FUGADAPOLIS CONTINUA A FARSI I CAZZI VOSTRI – POST ONIRICO

Questo mi è venuto in mente stamattina nel flusso dei commenti al post di Fabio (TrogloditaTribe).

C’è il rischio che si vada a sconfinare troppo nel personale, quindi come al solito resta un semplice invito: non me ne avrò a male se qualcuno dovesse rispondere “fatti i cazzi tuoi” o non rispondere affatto.

Dopo molti anni passati nella convinzione che i sogni potessero aver origine da un qualcosa di esterno e che quindi potessero portare con loro delle novità (premonizioni, per esempio), mi sono convinto alla fine che in fondo non si sogna mai nulla che non si sia in qualche modo pensato prima. Il trucco è che averlo pensato non significa necessariamente averlo fatto in modo cosciente. Quindi lasciando aperta la porticina dell’ inconscio diciamo che c’è sempre spazio per qualcosa di “soprannaturale”. Cioè sempre naturale, ma al di fuori del “normale”. Vabbè, insomma ci siamo capiti. (“E quanti cazzi, Albè, sempre il solito, veniamo al dunque“).

Dunque. Il quesito è: cos’ è che turba (o allieta) il vostro sonno in maniera ricorrente ?

Per ricorrente intendo abbastanza di frequente da ricordarvelo, innanzitutto, e in subordine da darvi talmente da pensare che vi possa andare di scriverlo qua.

Personalmente sono arrivato alla conclusione che i miei sogni siano una valvola di sfogo, un modo per sublimare od elaborare cose di cui non mi faccio una ragione (poche a dire il vero, sono un tipo molto razionale) oppure per vivere esperienze desiderate ma in pratica irrealizzabili. Ad esempio mi capita spesso di sognare mio padre, di fare cose o ragionamenti con lui che avrei voluto ma non ho avuto il tempo di fare.

Spazio nei commenti alle vostre suggestioni…

16 pensieri riguardo “FUGADAPOLIS CONTINUA A FARSI I CAZZI VOSTRI – POST ONIRICO”

  1. I sogni per me sono un argomento “sofferto” nel senso che io non sono riuscita ad arrivare alla tua presa di coscienza serena e periodicamente mi torturo.
    Da tempo non accade ma spesso ho sognato acqua.
    Mai minacciosa, mai inquietante, ma lentamente pervasiva, o forse dovrei dire invasiva, fino a riempire gran parte dello spazio.

  2. Saltuariamente turba i miei sogni… mio fratello (che non sta troppo bene di testa, purtroppo). Quando lo sogno, è molto probabile che il sogno finisca in incubo.
    Più prosaicamente il mio sonno viene turbato dalle sostanze che emettono di continuo i miei vicini tossici. Di solito mi sveglio quando sento quegli odori del cazzo che hanno il potere di alterare il mio stato fisico peggiorandolo rapidamente.

  3. La mia vita si divide in due parti nettamente distinte: prima della morte dei miei, e dopo. Prima non ho memoria di molti sogni, comunque mai incubi. Dopo la morte dei miei, avvenuta a breve distanza l’uno dall’altra, mi sono capitati sogni premonitori. In realtà il primo mi ha annunciato la morte di mio padre, quando ancora non era neppure malato. Da allora, sogno spesso un terremoto quando muore qualcuno che conosco, o quando c’è qualche cambiamento in famiglia, di solito negativo.

  4. Io sogno spesso di andare via in camper. Cioè, non è proprio un sogno, utilizzo questa visione per addormentarmi e così, a volte, diventa un sogno vero e proprio. Anni fa, usavo la stessa tecnica, solo che andavo via in moto. Nella vita reale avevo guidato un vecchio Cagiva 250 e avevo anche fatto una tirata fino in Spagna con un Morini tre e mezzo, da secondo pilota però. Dalla moto al camper! La mia conclusione è che si invecchia anche nei sogni!

