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Recensione libresca: “L’uomo del labirinto” Donato Carrisi.

Un rapimento durato quindici anni, un caso ancora pieno di misteri: chi si cela dietro la maschera di “Bunny”?

Titolo: L’uomo del labirinto.

Autore: Donato Carrisi.

Genere: thriller, noir.

Pagine: 255 (formato ebook), 400 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Una ragazza scomparsa e ritrovata.

Un uomo senza più nulla da perdere.

La caccia al mostro è iniziata.

Dentro la tua mente.

Trama: L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam è ora improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

A pochi giorni dall’ultima rilettura rieccomi qui… ancora con una rilettura, 😁! Eh, sì, in questo periodo fioccano le riletture e anticipo che anche i prossimi due libri saranno delle riletture, 😉. Una di queste fatta tanti tanti anni fa, quando ero ancora bambina, ma vi spiegherò meglio quando arriverà il momento della recensione del libro,😉.

Per il momento concentriamoci sul libro appena finito e che ho scaricato in formato ebook malgrado abbia la copia cartacea tra i tanti libri che popolano la mia stanza.

Si tratta di un thriller, genere che ormai sapete bene è uno dei miei preferiti, di un autore italiano: Donato Carrisi. Solitamente leggo molto di più thriller di origine americana ma devo dire che ci sono ottimi autori anche tra gli scrittori italiani che scrivono libri di questo genere, 🙂.

Tutto parte dalla ricomparsa di Samantha “Sam” Andretti, una ragazza che, all’età di tredici anni, è stata rapita dall’Uomo del Labirinto e che è rimasta sua prigioniera per quindici anni. Sam sa di essere stata vittima di un rapimento ma non sa che la sua prigionia è durata molto più di quanto lei s’immagini. Ferita, confusa e inconsapevole del tempo passato, ora Sam è ricoverata nel reparto ustionati dell’ospedale Saint Catherine. Ed è qui in questa stanza che Sam, aiutata dal dottor Green, inizierà a rivivere attraverso i suoi ricordi la lunga prigionia nel labirinto. Nel mentre, al di fuori dell’ospedale, Bruno Genko, un investigatore privato, cerca di far luce su quanto successo in quei lunghi anni dal rapimento di Sam. Ogni indizio che possa portare a scoprire la verità è fondamentale per la buona riuscita del caso ma Genko ha poco tempo per riuscire a scoprire chi si cela dietro “Bunny”, l’uomo-coniglio con gli occhi a forma di cuore. Sarà lui il rapitore di Sam? E se sì, chi si nasconde dietro la sua maschera?

Voto alla fine della lettura del libro: 7.5.

👍 la suspence e il mistero sono ben presenti lungo buona parte del romanzo e lo rendono una lettura adatta a chi ama il thriller con sfumature di noir; l’intreccio è ben sviluppato e il colpevole non è mai quello che si pensava fino ad un attimo prima (devo dire che, prima di capire chi fosse il vero colpevole, mi sono fatta varie idee… tutte sbagliate, 😁.)

👎 il romanzo si perde un po’ nel finale, in quanto Carrisi sembra quasi aver fretta di concludere la storia e gli eventi assumono le sembianze di un treno che viaggia a folle velocità. Attenzione: spoiler! Se non avete ancora letto questo libro vi consiglio di non proseguire la lettura di queste righe. Arriviamo alla fine in cui si scopre che “Samantha Andretti” è in realtà la poliziotta Mila Vasquez, prigioniera da quasi un anno del fantomatico dottor Green che la tiene sotto farmaci, facendole credere di essere una persona che non è, mentre la vera Samantha Andretti è in un ospedale in uno stato catatonico. E fin qui tutto chiaro come è chiaro che “Bunny” è l’uomo con la maschera di coniglio che teneva prigioniera la vera Samantha. La mia domanda a cui non riesco a dare una risposta è: siccome si sa che Robin Sullivan alias Peter Forman alias “Bunny” è il rapitore di Sam, chi caspiterina è il finto “Dottor Green” e che ruolo ha in questa storia? È un emulatore dell’Uomo del Labirinto? Boh, questo dettaglio che non spiega niente su questo personaggio mi ha lasciata un tantino perplessa e con la sensazione di come qualcosa d’incompiuto nella storia.

