni due settimane quando va bene (anche perchè ricordo sono praticamente privo di denti e la cosa mi risulta fisicamente ostica)… però di rinunciare a cose che comunque mi piacciono non mi va. Sono consapevole di tutto, gli allevamenti intensivi, il caglio nei formaggi (e come si ottiene), ho una cultura omnicomprensiva. Ma mi sono fatto due conti e ho deciso di cosa voglio fare a meno e di cosa no.
    Ripeto, non giudico nel merito e se mi capita di stare a tavola con qualcuno che non mangia carne evito di affettargli davanti un filetto al sangue… comprendo le esigenze di tutti ma personalmente penso che per gli anni che mi restano sto bene così. Tutto qua.
    Un episodio della mia vita. Da sempre, non so perchè, non ho mai gradito pesce, frutti di mare, qualsiasi cosa venisse dall’ acqua. Avrò avuto dieci anni, forse meno e durante un pranzo con 30 parenti circa (a base di pesce, crostacei ed altre amenità) mi trovai proprio davanti la “cofana” dove tutti buttavano gli scarti. Parliamo di pezzi di gamberi, gusci di cozze, roba così. Dopo tre inutili tentativi di richiesta di spostamento della ciotolona in questione (erano tutti troppo presi a succhiare roba) ho detto “scusate” e mi sono lanciato in una vomitata epica a centrotavola. Non dico che l’ho fatto apposta, ma quasi. Pranzo ovviamente fottuto, ma io li avevo avvertiti. E’ per questo che sono rispettoso.

    1. Sai una cosa curiosa? “Estremista” se non erro è il termine che una volta usò la mia ragazza per definire alcuni vegani. Io ovviamente non ero d’accordo. Comunque penso che da allora non lo pensi più, anche perché si è avvicinata molto al veganesimo… 😉

      PS: un tempo la carne era il cibo che preferivo, ma decisi comunque di provare a non mangiarne. Da allora mi sento decisamente più forte. E spesso l’odore della carne mi dà la nausea, specie alla brace.

  4. Noi umani non siamo tutti uguali, lo siamo a grandi linee ma poi ognuno ha i suoi cazzi. La risposta ai vari cibi varia da persona a persona e soprattutto varia nel tempo. E’ il nostro corpo a chiederci quello che vuole, bisogna solo stare attenti agli eccessi (per esempio un desiderio costante ed insaziabile di cibi dolci o salati, o di bevande di un certo tipo, o di alcool) perchè sono indice di malesseri fisici o mentali che vanno affrontati prima che diventino un problema serio.
    Ciò posto, se quello che mangi ti fa stare bene è OK, qualsiasi cosa sia.

    A proposito di Celia, ma lo sai che mi sa che mi sono scordato l’invito a lei ? Imperdonabile, cazzo. Mò provvedo. Il suo è comunque un account WordPress, giusto ? Mò provo…

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