È tutto pianificato

Anche se son già passate due settimane dal 21 luglio, giorno delle dimissioni del rappresentante della UomoDoro Sucks e dell’immediato scioglimento delle Camere, mi permetto di avanzare alcune ipotesi interpretative su quanto è accaduto (e potrebbe accadere) nella politica italiana. So che vado un po’ fuori tema rispetto agli ultimi articoli da voi pubblicati su FdP, ma mi preme esprimere queste idee e soprattutto avere un vostro giudizio sulla situazione.

Se qualcuno va raccontando che il Governo Drago è caduto all’improvviso, inaspettatamente, o è ingenuo o vi sta prendendo in giro, perché le teste di legno che prendono gli ordini dai “poteri forti”*, il PdC e il PdR, sapevano già da tempo cosa sarebbe dovuto accadere. E puntualmente hanno fatto accadere.

Forse tale approccio puzza di complottismo, ma basta prendere in considerazione i fatti e analizzarli logicamente per averne conferma. A cominciare dal fatto che un PdC decida di dimettersi pur avendo la maggioranza numerica a sostenerlo, e di confermare tale decisione pur avendola ottenuta una seconda volta. Non dimenticando poi di aver fatto di tutto per non ricevere i voti del M5S, FI e Lega.

Il motivo dell’anticipato fine legislatura è in parte evidente, in parte ancora oscuro.

Non casualmente, la decisione è arrivata nel preciso momento in cui i parlamentari hanno maturato il diritto alla pensione. Discorso non valido per i paludati politicanti, ma per i neofiti. Insomma, gli “onorevoli” grillini hanno raggiunto il loro unico obiettivo: continuare a fare da parassiti per il resto della loro vita. Ma questo è il male minore per gli italiani tutti (a eccezione dei collusi, ovviamente). È infatti da più parti stato evidenziato che si sia scientificamente deciso di sciogliere le camere ora affinché le nuove formazioni nate dalla stagione “del dissenso” incontrino insormontabili problemi nella raccolta delle firme necessarie a presentarsi alle elezioni del prossimo 25 settembre. (Maggiori dettagli si trovano su https://pickline.it/2022/07/25/elezioni-politiche-la-trappola-delle-firme-per-i-piccoli-partiti/). Tale tempistica è confermata dal fatto che il PdR abbia sovvertito la prassi istituzionale, e abbia sciolto le Camere in fretta e furia, senza tentare di cercare una diversa maggioranza, magari provando a coalizzare i parlamentari attorno a un altro nome. Almeno avrebbe dovuto proporre ai Partiti come possibile nuovo Primo Ministro i presidenti delle Camere. Invece niente: elezioni il 25 settembre, senza perdite di tempo.

E perché? Perché il Piano evidentemente prevede altro. Da notare e sottolineare: il 25 settembre è la PRIMA data utile per indire le elezioni, perché i 70 giorni previsti dalla legge avrebbero permesso di votare anche a Ottobre. Sarebbe stato ovvio e responsabile da parte del PdR aspettarsi uno slittamento, visto che ci si sarebbe trovati difronte a una campagna elettorale in piena estate. Ma ovvio e responsabile da che punto di vista?

Perché questa fretta, allora? Cosa si teme? Sì, certo, il pluralismo, la democrazia, che ci siano voci dissenzienti: tutto questo è palesemente nemico dei “poteri forti”* che ci comandano, e dei loro rappresentanti istituzionali che ne fanno da passacarte, ma sarà tutto?

Beh, ipotesi valida è di fare in modo che si formi un parlamentato senza una maggioranza solida, così da “essere costretti” a chiamare l’ennesimo Salvatore della Patria che riceve ordini da Bruxelles e Washington. Il nome è ancora il Drago (anche se per lui si parla di una promozione alla NATO o come prossimo PdR… loro già lo sanno, a noi rimane solo che aspettare) o anche un ritorno di fiamma per Cottarello. Così da continuare senza problemi l’implementazione dell’Agenda ordoliberista, che spolpa gli Stati e riduce sul lastrico le popolazioni per far arricchire le multinazionali e chi è già ricco.