E voi avete già letto “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi? Vi è già capitato di trovarvi alla fine della lettura di un libro e sentire che manca qualcosa che non è stato spiegato sino in fondo?

Aspetto i vostri commenti. 🙂.

Recensione libresca: “Shining” Stephen King.

Il male può annidarsi ovunque… anche all’interno di un hotel.

Titolo: Shining.

Autore: Stephen King.

Genere: horror.

Pagine: 516 (formato ebook), 592 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/ del vostro paese.

Trama: L’Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito le forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d’inverno, quando l’albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all’Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un’atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny – che è dotato di un potere extrasensoriale, lo “shine” -, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell’albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.

Volete provare il brivido? Il brivido vero, quello che vi fa accapponare la pelle e vi fa saltare sulla sedia? Allora dovete leggere “Shining”. In questo romanzo horror varcherete le porte di un hotel che, fin dall’inizio, si rivela un luogo in cui nessuno vorrebbe passarci l’inverno. Collocato tra le Montagne Rocciose del Colorodo, l’Overlook Hotel è un hotel imponente, sfarzoso e dove le persone famose sono solite soggiornare durante l’estate. Ma l’hotel ha anche un lato oscuro: tra le sue mura, nel corso degli anni, sono avvenuti parecchi omicidi e delitti che hanno coinvolti alcuni clienti che ivi vi soggiornavano. Un luogo maledetto, oscuro, che diventerà la nuova casa della famiglia Torrance. Jack, il padre, ex insegnante ed ex alcolista (o forse no…), Wendy, la moglie, e il piccolo Danny, il loro bambino di cinque anni, si trasferiranno dal Vermont al Colorado in quanto al padre è stato offerto un posto di lavoro come custode invernale all’Overlook. Quello che la famiglia non può ancora immaginare è che si ritroveranno alle prese con un luogo pieno di malvagità e che farà di tutto per risucchiarli all’interno di esso. Solo Danny, dotato del potere della “luccicanza” sa che quell’hotel, una volta chiusa la stagione estiva, farà fuoriuscire tutti gli orrori del passato e le atrocità commesse tra le sue mura. Nessuno può resistere alla sua forza malefica se l’hotel decide che un nuovo tributo di sangue deve essere versato, nessuno… nemmeno il padre di Danny.

Voto alla fine della lettura del libro: 10.

👍 la paura e il terrore, elementi fondamentali a chi, come me, ama il genere horror, regnano incontrastati lungo tutto l’arco del romanzo; molti punti della storia vi faranno rabbrividire… e non in senso figurato. Per farvi un esempio, nella parte in cui Danny incontra la donna morta nella camera 217, mentre leggevo, malgrado le temperature torride di questi giorni, mi si è accapponata la pelle e un brivido mi è corso lungo la schiena; la storia è così avvincente e coinvolgente che non riuscivo a staccarmi dalla lettura e, cosa che non mi succede con tutti i libri, ero così dentro la lettura da “estraniarmi” da tutto quello che mi circondava. E se un libro fa questo effetto vuol dire che vale assolutamente la pena di leggerlo, 😉.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Shining” di Stephen King? Qual è stato o quale sono stati quei libri che, mentre li leggevate, vi hanno “estraniato” da quello che vi circondava?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” J.K.Rowling.

Voldemort è tornato ma il mondo magico ha la sua speranza in un nome: Harry Potter, “Il Prescelto”, “Il ragazzo che è sopravvissuto”.

Titolo: Harry Potter e il Principe Mezzosangue.

Autore: J.K.Rowling.

Genere: fantasy.

