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Recensione libresca: “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” J.K.Rowling.

Voldemort è tornato ma il mondo magico ha la sua speranza in un nome: Harry Potter, “Il Prescelto”, “Il ragazzo che è sopravvissuto”.

Titolo: Harry Potter e il Principe Mezzosangue.

Autore: J.K.Rowling.

Genere: fantasy.

Pagine: 618 (formato ebook), 592 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.It (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

“Sospeso nel buio sopra la scuola c’era il vivido teschio verde con la lingua di serpe, il marchio lasciato dai Mangiamorte tutte le volte che entravano in un edificio… Tutte le volte che uccidevano…”

Trama: È il sesto anno a Hogwarts e per Harry niente è più come prima. L’ultimo legame con la sua famiglia è troncato, perfino la scuola non è la dimora accogliente di un tempo. Voldemort ha radunato le sue forze e nessuno può più negare il suo ritorno. Nel clima di crescente paura e sconforto che lo circonda, Harry capisce che è arrivato il momento di affrontare il suo destino. L’ultimo atto si avvicina, sarà all’altezza di questa sfida fatale?

È proprio il caso di dirlo: la saga del maghetto con gli occhiali è MAGICA! Leggerei e rileggerei questi libri all’infinito (e, ovviamente, la cosa vale anche per i film, 😉) e non mi verrebbero mai a noia perché “entrare” nel mondo di Harry Potter è come entrare a far parte di un mondo incantato e dove la fantasia corre senza limiti. A chi di noi, da bambini, non ha desiderato almeno una volta che la magia esistesse sul serio? E, anche se solo tra le pagine di un libro, la magia accoglie il lettore e lo porta con sé, tra incantesimi, pozioni e chi più ne ha più ne metta, 😉.

Ma veniamo alla recensione: nel sesto libro Harry, dopo aver perso l’ultima persona che ancora lo legava alla sua famiglia, Sirius Black, è triste e depresso. Quello che è successo qualche settimana prima l’ha segnato nel profondo. Voldemort è tornato e l’intero mondo magico è in pericolo, e persino chi riteneva Harry un bugiardo ha dovuto ricredersi e accettare la realtà. Harry capisce che, con il ritorno di Voldemort, il momento del duello finale è sempre più vicino ma per fortuna non è solo: accanto a lui ci sono gli amici di sempre, Ron ed Hermione. Il trio sta per affrontare il penultimo anno di scuola ma l’atmosfera allegra che accompagnava il rientro a scuola sembra svanita dal mondo magico e tutti vivono nella paura per quello che potrà accadere da quel momento in poi. Gli attacchi dei Mangiamorte si fanno ogni giorno più frequenti e il clima di terrore imposto da Voldemort e i suoi seguaci aleggia ovunque. Ma malgrado ciò la scuola resta aperta e nel corso dell’anno Harry inizierà ad eccellere in pozioni, materia in cui fino a quel momento era abbastanza scarso, grazie al “Principe Mezzosangue, o meglio grazie al libro del “Principe Mezzosangue”. Ma il sesto anno sarà anche l’occasione per Harry di conoscere più a fondo il suo nemico, Voldemort, in modo da arrivare alla battaglia finale preparato e in grado di sconfiggerlo. Silente, usando il “Pensatoio”, accompagnerà Harry nei ricordi del passato e gli mostrerà come Tom Riddle si sia evoluto fino a diventare il Signore Oscuro che tutti conoscono. Ma presto il mondo della magia si ritroverà ad affrontare una nuova perdita e per Harry e i suoi amici arriverà il momento d’iniziare la caccia agli Horcrux, gli oggetti in cui Voldemort ha racchiuso parte della sua anima. Solo distruggendoli Voldemort tornerà ad essere un mortale e potrà essere sconfitto…

Voto alla fine della lettura del libro: 10.

👍 leggere un libro fantasy, come può essere la saga di Harry Potter, è venire catapultati in un mondo fantastico e durante la lettura “vivere” avventure straordinarie e magiche; l’amicizia che lega il trio va oltre la paura del momento che il mondo magico sta vivendo, a dimostrazione che un vero amico ti è sempre accanto, sia nei momenti belli che in quelli brutti; in questo libro c’è spazio anche per l’amore per alcuni dei protagonisti… ma non mancherà un pizzico di gelosia da parte di qualcun altro, anche se non lo ammetterà mai, 😁.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” di J.K.Rowling? Amicizia e amore: quanto e quale valore hanno per voi questi due sentimenti?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Io uccido” Giorgio Faletti.

