Recensione libresca: “Shining” Stephen King.

Il male può annidarsi ovunque… anche all’interno di un hotel.

Titolo: Shining.

Autore: Stephen King.

Genere: horror.

Pagine: 516 (formato ebook), 592 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/ del vostro paese.

Trama: L’Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito le forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d’inverno, quando l’albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all’Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un’atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny – che è dotato di un potere extrasensoriale, lo “shine” -, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell’albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.

Volete provare il brivido? Il brivido vero, quello che vi fa accapponare la pelle e vi fa saltare sulla sedia? Allora dovete leggere “Shining”. In questo romanzo horror varcherete le porte di un hotel che, fin dall’inizio, si rivela un luogo in cui nessuno vorrebbe passarci l’inverno. Collocato tra le Montagne Rocciose del Colorodo, l’Overlook Hotel è un hotel imponente, sfarzoso e dove le persone famose sono solite soggiornare durante l’estate. Ma l’hotel ha anche un lato oscuro: tra le sue mura, nel corso degli anni, sono avvenuti parecchi omicidi e delitti che hanno coinvolti alcuni clienti che ivi vi soggiornavano. Un luogo maledetto, oscuro, che diventerà la nuova casa della famiglia Torrance. Jack, il padre, ex insegnante ed ex alcolista (o forse no…), Wendy, la moglie, e il piccolo Danny, il loro bambino di cinque anni, si trasferiranno dal Vermont al Colorado in quanto al padre è stato offerto un posto di lavoro come custode invernale all’Overlook. Quello che la famiglia non può ancora immaginare è che si ritroveranno alle prese con un luogo pieno di malvagità e che farà di tutto per risucchiarli all’interno di esso. Solo Danny, dotato del potere della “luccicanza” sa che quell’hotel, una volta chiusa la stagione estiva, farà fuoriuscire tutti gli orrori del passato e le atrocità commesse tra le sue mura. Nessuno può resistere alla sua forza malefica se l’hotel decide che un nuovo tributo di sangue deve essere versato, nessuno… nemmeno il padre di Danny.

Voto alla fine della lettura del libro: 10.

👍 la paura e il terrore, elementi fondamentali a chi, come me, ama il genere horror, regnano incontrastati lungo tutto l’arco del romanzo; molti punti della storia vi faranno rabbrividire… e non in senso figurato. Per farvi un esempio, nella parte in cui Danny incontra la donna morta nella camera 217, mentre leggevo, malgrado le temperature torride di questi giorni, mi si è accapponata la pelle e un brivido mi è corso lungo la schiena; la storia è così avvincente e coinvolgente che non riuscivo a staccarmi dalla lettura e, cosa che non mi succede con tutti i libri, ero così dentro la lettura da “estraniarmi” da tutto quello che mi circondava. E se un libro fa questo effetto vuol dire che vale assolutamente la pena di leggerlo, 😉.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Shining” di Stephen King? Qual è stato o quale sono stati quei libri che, mentre li leggevate, vi hanno “estraniato” da quello che vi circondava?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

6 pensieri riguardo “Recensione libresca: “Shining” Stephen King.”

  1. No, non li leggo i libri di King, perché poi lo so che devo dormire con la luce accesa per mesi e con le bollette che arrivano adesso, non me lo posso mica permettere! Non sto scherzando. Ho visto il film tempo fa e ci ho messo un anno a riprendermi. 😀 😀 E’ che tendo a immedesimarmi. A proposito, sulla scia della tua ultima recensione mi sono presa il cofanetto dei sette libri di Harry Potter. Sono al primo… Ma gli horror no! Sono patologica con gli horror (e non solo con gli horror). I libri che ho letto e che mi hanno fatto davvero volare in un altro mondo sono stati: Il Mago di Oz e Il nome della Rosa. Lo so, Eco fa noia, ma il libro in questione è n’altra roba, secondo me. Poi me ne sono piaciuti molto un’altra cinquantina, ma non credo che sia il caso di elencarli qui… magari col tempo, ne parliamo. Prima vedo se li hai già recensiti e poi magari commento lì di volta in volta, dai.

    1. Devo ammettere che, pur essendo una grande amante del genere horror, le prime volte che ho visto il film non dico che ero terrorizzata ma un po’ spaventata sì. Ora non mi fa più questo effetto e lo guardò con la massima tranquillità, anche se la scena del “sangue” che esce dall’ascensore resta inquietante, 😉.
      Per quanto riguarda Harry Potter ti auguro una buona lettura, 😀! Una saga davvero magica e che, tra film e libri, le ore volano in un battibaleno. Il Mago di Oz l’ho letto da bambina e devo dire che l’ho trovato un bel libro, 👍. Anche Il nome della rosa l’ho letto (è stato un regalo da delle cugine che sapevano che amo leggere, 😉) ma mi è piaciuto solo in parte… magari rileggendolo potrei cambiare la mia opinione, 🙂.
      Certo, sarò molto felice di leggere i tuoi commenti e scambiare qualche parere in merito alle letture fatte.
      Sei la benvenuta nel mio blog, 😊.

  2. Ullallà. Tanta roba.
    Letto ? Mica solo letto. Direi consumato.
    Ho una vecchia macchina da scrivere, Olivetti vintage, che da quando non la uso più (parecchio) fa da complemento d’arredo con inserito un foglio dove c’è scritto all’ infinito “Il mattino ha l’ oro in bocca” 🙂
    E’ un classico, nulla da aggiungere, e come già detto è uno dei pochi romanzi del Re che sono stati trasformati in film con successo. Vero che con quel regista e quel cast non poteva andare male.

    Presumo non ti sia sfuggito “Doctor Sleep”, ma nel caso dagli una chance: non siamo a quei livelli, ma merita comunque soprattutto se sei curiosa di sapere che fine ha fatto il piccolo Dan.

    1. Hai perfettamente ragione Albè, 👍; tanta tanta roba questo romanzo. Un grande regista (pensa che era così perfezionista che se una scena non andava bene “massacrava” di ciac gli attori finché la scena non era perfetta., 😮) e un grande cast hanno reso questo film un cult del cinema horror. Eheheh, ti sei “immedesimato” nella parte di Jack Torrance, a quanto leggo, 😜. Esatto, “Doctor Sleep” è un altro libro di King che non mi è sfuggito anche se, quando l’ho preso in prestito in biblioteca anni fa, ho dovuto aspettare un po’ per poter averne una copia… ma per i libri questo e altro, 😉. Devo dire che l’ho trovato bello, sì, ma non mi ha dato gli stessi brividi che mi ha dato “Shining”. Ecco, se dovessi dargli un voto credo che sarebbe 7, non di più.

  3. …troppa-troppa roba, e molta di essa ben occultata nella simbologia. Grande film, non si discute ma a i miei occhi, messaggi troppo massonici

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