Pagine: 618 (formato ebook), 592 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.It (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

“Sospeso nel buio sopra la scuola c’era il vivido teschio verde con la lingua di serpe, il marchio lasciato dai Mangiamorte tutte le volte che entravano in un edificio… Tutte le volte che uccidevano…”

Trama: È il sesto anno a Hogwarts e per Harry niente è più come prima. L’ultimo legame con la sua famiglia è troncato, perfino la scuola non è la dimora accogliente di un tempo. Voldemort ha radunato le sue forze e nessuno può più negare il suo ritorno. Nel clima di crescente paura e sconforto che lo circonda, Harry capisce che è arrivato il momento di affrontare il suo destino. L’ultimo atto si avvicina, sarà all’altezza di questa sfida fatale?

È proprio il caso di dirlo: la saga del maghetto con gli occhiali è MAGICA! Leggerei e rileggerei questi libri all’infinito (e, ovviamente, la cosa vale anche per i film, 😉) e non mi verrebbero mai a noia perché “entrare” nel mondo di Harry Potter è come entrare a far parte di un mondo incantato e dove la fantasia corre senza limiti. A chi di noi, da bambini, non ha desiderato almeno una volta che la magia esistesse sul serio? E, anche se solo tra le pagine di un libro, la magia accoglie il lettore e lo porta con sé, tra incantesimi, pozioni e chi più ne ha più ne metta, 😉.

Ma veniamo alla recensione: nel sesto libro Harry, dopo aver perso l’ultima persona che ancora lo legava alla sua famiglia, Sirius Black, è triste e depresso. Quello che è successo qualche settimana prima l’ha segnato nel profondo. Voldemort è tornato e l’intero mondo magico è in pericolo, e persino chi riteneva Harry un bugiardo ha dovuto ricredersi e accettare la realtà. Harry capisce che, con il ritorno di Voldemort, il momento del duello finale è sempre più vicino ma per fortuna non è solo: accanto a lui ci sono gli amici di sempre, Ron ed Hermione. Il trio sta per affrontare il penultimo anno di scuola ma l’atmosfera allegra che accompagnava il rientro a scuola sembra svanita dal mondo magico e tutti vivono nella paura per quello che potrà accadere da quel momento in poi. Gli attacchi dei Mangiamorte si fanno ogni giorno più frequenti e il clima di terrore imposto da Voldemort e i suoi seguaci aleggia ovunque. Ma malgrado ciò la scuola resta aperta e nel corso dell’anno Harry inizierà ad eccellere in pozioni, materia in cui fino a quel momento era abbastanza scarso, grazie al “Principe Mezzosangue, o meglio grazie al libro del “Principe Mezzosangue”. Ma il sesto anno sarà anche l’occasione per Harry di conoscere più a fondo il suo nemico, Voldemort, in modo da arrivare alla battaglia finale preparato e in grado di sconfiggerlo. Silente, usando il “Pensatoio”, accompagnerà Harry nei ricordi del passato e gli mostrerà come Tom Riddle si sia evoluto fino a diventare il Signore Oscuro che tutti conoscono. Ma presto il mondo della magia si ritroverà ad affrontare una nuova perdita e per Harry e i suoi amici arriverà il momento d’iniziare la caccia agli Horcrux, gli oggetti in cui Voldemort ha racchiuso parte della sua anima. Solo distruggendoli Voldemort tornerà ad essere un mortale e potrà essere sconfitto…

Voto alla fine della lettura del libro: 10.

👍 leggere un libro fantasy, come può essere la saga di Harry Potter, è venire catapultati in un mondo fantastico e durante la lettura “vivere” avventure straordinarie e magiche; l’amicizia che lega il trio va oltre la paura del momento che il mondo magico sta vivendo, a dimostrazione che un vero amico ti è sempre accanto, sia nei momenti belli che in quelli brutti; in questo libro c’è spazio anche per l’amore per alcuni dei protagonisti… ma non mancherà un pizzico di gelosia da parte di qualcun altro, anche se non lo ammetterà mai, 😁.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” di J.K.Rowling? Amicizia e amore: quanto e quale valore hanno per voi questi due sentimenti?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Io uccido” Giorgio Faletti.

