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Popoli della terra

Omaggio per gli amici Fugapolisti dal mio libro “Maldestra&Mancina”

Titolo: Popoli della terra

“Ciao, ti disturbo? Hai cinque minuti da dedicarmi?”

“Ciao Claudia, non mi disturbi affatto. Dimmi pure.”

“Sai che io sono come San Tommaso, se non vedo con i miei occhi…”

“Figurati se non lo so, mi hai sempre fatto una testa…Che cosa hai visto, la Madonna?”

“Macché Madonna, no si tratta di una cosa seria.”

“Allora è meglio se ci vediamo. Passo a prenderti tra un quarto d’ora, facciamo un giro in auto così parliamo.”

“Grazie Gianni, ti aspetto.”

 

“Allora? Di che cosa si tratta?”

“Sono sconvolta, guarda mi tremano ancora le mani.”

“Vedo, ma vuoi parlare? Ti hanno scippata, hai visto un fantasma, hai parlato con uno scoiattolo, hai visto un UFO, santo cielo dimmi che cosa è successo!”

“Ecco, l’hai appena detto: ho visto un UFO…”

“Ma smettila, dai. Se hai voglia di farti un giro prima di andare a dormire dillo mica mi arrabbio se mi hai fatto uscire a quest’ora.” “E’ la verità, l’ho visto con i miei occhi!”

“Si, proprio tu che da tutta la vita dai del ciarlatano a chiunque dichiari di aver avuto contatti con Santi, Madonne, Ufo o fantasmi.”

“Ti do ragione su tutto, tranne sugli Ufo. Devi concedermi che ho sempre ammesso la loro possibile esistenza. Non ho mai creduto a quanti dicevano di essere stati testimoni di avvistamenti, contatti, rapimenti ecc. Ma ho sempre dichiarato che non siamo soli nell’Universo.”

“E’ vero, su questo non posso smentirti. Allora raccontami di questo Ufo che avresti avvistato.”

“Dunque, stavo facendo il solito giretto in collina ascoltando musica per rilassarmi un po’ prima di andare a dormire. Arrivo alla curva dei capannoni, rallento e vedo una figura infilarsi dentro la boscaglia. Penso ad un animale, grande però, e non capisco cosa sia perché non sembrava un quadrupede. Allora mi fermo scendo dall’auto e m’infilo tra gli arbusti anch’io.”

“Brava scema! Capisco che non ti è successo nulla perché sei qui, ma possibile che ti butti a capofitto in qualunque situazione senza sapere a cosa vai incontro? Quante volte ti ho detto di controllare la tua impulsività!”

“Ma dai, ti ho già spiegato mille volte che il mio istinto…”

“Sì, l’istinto, ma per piacere…una donna sola, di notte, in un posto isolato, vede qualcosa che si muove e gli va dietro, minimo rischi di trovarti davanti un cinghiale che può avere qualunque reazione. Ma poi, dai! Al buio senza sapere dove metti i piedi. Sei una sconsiderata!”

“Piantala, intanto sono sana e salva, fammi continuare dai. Allora, vedo questa figura senza capire di cosa si tratta, la seguo nella boschina ma non trovo nessuno. Giro qualche minuto senza vedere nulla, poi sento un rumore alla mia destra, una specie di soffio leggero. Mi volto e la vedo…”

“Che cosa vedi?”

“Una…una creatura, strana…”

“Sì, e ti dice “telefono casa” ti confondi con E.T., l’hai rivisto per caso recentemente?”

“Smettilaaaa e fammi parlare. Questa creatura s’illumina e sparisce diverse volte…”

“Allora hai visto Incontri ravvicinati del terzo tipo.”

“Vabbè ho capito, dai andiamo a dormire e non parliamone più, mi sta venendo il nervoso!”

“Ok, ok, vai avanti, sto zitto.”

