Jova Bitch Party

Eh, no, Jovanotti. Non funziona così. Non funziona che quando ti pare sei “ecologista”, quando non ti pare no.

Non si sparano decibel di rumore su una spiaggia e dentro un mare. Anche tu hai la morale del fascista: gli altri devono attenersi a delle regole, ma quando tocca a te farlo, ti incazzi. Ma vaffanculo, ipocrita ignorante prepotente fascista. Anche tu sei uno dei tanti che in questo periodo ci hanno dimostrato quanto i loro “pensieri” non fossero tali, da ultimo.

No, non erano pensieri, quelli, erano solo ripetizioni di cose sentite da altri, di cui non si è mai compreso il vero significato.

Dunque le tue idee, in definitiva, non valgono un cazzo. Non parlare che tanto quel che dici vale zero, sia in un senso che in un altro.

Tu non hai mai pensato in vita tua, subumano.

27 pensieri riguardo “Jova Bitch Party”

      1. Effettivamente questa piccola tregua fa bene a tutti. Anche io stanotte ho dormito meglio, a una certa ho anche spento il ventilatore. Immagino che per la tua convalescenza sia una piccola “svolta”. Ciò che non ti uccide ti rende più forte (o “quel che non ammazza ingrassa”) 😉

  1. Rimane secondo me un fulgido esempio di come praticamente tutte le star dello spettacolo a prescindere da ciò che pretendono di comunicare pensino in fondo esclusivamente ai cazzacci loro.
    Il che non è un male in assoluto (è il loro mestiere, in fondo) ma almeno bisogna tenerne conto quando si mettono a fare i portabandiera di questa o quella ideologia.

    1. Non sono d’accordo; il loro mestiere, visto che hanno una visibilità, sarebbe quello di portare un esempio che vada oltre alla mera sete di denaro e al diritto di farsi i cazzacci loro. Il lavoro degli artisti, dei poeti, dei letterati è quello di elevare chi non è dotato di talento (che a loro invece è stato concesso) in seconda battuta, e di portare consapevolezza in merito ai concetti fondamentali in prima battuta. Assecondare i falsi poeti e dare loro una giustificazione quando è palese che puntano solo ad arricchire se stessi, non è per nulla una buona idea, perché equivale a renderci un po’ complici. Questi vanno demoliti, non assecondati, o peggio, sopravalutati e sostenuti, perché fanno più danni di quel che sembra. E le ideologie non sono mai state state una buona idea, a prescindere da che idee portano avanti.

      1. E’ la seconda volta in due giorni che mi “rivendo” il pezzo di questi miei amichetti… ascoltalo come colonna sonora di questo commento, se vuoi:

        Nel mio “libro” c’è scritto che l’ Arte funziona quando l’ Artista crea emozione o immedesimazione (o tutte e due insieme) se no è una semplice esibizione di varie capacità che può funzionare a tratti dal punto di vista del ritorno economico ma nulla più. La stragrande maggioranza degli “artisti” punta all’ immedesimazione, perchè è più facile (per l’ emozione ci vuole maggiore impegno: se sento cantare Whitney Houston o David Bowie o Michael Jackson – per citarne tre a caso – mi viene la pelle d’oca, se sento Jovanotti mi cascano solo le palle).
        Secondo me il pezzo goliardico che stai ascoltando coglie perfettamente il target di questi signori: aggancia più gente possibile, parla di più argomenti possibili, hai vinto comunque. Emozioni, però, zero.

      2. Sì, è questo che intendo… Emozioni zero = qualità meno zero!! Però mi son divertita! 😀 Fra un’ora non me ne ricorderò più, ma mi son divertita. 😀 L’emblema della famosa “ricerca del consenso” che è il loop contemporaneo per eccellenza un po’ in tutti gli ambiti. Qui perlomeno si prendono per il culo da soli in modo goliardico, nel senso che ne sono perfettamente consapevoli; penso si avvicini a quello che potremmo definire “satira musicale”.

      1. Penso che lui lo sappia di non avere dei valori…o meglio, lui sa che i valori che ostenta non sono quelli in cui crede. Se avessero dei valori, una volta che arrivano ad un certo livello, non apparirebbero fatti con lo stampino; tutti con gli stessi discorsi, con gli stessi atteggiamenti, con il medesimo look studiato, seppure in apparenza diverso… è tutto calcolato per renderli miserabili, perché se vuoi che le masse rimangano abbruttite, devi fare in modo che la proposta “pseudo – artistica” sia altrettanto abbruttita. Per questo chi ha veramente talento non riesce ad emergere, non riesce a farcela. E se ce la fa per vie traverse perché veramente vale qualcosa, lo accalappiano, come fanno con i cani e lo rendono immediatamente mediocre, pagandolo moltissimo, così lui diventa una pezza da piedi infelice, ma avrà un sacco di soldi che lo illuderanno di avercela fatta. Si chiama vendersi l’anima. Funziona così. Ed è per questo che i venduti li dobbiamo scartare e rifiutare. Perché altrimenti ci rendiamo complici e non avremo mai accesso a una vita piena e felice; nessuno di noi ci arriverà mai, perché saremo perennemente circondati dalla feccia. La responsabilità non è sempre e solo del “Sistema”. Il “Sistema” siamo noi.

