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SPIAGGE

Teoricamente, in Italia, l’accesso al mare dovrebbe essere garantito e in larga parte libero.

Mi fa infuriare che invece non sia così. Come se il mare se lo fossero comprato, quei soliti quattro banditi assassini piduisti (beh, non l’hanno comprato, l’hanno rubato!).

Vedete, basta così poco per svelare la vera natura della realtà in cui viviamo. In definitiva si riduce tutto a se uno la vuol vedere oppure no.

Non ci vuole un genio. Non bisogna aver studiato. Non ci vuole chissà quale sensibilità. Basta aprire gli occhi.

Manifestanti, ma quanto siete stupidi ?

Un brevissimo mio pensiero dedicato a tutti coloro i quali sono venuti a perdere il loro tempo a Roma nei giorni passati.

A tutti quelli che hanno rinunciato a più sane e magari redditizie attività per venire a mettere gratis la loro faccia accanto agli esaltati viola, dalle parti di Piazza Colonna.

A tutti quelli che hanno tirato fuori dai cassetti e hanno spostato dai loro comò le immagini di parenti, amici, conoscenti deceduti in alcune recenti immani tragedie e le hanno “prestate” indebitamente alla causa di incapaci fomentatori politici.

A tutti quelli che (sull’onda di un vero e tangibile dolore) si sono lasciati fottere e strumentalizzare da gente alla quale del loro dolore non frega un cazzo di niente, mai è fregato e mai fregherà. Se non nella misura in cui possa tornar loro utile.

Il pensiero è: ma quanto siete rincoglioniti ? Cosa vi hanno detto ? Cosa vi hanno fatto credere ? Cosa vi hanno promesso ? Pensate veramente che sia valsa la pena di scomodare la memoria delle persone a voi care, di sbandierare i loro volti in piazza ? Credete che chi vi ha fatto confluire lì, fuori dal Parlamento, abbia veramente intenzione di rendervi giustizia ?

Ma soprattutto, avete capito contro cosa stavate manifestando ? E ancora, siete capaci di accorgervi quando vi stanno prendendo per il culo ?

So per esperienza che il dolore rende deboli (e manipolabili) e io rispetto il Vostro dolore. Ma non rispetto, mai, la stupidità. E mi dispiace, affiancandovi a degli esagitati in sciarpetta viola avete dimostrato solo di essere stupidi.

Perchè il vostro vero nemico, Signori, non è la “prescrizione breve” contro la quale vi hanno convinto a scagliarvi.

Sarebbe facile, se lo fosse. Ma mettetevi in fila e aspettate con pazienza, perchè prima di voi c’è gente che per esempio i suoi cari li ha persi dalle parti di Ustica, e ancora sta aspettando. Altro che prescrizione.

Allora, chi è il “nemico” ? Siete ancora convinti ? Non vi viene quanto meno il dubbio di esser stati consigliati male ?

Fate voi…

A proposito di recidivi

Una dichiarazione ufficiale della ANM  (che riporto anche in coda) sulla  “epocale” riforma della giustizia, è da leggere e ricordare; sorprende che anche i non addetti al lavoro avevano già capito quali  madornali pecche si evidenziano in questa riforma;   la “banalità del ridicolo” di questo Governo.

Queste frasi prima di tutto:  “Si dimentica forse che i maggiori progressi per l’affermazione e la tutela dei diritti fondamentali si sono realizzati grazie a interpretazioni giurisdizionali prima minoritarie e poi via via consolidate?” ——ovvero le sentenze dei giudici sono parte integrante del perfezionamento dei codici.

“È evidente che un’ulteriore riduzione dei termini di prescrizione, in assenza di qualsiasi intervento diretto ad assicurare un migliore funzionamento del sistema giudiziario, determina soltanto un significativo incremento del numero dei processi destinati alla prescrizione. Gli unici processi che potranno essere portati a termine saranno quelli nei confronti dei recidivi, mentre gli incensurati avranno ottime probabilità di restare tali per sempre”.

E scusatemi tanto, io credo più alle parole dei magistrati,  che a quelle degli avvocati onorevoli del “”premier”” e dei consulenti del ministero, tra i quali, meglio ricordare, vi sono soggetti come la moglie di Vespa. Continua a leggere A proposito di recidivi

Una riforma del cavolo

D’accordo che il testo ufficiale deve essere pubblicato, d’accordo che criticarlo
già può considerarsi da prevenuti, ma… una piccola osservazione in merito
a questa pseudo riforma della Giustizia, scritta con i piedi, dato che è stata appena approvata dal Cdm, consentitemela.
Prendiamo atto che non si può chiedere molto ad un ministro avvocato con pochi anni di esperienza, il quale supportato da onorevoli avvocati del premier, con conflitto di interessi grande quanto l’Everest, ha redatto una riforma della Giustizia i cui capisaldi sono stati dettati da un ometto che come mestiere fa l’imprenditore, come se la Giustizia fosse materia del suo lavoro… Continua a leggere Una riforma del cavolo