Una catena di omicidi, due uomini alla ricerca di un serial killer: chi si nasconde dietro il nome di “Nessuno”?

Titolo: Io uccido.

Autore: Giorgio Faletti.

Genere: thriller, noir, giallo.

Pagine: 768 (formato ebook), 681 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: Un deejay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula 1 e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio “musicale” sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: “Io uccido”. Per Frank Ottobre, agente dell’FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della Sûreté Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l’assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c’è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c’è.

No, non sono diventata Speedy Gonzales e in un giorno ho letto 768 pagine, 😁. Questo libro è la mia ultima lettura iniziata nel periodo in cui non avevo Internet e non potevo né scrivere sul blog né altro. Fortunatamente per leggere gli ebook la connessione Internet non serve e il libro di Faletti è tra gli acquisti della mia penultima sessione dì shopping libresco di qualche mese fa. Ah, dimenticavo: preciso che anche questo libro ce l’ho nella mia biblioteca cartacea personale ma non m’andava di passare in rassegna tutti i libri che ho per cercarlo e così l’ho scaricato in formato elettronico. Qualcuno si offre volontario per farmi un bel cazziatone su quanto sono, a volte, pigra e non mi va di cercare i libri che ho in formato cartaceo, 🤣?

E dopo questa parentesi in cui il mio cervello è andato a farsi benedire per il caldo e non connetto questo organo alle dita con cui sto scrivendo, 😁, è arrivato il momento della recensione. Che dire di questo libro? Beh, prima di tutto che scoprire che Faletti, oltre ad essere stato un grande comico, musicista, ecc, avesse anche un grande talento come scrittore è stata una bella sorpresa che si è riconfermata all’ennesima rilettura. Eh, sì: i libri che mi piacciono davvero tanto non li leggo solo una volta ma più e più volte. Ovviamente passa un po’ di tempo tra una rilettura e l’altra ma prima o poi torno a rileggerli, 😉.

Ed in questo thriller, denso di pathos, alta tensione e che lascia con la suspence fino alla fine, ci s’addentra all’interno di una storia ambientata nel Principato di Monaco. Un posto tranquillo, sicuro, dove le persone ricche e famose fanno affari o si godono delle meritate vacanze. Ma non è tutto oro quel che luccica e anche in un posto dove la sicurezza e la tranquillità sembrano farla da padrona ecco che succede quello che nessuno si sarebbe mai aspettato: un catena di omicidi va a macchiare la tranquillità di questo posto e lo porta alla ribalta sui giornali di tutta Europa. Un assassino, un personaggio che si fa chiamare “Uno e nessuno” inizia a seminare morte tra le strade del Principato. Le vittime sono, tranne in un caso, dei maschi sui trent’anni d’età, giovani, ricchi e famosi a cui, dopo l’uccisione, viene asportata la pelle della faccia in una sorta di macabro scalpo che l’assassino userà per uno scopo davvero molto inquietante. Sulle sue tracce ci sono un agente dell’FBI e un commissario della Sûreté Publique che, unendo le loro forze e collaborando come una squadra, cercheranno di fermare il serial killer prima che colpisca ancora. Ma “Nessuno” è molto furbo e non si farà catturare così facilmente…

Voto alla fine della lettura del libro: 9.5.

👍 suspence, azione, pathos, alta tensione: tutti questi ingredienti rendono questo thriller un libro da leggere almeno una volta nella vita; Faletti nelle vesti di scrittore si rivela davvero talentuoso e i suoi libri riescono a “trascinare” il lettore all’interno della storia, coinvolgendolo ad ogni pagina fino alla scoperta dell’assassino; malgrado le tante pagine posso assicurare che la lettura scorre veloce e non è per nulla pesante o noiosa.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Io uccido” di Giorgio Faletti? Qual è stato l’ultimo thriller scritto da un autore italiano che avete letto?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Recensione libresca: “Carrie” Stephen King.

Un’adolescente bullizzata, una rabbia troppo a lungo repressa: un mix esplosivo che sfocerà nel sangue e nella vendetta.

Titolo: Carrie.

Autore: Stephen King.

Genere: horror.

Pagine: 189 (formato ebook), 224 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

“Cos’è successo dopo?”

“Dopo? Be’, dopo a Chamberlain è arrivato il demonio.”

