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Ciao ciao caàta (senza manìna)

Pubblicato: 07/05/2013 da marchettino73 in Generale
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Era lì a pochi metri di distanza, basso, con la gobba, occhialoni e orecchie grandi. Avevo un’istituzione a pochi passi da me e l’unica cosa che riuscissi a pensare era: “Parla parla parla parla parla…E parla cazzo!”. Era un uomo timido, non è che non volesse condividere con noi i segreti delle pagine più nere della Storia d’Italia, era solo introverso. Raccontò di aver evitato il servizio di leva perché il medico lo giudicò debole, inadatto e dalla vita breve. Ringraziando Dio è durato fino a 94 anni, in salute e muto come il primo giorno. Si parla di stragi, assassini, trattative Stato-Mafia che lo vedono tra i protagonisti. Ma i complottisti stanno sempre ad additare colpe su un tenero anziano quasi centenario dall’aspetto buffo, si sa. La magistratura parla chiaro “Prescrizione per il reato di associazione per delinquere commesso fino alla primavera del 1980” e assoluzione “per insufficienza di prove per quello di associazione mafiosa”. Cosa ci leggete voi? Io, un uomo innocente, vittima della cultura giustizialista che ha avuto il coraggio di difendersi. Non come altri che cercano di spostare i processi da una parte all’altra dell’Italia. Certo, nel frattempo qualcuno esplodeva da una parte, un altro veniva ucciso da un’altra. Ma sono cose che capitano. E alla fine fatemi gridare: “ASSOLTO! ASSOLTO!” (cit.), non contano prescrizione e quisquilie legislative che vogliono infangare un’icona della correttezza. Ok, fino al 1980 potrebbe aver fatto il bricconcello, ma non ha ucciso nessuno. Direttamente.
Mai querelato i detrattori perché “Una smentita è una notizia data due volte” , una persona buona nell’animo, cos’altro devo aggiungere per sembrare credibile? Forse “Giornalista” nella bio di Twitter. Eh, lo rimpiangerete, ci mancherà davvero, piccolo grande uomo che hai affrontato il marcio del Paese come nessun altro, sposandolo.
Ancora: “Ebbe rapporti amichevoli con la mafia”. Ma a cosa intendete alludere? La gente è educata, saluta, bacia persone poco raccomandabili e diventa subito mafiosa! Che mentalità ristretta, ma lo conoscete il galateo? Vi consiglio di prendere qualche lezione prima di criticare.
Senatore a vita, Presidente del Consiglio per 7 volte, 8 volte ministro della Difesa, 5 volte ministro degli Esteri, 3 volte ministro delle Partecipazioni statali, 2 volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell’Industria, una volta ministro del Tesoro, ministro dell’Interno, ministro dei Beni culturali e ministro delle Politiche Comunitarie. Capisco che detta così possa dare un’idea distorta di ciò che davvero era Giulio. Una persona attaccata alla poltrona, assetata di potere direte. Invece era un grande statista che ha sacrificato la vita, altrui, per lo Stato.

“A causa di un grave lutto familiare oggi non si eseguiranno trattative con lo Stato. Vostra, la Mafia”
(The LOLington post)

“B” rivuole il vostro lato B

Pubblicato: 11/12/2012 da onnipotente in Generale
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È sorprendente che ci si sorprenda. Di tutta questa manfrina.

Ma andiamo per gradi. Innanzitutto, usando una parafrasi di stile finanziario, possiamo dire che “B” negli anni ha distribuito i “dividendi” a sé ed ai suoi compari senza possedere alcuna azione. “B” ha distrutto il Paese prima da solo, ha sorretto Monti poi che ha continuato a strizzarlo, ed ora vuole arrogarsi il ruolo di salvatore della Patria. Peccato non potergli ridere in faccia, dargli due schiaffi sulla pelata spennellata di lucido da scarpe, ed assestargli un bel calcio in culo per mandarlo a lavare i piatti in qualche mensa della Caritas. Ma credo che alla Caritas non lo vorrebbero… Cristo ha perdonato ladri e puttane, è vero, persino i suoi aguzzini, ma a tutto c’è un limite…

È difficile anche pensare perché nessuno metta in evidenza anche la pochezza del piano adottato da “B”, piano che ripete la banale strategia che da sempre mettono in pratica tra i più importanti dei suoi sostenitori. Mi riferisco ovviamente a quelle radicate organizzazioni di una “certa” economia sommersa del Sud Italia. “B” ha trovato in Alfano una “testa di legno”, o un “prestanome” come si chiamano in ambito giudiziario, cui dare la responsabilità della P2L (il vero nome era P2&M), ed un’altra testa di legno in Mario Monti. È il gioco delle tre carte. Monti non lo ha voluto lui, ma è una manna che gli è piovuta dal cielo. “B” infatti sarebbe stato costretto a fare in prima persona ciò che ha fatto Monti. Invece no.