  5. Il mio sonno è interrotto fisicamente dal mio andare in bagno ed emotivamente da mio figlio (20enne) che, 1-2 volte la settimana, ha preso l’abitudine di rientrare tardi, lasciandomi in pensiero.

  6. Devo dire che sogno un po’ di tutto ma tra i sogni che faccio abbastanza di frequente è trovarmi in una situazione di pericolo o di “prevedere” sempre nel sogno, che stia per accadere qualcosa di brutto e di fuggire prima che succeda. Ad esempio, mi capita di sognare di trovarmi nel bel mezzo di un inizio di terremoto o di prevedere che, di lì a poco arriverà una scossa, e di precipitarmi per le scale ed uscire dalla casa dove abito. Una volta uscita mi volto e vedo la casa crollare ed io sono una delle poche persone che è riuscita a fuggire in tempo. Non so come mai faccia spesso questo sogno ma è uno dei sogni che facevo già da bambina e che adesso, da adulta, faccio ancora.

  7. Grazie, al solito sono felice degli “input” che vengono da questi piccoli “sondaggi”… non arriverò mai più ai livelli di genio che toccai con la storia dei “COMODINI” anni fa (sono certo di averla raccontata, ma non mi ricordo quando e a chi. Se interessa rispolvero), ma sono davvero cose che mi interessano.

    Non ho pretese di interprete dei sogni, ma mi permetto qualche osservazione…

    Claudia: l’ acqua in genere non ha vie di mezzo. O è un problema o è un conforto. Meglio, tenendo conto che è un sogno, o è il timore di un problema o la necessità di un conforto. Un’ onda minacciosa che promette di sommergere tutto è paura che stia per accadere qualcosa di insostenibile (come lo è la forza dell’ acqua quando è tanta), sognare di annegare è la stessa cosa, a meno che non sia “semplicemente” la trasposizione mentale di uno stato fisico di apnea notturna (capita spesso, tante volte non ce ne accorgiamo nemmeno). Nel tuo caso la vedo più come una ricerca di protezione: è possibile che tu faccia quel sogno in momenti in cui senti il bisogno di isolarti, di avere intorno un ambiente neutro che ti separi dal resto. L’ analogia con il liquido amniotico è calzante, direi…

    Coule: (se finora non l’hai fatto penso tu abbia i tuoi motivi ma nel caso ti fosse sfuggita la richiesta, me lo dici come ti chiami ? Io continuo a chiamarti “Coule”, ma mi fa strano 😉 ) Il sogno è prosecuzione (ed amplificazione) della vita “cosciente”… se tuo Fratello ti occupa da sveglio è normale che continui a farlo nel sonno. Non si scappa da questo, quando ho una cosa che mi preoccupa non mi molla nemmeno mentre dormo finchè non l’ho risolta. Vuol dire comunque che te ne preoccupi, e ciò è buono, trattandosi di un Fratello. Quanto ai vicini spero non siano stranieri con abitudini alimentari pesanti: io per esempio adoro la cipolla, ma (nessuna offesa “razzista”, è un dato di fatto) se frequenti i romeni ti passa la voglia. Non so come fanno ma riescono a trasformarla in arma chimica.

    Raffa: curiosità. Ma tu, da sveglia intendo, l’ hai mai vissuto un terremoto ? Non la scossetta che può capitare ogni tanto, dico proprio un terremoto che scappi e quando torni ci sono le crepe nei muri ? Perchè è interessante sapere se quello che sogni è la tua idealizzazione di terremoto, o il ricordo di una cosa vissuta. In ogni caso, il terremoto come sogno credo sia la perdita (o il timore della perdita) di punti di riferimento (un muro che prima c’era e poi non c’è più) oppure la perdita di controllo di una situazione. Sono scettico sull’ aspetto premonitore. Non insisto perchè è un argomento delicato, posso solo dirti che quando “toccò” a mio padre io seppi che era ammalato prima che si scoprisse. Semplicemente lo sapevo, ma non perchè sia un indovino: è perchè siamo comunque animali e anche se certe facoltà le abbiamo addormentate, in casi particolari (come può essere quello di una persona per noi importante) queste si risvegliano. Un cane ad esempio capisce subito se un altro cane o un uomo sono malati. Non ha bisogno di analisi.