“Per farla breve: ho visto una figura femminile, almeno apparentemente, formata da tre profili luminosi e colorati. Ho pensato ad una specie di proiezione simile ad un essere umano, fatta forse per non spaventarmi. Ha emesso dei suoni incomprensibili, ma molto gradevoli ed ha indicato un punto sopra gli alberi dove c’era una massa argentea di forma sferica, poi si è allungata fino a toccarla per stabilire un contatto ed è stata risucchiata sparendo all’interno. Anche la massa è scomparsa dopo qualche secondo, però in terra è rimasto questo”.

“E che cos’è? L’hai raccolto senza pensarci, sei impazzita?”

“Beh…sì, ma come vedi sembra un oggetto innocuo, ho aperto la pallina che è di normalissima plastica e dentro c’era questo lembo di materiale che sembra stoffa o carta ma è gradevolissima al tatto, prova a toccarla.”

“Neanche per sogno, potrebbe trasformarsi, contenere sostanze tossiche, appiccicarsi alla pelle e non staccarsi più, insomma non mi fido.”

“Ma smettila! Se non è successo niente a me…”

“Che importa, potrebbe essere una trappola per raggiungere più persone e espandersi o diffondere malattie pericolose.”

“Gli extraterrestri non usano questi metodi.”

“E tu che ne sai?”

“Lo so.”

“Beh, potrebbe trattarsi di un attacco terroristico mascherato da alieno e…”

“Ommmaronnnaaaa! Piantala e cerchiamo di capirci qualcosa.”

“E’ quello che stiamo facendo, ma non serve esporsi ai pericoli, sarebbe meglio chiamare polizia, vigili del fuoco, l’Asl o…insomma qualcuno che se ne occupi con le dovute cautele.”

“Mhmhmh e se poi è una ciofeca che figura facciamo.”

“Allora ammetti che potresti esserti immaginata tutto!”

“Nooooo! Non intendevo questo, però prima di scatenare degli allarmismi o dei putiferi inutili meglio pensarci bene. ”

“Va bene, dunque dimmi che cosa intendi fare. Visto che mi hai chiamato come se fosse scoppiata la terza guerra mondiale e adesso cerchi di ridimensionare tutto.”

“Senti, andiamo da Lorenzo e chiediamogli di analizzare questa cosa.”

“Lorenzo il biologo?”

“Sì, così potremo farci un’idea di cosa abbiamo in mano ed agire di conseguenza.”

“No, io resto dell’opinione che è meglio andare dai carabinieri, raccontare serenamente quello che hai visto e lasciare a loro la gatta da pelare.”

“Noo, ti prego ti prego, facciamo questo tentativo con Lorenzo!”

“E va bene, però non possiamo andare a svegliarlo adesso.”

“Ehhhhmmm e io mi tengo in casa questa roba fino a domani?”

“Hai ragione, lasciala dove l’hai trovata.”

“Stai scherzando? Domani potrebbe non esserci più!”

“Ma cosa mi è venuto in mente quando ho deciso di venirti dietro…”

“A bene, adesso fai anche quello che alza gli occhi al cielo…ho un’idea: vieni a dormire da me!”

“Sì, proprio bella. Secondo te la mia presenza può rendere innocua quella roba lì…”

“Dai, dai, per favore così ci dormiamo sopra e domani vediamo cosa fare.”

“E va bene. Allora andiamo a dormire, e per stasera finiamola qui perché non ne posso più.”

 

“Gianniiiii! Gianni svegliati! Vieni a sentire, corri!”

“Acc…che cosa succede va a fuoco la casa?”

“Ascolta, ascolta la radio. Cosa ti dicevo eh…visto che avevo ragione eh…”

“Se non stai zitta non sento niente.”

“Ci sono stati in tutto il mondo vari episodi simili a quello successo a me ieri!”

“Accendi la tele, ci saranno servizi su tutti i canali.”

“Vediamo…”

“Fai girare dai, magari hanno già fatto cinquanta edizioni straordinarie durante la notte.”