Trama: Carrie è un’adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un’occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un’arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.

Ahh, l’horror: uno dei miei generi preferiti, 😍. Che siano libri o che siano film sono subito pronta ad aprire le pagine di un libro o a mettermi davanti allo schermo e lasciarmi coinvolgere dalla prima all’ultima pagina del libro o dal primo all’ultimo minuto del film, 😉. Il brivido sulla pelle, la scarica d’adrenalina, il salto sulla sedia quando arriva la scena spaventosa… Beh, credo che si sia capito che sono una vera appassionata di questo genere, 😉.

E quando si parla di horror il primo nome che viene in mente è… Stephen King! “Il Re del Terrore” in fatto di storie horror la sa lunga e i suoi libri sono un vero e proprio concentrato di paura, orrore e brividi.

Ho letto vari libri di King ma “Carrie”, il suo primo libro pubblicato nel 1974, ancora no , e nell’ultimo shopping libresco l’ho subito comprato tra i libri da leggere, 😉.

In questa romanzo horror la protagonista è Carrie White, un’adolescente che frequenta l’ultimo anno delle scuole superiori e che fin da bambina è dotata di un potere, un “dono” davvero particolare. È dotata di telecinesi, ovvero il potere di riuscire a spostare e far muovere gli oggetti usando solo la mente. Carrie, malgrado questo potere, ha una vita davvero difficile: a scuola è continuamente presa di mira e bullizzata dai compagni mentre a casa deve avere a che fare con una madre con problemi mentali e con livelli di fanatismo religioso che rasentano la follia. Durante una lezione di ginnastica ha le sue prime mestruazioni ma le compagne, invece d’aiutarla a capire quello che le stava succedendo (Carrie, a causa delle madre, non è a conoscenza di questo cambiamento fisico e crede di stare per morire dissanguata), la deridono tirandole addosso dei tamponi. E questo è solo uno dei tanti modi in cui la povera Carrie viene bullizzata. A casa, quando la madre scopre che la figlia ha avuto il suo primo ciclo mestruale, dà la colpa ai pensieri lussuriosi e le dice che sono opera del diavolo. La madre è così fanatica che qualsiasi cosa, anche semplicemente avere un vestito rosso, vuol dire “vivere nel peccato e nelle tentazioni”. Ma un giorno sembra che le cose possano cambiare: Carrie viene invitata al Ballo di Fine Anno della scuola e, riuscendo ad imporsi al volere della madre che non la vorrebbe mandare al ballo, si prepara da sé il vestito da indossare durante quella serata. Carrie non può nemmeno immaginare che proprio durante il ballo succederà qualcosa che farà esplodere in lei il desiderio di vendetta verso tutti. Sarà un vero e proprio massacro e in pochi riusciranno a salvarsi dalla furia devastatrice di Carrie.

Voto alla fine della lettura del libro: 7.

👍 crea la giusta tensione nel lettore; il romanzo tratta due tematiche molto attuali anche al giorno d’oggi: quello del bullismo e dell’emarginazione, due piaghe veramente brutte della società moderna che vedono coinvolti ragazzi e ragazze che spesso si ritrovano a subire le angherie di “persone” che si credono forti ma che in realtà sono solo deboli e non sanno cosa sia il rispetto verso gli altri. Una tematica che dovrebbe essere trattata maggiormente, soprattutto nelle scuole, per spiegare che il bullismo e l’emarginazione sono sempre da condannare, senza se e senza ma.

👎 malgrado sia un romanzo horror l’ho trovato quasi più “splatter” perché la violenza, a volte, va a surclassare l’orrore e la paura.

E voi avete già letto “Carrie” di Stephen King? E voi che cosa ne pensate del bullismo e dell’emarginazione?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Interruttore On/Off

Ogni tanto bisogna usarlo, per necessità e per salvarci.

Schiacciamo “Off” quando non siamo più in grado di vivere, ma solo di sopravvivere. Cerchiamo di non averne paura, perché la pausa deve necessariamente essere costante.

Fai cose, ti riempi la vita di attività, di persone che entrano e escono dal tuo tempo al ritmo di un tornello della metro di New York: di giorno, di notte, e senza chiedere permesso, o come stai.

Non vuoi avere tempo libero, perché lo classifichi come improduttivo, inutile, e corri senza meta, giri in tondo…l’importante è non scontrarti con il silenzio.