  2. Mi piace molto come ti rivolgi direttamente all’interessato, Coulelavie!! Diventa molto più efficace la cosa! Non l’ho mai amato, non mi è mai piaciuto, fin dai tempi non sospetti di radio DJ… mi ha sempre dato l’idea di un arrampicatore privo di talento, di uno che inseguiva il successo cavalcando onde di favore; lo so, non si giudica, ma un’idea è lecito farsela. Ed ora i nodi vengono al pettine; e sembra strano, ma questo pare sia il periodo della resa dei conti. La rivalsa di tutti quelli che, loro malgrado, hanno sempre dovuto fingere che andava tutto bene, che non potevano permettersi di dire esattamente ed apertamente quello che pensavano un po’ su tutto, perché sarebbero stati sotterrati sotto un mare di merda. Esclusa la sottoscritta e quelli come me, che parlano in maniera patologica dicendo fin troppo quel che si pensa e la merda è la prassi quotidiana da sempre. E va benissimo così; per chi si sta svegliando, sta rinascendo il senso critico, ed era ora!!! Ma c’è ancora un bel po’ di lavoro da fare! Siamo solo agli inizi. Seve gente che parla chiaro. 🙂

      1. Io non guardo al peggio; preferisco concentrarmi sul meglio, che ultimamente non si vede. E questo non è un buon segno. Accontentarsi del peggio non è sano per nessuno; ti ricordi quando la musica era musica e quando l’Arte era Arte? No? Nemmeno io tanto, salvo qualche eccezione. Vuol dire che c’è qualcosa che non torna, se dobbiamo guardare a cinquant’anni fa per trovare qualcosa di buono. La vita è potenzialmente magnifica, ma finché ci accontentiamo tutti del mediocre, non la vivremo mai per quella che può realmente essere. Ci limiteremo a fare gli schiavi, ad accontentarci del peggio. E’ uno spreco immane. Il vero peccato originale è questo, a prescindere da cosa ci raccontano i preti! A prescindere da che cosa raccontiamo a noi stessi per sopportare tutta questa feccia!

  3. Non è mai piaciuto ma, finchè faceva il ragazzino cretinetto ci poteva anche stare per i suoi coetanei. Dopo qualche anno si è messo addosso la pelle di un guru morto trovato per strada e ha fatto finta di essere lui.
    Ora quella pelle puzza di cadavere, cade a pezzi e salta fuori l’uomo di merda che è questo cazzaro infame sfruttatore di menti assenti per arricchirsi.

  4. Aneddoto su Lorenzo Cherubini (al secolo Jovanotti), anche questo già “venduto” altrove (mi pare da Nadia, non ricordo bene). Era nella mia stessa scuola negli anni ’80, due classi avanti a me (abbiamo 3 anni di differenza). Già allora era considerato localmente “famoso” per le sue prime performance da DJ, e quindi era “osservato”: chiunque a Roma facesse girare i dischi in qualche locale di moda era già abituato a firmare autografi (ricordo fra questi Fabrizio “Faber” Cucchetti). Mi stava profondamente sul cazzo, per la faccia che aveva, i vestiti da “paninaro” che indossava, il motorino nuovo di pacca che guidava e soprattutto l’atteggiamento che aveva. Non per invidia o altro (quanto ad essere “figli di papà” ce la battevamo sul filo del traguardo, visto che io entravo ed uscivo da scuola su un’ Alfetta blindata con autista, questo è un altro aspetto di me che prima o poi racconterò o forse no), è proprio che mi stava sui coglioni e basta. Ed ha continuato a starmici per tutta la vita. Nessuna delle sue “canzoni” mi ha mai alzato un pelo, anche se ha fatto ballare un’ intera generazione (tranne me, che comunque ballo poco di mio). Emozioni zero. Immedesimazione zero. Io e lui siamo due pianeti diversi.

    1. P.S.: l’ Alfetta blindata non era ostentazione di benessere, solo temporanea misura di sicurezza, peraltro da me mal sofferta. Quando poi ho potuto muovermi a piedi per conto mio è stata una liberazione 😉

  5. Comunque, a conti fatti, ha raggiunto quello che alla fine cercano tutti: fama e denaro, denaro e fama. Poco conta come ci sia arrivato, ci è arrivato. Se la sua deficienza ha venduto, vuol dire che c’era abbastanza gente che desiderava deficienza e in fondo il punto è questo: è lo stesso principio del successo dei “reality show” o dei vari “talent”. Fin quando ci sarà chi li vede, si continuerà a produrli, per quanto sia merda, è merda che piace.

    Il suo vero problema è stato quello di voler prendere una deriva “impegnata” senza poterselo permettere: ha voluto cavalcare un cavallo che non era fatto per lui. D’ altronde doveva scegliere, a quasi 60 anni non puoi più zompettare sul palco come un cretino (a meno che tu non sia Mick Jagger), allora ti siedi e provi a fare quello serio. E cadi miseramente. Non sei più ne’ “Jova”, ne’ “Lorenzo”, sei solo quello che sei e questo non basta più. Diciamo che dovrebbe aver finito di prendere per il culo la gente. Forse. Ci sono Artisti che sono capaci di riciclarsi e sopravvivere, e Artisti che no. Poi ci sono quelli che scompaiono giovani e non lo sapremo mai. Ma sono quelli che restano “grandi”.

  6. Io credo che sia stato originale.
    Almeno agli inizi.
    Che sia stato un cantante leggero.
    Un Sangiovanni di ieri.
    Ma alla fin fine è quello che vuole la gente.
    Un programmino leggero, leggero, per cenare e andare a letto la sera.
    Non ho mai creduto a cantanti profeti, come non sono mai andato dietro ai cantautori politici.
    Perché i soldi piacciono a tutti e soprattutto non puzzano.
    Anche sporchi di cacca.

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