Una catena di omicidi, due uomini alla ricerca di un serial killer: chi si nasconde dietro il nome di “Nessuno”?

Titolo: Io uccido.

Autore: Giorgio Faletti.

Genere: thriller, noir, giallo.

Pagine: 768 (formato ebook), 681 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Un deejay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula 1 e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio “musicale” sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: “Io uccido”. Per Frank Ottobre, agente dell’FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della Sûreté Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l’assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c’è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c’è.

No, non sono diventata Speedy Gonzales e in un giorno ho letto 768 pagine, 😁. Questo libro è la mia ultima lettura iniziata nel periodo in cui non avevo Internet e non potevo né scrivere sul blog né altro. Fortunatamente per leggere gli ebook la connessione Internet non serve e il libro di Faletti è tra gli acquisti della mia penultima sessione dì shopping libresco di qualche mese fa. Ah, dimenticavo: preciso che anche questo libro ce l’ho nella mia biblioteca cartacea personale ma non m’andava di passare in rassegna tutti i libri che ho per cercarlo e così l’ho scaricato in formato elettronico. Qualcuno si offre volontario per farmi un bel cazziatone su quanto sono, a volte, pigra e non mi va di cercare i libri che ho in formato cartaceo, 🤣?

E dopo questa parentesi in cui il mio cervello è andato a farsi benedire per il caldo e non connetto questo organo alle dita con cui sto scrivendo, 😁, è arrivato il momento della recensione. Che dire di questo libro? Beh, prima di tutto che scoprire che Faletti, oltre ad essere stato un grande comico, musicista, ecc, avesse anche un grande talento come scrittore è stata una bella sorpresa che si è riconfermata all’ennesima rilettura. Eh, sì: i libri che mi piacciono davvero tanto non li leggo solo una volta ma più e più volte. Ovviamente passa un po’ di tempo tra una rilettura e l’altra ma prima o poi torno a rileggerli, 😉.

Ed in questo thriller, denso di pathos, alta tensione e che lascia con la suspence fino alla fine, ci s’addentra all’interno di una storia ambientata nel Principato di Monaco. Un posto tranquillo, sicuro, dove le persone ricche e famose fanno affari o si godono delle meritate vacanze. Ma non è tutto oro quel che luccica e anche in un posto dove la sicurezza e la tranquillità sembrano farla da padrona ecco che succede quello che nessuno si sarebbe mai aspettato: un catena di omicidi va a macchiare la tranquillità di questo posto e lo porta alla ribalta sui giornali di tutta Europa. Un assassino, un personaggio che si fa chiamare “Uno e nessuno” inizia a seminare morte tra le strade del Principato. Le vittime sono, tranne in un caso, dei maschi sui trent’anni d’età, giovani, ricchi e famosi a cui, dopo l’uccisione, viene asportata la pelle della faccia in una sorta di macabro scalpo che l’assassino userà per uno scopo davvero molto inquietante. Sulle sue tracce ci sono un agente dell’FBI e un commissario della Sûreté Publique che, unendo le loro forze e collaborando come una squadra, cercheranno di fermare il serial killer prima che colpisca ancora. Ma “Nessuno” è molto furbo e non si farà catturare così facilmente…

Voto alla fine della lettura del libro: 9.5.

👍 suspence, azione, pathos, alta tensione: tutti questi ingredienti rendono questo thriller un libro da leggere almeno una volta nella vita; Faletti nelle vesti di scrittore si rivela davvero talentuoso e i suoi libri riescono a “trascinare” il lettore all’interno della storia, coinvolgendolo ad ogni pagina fino alla scoperta dell’assassino; malgrado le tante pagine posso assicurare che la lettura scorre veloce e non è per nulla pesante o noiosa.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Io uccido” di Giorgio Faletti? Qual è stato l’ultimo thriller scritto da un autore italiano che avete letto?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Carrie” Stephen King.

Un’adolescente bullizzata, una rabbia troppo a lungo repressa: un mix esplosivo che sfocerà nel sangue e nella vendetta.