“Allora…qui no, nemmeno qui…ecco…guarda notizia straordinaria, sentiamo”

“Comunicato speciale: In vari paesi dell’Europa si sono verificati significativi episodi per il momento definiti “misteriosi”. Sembra che forme luminose siano apparse ed improvvisamente sparite, senza intenzioni aggressive né bellicose nei confronti degli avvistatori. Tutte le persone che hanno assistito al fenomeno raccontano di aver trovato, dopo la scomparsa dell’oggetto luminoso, un comunissimo recipiente di piccole dimensioni contenente un brandello di materiale simile a stoffa ma di consistenza particolarmente gradevole.

La sostanza non è in apparenza pericolosa, ma chiunque avesse assistito a simili episodi e quindi fosse in possesso del materiale ignoto, è pregato di recarsi nel centro predisposto alla raccolta più vicino alla propria città e consegnarlo al personale addetto, per informazioni telefonate al numero verde 80000000000000.”

“Tutto qui? Porca miseria com’è ‘sta storia, arrivano gli extraterrestri e nessuno si mobilita, il Ministero della Difesa non fa una piega, i Presidenti dei vari paesi tacciono e non sappiamo nemmeno dove è successo con precisione. Ma…”

“Probabilmente non vogliono creare falsi e dannosi allarmismi che potrebbero creare scompiglio e buttare nel panico la gente. Intanto tu devi chiamare il numero verde e portare la scatoletta dove ti dicono loro.”

“Già, la sostanza misteriosa. Andiamo in garage a vedere se c’è ancora o si è trasformata in un mostro…dai vai avanti.”

“Dai vai avanti! Comoda la signora, hai portato a casa tu la grana e adesso mi devo beccare io il rischio. Ma porca miseria, non potevo andare al cinema ieri sera…”

“Smettila di fare tutte ‘ste scenate e cammina davanti a me.”

“Agli ordini, però sappi che mi avrai sulla coscienza dovesse succedere qualche guaio.”

“Guarda che io sono qui con te eh…anzi prendo il rastrello, eventualmente servisse un’arma.”

“Sì, scendiamo, ci troviamo davanti Alien in persona con doppia dentiera uncinata e bava ustionante e tu lo prendi a rastrellate… Vabbè morirò da eroe!”

“Ma daiii, abbiamo trovato un pezzo di di di…una roba innocua, l’hanno detto anche alla radio. Chissà se portavo a casa quella specie di granchione che faceva le uova dentro lo stomaco degli umani per fargli covare bimbo Alien, chissà che scene avresti fatto!”

“Bimbo Alien, cosa mi tocca sentire. Intanto la roba l’hai trovata tu, non “l’abbiamo”, e poi sono certo che se pescavi la gallina di Alien, col cavolo che la toccavi, correvi fino in Cina senza accorgertene.”

“Levati di mezzo, vado avanti io.”

“Non fare la furba per piacere, sono io l’uomo!”

“Sto perdendo la pazienza, adesso prendo te a rastrellate!

 

“Eccola qua! Visto? Non è successo niente. Esattamente come l’abbiamo lasciata ieri sera: dentro la sua scatoletta un innocuo lembo di chiamiamola stoffa, non morde, non punge…”

“Meglio così! Adesso chiama subito il numero, andiamo a consegnarla e non ci pensiamo più. E’ nostro dovere seguire le istruzioni.”

“Va beeeene! Andiamo a telefonare…”

“Guarda un po’ in giro, se non ci sono dei replicanti…altri pezzi di stoffa che si piazzano in casa e poi si trasformano. Ricordati quel film dove portavano i piselli che contenevano i cloni degli umani…”

“Sì me lo ricordo, anche tu non ne hai perso uno eh…blateri tanto, ma questa faccenda sta prendendo pure te…”

“Ovvio! Non succede mica tutti i giorni un fatto del genere.”

