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Via,di corsa!

Pubblicato: 11/04/2014 da marchettino73 in E mòvi 'ste mele ! - Il Fitness di FdP
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Deciso a ricominciare a correre per buttar giù un’po di peso sono andato alla ricerca di un programma per poter ricominciare (ed eventualmente riagguantà Lorenzìno 😀 ) che desse la possibilità di farlo gradualmente e con bassissimo rischio d’infortunio.
Eccolo e, (altro…)

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La caduta

Pubblicato: 15/12/2013 da tafkamrlorenz in E mòvi 'ste mele ! - Il Fitness di FdP, Generale
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Inizia con una levataccia, e capisci subito che e’ una giornata davvero di merda

Ore 7.15 sveglia. Corsa dal dentista. E’ finalmente giunto il momento, dopo 3 tentativi riusciranno stavolta a mettere la corona definitiva al premolare superiore. Invece no. La corona e’ leggermente alta. Chiamano il laboratorio, ma  dopo 5 minuti di analisi attorno alla tua bocca aperta giungono alla conclusione che ne serve una nuova.

E che cazzo.

Poi vai a prendere il tuo compare per un meeting che dovrebbe durare dalle 1030 alle 14. Arrivate in tempo, freschi, puliti, e preparati a chiudere i 10 punti aperti.

E inizia il dramma

Sono le 1330 quando, dopo 3 meeting room, finalmente se ne trova una libera. Sono le 2130 quando esci dopo aver incontrato un turbine di personaggi improbabili che riaprono punti aperti, leggono le scorse minute di meeting, scrivono sulla minuta del giorno al folle ritmo di una lettera ogni 5 secondi

Se mai arrivera’, l’ordine, va al prossimo anno

Torni a casa, carichi moglie e valige in macchina, ceni per la strada alle 11.45. Hamburger e patatine. Non esattamente quello che avevi in mente.

Sono le 1.43 quando ti addormenti. Consapevole che giornate di merda come queste, in cui tutto congiura per farti perdere tempo, ci sono sempre state e ci saranno sempre

Sono le 5.15 quando suona la sveglia. (altro…)

Vi aggiorno rapidamente sulle ultime vicissitudini. Ma non tutto in una volta, ma a puntate

Venerdi’ 20 settembre. Esordio della stagione del runner alla rincorsa disperata del record di Marchetto

Mattina ore 9. Gara di 10 km indoor. Alla temperatura quasi ideale di 22 gradi. In uno stato di forma da inizio stagione, parto carico come una molla. Ma cazzo, senza avere un garmin che ti da il passo, e corredo per la prima volta dopo mesi sul terreno, invece che sul tapis, parto come una freccia.

So che lo paghero’. Quando passo al km 2 sotto gli 8 minuti, mi rendo conto che o sono in una forma strepitosa o sono partito troppo forte. Non c’e’ verso di saperlo, navigo con un gruppetto tra la quarta e la ottava posizione, e andiamo pressapoco tutti alla stessa velocita’.

Al km 6 appare tutto ancora possibile, 25 minuti e 20 secondi, devo tenere durissimo se voglio battere il 42.20 di Marchetto. Ma vedo la schiena del quarto e del quinto allontanarsi. Non e’ un buon segno. Non ho modo di usare cronometro, garmin o altro. Sparo tutto quando me la sento, rifiato quando non ce la faccio piu’, poi riparto. Nonostante un finale brillante, chiudo in 42.48, sesto assoluto

12 secondi sopra il mio personale, alla gara di esordio. Non male. Certo, il fatto che per altre 8 settimane non ci saranno gare con temperatura sotto i 30 gradi significa che Marchetto e’ salvo fino a Dicembre.

