Tutti gli articoli di Elena Delle Selve

Vivo nelle folte foreste dove accade di tutto; raccolgo erbe, leggo libri e racconto storie, principalmente.

Per chi ama la Musica vera, e qui ce ne sono tanti, io lo so.

MI permetto di farvi conoscere, per chi già non lo conoscesse, un vero Artista che si spende affinché la vera Musica venga diffusa in modo, io oserei dire, fantastico, spiegandola anche ai più ignoranti come la sottoscritta e riuscendo addirittura a farmela capire per davvero!! Lui usa il blog con un podcast che si chiama “Molliche d’ascolto” e a mio modestissimo parere, fa un lavoro di qualità eccelsa. Voi lo sapete; io non sviolino mai, ma quando ci vuole, ci vuole e questa persona mi ha davvero conquistata in termini di fiducia (cosa non facile, se non quasi impossibile) e di ammirazione per la professionalità e la passione con la quale porta avanti il suo lavoro. Confido che anche voi apprezziate questo suo post come l’ho apprezzato io, per il modo in cui viene prodotto e per il messaggio importante che porta. Ma nel suo blog, di messaggi di questo tipo ne trovate a bizzeffe!!! Quando si dice che in questo casino di mondo esiste anche gente veramente sana, oltre ai presenti, ovviamente, penso che questo ne sia un esponente da tenere in considerazione. Poi mi direte cosa ne pensate.

Eccovi il link del post. https://sandrodandria.com/2022/12/22/no-surprises/

Ho una dipendenza terribile e voglio parlarvene

Da quando mi sono traferita nei boschi ho notato che ho eliminato una serie di dipendenze, non ultima quella dai social che, in tempi non sospetti, mi aveva mio malgrado avviluppato con uno dei suoi viscidi tentacoli. Sono riuscita a liberarmi dando un taglio deciso con un machete, mentre il mostro si allontanava dolorante e urlante, infossandosi nel suo antro logaritmico.

Oggi però sono succube di una nuova dipendenza; non so stare senza storie e in particolare sono dipendente dal genere “fiaba”. Consumo in modo smodato sia fiabe scritte che raccontate. Ho scoperto che esistono fortunatamente innumerevoli tipologie di questa droga letteraria e che il bacino di pusher dai quali rifornirmi è letteralmente e letterariamente sconfinato.

Mi sono chiesta quale possa essere il motivo di tanta e devastante assuefazione e ho fatto un’analisi scientifica delle reazioni chimiche che tale prodotto innesca nel mio cervello e di conseguenza nel mio sistema psico-fisico. Le conclusioni sono le seguenti:

1.L’assunzione reiterata provoca un piacevole senso di quiete e una rassicurante sensazione di sicurezza; una sorta di salto temporale per il quel ti ritrovi bambina, al caldo vicino al fuoco, o sotto le coperte, in presenza di persone amiche e rassicuranti che ti parlano con la voce tranquilla e con gli occhi ricolmi di affetto, dicendoti che non devi preoccuparti, che sei al sicuro e che andrà veramente tutto bene, perché ci penseranno loro a fare in modo che questo accada. E’ una sorta di allucinazione che, se innescata reiteratamente, ti provoca una pace sconfinata fin nel profondo dellanima.

2.L’attenzione si focalizza per tutta la durata dell’effetto di stordimento su alcuni fatti e personaggi che senti di conoscere benissimo, come se fossero da sempre dei tuoi vecchi compagni d’arme, d’avventura, di scuola, di vita; tutta gente che per un verso o per l’altro sai che ti porteranno esattamente in una certa direzione, senza deluderti mai e questo vale sia per i personaggi cattivi (che non esistono) che per quelli buoni (che non esistono). La sostanza non delude mai.

3.Alla fine sai che ne esci un po’ stordita e frastornata, ma poi ci dormi su e al mattino la mente ti sconvolge con idee completamente avulse da quella che pensi essere la tua personalità; ti chiedi da dove arrivano quei pensieri anomali che non pensavi di poter mai nemmeno lontanamente elaborare. Accade dopo un giorno o due che hai assunto la sostanza e mai nell’immediato. E’ come fare un nuovo viaggio dopo il primo viaggio, una specie di trip che segue al trip iniziale. Devastante per convinzioni incancrenite e dogmi indiscussi fino a qualche giorno prima.