Ma come, la Destra (quella “tradizionale”, diciamo, con FI, Lega e Fdi, non l’estrema destra, la nazista, composta da LeU, PD e altri “cespugli”) non avrà la maggioranza assoluta? Quella fascista (rido mentre lo scrivo) della Melona non sarà primo ministro? Beh, la piccoletta (è in parte di origini sarde) della Garbatella sta facendo di tutto per accreditarsi agli occhi dei burattinai mondiali, e potenzialmente sarebbe ben disposta a farsi mettere i fili che sinora hanno mosso il Drago, ma avrà voglia di gestire la catastrofe cui siamo destinati?

Va infatti sottolineato che da più fonti, italiane e straniere, istituzionali e private (anche sul blog della Allianz, che però ha già deciso di addossare la colpa ai famigerati novax… saranno loro la causa dell’aumento dei costi in bolletta?), da un paio di mesi si ventila l’ipotesi di possibili sommovimenti e rivolte che potrebbero accadere in autunno. Questi sarebbero per tutta evidenza causati dal disastro economico e sociale provocato dal contrapporsi della UE alla Russia, con sanzioni ai russi che stanno avendo un devastante effetto boomerang, rendendo sempre più dura la vita dei comuni mortali (quindi non dei politici, non dei radical-chic, non della teppa parassitaria che vive di usura e sfruttamento di noi tutti grazie a quanto è stato architettato e implementato in questi ultimi 30 e passa anni). Non è affatto casuale che proprio per il prossimo Ottobre sono previsti dei rincari per gas ed energia elettrica così elevati (con circa il raddoppio dei costi attuali) che per ovvia conseguenza non solo molte famiglie dovranno direzionare buona parte dei loro salari e stipendi alla copertura di tali spese, ma soprattutto molte aziende saranno costrette a chiudere o a ridurre drasticamente il proprio personale, con conseguente devastazione del tessuto socio-economico nazionale. Una catastrofe, con possibili rivolte (sarà l’italiano medio capace di opporsi alla propria cancellazione? Forse ridotto alla fame qualcosa farà…) che offrirà l’ennesima opportunità per dichiarare una ulteriore emergenza, e la NECESSITÀ di un governo unitario, cui partecipino tutti i Partiti, che così continueranno a essere corresponsabili del disastro (come accaduto dal 13 febbraio 2021) senza palesemente prendersene la responsabilità. Oppofinzione della Melona compresa, ovviamente. E quindi – anche in questa ipotesi – si dovrà per l’ennesima volta far riferimento a un PdC calato dall’alto, che continuerà sulla stessa linea dell’ultimo Governo.

È tutto? Chissà se già c’è in programma una diretta entrata in guerra contro la Russia. I produttori di armi, padroni (parzialmente?) di giornalisti e politici italiani, non vedono l’ora! Sarebbe interessante vedere al fronte e col fucile in mano due generazioni di persone il cui unico contatto con le battaglie è avvenuto con i videogiochi. Basterà l’allenamento con Doom a farne dei veri combattenti? Le file ai centri per la somministrazione del siero magico fanno dubitare sulla fierezza e sulla battagliera indole del popolo italico. “Siam pronti alla morte, la NATO chiamò?” Situazione tragicomica, che fa ridere e rabbrividire di terrore allo stesso tempo. E dà nausea.

Siamo condannati? Chissà. Negli ultimi due anni, soprattutto fuori del Parlamento qualcosa si è mosso. Sono nati movimenti per il rispetto dei diritti umani, che si appellano alla Costituzione, più volte calpestata. Ne parlerò nei prossimi giorni. Forse dipende anche da noi decidere se tentare di interferire nell’Agenda che ci vuole totalmente servi dei desiderata degli speculatori finanziari e degli schiavisti globali.

Voi che ne pensate di tutta questa situazione?

* parlo genericamente di “Poteri Forti” perché non voglio rischiare denunce.