“B” ha fatto entrare il suo partito nella coalizione che ha sostenuto Monti e la sua politica “lacrime e sangue”, ma da dietro le quinte, facendone ricadere le responsabilità su Alfano. Ha avallato la politica di aumentare le tasse e metterne di nuove (tra cui la famigerata IMU), per poi, dopo un anno, poter rifare una populistica campagna elettorale senza altri contenuti che intervenire togliendo quelle stesse tasse che il suo stesso partito aveva approvato giusto una manciata di mesi prima.

“B” è geniale? Quanto Cosa Nostra e la Camorra, che si avvalgono di prestanome e “scatole cinesi” da sempre. Inoltre poi sappiamo tutti che “B” stesso non è altro che una testa di legno.

“B” ora, anche se barcollante e ridotto dalla vecchiaia ad una amorfa e disgustosa palletta di lardo (per non parlare di quanto lo rendano ridicolo gli inutili quanto patetici sforzi di non voler accettare lo scorrere del tempo), rivuole metterlo in culo a tutti, sempre per conto di chi nei decenni se ne è servito come “testa di legno” (le stesse organizzazioni che si servirono del padre di “B” come testa di ponte per “l’uso” di denaro “del sud” in Lombardia). È vero che gli italiani sono popolo “strano” (volevo usare tante altre parole, ma nessuna non era offensiva) però stavolta credo che voteranno “B” solo quanti obbediscono alle organizzazioni che si riconoscono nelle “filosofie” di Licio G. e Totò R.

A tutto c’è un limite… anche per gli italiani, vero?

Dal momento in cui il PSI ad inizio anni ’90 in Italia è stato coinvolto da parecchi scandali, ed è stato tolto di mezzo dagli eventi, mafia siciliana e massoneria hanno raggiunto un accordo ed hanno fondato un partito, che poi negli anni è diventato la P2L. Molti italiani non hanno mosso critiche, anzi, non pochi sono stati felici di potersi in qualche modo avvantaggiare “di riflesso” delle leggi che negli anni si facevano per rendere più semplice la vita di criminalità organizzata e delle varie lobby economiche che vivono esclusivamente di economica clientelare (distruggendo l’economia nazionale).

Purtroppo gli italiani hanno problemi con la democrazia. Sono popolo servile (non è un caso che il Vaticano si sia istallato proprio là), ed hanno enorme difficoltà a pensare con le loro teste. E’ perciò necessario imporre un dittatore. L’uomo che ho scelto per questo compito è Piercamillo Davigo.

A chi si  fosse perso il suo intervento a La7 ieri sera, raccomando di recuperarne il video

Mafia S.p.A.

Pubblicato: 17/07/2012 da 2010fugadapolis in Generale
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In Italia esistono diverse grandi aziende. In stretto contatto fra loro, talvolta in competizione, mai in “guerra”. Una di queste per esempio è aperta da 2.000 anni circa, solidissima, ha sedi, filiali ed uffici territoriali in quasi tutto il mondo, ma per ora non ne parleremo.

Voglio concentrarmi su un’altra: basata su un sistema di relazioni consolidato da secoli, conta affiliati nei più importanti paesi della Terra e vanta più tentativi di imitazione della Settimana Enigmistica. Non è ufficialmente quotata in Borsa, non ha un suo codice fiscale (altro…)

Maccheccazzo vòr dì?

Pubblicato: 28/02/2012 da marchettino73 in Generale
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Ministro degli Esteri:”siamo italiani e ci comporteremo come tali”
(a proposito della situazione dei marinai in India)

Ah sì?
E si pòle sapé che vòr dì?No perché io è da quando l’ho sentita che me lo domando.