4.Tutto questo richiede nuove assunzioni, un po’ per spiegare gli effetti delle precedenti e un po’ per non perdere la sensazione che stai per avere delle risposte certe e immediate sul senso delle cose; le risposte sono lì, sono nuove, mai viste prima, come se una serie di veli ti fossero stati tolti da davanti agli occhi e vedi il mondo finalmente in tutta la sua luminosa limpidezza; colori mai visti prima si svelano, forme mai nemmeno intuite si stagliano nette di fronte a te, dandoti una visione di un mondo nuovo. Senti che oltre c’è dell’altro e allora non puoi fare a meno che cercarne un’altra e farti una nuova dose. Impari che non tutte hanno lo stesso effetto e impari a scegliere il meglio, la sostanza più pura.

5.La regola prima è farsi prima di dormire, perché l’effetto viene amplificato. Purtroppo questo crea una dipendenza alla quale non ti potrai più sottrarre, va detto. Adesso che ve l’ho detto, spero non mi giudicherete per questo… so di avere un problema, ma ci sto lavorando, credetemi. Ho fatto outing perché ho pensato che forse, se c’è qualcuno che fa uso smodato di questa antica sostanza, potrebbe trovare conforto nel fato che anche altri ne stanno subendo gli effetti. Ecco, volevo solo dirvi questo: io sono Elena delle Selve e sono una drogata di storie e Fiabe. Non negatemi il saluto per questo. Grazie.

Mi PREPARO AL MESE FESTAIOLO

Se nel corso del resto dell’anno sono poco socievole, quando si avvicinano le feste natalizie, divento irreperibile. Mi indispongono le solite folle, le solite frasi, i soliti luoghi comuni, le frasi fatte, le dissertazioni buoniste, i buoni propositi e le code in autostrada e per i passi e le località turistiche. Ecco, la parola esatta per definirmi in questo mese è “indisposta”, come quando si ha un leggero malessere, come quando non si è propensi a fare nulla, perché “non si sta tanto bene”, perché l’umore non lo consente. E’ una palese scusa, l’indisposizione che veniva usata anche nelle giustificazioni scolastiche da parte delle ragazze per evitare l’ora di educazione fisica; indisposizione di solito legata al ciclo che personalmente potevo avere almeno 4 volte al mese, perché il prof era un fascista schifoso e mi faceva ribrezzo dargli soddisfazione. Provo la stessa sensazione per le feste natalizie, per almeno 4 o 5 settimane, con un malessere reiterato che mi rende indisposta; sono le feste finte, quelle socialmente invasive e invadenti. Mi vivo il mio bel Natale con poche persone che quando le vedo arrivare mi viene da sorridere, anziché da sbuffare; la stufa accesa, il fuoco che crepita, l’albero che luccica, la tavola imbandita, le pietanze calde e pronte e il presepe tradizionalissimo che fa atmosfera sul largo davanzale di legno, dietro il vetro appannato della finestra, mentre ci si beve un buon bicchiere di vino. E io aspetto che Gesù Bambino mi porti i regali, che di babbi natali che puzzano di alcool e Coca Cola ne ho piene le palle!!!

Il mio progetto per il nuovo mondo

Vi racconto come sarà il nuovo mondo secondo me e vorrei chiedervi, se ne avete voglia, di raccontarmi il vostro, di progetto. Ipotizziamo che dal primo gennaio 2023 accada una catastrofe planetaria e che il vecchio mondo venga spazzato via. E’ un’ipotesi, sia chiaro… un’idea fantascientifica, diciamo. Ecco, se accadesse e voi foste fra i sopravvissuti, se voi doveste rimboccarvi le maniche e ricostruire tutto ex novo, che cosa fareste? A che cosa dareste la priorità?

MI è venuto da pensare a questa cosa perché molti si lamentano, oggi; un po’ di tutto, della politica, dell’economia, dell’istruzione, della sanità, del nuovo ordine mondiale, che poi è sempre il vecchio ordine che fa sempre più danni, dell’ignoranza, della solitudine, del male di vivere, dei problemi sociali e sociopatici, della violenza, della guerra, della stupidità…. e insomma di motivi per i quali lamentarsi ne sappiamo trovare tutti a quintalate. Ma se vi trovaste a dover fare VOI, in prima persona, un mondo nuovo… se doveste ricominciare da zero con la possibilità di rifare tutto, di riorganizzare tutto, di rimettere le cose a posto, che cosa fareste?