    Fabio: beh, il tuo è tipicamente un sogno indotto. Non tutti ci riescono, ma se hai questo “potere” sei fortunato. E’ come programmare la visione di un film, oppure come quelle persone che dicono “domani alle 7:00 mi sveglio” e si svegliano alle 7:00. Comodo da impazzire 😉 Comunque tranquillo, pochi anni ci separano (io sono solo un po’ più “giovane”), ma anche io ho mollato da tempo la moto ed i conseguenti viaggi e sto veramente cercando un camper. Anche perchè con un cane al seguito è l’unico modo di farsi una vacanza. L’ ho avuto, ma dopo averlo usato come appoggio mentre mi costruivo casa perchè aveva fuso di brutto e non valeva la pena ripararlo, l’ ho fatto sparire. Ma prima o poi ci torno su.

    Andrea: quindi non hai tempo di sognare… 😉 Le pipì notturne a fasi alterne assillano anche me, e prima o poi sento che mi ammazzerò per le scale. Per fortuna dormo da solo, almeno non rompo le palle alla Signora. Il problema è fare tutto al buio, ma ultimamente ho risolto mettendo in bagno una lampada di quelle che fulminano le zanzare: la luce blu non dà fastidio più di tanto e ti guida quanto basta. Quella del figlio che rientra tardi l’ ho vissuta solo in veste di figlio, ma so che vuol dire.

    Eleonora: il terremoto “ritorna”. Sempre quello. Per come la vivi nel sogno (sempre a mio modestissimissimo avviso, sia chiaro), mi fa pensare che tu sia una persona molto ansiosa. Se sognare il terremoto è timore di perdere il controllo, il tuo prevederlo e “salvarti” sistematicamente è un modo di rassicurarti, di dirti “qualsiasi cosa succeda, io sono pronta e posso affrontarla”. Anche se poi non succede. Ma è la tua ansia cosciente a importi questo tipo di “difesa preventiva”. Sbaglio ?

    E meno male che non volevo fare l’ analisi… 😀

    Scusate, sò fatto così.

    1. Forse è il mio essere un po’ perfezionista che a volte mi manda in ansia su alcune cose perché vorrei riuscire sempre a fare tutto nel migliore dei modi, cosa che non sempre è possibile, e quando sbaglio capita, a volte, che ci rimugini un po’ su (non troppo, giusto quella mezz’ora per capire dove ho sbagliato e in cosa posso migliorare, 😉) e mi faccia un “autocazziatone” perché so che avrei potuto fare meglio, 🙂. Devo dire che la tua è davvero un’ottima analisi, 🙂. Lavorerò su me stessa per fare in modo di, quando sbaglio su certe cose, “smussare” un pochino questo mio piccolo angolo troppo perfezionista e di riuscire ad essere più relax, 😉.

    2. Ti faccio il quiz che solitamente faccio quando uno vuol sapere il mio nome (poi te lo svelo)! 😀 Il mio nome è nella Bibbia, ma non è quello di un personaggio! 😉 Non indovinerai mai! 😀
      Per quanto riguarda i vicini… Eh, sì, so’ pure stranieri. Quindi droghe di tutti i tipi + ignoranza + inciviltà. Ho provato a parlarci. Tutto inutile. Li ho pure denunciati… Proprio ieri la situazione è peggiorata. Hanno cominciato a usare candele profumate, che sono molto tossiche. Perché loro pensano che il problema sia l’odore, non le schifezze che immettono nell’aria…