17 pensieri riguardo “È tutto pianificato”

  1. Chettedevodì, Onnipotè, qua come la giri la giri sò cazzi amari.
    Sai bene (Tu sai tutto) che il mio fervore politico di un tempo si è miseramente spento già da un bel po’: in parte l’età, in parte i soliti cazzi della vita, in parte temo di essere cascato anche io in quello che alla fine è il volere di quelli che chiami “poteri forti”. Se per tutti gli altri aspetti della vita ho mantenuto le mie posizioni, riguardo la politica ormai dovrò forzarmi (quando sarà) per astenermi dall’ astensione. Posso dirti che tramite il nostro canale di comunicazione “privato” (tanto con Te tutti hanno il loro 😉 ) mi hai fornito un’ indicazione utile: farò il possibile per far sì che possano presentare la loro lista e darò seguito al mio lavoro con il voto. Non servirà a un cazzo, ma almeno mi darà una scusa per prendere quella matitina in mano il 25-9 p.v.
    Se ci arrivo.

  2. Credo che gli italiani (popolo) si muoveranno quando i loro teneri rampolli, allevati a suon di iPhone e faccio debiti a manetta pur di darti tutto ciò che vuoi, saranno chiamati alle armi (quelle vere). Quindi potrei dire che ci meritiamo la guerra in diretta, perché ormai gli anni di piombo non tornano più e adesso ci aspettano soltanto anni di merda che dovremo mangiare e usare per scaldarci.

    1. Anch’io sono arrivato alla stessa triste conclusione: finché non lo sevizi, l’italiano medio continuerà a obbedire ciecamente. Più pecora delle pecore.

      1. L’altra sera un amico diceva che serve ls rivoluzione.
        Ma bravo, questo lo sappiamo, però senza una spinta potente qui non si muove nessuno. 😬

  3. Credo di non credere più a nessuno…. e credo fermamente che siamo sul bordo di un precipizio che tutto fa tranne che ridere! Come madre di tre figli seri, lavoratori (sottopagati) sono profondamente preoccupata. IO UNA GUERRA NON LA MERITO! NON LA VOGLIO E TROVO ABERRANTE PARLARNE CON TONO IRONICO da persone che a mio avviso non hanno ben chiaro cosa sia una guerra e i suoi effetti. Tutti parlano…. siano del 2022 e non abbiamo imparato un emerito cazzo di nulla!

  4. Quello che scrivi, Onnipotente è esatto; non è complottismo. E’ una lettura lucida della situazione attuale. I movimenti alternativi si stanno muovendo ed organizzando e questo non piace al potere. Il PdR poteva fare in modo che le cose venissero fatte con la dovuta calma e correttezza, e invece ha anticipato i tempi; in questo modo sarò difficile per le fazioni che stanno creando un’opposizione reale e non fasulla (come quella che hanno tentato di rendere pateticamente credibile in questi anni, ma visto come sono andate le cose, con un Parlamento in toto e completamente asservito ai poteri forti, per chi ha saputo leggere e vedere la realtà, non credo ci siano riusciti molto bene), riuscire a raccogliere le firme necessarie e organizzarsi per tempo. Ma ci riusciranno; ci stanno già riuscendo. E invito chi non sa chi cazzo votare perché sono tutti uguali, a informarsi sui movimenti alternativi che CI SONO E STANNO LAVORANDO per fare in modo che questo paese abbia finalmente un movimento politico davvero democratico e davvero sano e pulito che lotti per un sovvertimento di tendenza. Non dico che sarà semplice, ma dico che deve essere fatto e con la collaborazione di tutti quelli che sono consapevoli che la feccia che ci ha governato fino ad oggi, si merita ben altro che un nostro voto per mera e stanca rassegnazione. Ovviamente, dopo tutto quello che abbiamo visto, queste sembrano parole vuote e senza senso; siamo fin troppo abituati ad essere presi allegramente per il culo e ad essere trattati come servi senza cervello. Io direi che è arrivato il momento di svegliarsi, informarsi sui partiti che si presenteranno in alternativa alla merda attuale e mettendosi una mano sulla coscienza, muoversi e votare in senso inverso, per una volta. Se ne avete piene le palle e siete scoglionati ne avete tutto il diritto, ma è esattamente quello che vogliono, soprattutto adesso, che temono che qualche fazione si sollevi dalle masse che si stanno svegliando, si incazzi abbastanza da rendersi conto che occorre fare qualcosa e si metta in gioco concretamente. E se temono questo, hanno ragione a temerlo, perché sta accadendo. Informatevi bene, perché le alternative ci sono, sono già nate e stanno crescendo. Per chi è stanco di sentirsi stupido, sfruttato e servo e vuole un riscatto concreto.