Titolo: Carrie.

Autore: Stephen King.

Genere: horror.

Pagine: 189 (formato ebook), 224 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

“Cos’è successo dopo?”

“Dopo? Be’, dopo a Chamberlain è arrivato il demonio.”

Trama: Carrie è un’adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un’occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un’arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.

Ahh, l’horror: uno dei miei generi preferiti, 😍. Che siano libri o che siano film sono subito pronta ad aprire le pagine di un libro o a mettermi davanti allo schermo e lasciarmi coinvolgere dalla prima all’ultima pagina del libro o dal primo all’ultimo minuto del film, 😉. Il brivido sulla pelle, la scarica d’adrenalina, il salto sulla sedia quando arriva la scena spaventosa… Beh, credo che si sia capito che sono una vera appassionata di questo genere, 😉.

E quando si parla di horror il primo nome che viene in mente è… Stephen King! “Il Re del Terrore” in fatto di storie horror la sa lunga e i suoi libri sono un vero e proprio concentrato di paura, orrore e brividi.

Ho letto vari libri di King ma “Carrie”, il suo primo libro pubblicato nel 1974, ancora no , e nell’ultimo shopping libresco l’ho subito comprato tra i libri da leggere, 😉.

In questa romanzo horror la protagonista è Carrie White, un’adolescente che frequenta l’ultimo anno delle scuole superiori e che fin da bambina è dotata di un potere, un “dono” davvero particolare. È dotata di telecinesi, ovvero il potere di riuscire a spostare e far muovere gli oggetti usando solo la mente. Carrie, malgrado questo potere, ha una vita davvero difficile: a scuola è continuamente presa di mira e bullizzata dai compagni mentre a casa deve avere a che fare con una madre con problemi mentali e con livelli di fanatismo religioso che rasentano la follia. Durante una lezione di ginnastica ha le sue prime mestruazioni ma le compagne, invece d’aiutarla a capire quello che le stava succedendo (Carrie, a causa delle madre, non è a conoscenza di questo cambiamento fisico e crede di stare per morire dissanguata), la deridono tirandole addosso dei tamponi. E questo è solo uno dei tanti modi in cui la povera Carrie viene bullizzata. A casa, quando la madre scopre che la figlia ha avuto il suo primo ciclo mestruale, dà la colpa ai pensieri lussuriosi e le dice che sono opera del diavolo. La madre è così fanatica che qualsiasi cosa, anche semplicemente avere un vestito rosso, vuol dire “vivere nel peccato e nelle tentazioni”. Ma un giorno sembra che le cose possano cambiare: Carrie viene invitata al Ballo di Fine Anno della scuola e, riuscendo ad imporsi al volere della madre che non la vorrebbe mandare al ballo, si prepara da sé il vestito da indossare durante quella serata. Carrie non può nemmeno immaginare che proprio durante il ballo succederà qualcosa che farà esplodere in lei il desiderio di vendetta verso tutti. Sarà un vero e proprio massacro e in pochi riusciranno a salvarsi dalla furia devastatrice di Carrie.

Voto alla fine della lettura del libro: 7.

👍 crea la giusta tensione nel lettore; il romanzo tratta due tematiche molto attuali anche al giorno d’oggi: quello del bullismo e dell’emarginazione, due piaghe veramente brutte della società moderna che vedono coinvolti ragazzi e ragazze che spesso si ritrovano a subire le angherie di “persone” che si credono forti ma che in realtà sono solo deboli e non sanno cosa sia il rispetto verso gli altri. Una tematica che dovrebbe essere trattata maggiormente, soprattutto nelle scuole, per spiegare che il bullismo e l’emarginazione sono sempre da condannare, senza se e senza ma.

👎 malgrado sia un romanzo horror l’ho trovato quasi più “splatter” perché la violenza, a volte, va a surclassare l’orrore e la paura.

E voi avete già letto “Carrie” di Stephen King? E voi che cosa ne pensate del bullismo e dell’emarginazione?

Aspetto i vostri commenti. 🙂