CHE NE E’ STATO DELLA GUERRA ?

Voi avete notizie ? Non che ne senta la mancanza, eh, anzi. Però mi chiedevo dove cazzo fosse finito l’ incessante fuoco incrociato di notizie, servizi, scoop sensazionali, interviste con le badanti, filmati raccapriccianti, tutta quella roba lì che ringrazio perchè per un po’ ha oscurato l’altro fuoco incrociato (quello del coviddi) ma che oggi non vedo più.

Forse che i cattivoni russi e i martiri ucraini hanno smesso di giocare a Risiko ? No, non mi pare. E allora perchè non c’è più quell’ interesse morboso e impiccione che aveva fatto credere a tutti di essere sull’ orlo della terza guerra mondiale ?

Domanda retorica, naturalmente. Abbiamo altre priorità. Prima era tutto amore per l’ Ucraina (che chi se l’è mai cagata l’Ucraina a parte gli ucraini non lo so), adesso che si cerca il consenso al nuovo assetto politico di questo paese guai a parlare di cose brutte. Meglio spargere un po’ di esche qua e là, tante volte ci cascassero gli indecisi o quelli che si sono davvero rotti le palle. “Noi faremo questo“, “noi faremo quello“, “tranquilli non vi metteremo le mani in tasca” (ci metteranno piuttosto qualcos’ altro in culo, questo è certo)…

Quindi ricapitolando, la guerra in Ucraina è servita come tappeto per coprire le cazzate della “pandemia”, le elezioni servono come altro tappeto per coprire le altre cazzate della “guerra”, poi però servirà un ulteriore tappeto ancora più grande per coprire le cazzate elettorali. E dove lo troviamo ?

Stai a vedere che salta fuori un’ altra “ondata” ? Il momento sarebbe pure giusto.

A questo punto l’ Albert1 2.0 avrebbe chiosato con un sacramento di quelli da sbattezzarvi tutti all’ istante, ma mi sono “evoluto”: sono alla V.3.0a e bestemmio solo a voce. Quindi mi limito.

Recensione libresca: “Colpa delle stelle” John Green.

Un amore giovanile che va oltre ogni cosa, anche oltre la malattia.

Titolo: Colpa delle stelle.

Autore: John Green.

Genere: romantico, drammatico.

Pagine: 228 (formato ebook), 347 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

“L’amore è una malattia dalla quale non vuoi guarire.”

“La vita non deve essere perfetta perché l’amore sia straordinario.”

Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Continuano le mie riletture tra libri che in passato ho già avuto modo di leggere in formato cartaceo e che ora sto rileggendo in formato ebook. Rispetto al precedente questo libro non fa parte della mia biblioteca cartacea personale ma l’avevo preso in prestito anni fa in biblioteca: ne avevo sentito parlare così bene che era entrato tra le letture estive di quell’anno, 🙂.

E il prestito si è rivelato un’ottima scelta perché ricordo che quel libro l’ho divorato in pochi giorni e mi è piaciuto tantissimo, 👍👍👍.

Così, nel mio ultimo shopping libresco, ho inserito questo libro nel carrello e, per la seconda volta, l’ho riletto sapendo già che avevo fatto un buon acquisto, 😉.

Ah, per la cronaca: vi anticipo che questo è un libro che è molto commovente ed emozionante per cui, se avete intenzione di leggerlo, munitevi di un pacchetto di fazzoletti perché vi assicuro che si piange davvero tanto.

Ma passiamo alla recensione: Hazel Grace Lancaster (ma lei si fa chiamare solo Hazel) è un’adolescente di sedici anni che, rispetto alle ragazze della sua età che vivono una vita fatta di scuola, amici, feste, ecc, convive già da molti anni con una malattia: il cancro. Un cancro che le è stato diagnosticato all’età di tredici anni e che ora, grazie ad un farmaco sperimentale, sembra sia in fase di regressione. Questa malattia l’ha portata ad avere una vita fatta di medicine, degenze in ospedale e con il continuo sostegno delle bombole d’ossigeno che, usando un carrellino con cui le porta sempre con sé, l’aiutano a respirare ed ad avere una vita quasi normale. Ma la malattia e l’essere lontana dalla vita di un’adolescente in salute hanno portato Hazel ad essere un po’ depressa e per questo la madre le fa frequentare un gruppo di supporto per ragazzi malati di cancro. Qui, un giorno, Hazel incontra Augustus “Gus” Waters, un adolescente diciassettenne ed ex giocatore di basket che, come lei, in passato ha avuto un cancro e a cui è stata amputata una gamba. Tra i due ragazzi nasce prima un’amicizia ed in seguito l’amore, complice anche un libro che Hazel legge sempre: “Un’imperiale afflizione” di Peter Van Houten, scrittore che Hazel considera come un amico anche se non lo conosce. Così i due ragazzi, accompagnati dalla mamma di Hazel, decidono di volare ad Amsterdam per conoscere lo scrittore. Ma la persona che si ritrovano al loro arrivo non è quella che s’immaginavano, bensì uno scrittore dedito all’alcool e alla bottiglia che li tratta malissimo. Offesi da questo comportamento i due ragazzi, insieme all’ex segretaria di Van Houten, decidono di visitare la casa di Anna Frank e proprio lì scatta il loro primo bacio. Ma Amsterdam non sarà solo la città che ha visto nascere il loro amore ma anche la città in cui un segreto, tenuto nascosto verrà svelato: Augustus ha avuto una ricaduta e il cancro è tornato a farsi vivo, questa volta più aggressivo. I due ragazzi, pur sapendo che i giorni che ancora resteranno ad Augustus sono agli sgoccioli, passano molto tempo insieme e si fanno forza l’un l’altra, vivendo la loro storia giorno dopo giorno, uniti da qualcosa che né la malattia né la morte potranno mai distruggere: l’amore.

Voto alla fine della lettura del libro: 9.

👍 un libro che insegna che l’amore è spesso più forte di qualsiasi cosa, anche del cancro e della morte; una storia dolcissima tra due ragazzi che, accomunati dallo stesso destino, hanno una grandissima forza interiore ed affrontano la vita uniti dall’amore che li lega; un altro insegnamento che questa storia dà è che, anche davanti alle sfide che la vita può mettere davanti alle persone, l’importante è non arrendersi mai e vivere sempre la propria vita al massimo.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Colpa delle stelle” di John Green? Qual è stato il libro che, leggendolo, è riuscito ad emozionarvi fino alle lacrime?

Aspetto i vostri commenti. 🙂