Non sono contento

E quando non sono contento, la musica non e’ buona…..e se la musica non e’ buona, bisogna suonare qualcosa di meglio

Mi iscrivo alla 6 km del pomeriggio. La faccio tranquillo, mi dico. se e’ poco competitiva, potrei finire tra i primi 3 e mi tocca un premio (cena gratis per 2). Senno’….mi diverto

Torno a casa. Doccia. Pranzo leggero. Torno all’exhibition centre dove si svolge la gara. Siamo in 14. Tutti battibili, tranne una ragazza extraterrestre e un paio che conosco e so essere al mio livello. Considerato che e’ la seconda gara del giorno…..speriamo

Si parte. Una ragazza, che aveva vinto la 6 km del mattino, parte come una pallottola. Io parto e rimango quarto. Piano piano, rallento, mi dico che non devo forzare, senno’ salto…..  e poi……..

Chiudo in 26.26. Secondo assoluto a 2 minuti dalla ragazza extraterrestre. Primi tra gli uomini. Vinco un weekend a Dubai per 2. Alla premiazione sbagliano il mio nome e la nazionalita’. Ma fanculo, che bella sensazione, vincere!

 

Marchetto come Mennea

Pubblicato: 29/01/2013 da tafkamrlorenz in E mòvi 'ste mele ! - Il Fitness di FdP
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A un anno meno qualche giorno di distanza ci risiamo.

E’ una mattina del cazzo. Sono le 5 e esco dall’hotel in una nebbia che ricorda la pianura padana. E se esci da un hotel alle 5 di mattina, o hai trombato in camera di lei, o esci da una disco all’interno dello stesso albergo, o e’ una levataccia

Beh, e’ una levataccia. E sei vestito in modo tale che le altre due opzioni le si escludono alla vista. Pantaloncino minimal, scarpe Adidas, calzini megatraspiranti e canottiera, che a 15-18 gradi e’ un po’ curioso come outfit. Zainetto sulle spalle e l’equivalente di 4 euro in mano per pagare il taxi.

Alzi la mano come un newyorkese, sali e scandisci “Dubai Mall”. Shopping alle 5 di mattina? Fico. Ma ignori l’entrata e  circumnavighi il centro commerciale piu’ grande del mondo in senso orario. La musica che pompa  farebbe pensare a un rave. L’abbigliamento e la folla, no. Deposito zainetto, riscaldamento, cacata, allunghi, caffe’ cacata, e alle 6.45 inizi a trotterellare verso la partenza.

E cazzo, fanculo, merda. L’appuntamento clou della stagione podistica, e alla partenza dei 10 km, ci saranno gia’ 3000 persone in fila. Capisci che tranne miracoli, dovrai fare, come l’anno scorso, il primo tratto a passo di jogging. Vabbe’. Pace. Con 42.20 di Marchetto come muro da abbattere. e corpi sudati tutti intorno, e insomma, sembra davvero un rave.

Ore 7.15. Lo sparo. Si parte. Il primo chilometro fila via malissimo a slalomeggiare tra tutta sta gente che sembra li’ solo per rompere le palle e camminare coricchiando. 4 min e 50 nel Km 1 ….addio record di Marchetto.

Poi la strada si allarga e lo schema e’ quello solito. Girati intorno, trova e punta un par di chiappe sode, un bel paio di spalle con top a incrocio, fatti incantare dalla regolarita’ della falcata, e scordati della fatica,  tieni a freno la voglia di strafare.

Quando i parziali, o le gambe, ti dicono che la lepre sta rallentando, la passi, e la immagini scomparire in un passato che non tornera’ mai, come una fidanzata che ti ha lasciato o una amica che non frequenti piu’, come tante altre spalle, chiappe, gambe, schiene, code. E cerchi una nuova lepre da inseguire, poi un’altra, fino al rifornimento del chilometro 5.

E cazzo, il secondo tavolo ha le bottiglie insacchettate. Ne tiri su un pacco da 4, Ne estrai una accecato dall’adrenalina, e butti il resto a terra, accorgendoti dopo 3 metri (fanculo la nebbia) che c’era un altro tavolo pui’ avanti, e poi un altro, e poi un altro. Comico, sorridi e pensi che sei un pirla.