  8. A seconda del motivo per cui riesco a dormire (vodka o benzodiapam), nei pressi dell’alba faccio due tipi di sogni. Uno con la ricorrente presenza di mia madre o di una mia vecchia ex che mi rimasta in testa. Possiamo essere in viaggio su un treno o su una nave, ma comunque lei/loro ha/hanno sempre qualcosa da rimproverarmi.
    L’altro tipo è costituto da storie di cui sono solo spettatore. Sembrerebbero i film che nessuno mi fa vedere. L’ultimo prevedeva un professore di arte orientale dell’università di Bologna, che in realta era un vampiro vecchio di 600 anni e affittava alcuni miniappartamenti del suo palazzo ai propri studenti. Per surgere loro il sangue a piccole dosi senza ucciderli. Poi il vampiro si accorge di essere sotto sorveglianza da parte di una società segreta risalente all’impero romano. Poi mi sono svegliato è ho pensato di non bere più la vodka fabbricata a Brescia e provincia

  9. Bòngiorno ! (apertura da chat di bimbiminkia, lo so)

    Allegro: non so perchè ma l’ idea che mi sono fatto di te è molto lontana dall’ immagine di uno che vorrebbe cambiare vita. Rompersi il cazzo è fisiologico, di tanto in tanto capita, ma da lì a cambiare vita ne passa… Ma se lo dici avrai i tuoi motivi. Per inciso, tranquillo non c’è bisogno di puntini qua… se uno vuole scrivere “cazzo”, che “cazzo” sia 😉

    Coule: e così è dura… se mi avessi scritto che il tuo nome era contenuto nella Treccani sarebbe stato più facile. Senti, io ci provo… in quanto nome generico e non specifico di un personaggio direi “Angelo”. Ci ho preso ?

    Mantus: con te non mi lancio in interpretazioni ma mi concentro sulle premesse. Posso ingenuamente dirti una cosa sciocca ? Molla quella merda. In ordine di importanza prima le BZD, poi qualsiasi cosa si avvicini ai 40° alcoolici. Gradualmente, prima riduci poi chiudi. Se non lo fai già, comincia a fumare. Non dico sigarette, fanno male. Fatti dei generosi cannoni d’erba (comincia con quella “legale” che trovi nei negozietti, poi passa a quella vera che trovi comunque facile. Occhio, non hascisc – er “fumo” – proprio marijuana, foglie, fiori, quel che è basta che sia bòna). Per bere, fermati al vino (come gratificazione serale) e se proprio devi durante il giorno vai di birra che ti “abbotta” in fretta e più di tanta non va giù.

    1. Consiglio: devi cliccare su “rispondi” se vuoi che mi arrivino le notifiche che… mi hai risposto, sennò potrei non accorgermene mai 😉
      Apprezzo che ci hai provato. Il tuo tentativo è stato molto migliore di quello di tanti altri. La soluzione è: Giordano. Bel nome, eh? 😉

  10. @ fugadapolis
    Il problema è che, quando evito la bottiglia, arrivano le bottiglie
    Per tre anni la vita e la morte di decine di colleghi è dipesa da me.
    Come pensate che mi senta quando fuori qualcuno?

    1. Il mio problema è che so cosa intendi.
      “been there, done that”.
      Utilizzare l’alcool come “stampella” dà i suoi vantaggi senza dubbio e velocemente, è per quello che poi la gente ci si fotte il cervello.
      Quanto al dover “far fuori” (in senso lavorativo, s’ intende) le persone, mi ci sono trovato da datore di lavoro e proprio nell’ epoca della mia vita nella quale il cervello mi lavorava a “mezzo servizio”. Sono riuscito a trovare a tutti una soluzione alternativa, ma sono certo che oggi saprei fare molto meglio. E solo perchè ho chiuso con certe abitudini. Se è per questo ho smesso anche di assumere dipendenti, ma questa è un’ altra faccenda.

  11. Daje !
    Il problema è che non ho attivato l’opzione “rispondi” sui commenti, ma dai e dai adesso la sistemo. Mi sono convinto che è meglio.

    Ok, quindi sei un “eretico”, nessuna sorpresa, dovevo immaginarlo. 😀

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