Io ho la mia idea di nuovo mondo; ce l’ho da tanti anni. Penso che ho cominciato a pensarci quando mi sono accorta che il mondo in cui vivo non mi piace per niente. Ero piccola. Molto piccola. Ma qui lo spazio è illimitato e ci si potrebbe scrivere un post lungo 384 pagine, ma nessuno lo leggerebbe… la gente oggi non legge molto, ha ragione qualcuno che di questo si lamenta. E un post non basterebbe… però io le idee le avrei… ne avrei tante.

Vi faccio un esempio: la scuola, per dirne una… ecco, io i bambini li farei educare da maestri maschi e da maestre femmine, innanzitutto. UN maestro e una maestra per classe, insieme, in modo che il rapporto con l’altro sesso sia equilibrato fin dall’infanzia. Perché ci vuole una figura maschile e una femminile nell’educazione… e non mi si vengano a fare discorsi lgbtxsy perché nel mio nuovo mondo ste boiate non avrebbero modo di essere!!

Le classi non dovrebbero superare gli otto alunni. Le materie dovrebbero essere le più disparate e insegnate con un’esperienza diretta. I banchi e le sedie sarebbero aboliti. Però sono presenti dei laboratori attrezzati, sia al chiuso che all’aperto. Ogni scuola deve poter contare su almeno dieci ettari di terreno, dove si trovano boschi, ruscelli, aree coltivate, laboratori, biblioteche, alloggi. Le scuole sono gratuite e gestite direttamente dai genitori dei bambini e dai bambini stessi. Le scuole si organizzano quindi su ettari di terreno. Ai bambini si insegna a mungere una capra, a fare il formaggio, a lavorare il latte e la lana.

Gli si insegna a suonare almeno tre strumenti a loro scelta e quindi ci dovrà essere un auditorium attrezzato. Gli si insegna a fare teatro e quindi ci dovrà essere un teatro attrezzato. Poi gli si insegna a dipingere, a disegnare, ma seriamente, facendogli fare dei veri e propri quadri. Gli si insegna a ricamare, ai bambini e anche alle bambine, a cucire, a realizzare oggetti artigianali di ogni tipo.

Gli si insegna come costruire una casa e gliela si fa costruire, con tanto di progetto. La dovranno fare bella, perché le case brutte nel nuovo mondo non esistono; comunque se le fanno i bambini, le case, non possono essere brutte, questo è certo.

Gli si insegna a lavorare il legno, a usare le mani. Gli si insegna a coltivare un orto, a sporcarsi. Gli si insegna la chimica e la biologia, sul campo, nei boschi, nei prati, e in laboratorio. Gli si insegna a pensare con materie come la filosofia. Gli si insegna la geografia, portandoli in giro per il mondo.

Gli si insegna a imparare divertendosi un sacco, tanto che quando non possono andare a scuola perché ci sono le vacanze, qualcuno dovrà rendersi disponibile per fare scuola sempre, per i bambini che altrimenti si annoiano. Gli si insegna a leggere ad alta voce, davanti a tutti, a turno e a scrivere dei testi che poi leggeranno ad alta voce, davanti a tutti. Gli si insegnerà la Poesia e la letteratura.

Gli si insegnerà la zoologia e la botanica e a distinguere un insetto da un altro, una pianta da un’altra affinché imparino come si chiamano gli animali e gli esseri viventi del mondo, perché se sanno come si chiamano e come vivono, allora li rispetteranno.

Gli si insegnerà a rispettare chi ha più esperienza di loro e questo lo faranno prendendosi cura di se stessi, della propria persona e delle persone anziane. Nel nuovo mondo, i fulcri sociali saranno i bambini e gli anziani; gli adulti serviranno per seguire questi due fulcri, perché gli uni rappresentano il futuro e gli altri l’esperienza necessaria per poterlo affrontare.

Nel nuovo mondo non esistono i televisori, ma si faranno solo spettacoli e intrattenimento dal vivo, nei teatri e negli auditorium dedicati, tutto l’anno e ogni sera ci saranno spettacoli da vedere. Il tutto sarà strettamente legato alle scuole.

Ecco, questo è un esempio… ora ditemi voi come lo vorreste il nuovo mondo… come lo costruireste, voi?