AVVISO AI NAVIGANTI – TEMPESTA IN AVVICINAMENTO

Se da un lato odio dire “te l’ avevo detto“, provo comunque un sottile intimo piacere quando le cose vanno come avevo previsto, magari molto tempo prima.

In questo caso, trattandosi di una previsione negativa, aggiungo che spero di sbagliarmi.

E però, il mio settimo senso (il sesto è già impegnato con altre percezioni) sta facendo i salti mortali per portare al mio livello conscio dei segnali che colgo da qualche giorno in misura sempre crescente.

La gente sta sbroccando.

E’ una cosa strana, particolare, strisciante. Non è come gli “sbrocchi” durante i vari “lockdown” o nel corso delle stronzate pandemiche che si sono susseguite negli ultimi anni. E’ sicuramente una conseguenza, ma è peggio. Mentre in quei casi con mia grande sorpresa siamo comunque riusciti a mantenere una compostezza encomiabile, adesso sento questa cosa che monta piano piano, come l’ onda di uno tsunami che parte nell’ oceano a centinaia di miglia di distanza e quando arriva è grossa come una città.

Tutta la storia della “pandemia” ne è certamente il prologo, ma il disagio che avverto in giro è aggravato da altro. Forse il caldo, forse per molti la mancanza di soldi, forse lo stress da sovraesposizione ad una informazione assassina, forse il sommarsi di tanti piccoli e grandi fastidi tenuti dentro per troppo tempo, molto probabilmente tutte queste cose insieme.

Il mio consiglio è quello di usare estrema prudenza, rilassarsi il più possibile, non ingaggiare per nessun motivo alcun tipo di discussione o conflitto. Il “tessuto sociale” attuale (mai come ora) è paragonabile ad un immenso campo di sterpaglie secche: basta la cicca di una sigaretta e succede il casino vero.

I tempi sono maturi per una “esplosione” biblica, e questa può essere innescata anche dal pretesto più insignificante. I nervi sono tesi e scoperti, si passa da 0 a 1.000 in un secondo e ciò è pericoloso.

Non ho esperienza personale e diretta, ma solo perchè faccio per primo quello che sto consigliando di fare a voi: calma e prudenza. Ma soprattutto calma. Può essere faticoso e fastidioso, perchè tutti sentiamo il bisogno di lasciarci andare, ma in questo particolare momento storico credo sia necessario – per il bene di tutti – lo specifico “sacrificio” di starcene tranquilli.

Take care, and beware.