Hai una paura fottuta del suono dei tuoi pensieri, che ti tirano giù, che ti costringono a guardare il tuo lato oscuro, quello brutto, che non fai trasparire mai…nemmeno con te stesso.

Luce sempre accesa: di uno schermo del telefono, del PC, della TV.

Il buio ti paralizza, anima le ombre e materializza i demoni facendoli danzare intorno a te.

Forse, se riuscissimo a capire che non tutte le ombre sono malvagie potremmo darci pace.

Il tasto “Off” è essenziale nella mia vita, e mi ha salvato parecchie volte, ma per arrivare fin qui ho fatto molte prove.

Spegnersi e capire i bisogni impellenti, rallentare e chiudere gli occhi mi fa vedere le cose con più chiarezza…tutto è limpido nel momento in cui schiaccio “On”: so dove devo andare e cosa fare.

Noto che le persone difficilmente tolgono questa maschera di felicità preconfezionata: le risate sono calcolate, e bisogna essere sempre spumeggianti per non avere storie con nessuno.

A nessuno piacciono i musoni, i lenti e le anime tormentate.

Ma posso essere come voglio? Ho diritto di scelta sul mio vissuto e nessuno, ripeto nessuno, può decidere come devo pormi nei confronti degli altri.

La vita è dura se devi fingere di essere sempre a 1000.

Schiaccia “Off”…amati sempre più di quanto credi che ti amino gli altri, datti una pacca sulla spalla e sii comprensivo con te stesso.

Esiste un momento in cui le parole si consumano e il silenzio inizia a raccontare.

Kahlil Griban

Low Profile

Recensione libresca: “Il prigioniero del cielo” Carlos Ruiz Zafón.

Passato e presente si incontrano e niente sarà più come prima.

Titolo: Il prigioniero del cielo.

Autore: Carlos Ruiz Zafón.

Genere: thriller.

Pagine: 300 (formato ebook), 349 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; app Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/ del vostro paese.

Trama: Nel Dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere – il memorabile protagonista di “L’ombra del vento” è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermin con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un’edizione di pregio di “Il conte di Montecristo” pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermin. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermin. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un’epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martin – il narratore di “Il gioco dell’angelo” – al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista…

Le mie letture continuano con un nuovo capitolo della saga del Cimitero dei Libri Dimenticati. Il viaggio all’interno di questa saga è stato un alternarsi di alti e bassi: il primo, “L’ombra del vento” mi è piaciuto molto; il secondo, “Il labirinto degli spiriti” è stata una delle letture più noiose degli ultimi mesi; il terzo, “Il prigioniero del cielo” torna ad essere una lettura piacevole e che non mi ha delusa, 😀👍.

In questo capitolo ritroviamo Daniel Sempere che, diventato adulto, è padre del piccolo Julián e marito di Bea. E in questo capitolo non poteva mancare nemmeno Fermin, collaboratore all’interno della libreria e migliore amico di Daniel. I due non sanno che un personaggio del passato sta per stravolgere le loro vite tranquille e che molti segreti del passato verranno finalmente a galla. L’uomo conosce molto bene uno di loro due poiché hanno condiviso la stessa cella all’interno della prigione di Montjuic e ora è ritornato dal passato perché ha un messaggio da consegnare ad uno di loro. All’interno della narrazione si viaggia tra presente e passato e si scopre, attraverso il racconto di Fermin, che c’è un filo sottilissimo che lega quello che è successo alla madre di Daniel, morta in modo misterioso, ad altri due personaggi del libro: Daniel Martin, l’autore de “Il gioco dell’angelo”, e Mauricio Valls, il nuovo direttore della prigione di Montjuic. Uno di loro è un assassino e Daniel, una volta scoperto il colpevole, si lascerà travolgere dalla rabbia e inizierà a meditare vendetta.

Voto alla fine della lettura del libro 8.5.

👍 la narrazione scorre fluida e senza momenti di noia; durante il racconto si viene coinvolti nelle atmosfere di una Barcellona che, tra passato e presente, nasconde segreti e misteri ancora tutti da svelare; è un continuo susseguirsi di colpi di scena che lasciano a bocca aperta perché non ci si aspetterebbe mai un determinato evento o una determinata situazione.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Il prigioniero del cielo” di Carlos Ruiz Zafón? Qual è stata l’ultima saga che avete letto o ne state leggendo una proprio in questo momento?

Aspetto i vostri commenti. 🙂