    1. HO avuto una crisi di coscienza, stanotte. Vi ricordate quando ieri vi dicevo che le alternative ci son e stanno lavorando?! NON E’ REALE. Nel senso che ieri ho visto RELAMENTE E CONCRETAMENTE cosa sta succedendo, cosa stanno combinando, come sbavano, sgomitano e si azzuffano come schiere indemoniate di famelici e avidi cercatori di posti comodi; voi direte, è normale, è sempre stato così!! Ebbene, ho avuto un conato e mi sono detta che, no, non è normale. Sta crisi di coscienza l’ho avuta nel momento esatto in cui ho capito che fra quei poveracci, che mi ricordavano il giudizio universale di Michelangelo nella Cappella Sistina, o le immagini di una vecchia edizione dell’Inferno di Dante, beh, quelli erano gli stessi che fino al giorno prima predicavano e condannavano il sistema perché fatto di corrotti, di arrivisti, di avidi, di ignavi. Erano gli stessi di cui io avevo la necessità di potermi fidare, finalmente; ma ieri li ho guardati, li ho ascoltati e li visti per quelli che sono: invischiati anche loro e irrimediabilmente nella merda che forse in buona fede stanno cercando di spalare. Se li guardo bene, ci sono dentro fino al collo e nemmeno se ne rendono conto, gente! Hanno già cominciato a farsi la guerra tra loro! E’ stato questo che mi ha aperto gli occhi. Ma come?! Siamo tutti in una situazione terrificante dal punto di vista economico, sanitario, sociale in generale, non c’è una vera opposizione da anni, abbiamo un PdR che non vede l’ora di rimettere sullo scranno un prezzolato delle grosse finanziarie per depredare il paese di quello che è rimasto da depredare e voi che fate?! Vi fate la guerra fra poveri?!! Ecco, ieri ho visto tutto questo, ho visto il peggio e ho deciso che se non ho votato per gli stessi motivi negli ultimi 20 anni, non lo farò nemmeno questa volta! Per un fatto di coscienza, mi sono detta. Perché se io voto questa robaccia, mi rendo complice del sistema corrotto. E’ inevitabile. E no, mi spiace, ma non ci voglio cadere in questo baratro!! Mai più finché non son certa al cento per cento che il Sistema non sarà più quello che mi tocca vedere oggi. Ovvero, forse mai. Per me possono andarsi a infognare nei lor antri di mediocrità e inettitudine e schiattare fra le sale ammuffite dove manovrano le loro porcherie. Per me sono già morti tutti!!

      1. Molto d’accordo col tuo primo intervento, e ho letto con interesse il tuo secondo. Le tue preoccupazioni sono motivate e condivisibili, e in parte mi hanno ispirato nella stesura del nuovo articolo, che ho pubblicato stamattina.

        Ma il fatto è evidente: la creazione di tutti questi partitucoli è una idiozia, tanto quanto la guerra che si fanno per accaparrarsi le firme. Ridicoli.

      2. Sì, hai usato la parola giusta: “ridicoli”. Talmente ridicoli che io, da brava “complottista”, ho pure pensato che sia voluto, perché va bene essere goffi e procedere a gomitate in modo imbarazzante, ma dopo tutto quello che abbiamo passato, tutto questo mi sembra inverosimile. E’ incredibile che non si rendano conto che stanno (teoricamente) lottando per un unico obiettivo comune e che solo dopo potranno farsi tutte le guerre che vogliono. Incredibile. E infatti stento a crederci. E se questi sono i presupposti, davvero non mi viene voglia di dare fiducia a chi non ispira nessuna fiducia.

  5. Dico una cosa che non c’entra un cazzo o forse no.
    Molti di voi (non dico che siamo tutti coetanei ma circa) ricorderanno il “mito americano” con il quale in effetti ci scassano i maroni dal 1943, tutti lì ad aspettare che ci lancino cioccolata e sigarette, ma vabbè.
    Si usava dire (ed allora era anche vero, parlo dagli anni ’70 in poi) che in America “stavano 30 anni avanti”. Certo, a vedere i film (o a vederla dal vivo) all’ epoca ci stava pure. Noi stavamo col telefono della SIP a rotella e loro avevano già la tastiera e le segreterie telefoniche; noi guardavamo i nostri Brionvega in bianco e nero e loro avevano la TV a colori e i videoregistratori, noi andavamo in giro con la 500 e lì avevano macchine col cambio automatico, i vetri elettrici, l’aria condizionata… insomma si. Stavano 30 anni avanti.