“In giro non c’è niente, dai andiamo a telefonare.”

“Prego signora s’accomodi da questa parte. Per cortesia compili questo modulo con i suoi dati e mi consegni il reperto. Appena finito, può andare tranquillamente a casa senza crucciarsi, ci occupiamo noi di tutto.”

“Sì, ma è possibile sapere di che si tratta? Conoscere qualche particolare, avete informazioni precise su quanto accaduto? I media, dopo i primi comunicati, tacciono e la cosa mi preoccupa un po’, e penso non sia solo mia l’apprensione. Insomma! Rischiamo un’invasione aliena, come possiamo rimanere indifferenti.”

“Le assicuro che nessuno corre rischi. E’ tutto a posto e sotto controllo. Presto verrà diffuso un comunicato che chiarirà ogni particolare.” “Ma come, mi manda via così…io…”

“La prego, stia serena per favore. Ci sono altre persone in attesa…”

“Bene, ora che ci siamo sbarazzati del pericoloso reperto sarai soddisfatto.”

“Certo! Abbiamo eseguito le indicazioni togliendoci un impiccio che poteva metterci nei guai.”

“Adesso vediamo che cosa succede.”

“Che cosa ti hanno detto quando hai consegnato l’oggetto?”

“Niente di particolare. Ho provato a chiedere informazioni, ma mi hanno risposto di stare tranquilla che non ci sono pericoli, che è tutto a posto. Anzi gli addetti al ritiro non avevano per niente l’aria di scienziati o studiosi o comunque gente del settore, sembravano piuttosto personale di rappresentanza. Mi hanno liquidata in modo troppo sbrigativo secondo me. Sento puzza di…pericolo, ci stanno nascondendo qualcosa. E’ una faccenda che non mi piace.”

“Non ci resta che attendere gli eventi. Dai metti da parte l’ansia e rilassati così posso tornare a casa anch’io, se hai bisogno chiamami. In ogni caso ci sentiamo questa sera.”

“Va bene, ciao Gianni e…grazie.”

“Laura hai la televisione accesa?”

“No, stavo lavorando e…l’accendo subito. Che cosa succede?”

“Guarda un po’…”

“Dopo giorni di silenzio sui presunti avvistamenti alieni ed il ritrovamento dei reperti di origine sconosciuta, oggi è arrivato nelle più importanti tv nazionali il filmato che andrà in onda tra poco. Siamo pronti? Sì? Ecco il servizio.”

Immensa astronave di chiara provenienza extraterrestre sopra migliaia di teste umane.

Luci multicolori illuminano e abbagliano gli astanti.

Suoni gradevoli ed armoniosi diffusi con grande maestria in segno di pace.

Nel centro del mezzo spaziale si apre lentamente un pannello scorrevole dal quale appare la figura femminile avvistata all’inizio degli eventi.

E’ l’ologramma di un viso bellissimo che, con voce suadente invita all’ascolto di un importantissimo annuncio:

“Popoli della terra!”

Rimbomba nel cielo e dentro le tv una voce maschile e possente

“Popoli della terraaa!”

Eco: “Erra erra erra erra erra!”

“Popoli della terra!”

(N.d.A.: ritengo superfluo prodigarmi in effetti speciali esagerati, perché sappiamo tutti come sono le astronavi aliene avendole viste in tanti film spettacolari. C’è un’ampia scelta nella saga di “Guerre stellari” e nel film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, perciò scegliete voi quelle che preferite).

Quindi…dicevamo…

“Popoli della terra…erra..erra…erra…erra…”

Popoli della terra (esclusi i lettori):

“Andate a cagare!”

Lo spettacolo è offerto da:

Carta igienica Nonna Nena, la carta aliena che rispetta in fondoschiena.

Tutti coloro che hanno portato il campione di carta ai centri di raccolta riceveranno in omaggio la fornitura del nuovo prodotto per un anno intero!