A 2 km dalla fine smetti di cercare la regolarita’ dei passaggi. Allunghi la falcata. Passi gente che ormai cammina. Altri (pochi) ti infilano. Hai ancora qualcosa da dare e un passo impossibile (3,55 al km) da tenere per eguagliare un giovane twenty-something marchettino tirato come un attore di ollividiano, che appartiene a un passato che forse un giorno tornera’.

Passi il traguardo e stoppi il crono al polso. 42 minuti e 36 secondi . 40 secondi sotto il tuo primato personale. Oltre ogni ragionevole aspettativa dopo un primo chilometro talmente di merda.  Sei soddisfatto, eccitato, con l’adrenalina e l’acido lattico che lottano.

Vedi Liza D e vi scambiate il 5 rituale. Liza D ha 55 anni ed e’ universalmente considerata una leggenda del mondo running mediorientale. Inglese, tirata come un chiodo, la batti regolarmente sulla 10 km (stavolta di un minuto scarso) ma le arrivi regolarmente dietro di 3, 4 minuti in mezza maratona. Vedi Chris C, che ti e’ arrivato diestro di un minuto scarso. Ha 65 anni, addestra piloti e l’anno scorso ha corso una mezza in 1.30 (tempo che tu sogni la notte) ma che quest’anno rientra da un infortunio. E’ la prima volta che lo batti.

Trotterelli verso la  partenza contento come una pasqua. Marchetto Mennea e’ slavo, ma tu ti senti come Michael Johnson nell’anno in cui sbriciolo’ il record piu’ leggendario della storia dell’altletica.

Come largamente previsto, il primo tentativo di attaco al record di Marchetto e’ andato malissimo…

Venerdi’ mattina,  30 gradi alla partenza . A fine riscaldamento sono sudato come un maiale. Parto con il gruppone e seguo un paio di persone che so stare attorno ai 42 minuti, mi dico “fanculo, proviamoci, sventro il record o scoppio”

I due tizi in questione sono noti per essere abbastanza esperti da sapersi tarare, infatti nelle ultime gare mi superano regolarmente nella seconda parte, quindi stavolta li voglio usare come lepri. Al terzo chilometro agganciamo un paio di personagi che stanno spesso sotto i 41 minuti. Mi pare strano, ma continuo. Primo rifornimento, bevo poco e mi faccio la doccia col resto della bottiglietta, boia che caldo!

A meta’ gara non c’e’ l’orologione, ma siamo in 5. I due notoriamente piu’ veloci accelerano e io non ce la fo. Ma stacco i due avversari storici, e al secondo rifornimento sbircio il garmin di uno che mi e’ a fianco e segna 24 minuti al quinto chilometro e mezzo. Non male davvero

Poi arriva la botta, al settimo chilometro.

Inizia con un panico quando non vedo il rifornimento acqua (avevo coraggiosamente saltato quello dei 5 km) per poi rendermi conto che cazzarola, l’avevano smantellato perche’ era finita l’acqua. Mi passano in 5 in un chilometro, poi quando al chilometro 8,5 mi passa una ragazzina di 17 anni, provo a tenerle dietro piu’ di tigna e orgoglio che altro. Ma non basta. Chiudo con un poco dignitoso 46.27.

Quasi tutti sono andati abbastanza di merda, uno o 2 minuti sopra il tempo che abbiamo fatto 3 settimane fa al chiuso. Quasi tutti han perso uno o due minuti nella seconda parte. Il gruppetto di gente che corre in 41 minuti ha chiuso in 44 e rotti, per dire

Promemoria per il futuro 1- ho speso 300 euro per un garmin, non portarmelo perche’ “la gara fa vatta a sensazione, non con l’occhio all’orologio” era una mia filosofia, ma si e’ rivelata una cazzata

Promemoria per il futuro 2- se ti scegli una lepre, scambiaci due parole prima del via. Potrebbe essere uno che quel giorno si sente in vena di fare l’eore e poi invece scoppia e si ritira al settimo chilometro. E seguirlo diventa un suicidio

Marc…fino al 23 Novebmre almeno sei salvo