    Stavano.

    Ci avete fatto caso a come si è invertita la tendenza ? Non dico che adesso stiamo 30 anni avanti noi, ma mi sembra che minimo minimo (non solo a livello tecnologico) la distanza si sia azzerata del tutto.

    E allora mi chiedo, oltre al motivo per cui ancora qualcuno spacca le palle col “mito” di cui sopra, ma perchè dovremmo ancora starli a sentire ? Domanda ingenua, lo so, e la faccio anche da “americanofilo” in un certo senso, però davvero: ma chi se li incula agli americani ? Quanto deve durare ancora questa nostra “gratitudine” ? Fra un po’ è un secolo dal 1943, direi che può bastare. O no ?

    1. Personalmente non sono mai stata americanofila; capirai, per me il massimo della vita era farmi accettare dai coetanei, perché ero di minoranza tedescofona. A me degli americani negli anni 70 mi fregava zero e dopo ancora meno. Per me c’è un equivoco di fondo bestiale che ci attanaglia da 70 anni; gli americani sono arrivati con la cioccolata, ma anche con le bombe e in definitiva, mica ci hanno poi dato chissà che. Penso abbiano invece preso, e molto. In primis ci hanno fregato la libertà politica. Se la sono fottuta e noi credevamo di avere no Stato democratico; falso! Noi siamo sempre stati manovrati dai servizi segreti americani, anche nelle politiche interne, oltre che estere. E che mi frega se avevo il telefono a rotella se loro avevano la tastiera, quando la moda italiana esportava in tutto il mondo, quando avevamo l’Eni che era nazionale e ci riforniva di energia a basso costo, quando avevamo l’Olivetti, quando abbiamo insegnato al mondo a vestire, a fare scarpe, a fare vestiti, a dipingere, a fare musica, a fare palazzi, case a creare bellezza!! Che mi frega delle auto col cambio elettrico quando a Venezia si viaggia in gondola e a Firenze c’è Giotto, Michelangelo e a Roma Raffaello e una miriade di meraviglie che gli italiani nemmeno conoscono più, perché passano il tempo al Mac Donald o a fare shopping da Zara o scolarsi aperitivi dal nome anglofono che manco loro sanno che significa. Gente che parla in inglese perché a forza di usare i telefonini non si ricordano più dove vanno gli accenti e come si scrive perché senza usare la x… e non sanno più parlare senza infilarci qualche boiata anglofona perché si sentono meno fighi a parlare e scrivere in italiano corretto! E poi si stupiscono che gli stanno fottendo la salute, questi luminari tecnologici dell’ultima generazione! Che mi frega di voler assomigliare o raggiungere un “meglio” che era solo nella testa dei così detti progressisti malati di televisioni private e di affaristi yuppie che spingevano perché tutto il mondo assomigliasse all’america (scritta in minuscolo) solo per questioni di business. Siamo stati dei coglioni ad allearci con i nazisti, perché abbiamo la vocazione dei servi (veniamo da società contadine che fino a ieri dovevano le decime ai padroni, mica per niente) e ci piacciono i signori con il petto nudo che raccolgono il grano, perché ci ricordano il nonno patriarca che provvedeva a tutto in casa, va bene. Abbiamo le nostre tare, questo è pacifico. Ma morire facendoci iniettare la merda in nome di una visione arrivista e materialista malata, che rinnega il sacro e rinnega qualsiasi radice tradizionale in nome di un mondo globalista sostenuto da un’idea americanofila a tutti i costi, beh, è il peggior punto a nostro sfavore che potevamo mettere in campo. Ci siamo fottuti da soli in nome di questo credo di merda filo americano e globalista, gente!!. Questo penso. E lo penso da almeno 40 anni!

      1. fufù,
        ottima sintesi , Omni 🙂
        …grazie al Min. Jung e ciò che ha dovuto firmare a New York . La svendita.
        Per il diritto internazionale, pare che di fatto, siamo considerati citt. americani residenti all’estero !! Non saprei cosa è peggiore delle due…

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